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Il serbo-croato è la lingua predominante. Si parla l'albanese, il tedesco e l'inglese.
Un passaporto valido per tutta la durata del soggiorno è sufficiente. Dal 1° gennaio 2003, non vige più l'obbligo del visto per gli italiani che desiderano entrare in Serbia e Montenegro per soggiorni inferiori a 90 giorni, come per tutti i cittadini dei paesi dell'Unione Europea.
Raccomandazioni:
Si raccomanda di verificare che la validità del passaporto copra almeno la durata del soggiorno in Serbia e Montenegro e di avere a disposizione la carta d'identità. Il Ministero consiglia inoltre di stipulare un'assicurazione di assistenza specifica (Europ Assistance,...).
Nota bene: tutti gli stranieri in visita in Serbia e Montenegro che alloggiano da privati devono dichiarare la propria presenza al commissariato del quartiere della città ospitante. Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare l'ambasciata dello Stato di Serbia e Montenegro in Italia prima della partenza (cfr. la rubrica indirizzi in Italia).
Vi è la presenza di una maggioranza ortodossa (65%). Esiste una minoranza cattolica (4%), di musulmani (19%) e di protestanti (1%).
Esistono tre tipi di clima in Serbia-Montenegro. Nel nord, il clima è di tipo continentale con variazioni di temperatura molto brusche. L'inverno è freddo, l'estate è calda e umida con piogge consistenti. Le temperature possono scendere fino a -25 °C in inverno e arrivare fino a +33 °C in estate. Il centro del paese ha un clima misto, al tempo stesso continentale e mediterraneo. Al sud, il clima è di tipo adriatico, lungo le coste, con estati calde e secche. L'inverno è freddo con forti nevicate. Vi sono mediamente 10 °C sul litorale montenegrino. A Belgrado le temperature medie sono di +3 °C a gennaio, +18 °C ad aprile e +29 °C a luglio. La stagione migliore è tra giugno ed ottobre su tutto il territorio.
In FranciaAmbasciata di Serbia-Montenegro
Via dei Monti Parioli 20, 00197 Roma. Tel.: 06 3200 805/ 796/ 848
Consolato Generale di Serbia e Montenegro di Milano
Via Matilde Serao 1, 20144 Milano
Tel.: 02 4817247
Consolato Generale di Serbia e Montenegro di Trieste
Strada del Friuli 54, 34136 Trieste
Tel.: 40 410 125/ 126
Consolato di Serbia e Montenegro di Bari
Piazza ALdo Moro, 61
70122 Bari Tel.: 080 5216327
sul postoAmbasciata d'Italia
Bircaninova Ulica, 11 - 11000 Belgrado.
Tel.: (00 381) 11 306 6100
Consolato Generale Podgorica: Ulica Djordja Vasigtona, 83 - 81000 Podgorica Tel.: (00 381) 81 234 661
E-mail: info@italcultbg.org.yu
Non sono obbligatori vaccini. Si raccomanda di trattare l'acqua di
consumo. L'acqua di balneazione può esporre a diverse malattie, tra cui la
schistosomiasi, la leptospirosi, le malattie diarroiche. È opportuno evitare di
camminare scalzi sulla sabbia e di fare il bagno nei luoghi non
idonei. Si consiglia di stipulare un'assicurazione a copertura delle spese mediche
e del rimpatrio sanitario.
La Serbia fa parte dei paesi colpiti dall'epizoozia di influenza aviaria. Non esiste, per il momento, nessuna ragione per rinviare un viaggio d'affari o turistico in questo paese. Si consiglia ai viaggiatori che si recano nei paesi dichiarati infetti dall'Organizazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Organizzazione Internazionale delle Epizoozie (OIE) di evitare, durante il soggiorno, qualunque contatto con i volatili, vale a dire, di non recarsi negli allevamenti e nei mercati di pollame o di uccelli, di evitare qualunque contatto con una superficie che sembra sporca di escrementi di volatili o di feci animali. Infine è severamente sconsigliato introdurre in Italia uccelli provenienti da questo paese.
Le misure igieniche generali per i viaggiatori volte a proteggere dalle infezioni microbiche sono più che mai raccomandate, e in particolare:
- evitare di consumare prodotti alimentari crudi o poco cotti, in particolare carne e uova;
- lavarsi regolarmente le mani.
