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L'arabo è la lingua ufficiale ma il francese è parlato ovunque.
In occasione di un viaggio di gruppo, per i cittadini italiani è necessario avere solo una carta d'identità in corso di validità I viaggiatori individuali dovranno munirsi di un passaporto in corso di validità.
L'islam è la religione ufficiale (praticata dal 98% della popolazione). A Tunisi, si trova una piccola comunità ebraica e circa 20.000 cattolici.
La moneta ufficiale é il dinaro (TND). Non é possibile effettuare il cambio dei dinari al di fuori del Paese. La moneta estera é cambiata senza problemi nelle banche, ma fate attenzione nel comparare il tasso applicato da ogni istituto. Non vi é commissione sugli assegni di viaggio (tranne alla banca BIAT). Gli hotel e i ristoranti accettano le carte di credito praticamente ovunque. Dei bancomat si trovano facilmente a Tunisi e nella maggior parte delle città. Le banche osservano l'orario 8h-11h30/14h-17h dal lunedi' al giovedi', 8h-11h/13h30-16 h il venerdi'. D'estate, dal primo luglio al 31 agosto, sono aperte dalle 8h alle11h dal lunedi' al venerdi'.
La Tunisia è una destinazione ideale grazie alle sue condizioni climatiche favorevoli tutto l'anno. L'inverno è mite, se non addirittura un pò fresco sulla costa (11 °C a Tunisi e 12 °C Djerba, a gennaio). L'estate nel sud e nell'entroterra, si rivela torrida, ciò che rende queste regioni difficilmente accessibili (il termometro può salire facilmente fino a 40 °C). La stagione migliore per visitare la Tunisia è la primavera a partire da metà aprile (16 °C a Tunise e 18 °C a Djerba) e l'autunno a partire da settembre (21 °C a Tunisi e 24 °C a Djerba). La temperatura dell'acqua varia tra i 10 ed i 15 °C in inverno e può raggiungere i 23 °C in estate.
In FranciaAmbasciata della Tunisia
Via Asmara, 7, 00199 Roma. Tel.: 06 860 3060.
Ente Nazionale Tunisino per il Turismo
Via Calabria 25, 00187 Roma. Tel.: 06 420 101 49.
Via Baracchini 10, 20123 Milano.
Tel.: 02 864 530 26 Fax: 02 082 752.
sul postoAmbasciata d'Italia
37 rue Gamal Abdennasser, 1000 Tunisi. Tel.: (00 216) 71 321 811.
Ufficio Turistico tunisino
1, avenue Mohammed-V, 1001 Tunisi. Tel.: (00 216) 71 34 0177.
Per entrare in Tunisia non è necessario effettuare alcun vaccino. Si consiglia tuttavia il vaccino contro la febbre tifoide e l'epatite A. La frutta e la verdura devono essere lavate e sbucciate o ben cotte. Bere solo acqua minerale o purificata con pastiglie "Micro-pur".
Per chiamare in Tunisia dall'Italia, componete lo 00 + 216 (prefisso del paese) + prefisso della città (71 per Tunisi, 76 per Tozeur, 72 per Hammamet, 73 per Monastir), seguito dal numero del corrispondente.
Per chiamare l'Italia dalla Tunisia, comporre lo 00 + 39 seguito dal n. del corrispondente.
1 gennaio
Capodanno.
20 gennaio 2007
Giorno dell'Egira (capodanno islamico-01/01/1428 dell'Egira). Capodanno musulmano.
Febbraio
Festival dell'oliva nella regione di Sousse.
20 marzo
Giorno dell'Indipendenza (festa nazionale).
21 marzo
Giornata della gioventù.
Aprile
Festival delle arance di Nabeul.
9 aprile
Giornata dei Martiri.
1°maggio
Festa del lavoro.
Da giugno ad agosto
Festival internazionale di Cartagine (danza, musica, teatro).
Luglio
Festival del jazz di Tabarka.
25 luglio
Festa della Repubblica.
5 agosto
Festa della Mare. Gare nautiche, musica, danza e pic-nic sulla spiaggia.
13 agosto
Giornata della Donna.
15 ottobre
Giornata dell'Evacuazione.
2 settembre 2008.
Aid el-Fitr (festa che celebra la fine del ramadan).
7 novembre
Anniversario della presa del potere di Ben Ali. Commemorazione del Cambiamento.
Novembre
Festival del Sahara a Douz con corse di levrieri, combattimenti di dromedari, letture di poesie e canti.
20 dicembre 2007
Aid el-Kébir. Commemorazione del sacrificio di Abramo.
L'aeroporto internazionale è situato a 9 km dal centro della città di Tunisi. Occorre una mezz'ora di autobus n° 35 (meno di un dinaro), partenza ogni mezz'ora, e 15 minunti di taxi (da 2 a 4 dinari a seconda del traffico).
