Qui : Home > Guida dei viaggi > Viaggio Tunisia> > La fauna e la flora

Il paese annovera numerosi parchi nazionali in cui è possibile osservare la fauna locale. Gli amanti del deserto troveranno una varietà di animali degni di essere ammirati partendo da Tozeur: volpi del deserto, lucertole, roditori, serpenti, scorpioni, dromedari
In quanto alla flora, essa varia molto a seconda delle regioni. Verdeggiante nel nord, comprende praterie, campi di fave e piantagioni di olivi. Nel sud, si rarefà fino a limitarsi a cactus, palme e qualche arbusto spinoso alle porte del deserto.
? D.R.
Nel Parco nazionale di Bou Hedma, si possono ancora osservare due specie di antilopi: l'addax e l'orice. Si vedranno anche struzzi e cinghiali selvatici, manguste, istrici... Nel deserto, è ancora possibile, ma molto raro, scorgere i fennec.
? Patrick de Franqueville
Più di duecento specie di uccelli, acquile e falchi, in primavera ed in autunno, si fermano in Tunisia durante i loro viaggi migratori. Fenicotteri, gabbiani, trampolieri si riuniscono nelle paludi del golfo di Gabes. Il Parco Nazionale di Ichkeul, al sudovest di Bizerte, è un importante centro ornitologico, soprattutto nel periodo invernale, quando le acque del lago e gli acquitrini rappresentano un appuntamento per più di 200.000 uccelli provenienti da tutta Europa.
? Nicolas Ravelli
Un buon numero di cactus hanno inoltre trovato dimora nei più ventosi ed assolati luoghi dell'isola. Su São Miguel, la vegetazione lussureggiante della località di Achada das Furnas con il sole caldo e umido, invita a passeggiare o a fare escursioni. Lo stesso dicasi per l'Isola de Flores, la fiorita. Il fenomeno del vulcanesimo rende il suolo fertile. La mancinella. Il succo prodotto da quest'albero può provocare forti bruciori di stomaco e i suoi frutti non sono commestibili. Per quanto riguarda l'Atlante sahariano esso è ricoperto di cipressi, di terebinto, di palme e corbezzoli. Infine nel Sahara crescono principalmente acacie intervallate da uliveti selvatici.
? Antoine Lorgnier
Isolati dei grandi assi turistici del paese,, la penisola del capo Bon accoglie spesso persone importanti della profumeria che vengono per rifornirsi in fiori di bigarada. Una volta distillati, i fiori danno l'estratto di neroli che ritroviamo nella composizione dei profumi di alta qualità come Guerlain. Della famiglia degli aranci , il bigarada si copre in primavera di fiori bianchi. Sono raccolte 1000 tonnellate di questo fiore, che daranno solo 1.000 litri di estratto di neroli. Questo spiega la sua rarità e giustifica il suo costo elevato in profumeria.
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