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Situata all'angolo dell'Asia, la Thailandia è una terra a cinque volti, cinque universi distinti. La pianura centrale, feudo delle antiche città, occupa la maggior parte del territorio. Il nord est o Issan, costeggiato dal fiume Mekong, è un vasto altopiano dotato di una vegetazione lussureggiante. Le montagne maestose che dominano il nord del paese accolgono il santuario più antico del mondo. Infine, la regione del golfo del Siam e il sud penisulare hanno tutte le caratteristiche tipiche delle destinazioni balneari: clima tropicale, infrastrutture numerose, sabbia bianca e mare turchese.
© Eric Debray
Molto urbanizzata, la pianura centrale mostra essenzialmente paesaggi di risaie. Ma è caratterizzata anche da canali lungo i quali si concentra una vita pittoresca: frutteti lussureggianti, antiche dimore in teck e mercati galleggianti, fra cui quello di Damnoen Saduak. Se ci si reca nella pianura centrale, è soprattutto per scoprire il patrimonio storico della Tailandia piuttosto che apprezzarne i paesaggi, tutto sommato piuttosto monotoni. La regione nasconde infatti una grande quantità di monumenti e di rovine che testimoniano con malinconia i fasti e gli splendori scomparsi dei regni Khmer e di Siam.
© Eric Debray
A nord est, si innalza il rilievo che sbocca su un vasto altopiano, l'Isaan, regione risicola dal clima irregolare (in questa zona i monsoni possono essere notevoli in un anno e deboli in un altro). I suoi paesaggi non sono affatto spettacolari e le sue infrastrutture sono molto meno sviluppate e variegate rispetto alle zone dedicate al turismo balneare. Confinante con il Laos e il Cambogia, la regione possiede tuttavia il suo proprio fascino: grandi spazi, una natura generosa, una decina di parchi nazionali e abitanti le cui radici e la cui cultura attingono la loro particolarità contemporaneamente da quelle dei tre paesi frontalieri. Senza dimenticare la corsa lenta e maestosa del Mekong, che materializza la frontiera con il Laos...
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Per i rilievi più belli, bisogna scegliere il nord, regione di montagne di media altitudine che culminano con il Doi Inthanon (2.595 m), la cima del paese. Da Chiang Mai, le strade che portano a Mae Hong Son attraversano i paesaggi più belli del paese: versanti coperti da foreste dense e da coltivazioni in terrazze, villaggi su palafitte di minoranze etniche, vallate puntellate di bambù, picchi rocciosi che nascondono grotte e cascate. Lunga oltre 1.000 km, la catena montuosa che fiancheggia la frontiera del Myanmar scende fino a sud. L'estremo nord e la sua capitale Chiang Rai fanno parte di una regione nota nel mondo intero: "il Triangolo d'oro". Un soprannome che trae origine dai profitti generati "un tempo" dalla coltivazione intensiva del papavero e dell'oppio in una regione divisa fra tre paesi: il Laos, il Myanmar (Birmania) e la Tailandia. Il luogo merita un soggiorno di tre giorni che ti consentirà di scoprire meravigliosi paesaggi (cammini, discese in piroga) e di partire alla scoperta di popoli di montagna celebri, fra l'altro, per le loro tradizioni in fatto di abbigliamento: Karen, Lisu e Hmong.
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Stretta penisola bagnata ad ovest dal mare di Andamane e ad est dal golfo del Siam, la penisola del Kra è nota soprattutto per le sue spiagge. Tuttavia svela magnifici paesaggi interni, alternando fitte giungle su colline scoscese, piantagioni di hevea e di cocchi sulle sue pianure costiere. L'istmo di Kra collega la parte meridionale della Tailandia con la Malesia. Un ponte fisico e soprattutto una passerella spirituale tra le due religioni: il buddismo e l'islam. Qui, man mano che si va avanti verso sud, gli stupa (templi buddisti) fanno posto ai minareti delle moschee.
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