I Portici di Bologna: Patrimonio UNESCO dal 2021

Simbolo della città di Bologna e Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, i Portici di Bologna sono i protagonisti indiscussi della prima edizione di Bologna Portici Festival a partire dal 2023. I Portici rappresentano la quotidianità dei bolognesi oltre ad essere degli elementi architettonici importanti e riconosciuti a livello mondiale. Risulterebbe impossibile immaginare Bologna senza i suoi splendidi Portici!

Portici di Bologna

- © D-VISIONS / Shutterstock

Un patrimonio architettonico e culturale simbolo della città

Insieme alle Due Torri, i Portici di Bologna costituiscono un simbolo della città, al punto tale da essere riconosciuti nel 2021 come Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Percorrendo la città per 62 km, se si considerano anche i Portici fuoriporta, sono degli elementi architettonici così diffusi e noti che risulta impossibile immaginare Bologna senza. 

Portici di Bologna

- © Vlas Telino studio / Shutterstock

Di origine medievale, i Portici nascevano inizialmente come risposta alla sempre più crescente popolazione e al conseguente bisogno di nuovi spazi urbani. Si decise così di ampliare i piani superiori degli edifici tramite la costruzione di una specie di balcone che con il passare del tempo si dovette sostenere con travi di legno, sostituite poi da colonne di sostegno in laterizio o pietra per evitarne il crollo. Tuttavia, a partire dal 1288, venne emanato un decreto dal Comune di Bologna secondo il quale tutte le abitazioni erano obbligate ad avere un portico. È proprio in questo periodo che i Portici divennero il luogo di scambio, di commercio e un punto di riferimento per i bolognesi, oltre che un luogo al riparo dalle intemperie che consente di godere della città in ogni stagione dell’anno. 

Portici di Piazza Santo Stefano, Bologna

- © francescograssi / Shutterstock

I Portici di Bologna

Nonostante l’utilizzo di nuovi materiali a sostegno dei Portici, ancora oggi è possibile ammirare quelli sostenuti da travi in legno di quercia risalenti al XIII secolo. L’esempio più clamoroso è Casa Isolani, situata nel centro storico di Bologna, in Strada Maggiore.

Portico di Casa Isolani, Bologna

- © Ion Mes / Shutterstock

Altri Portici noti e rappresentativi della città sono quelli di via Zamboni e di Piazza Santo Stefano. Il Portico del Pavaglione, lungo 139 metri, possiede 30 arcate sotto le quali si trovano alcuni negozi e il Palazzo dell’Archiginnasio, sede un tempo dell’Università e oggi della Biblioteca Comunale. 

Portico di Via Zamboni, Bologna

- © Claudio Caridi / Shutterstock

Tuttavia, il Portico più lungo di Bologna e del mondo è quello di San Luca con i suoi 3796 metri e più di 650 arcate, costruito tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento al fine di proteggere i fedeli che assistevano alla processione sacra. Partendo da Porta Saragozza, il cammino in salita sotto i Portici vi condurrà fino al Santuario della Madonna di San Luca, a quota 270 metri. In media, il percorso ha una durata di 50 minuti fino in cima.

Solo alcuni tratti di Portici sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO:

  1. Portici residenziali di Santa Caterina
  2. Piazza di Santo Stefano
  3. Strada porticata di Galliera
  4. Portico del Baraccano
  5. Portici commerciali del Pavaglione e dei Banchi
  6. Edificio porticato del MamBo
  7. Portici accademici di via Zamboni
  8. Portico della Certosa
  9. Portici di piazza Cavour e via Farini
  10. Portici trionfali di Strada Maggiore
  11. Edificio porticato del quartiere Barca
  12. Portico devozionale di San Luca.

Sapevate che nell’arcata tra Palazzo Re Enzo e Palazzo del Podestà se porgete l’orecchio vicino alla colonna sarete in grado di sentire le voci delle persone che si trovano sul lato opposto? Un incredibile fenomeno acustico… provare per credere!

di Gessica Iacono
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