Per ulteriori informazioni consultare il sito del ministero della Salute, quello del Comitato di informazioni sanitarie e quello dell'OMS.
Per chiamare lo Stato Serbia-Montenegro dall'Italia comporre il numero + 381 (prefisso del paese) + il prefisso delle città (Belgrado: 11; Novi Sad:
21; Subotica: 24; Bar: 85; Budva: 86) + il numero.
Per chiamare l'Italia dalla Serbia-Montenegro comporre il numero 00 + 39 + il numero del vostro corrispondente senza lo 0.
1° gennaio: Giorno dell'Anno 6 gennaio: Natale Ortodosso
9 gennaio: Nuovo Anno ortodosso
15 febbraio: Festa Nazionale della Serbia
21 aprile: Venerdì Santo
24 aprile: Lunedì di Pasqua ortodosso
27 aprile: Festa Nazionale
2 maggio: Festa del Lavoro
3 maggio: Festa del lavoro
Maggio: i giorni dei Lillà: festa medievale in onore di Elena d'Angiò
Festival internazionale del teatro alternativo a Podgorica
Giugno: Festa dei pastori: corsi e giochi di forza
Luglio: Festa di Prisolnica: concorso di suonatori di flauto
Festival di Kalenic: costumi e artigiani serbi
Agosto: Festival di Dragacevo: il più grande raduno di Zingari
Settembre: Festival di Srbobran: danze e canti folchloristici di Voïvodine
29 novembre: Giorno della Repubblica
L'aeroporto di Surcin si trova a 18 km dal centro della città.
Il costo medio di una corsa in taxi tra l'aeroporto e il centro della città è dell'ordine di 1.000 dinari. Ma è preferibile accertarsi di questo costo in via preliminare, addirittura negoziarlo. Occorre, partendo da Montenegro, pagare una tassa aeroportuale di 8 euro per recarsi in Serbia e di 20 euro per ogni destinazione internazionale.
molti voli inernazionali nel Montenegro servono gli aeroporti di Podgorica o Tivat sopratutto quelli della compagnia Montenegro Airlines.
220 V, 50 Hertz. Adattatore necessario.
Non vi sono più controindicazioni per recarsi nello Stato della Serbia-Montenegro eccetto nella regione meridionale della Serbia, vicino al confine del Kosovo (distretti di Medveda, Bujanovac e Presevo).
I rapporti diplomatici con la Serbia-Montenegro sono stati ristabiliti il 16 novembre 2000.
guide Croazia, Slovania, Bosnia Erzegovina, Serbia e Montenegro, Albania, Macedonia, Touring Club Italiano, 2006.
libri
film "Sogno di una notte d'inverno", realizzato dal serbo Goran Paskaljevic. (presentato nel 2004 al Festival del cinema a Saint-Sébastien, in Spagna)
musica
Gli appassionati di musica zingaresca e di danze folchloristiche si divertiranno molto in Serbia-Montenegro, paese che offre un numero impressionante di festival di musica tradizionale e di racconti folkloristici. Per quanto riguarda artigianato, il lavoro del legno, in particolare delle icone, e della ceramica, sono molto diffuse.
La rete ferroviaria è mediocre su tutto il territorio. Le condizioni della circolazione sono pericolose. Viene richiesto il pedaggio in marchi per i veicoli immatricolati all'estero. E' riconosciuta la patente italiana. Il rifornimento di carburante è discontinuo. Essenzialmente gli stranieri possono acquistare benzina soltanto in cambio di buoni speciali. Si consiglia di sottoscrivere un contratto di assistenza (passeggero, veicolo, assistenza giuridica). A Belgrado è possibile affittare veicoli. La rete ferroviaria è in buone condizioni e i collegamenti tra le città principali sono accettabili e poco costosi. Esiste anche una rete molto fitta di pulman. Le linee aeree interne effettuano i tragitti Belgrado-Tivat e Belgrado-Podgorica, nel Montenegro.
