La cabalistica catalana - Catalogna

Reportage Catalogna: La cabalistica catalana

La cabalistica catalana
Nel centro medievale di Girona, immediatamente sotto la Cattedrale, si intrecciano stradine ciottolate dalle ombra scure, stretti balconi e archi invitanti. Si percorre il Call Jueu, l'antico quartiere ebraico. Se attualmente rimane ben poco del fulcro nevralgico che fu questo incrocio di stradine e abbondanza di sinagoghe del Medioevo - i luoghi di culto sono stati distrutti e le case perdute -, tuttavia l'immaginazione è facilmente solleticata nel chiaro-scuro di questi vicoli e scalette.

Un tempo, Girona rappresentava il fulcro della communità ebreo-sefardita di tutta la penisola iberica, dal primissimo Medioevo fino al 1492, anno del decreto dell'Alhambra, che impose agli ebrei del Regno di Aragona e Castiglia, la conversione al cristianesimo o l'esilio. Fu a seguito del decreto, che il quartiere si spospolò, quando i suoi abitanti scelsero la diaspora verso il Maghreb, l'Europa meridionale o l'impero Ottomano piuttosto che la conversione obbligata.

Tuttavia, molto prima di perdere il suo splendore, la communità ebraica di Girona era fra le più importanti di Spagna e dell'Europa meridionale. Statuto principalmente causato dal suo rinomatissimo centro cabbalistico, secondo solo per importanza alla scuola di kabbala della Provenza.

Fondata nel XIII secolo, la scuola cabbalistica di Girona era rappresentata da Azriel da Girona (Ezra Ben Solomon). Allievo del grande maestro Isacco il Cieco, si sa poco della vita di Azriel. Si immagina, tuttavia, che sotto spinta del maestro provenzale, fondò la scuola cabalistica di Girona, la Chaburah qedoshah, sviluppando la teoria dei dieci Sephirot, manifestazioni dell'energia divina.

Tuttavia fu grazie al rabbino Nachmanide (Mosé Ben Nachman), allievo dello stesso Azriel, che la fama della scuola oltrepassò i confini. Rabbino, filosofo, cabalistico, poeta e medico, Mosé Ben Nachman fu la figura più importante del giudaismo della penisola iberica del XIII secolo. Chiamato il Maestro di Girona, o conosciuto anche sotto il suo nome catalano di Bonastruc ça Porta, fu un personaggio particolarmente influente fra gli intellettuali del tempo. Storicamente, Nachmanide si ricorda soprattutto per essere uno dei protagonisti della cosiddetta Disputa di Barcellona, nel 1263, in cui difese i principi dell'ebraismo davanti la Chiesa.

Tutt'ora Girona è una tappa essenziale del turismo giudaico in Spagna, attirando anche e soprattutto per la sua mistica legata alle teorie cabalistiche, rispolverate e riattualizzate alla moda di Hollywood.

Da leggere, per approfondimenti sulla Kabbala seguendo un approccio storico:
M. Idel, Kabbalah: New Perspectives, Yale University Press, New Haven (Conn), London 1988 (unicamente in inglese)
e G. Busi, Introduzione, in: Mistica Ebraica. Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo, a c. di G. Busi ed E. Loewenthal, Einaudi, Torino 1995.


Testo: Veronica Maiella. Foto: Veronica Maiella.
Catalogna nord: Girona I Castells: tradizioni catalane

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Informazioni pratiche

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