L'aeroporto di Djerba è situato a 25 km dal complesso turistico. Occorrono 15 minuti di taxi (8 dinari), non ci sono autobus. A Monastir, l'aeroporto è situato a 9 km dal centro della città. Occorre meno di un quarto d'ora di taxi (da 3 a 4 dinari) e circa mezzora di autobus (1dinaro),
Sappiate che alla partenza dagli aeroporti tunisini (voli internazionali), non potete più pagare in dinari (salvo nelle aree di ristoro) una volta varcata la frontiera. Assicuratevi quindi di aver cambiato o speso i dinari che vi rimangono prima di effettuare il controllo dei passaporti.
220 V in tutti gli alberghi. Le prese elettriche sono diverse da quelle italiane.
La Tunisia non ha la reputazione di essere un paese pericoloso. Tuttavia i mercati gremiti, la medina a Tunisi ed i luoghi molto frequentati possono essere una tentazione per i borseggiatori di ogni genere. Nell'auto, evitate sempre di lasciare oggetti in vista.
guide Tunisia. Mondadori. L'ultima parte di "Guerre stellari" di Georges Lucas è stata girata all'interno del paese, così come la maggior parte delle scene de "I predatori dell 'Arca perduta" di Spielberg.
Tunisia. Edizione giugno 2007, Lonely Planet, E.D.T.
Tunisia. Guida Lonely Planet 2006.
Tunisia, Libia. Touring Club Italiano, 2006.
Tunisia: quadro generalità, di De Agostini Baedeher
Tunisia, con Tunisi. Touring Club Italiano.
libri
La mia armata in Tunisia - Come fini la guerra in Africa, di Messe Giovanni, 2004.
All'ombra del bordo, di Vanessa Maurizio, 2005.
Sahara, il richiamo del deserto, a cura di Jean-Marc Durou. Ed. Hazan.
La Tunisia oggi, a cura di Jean-Claude Klotchkoff, in collaborazione con Muriel Devey. Ed. du Jaguar.
Romanzi, saggi e novelle
Racconti del Gran Sud tunisino, a cura di M. Najet. Ed. L'Harmattan, coll. Leggende dei Mondi.
La riva lontana. La Sgretolazione dell'impero coloniale, di Marinette Pendola.
La Statua di sale, di Albert Memmi. Ed. Gallimard, coll. Folio.
film
Lungometraggi
"Il principe", di Mohamed Zran.
"Les Baliseurs du désert", di Nacer Khemir.
musica Lotfi Bouchnak, cantante di musica tradizionale tunisina.
Latifa Arfavi, artista di Quasids (poesie cantate).
Anouar Braham, celebre liutista.
La contrattazione fa naturalmente parte degli usi e costumi del paese. Anche se non vi sentite un adepto della negoziazione, i tunisini non vi lasciano molta scelta: i prezzi non sono mai esposti e vengono decisi, generalmente, in base al cliente.
Gli uomini portano spesso un fiore di gelsomino all'orecchio, a destra gli sposati, a sinistra i celibi. Questa tradizione, ripresa dai turisti, appare veramente ridicola agli occhi delle persone del luogo.
Quando siete invitati presso un privato in Tunisia, pensate a togliervi le scarpe prima di sedervi sul tappeto. Non rifiutate mai il tè alla menta quando vi è offerto: sarà un gesto mal visto.
Noleggiare un'auto in Tunisia vi costerà circa 400 ? a settimana, con
chilometraggio illimitato. È preferibile sottoscrivere un'assicurazione. Tenete in considerazione
circa 1 ? per litro di benzina. Verificate lo stato dell'auto prima della partenza.
I noleggiatori di auto sono numerosi, soprattutto nelle grandi città. La
patente di guida italiana è sufficiente per circolare in Tunisia. Le strade
del Nord sono asfaltate ma non quelle del Sud. Attenzione! il clacson in Tunisia
funge da indicatore di direzione. Le multe si pagano direttamente alla
polizia.
La rete ferroviaria conta più di 2.000 km di vie ferrate. Vale la pena di effettuare un
percorso di questo genere in Tunisia, specialmente tra Tunisi e Gabès
(tre ore). Intrattenimento garantito in seconda e terza classe. La linea degli autobus serve
tutte le città. È il mezzo di trasporto meno caro ed il più
pratico.
I taxi collettivi o a noleggio sono a sei posti. È
abbastanza più confortevole ed anche a buon mercato (Ci si organizza in diversi, si
contratta un pò il prezzo e, una volta al completo, l'auto partirà, ma non
prima).
Troverete
il nostro articolo su Europcar in Tunisia!
Delle linee aeree
interne servono le principali città, ma le tariffe rimangono
elevate ed è preferibile prenotare con largo anticipo.
