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© Antoine Lorgnier
L'altipiano della Gran Sabana, soprannominato "El Mundo Perdido", è il più vasto del Venezuela. Situato a sud-est del paese, la sua altitudine media è di 1.000 m. È probabilmente la regione più fantastica del paese, cosparsa di strane montagne dalle pareti scoscese e dalle cime schiacciate, i tepui, formazioni di arenaria la cui origine risale a circa due miliardi di anni fa. Nel suo romanzo "Il Mondo Perduto", Conan Doyle aveva immaginato che questi massicci, coperti, per la maggior parte del tempo, da una fitta foschia, servissero da tana agli ultimi dinosauri nonché agli uomini-scimmia, illustrazione stravagante dell'"anello mancante". Il tepui più alto, il Roraima, culmina a 2.810 m. Uno dei più grandi parchi naturali del pianeta, il Parque Nacional Canaima, è stato creato sull'altipiano nel punto di confluenza tra il Carre e l'Hacha. Più di 500 varietà di orchidee sono state censite nella foresta tropicale del parco. Molti accampamenti (Campo Canaima, Campo Ucaima e Kavak) fungono da base per esplorare questa vegetazione lussureggiante, interrotta da cascate e canyon. Inoltre, è nel cuore di questo parco, sulla cima di un tepui, che si lancia nel vuoto l'impressionante Salto del Angel, la più grande cascata d'acqua del mondo. La regione è abbondantemente irrigata poiché gli strati di nuvole che ricoprono la cima dei tepui versano trombe d'acqua che colano sotto forma di cascate e vanno ad alimentare il sistema fluviale dell'Orinoco, al centro del territorio di Guayana.
© Patrick de Wilde
Il Delta dell'Orinoco si estende su quasi 400.000 km², e ciò lo rende uno dei più grandi al mondo. Quest'intreccio di rios, giungla e mangrovia è l'habitat di migliaia di uccelli, tartarughe, scimmie e farfalle. È d'obbligo un'escursione a bordo dei bongo (piroghe a motore) per esplorare i remoti bracci del delta, popolati da delfini d'acqua dolce, uccelli esotici, scimmie urlatrici e babas (piccoli alligatori).
© François Gohier/Hoa Qui
Situata ad ovest del paese, la Sierra Nevada di Merida è la regione più elevata, con le sue montagne coronate da nevi perenni, in particolare il Pico Bolivar, che culmina a 5.007 m. A Merida, non si dimenticherà di prendere la vertiginosa teleferica che si arrampica fino alla cime del Pico Espejo, a 4.765 m. Da Caracas, ci si può recare a Merida in aereo, oppure per via terrestre, imboccando la Transandina che serpeggia attraverso il Parco nazionale Sierra Nevada. Si farà una sosta per dormire nell'hotel situato all'interno di un antico monastero a Los Frailes, da cui si può partire per escursioni a cavallo. Il parco ospita numerosi laghi magnifici, tra cui la Laguna Negra e la Laguna Los Patos. Nella regione, si potranno visitare i villaggi di Apartaderos, Mucuchies, e persino l'antica hacienda Escaguey, magnificamente restaurata, vicino a Mucuruba.
© Patrick de Wilde
Le grandi pianure di savana e di paludi che si estendono nel centro del paese occupano un posto di rilievo nella mitologia venezuelana. Sono i feudi degli llanero, guardiani di mandrie famosi per il loro coraggio e la loro rigidità, simili ai gaucho argentini o ai cow-boy del Far West. Le grandi distese degli llano ospitano inoltre una fauna molto ricca di uccelli, giaguari e coccodrilli. Si consiglia di visitare la regione di San Fernando de Apure, da cui si partirà per campeggiare nel Parco nazionale Cinaruco-Capanaparo, oppure recarsi a sud di Mantecal, all'Hato Dona Barbara, un ranch all'antica dove si condividerà, con gioia, la vita degli llanero. Vi si potranno, inoltre, effettuare escursioni a cavallo a fine giornata per andare alla scoperta della fauna selvatica.
© Patrick de Wilde
Puerto Ayacucho, nella regione meridionale, è la porta d'ingresso del territorio amazzonico. Il turismo, qui, non è così sviluppato come negli altri territori del bacino amazzonico appartenenti al Brasile o all'Ecuador, ma percorrere questa contrada selvaggia resta un'avventura affascinante. Più di una ventina di tribù indiane nomadi (i piaroa, i guahibo, gli yanomami, i piapoco) vivono nell'Amazzonia, che rappresenta quasi 180.000 km² di foresta tropicale e di savane, e termina a sud con la Sierra de la Neblina, la "cordigliera della nebbia". È la più grande catena montuosa del Venezuela dopo le Ande. Sono state censite più di 8.000 specie di piante, 680 specie di uccelli, tra i quali magnifici pappagalli ara, ed una fauna molto copiosa: giaguari, ocelot, tapiri, pecari, scimmie, anaconde etc. L'Amazzonia brulica di vita, ma l'ecosistema della giungla è oggi minacciato dal disboscamento e dall'inquinamento dei fiumi causato dalle miniere e dai cercatori d'oro. Dopo aver lanciato, negli anni Sessanta, ambiziosi e vanitosi programmi di popolamento e sfruttamento dell'Amazonas, il governo venezuelano tenta ormai di salvaguardare questo patrimonio naturale attraverso tre parchi nazionali (Yacapana, Serrania La Neblina e Duida-Marahuaca), che coprono il 9% del territorio. Le escursioni, con partenza da Puerto Ayacucho, si effettuano principalmente in piroga. Permettono di accedere al mitico Cerro Autana, montagna sacra degli indiani piaroa, o di andare a vedere le incisioni rupestri del Cerro Pintado.
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