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La Tunisia non si limita solo alle sue spiagge o alle sue oasi. Ciò che sembra impressionare la memoria collettiva è il bello ed il buono. Una visione troppo precoce ed ingiusta riguardo a questo splendido paese che invita a scoprire molti altri scenari. Anche se la superficie della Tunisia è poco marcata, le montagne non sono assenti nel paesaggio Il deserto tunisino non ha niente da invidiare agli altri paesi del Maghreb. Benché sia meno esteso, sono comunque organizzate numerose escursioni.
? Ludovic Maisant
La Tunisia possiede due catene montuose, l'Atlante telliano e sahariano, ma resta comunque un paese con basse altitudini. Il punto culminante è il Djebel Chaambi che raggiunge i 1.554 m. Tra queste montagne ed il mare, si trova una vasta tavolozza di decori, tra cui lussureggianti valli e pianure spazzate dal vento dell'Alto Tell.
? Patrick de Franqueville
Il sud del paese confina con la regione degli chott, ovvero laghi salati. La distesa, senza linea di orizzonte, dell'arido Chott el Djerid, è un vero e proprio mare salato. I miraggi rendono magico lo chott. Sulla strada che collega Kebili a Tozeur, è frequente intravedere un'oasi che si allonta mano mano che ci avviciniamo, o delle figure che riproducono una carovana beduina.
? Ren? Mattes
Il deserto dell'entroterra è costituito quasi esclusivamente di sassi e duni di sabbia di un bianco smagliante. È vivamente consigliato di essere accompagnati in loco da una guida esperta. La stagione migliore per visitare il deserto è l'inverno. Si può correre nei canyons di sabbia ed arrampicarsi sulle vertiginose vette che bisogna scendere in caduta libera, con il fiato sospeso, fino alle dune. Brivido garantito!
? Ariel Fuchs
Cornice delle scene girate nel deserto del film "Il paziente inglese", il canyon di Medes schiera stupefacenti letti di roccia stratificata, sagomati dall'erosione e dal corso impetuoso dell'uadi, che serpeggia tra le pareti di pietra. Ocra e rosa, questo paesaggio minerale risplende al tramonto, accentuando ancor più il contrasto tra la roccia nuda ed i rari ciuffi di vegetazione, palme o acacie.
? Ariel Fuchs
Antica caserma francese, il forte Ghilane è circondato da un palmento piantato all'inizio degli anni '50. All'origine di questo filare di vegetazione, c'è una sorgente, che ha dato il suo nome al forte. Oggi, Ksar Ghilane, costituisce una sosta molto gradita, dopo aver trascorso una giornata nel deserto. I bacini colmi d'acqua verde incitano a farsi il bagno, nel chiaro scuro creato dall'erba. Per approfittare del luogo come si deve, niente di meglio di una notte da trascorrere a bivaccare, sotto il manto costellato di stelle del cielo sahariano.
? Ariel Fuchs
A un'ora di strada da Tozeur, Chebika si abbarbica a ridosso di rocce desertiche. Fatte di pietra e terra, le case sono state abbandonate per costruzioni più moderne costruite su una base di blocchi di pietra. Elemento indispensabile per la costruzione di tutti i villaggi tunisini, l'acqua presente sotto forma di sorgenti, permette di far prosperare un'oasi rigogliosa, ai piedi delle antiche case di Chebika. Al tramonto, il contrasto tra le cime verdeggianti dei palmenti e le sommità ocra circostanti è sorprendente.
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