La cucina tunisina è ricca e speziata, meglio saperlo al momento di andare a tavola, quando fuori fa un caldo soffocante. Le insalate tra cui la mechouia (composta da pomodori, cipolle, peperoni grigliati e annaffiati di olio e limone), sono perfette per un pranzo. A cena, non si evitare di provare la tradizionale tajine (spezzatino di manzo preparato in vari modi) o al couscous, di cui gli abitanti di Djerba sono dei veri e propri specialisti. Esiste anche un couscous zuccherato con datteri, uva, mandorle, servito come dessert. Il brick è mangiato a tutte le ore. È una crêpe a sfoglia ricoperta di acciughe, carne d'agnello seccata o pollo.
I dolci del paese sono succulenti: loukum, brick al miele, àçida (torta di semolino e olio) con miele o crema e palline di pistacchio. In Tunisia, non passa giorno che non beviate un tè alla menta. È la bibita nazionale, servita bollente e molto zuccherata.
Si ha l'imbarazzo della scelta in Tunisia. Basta vedere l'incredibile esposizione della merce dei chioschi situati nei suk. I tappeti o zerbia sono fabbricati secondo un'arte ancestrale. La scelta è vasta: kilim, mergoum (tappeto a pelo raso), arazzo Hamma (originaro di Gabes). L'oro è meno caro rispetto all'Italia ma controllate attentamente il marchio sulle medaglie, braccialetti e catenine. A Djerba, i prezzi sono più interessanti ma a Tunisi la scelta è più ampia. Nessun viaggio in Tunisia senza portare con sè almeno una bella ceramica o delle babbucce, una borsa, una cintura di cuoio o un bel vassoio in rame martellato. Le gabbie per gli uccelli, che testimoniano l'affetto dei tunisini verso gli animali, sono altresì magnifiche. Gli orari dei negozi sono variabili. I negozi più turistici sono aperti dall'alba al tramonto ma le bancarelle dei suk sono chiuse nell'ora di pausa (dalle ore 12:00 alle ore 14:00). Sono tutti chiusi la domenica e, alcuni, anche il venerdì.
La Tunisia ha ricevuto 6.5 milioni di visitatori nel 2006.
L'ammontare delle tasse governative è il seguente: 18% sui prodotti ed i servizi correnti, 29% sui prodotti di lusso e 6% sui prodotti di prima necessità (prodotti alimentari). Generalmente, tali importi sono inclusi nei prezzi esposti. Le mance invece non sono comprese, ed è consuetudine lasciare qualche spicciolo equivalente di solito al 10% del conto.
Nell'850 a.C., venne fondata Cartagine.
Nel 216 a.C., Annibale riuscì a sconfiggere i Romani.
Nel 146 a.C., durante la terza guerra punica, Cartagine fu sottomessa dai Romani.
Nel 439, i vandali sbarcarono ed attaccarono Cartagine.
A partire dal 647, invasione araba del territorio tunisino da parte di Okba ibn Nafi.
Dal X al XVI secolo, la Tunisia fu quindi invasa dai genovesi, pisani, normanni e saccheggiata da numerosi pirati.
Nel 1574, la Tunisia entro a far parte del dominio dall'Impero Ottomano fino alla fine del XIX secolo.
Nel 1869, dichiarato in fallimento, il paese passò sotto la tutela degli inglesi, italiani e britannici.
Nel 1881, istaurazione di un protettorato francese.
Nel 1934, creazione del partito indipendentista, il Néo-Destour di Habib Bourguiba.
Nel 1942, sbarco delle truppe tedesche seguite, nel 1943, dagli inglesi e dagli americani.
Nel 1956, indipendenza del paese e, un anno dopo, istaurazione della Repubblica.
Nel 1987, Ben Ali divennne presidente.
Nel 1994, conferma del potere di Ben Ali che vinse le elezioni presidenziali.
Nel 1998, il Parlamento votò l'emendamento proposto nel 1997 da Ben Ali, che permise ai presidenti o ai segretari generali dei partiti di opposizione di esercitare le loro funzioni per almeno cinque anni.
Nel 1999, Ben Ali venne rieletto. Ancora oggi occupa la presidenza.
Nel novembre 2004, viene lanciata la prima porzione del nuovo aeroporto internazionale di Enfidha. Sarà terminato nel 2008.
Il primo gennaio 2005, il governo tunisino sopprime l'IVA del 6% sulle cure mediche riservate agli stranieri, al fine di incoraggiare lo sviluppo del turismo sanitario.
In Tunisia, le ragazze eviteranno di porsi con abiti troppo corti o troppo scollati. È un buon metodo per farsi fischiare o essere avvicinate da un esercito di tunisini sorridenti o per scioccare gli abitanti molto praticanti...
Non sarà possibile dimenticarsi di andare a rinnovare la pelle in un vero hammam.
Per coloro che hanno il sonno leggero meglio non scegliere un hotel vicino ad una moschea: il risveglio del muezzin all'aurora è drastico...

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