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Gli amanti della fauna si goderanno il Venezuela, in cui si conta un'impressionante varietà di specie. La ricchezza dell'avifauna venezuelana è favorita dalla grande varietà di ecosistemi che si trovano nel paese. Giaguari, scimmie, bradipi, formichieri, ocelot, orsi, cervi ed armadilli vari popolano questo meraviglioso paese. La grande varietà di ecosistemi influisce anch'essa sulla flora: "la lista delle meraviglie vegetali presenti in Venezuela stancherebbe il lettore", scrisse il naturalista tedesco Alexander von Humboldt.
Primo parco nazionale del Venezuela, il parco Henri-Pittier, creato nel 1937, deve il suo nome al botanico svizzero che vi realizzò la maggior parte dei suoi lavori sulle eccezionali fauna e flora dei luoghi. Gli amanti della natura saranno felici in questo rigoglioso paradiso che ospita 570 specie, ossia il 6% degli uccelli del mondo, nel bel mezzo delle montagne bagnate da cascate all'ombra di felci giganti. Durante una piccola escursione nella foresta vergine, scorgerete molti uccelli ed una miriade di farfalle azzurrognole, giallastre o scure, dalle ali trasparenti.
Puerto Ayacucho, nella regione meridionale, è la porta d'ingresso del territorio amazzonico. Il turismo, in questa regione, non è così sviluppato come negli altri territori del bacino amazzonico del Brasile o dell'Ecuador, ma percorrere questa contrada selvaggia resta un'avventura meravigliosa. Più di una ventina di tribù indiane nomadi (i piaroa, i guahibo, gli yanomami, i piapoco) vivono nell'Amazonas, che rappresenta quasi 180.000 km² di foresta tropicale e di savane e termina, a sud, con la Sierra de la Neblina, la "cordigliera della nebbia". È la più grande catena montuosa del Venezuela dopo le Ande. Sono state censite oltre 8.000 specie di piante, 680 specie di uccelli, tra i quali magnifiche are, ed una fauna molto abbondante: giaguari, ocelot, tapiri, pecari, scimmie, anaconde etc. L'Amazzionia brulica di vita, ma l'ecosistema della giungla è oggi minacciato dal disboscamento, l'inquinamento dei fiumi causato dalle miniere e dai cercatori d'oro. Dopo aver lanciato, negli anni Sessanta, ambiziosi e vanitosi programmi di popolamento e sfruttamento dell'Amazonas, il governo venezuelano tenta, ormai, di salvaguardare questo patrimonio naturale attraverso tre parchi nazionali (Yacapana, Serrania La Neblina e Duida-Marahuaca), che coprono il 9% del territorio. Le escursioni, con partenza da Puerto Ayacucho, si effettuano principalmente in piroga. Permettono di accedere al mitico Cerro Autana, montagna sacra degli indiani piaroa, o di andare a vedere le incisioni rupestri del Cerro Pintado.
Le grandi pianure di savana e di paludi che si estendono nel centro del paese occupano un posto di rilievo nella mitologia venezuelana. Sono i feudi degli llanero, guardiani di mandrie famosi per il loro coraggio e la loro rigidità, simili ai gaucho argentini o ai cow-boy del Far West. Le grandi distese degli llano ospitano inoltre una fauna molto ricca di uccelli, giaguari e coccodrilli. Si consiglia di visitare la regione di San Fernando de Apure, da cui si partirà per campeggiare nel Parco nazionale Cinaruco-Capanaparo, oppure recarsi a sud di Mantecal, all'Hato Dona Barbara, un ranch all'antica dove si condividerà, con gioia, la vita degli llanero. Vi si potranno, inoltre, effettuare escursioni a cavallo a fine giornata per andare alla scoperta della fauna selvatica.
Il Delta dell'Orinoco si estende su quasi 400.000 km², e ciò lo rende uno dei più grandi al mondo. Quest'intreccio di rios, giungla e mangrovia è l'habitat di migliaia di uccelli, tartarughe, scimmie e farfalle. È d'obbligo un'escursione a bordo dei bongo (piroghe a motore) per esplorare i remoti bracci del delta, popolati da delfini d'acqua dolce, uccelli esotici, scimmie urlatrici e babas (piccoli alligatori).
Situato a sud-ovest dell'Orinoco, questo è il parco imperdibile del Venezuela, con i suoi famosi tepui, strane montagne dalle pareti scoscese e dalle cime schiacciate, formazioni di arenaria la cui origine risale a circa due miliardi di anni fa. Questo piccolo paradiso ospita il Salto Angel, la cascata più alta del mondo (979 metri) ed "Il Mondo Perduto" di Conan Doyle è ambientato in questo luogo. Specie rare di uccelli vivono in questo parco nazionale, come per esempio il gallo di montagna dorato, ma si trovano anche puma, giaguari, tapiri e la misteriosa tartaruga Morrocoy.
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