Lo Stato della Serbia-Montenegro è sempre rinomato per la sua leggendaria gastronomia, ispirata alle numerose influenze che questa regione ha subito. In Serbia, si usa offrire al visitatore lo slatko (frutta conservata nello zucchero) in modo di benvenuto. Nel Montenegro, vi sono i fichi e lo lozovaca (acqua vite di vino) che assolvono alla stessa funzione. Un po' ovunque, è possibile consumare specialità preparate allo spiedo: porcellino di latte (prasetina), agnello (janjetina) o montone (ovcetina). In Serbia, il cevapcici è un preparato di piccoli rotoli di bistecca tritata, a base di diversi tipi di carne e cotti alla griglia. I piatti sono accompagnati da pane di mais (proja). Lo zito è un dessert a base di frumento, noci, zucchero, vaniglia e moscata, bagnato con una goccia di rhum. Nel Montenegro, lo skakavica è un piatto di pesce di mare o di lago, seccato e salato con cavolo bianco, olio di oliva e succo di limone. Il domaca kobasica na zaru è un piatto di salsicce "fatte in casa" grigliate al fuoco a legna. E' possibile bere parecchi tipi di grappa di prugne.
L'artigianato locale è costituito da tappeti tessuti la cui composizione, originalità e armonia di colori ne fanno vere e proprie opere d'arte.
Vengono fabbricati in gran parte nella regione di Pirot e nella Serbia dell'est. E' lì che si trovano belle terracotte rustiche, decorate con colori e con giochi di bambini fatti a base di argilla. Nel Montenegro, si trovano numerosi oggetti in legno inciso, come scatole o bussolotti. L'arte di decorare borracce è una peculiarità del posto, tipica in particolare della regione della Vojvodine, in Serbia. I negozi sono aperti dalle ore 7:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00 dal lunedì al sabato.
850.000 turisti stranieri hanno visitato la Serbia Montenegro nel 2004, ossia quasi il doppio che del 2000 che contava 430.000 visitatori.
VI-VII secolo: arrivo delle popolazioni slave nei
Balcani, allora sotto il controllo dell'impero romano d'oriente.
1150: inizio della dinastia serba dei Nemanjic.
1371: inizio delle incursioni turche nei Balcani.
1389: Vittoria dei turchi sui serbi nella battaglia del
Kosovo. La sconfitta diventa il mito fondatore della nazione serba.
1878: rivolte contro l'occupante ottomano nel corso del
secolo. La Serbia diventa regno indipendente. La Bosnia-Erzegovina viene occupata
dall'Austria-Ungheria.
1908: l'Austria-Ungheria annette la
Bosnia, rivendicata dai serbi.
28 giugno 1914:
Assassinio dell'arciduca Francesco-Ferdinando, principe erede al trono
d'Austria-Ungheria, da parte di un nazionalista serbo a Sarajevo, che causa
la Prima guerra mondiale.
1918: Creazione del regno dei
Serbi, Croati e Sloveni. La Bosnia-Erzegovina viene ingerita nel tutto,
che prenderà il nome di Yugoslavia dieci anni dopo.
1941:
Invasione della Yugoslavia dalla Germania. Inizio dell'insurrezione dei
monarchici serbi ("tchetniks") e dei partigiani guidati da Josip Broz, detto
Tito.
1943: Liberazione di Belgrado da parte dei partigiani con
l'aiuto dell'Esercito rosso. Instaurazione di un governo
provvisorio.
1968: Tito crea la nazionalità di "Musulmano",
per gli Slavi delle Bosnia-Erzegovina che non si riconoscono né serbi, né
croati.
1974: Tito riconosce l'autonomia del Kosovo.
1980: Morte di Tito, poi instaurazione di una presidenza
collegiale assicurata a turno di ruolo da parte dei rappresentanti di ognuna delle sei
repubbliche (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia,
Slovenia) con due province autonome (Voïvodine e Kosovo) per un anno.
28 juin 1989: 600° anniversario della battaglia del Kosovo.
Slobodan Milosevic si impossessa dei temi nazionalisti.
Giugno-settembre
1991: Sei enclave serbe in Bosnia-Erzegovina proclamano
successivamente la loro indipendenza.
28 marzo 1992:
Dichiarazione d'indipendenza della Repubblica serba di Bosnia (Republika srpska).
Lo stesso anno inizia l'assedio di Sarajevo.
Maggio 1993: Inizio
dell'assedio di Mostar da parte dei Bosno-Croati. Il consiglio di sicurezza dell'ONU crea
sei "zone di sicurezza" per i Musulmani della Bosnia-Erzegovina.
17 novembre 1993: Inaugurazione del tribunale per i crimini.
della guerra a la Haye.
21 novembre 1995: L'accordo di pace
viene sancito a Dayton (Stati Uniti), da parte dei presidenti serbo, croato e bosniaco.
Slobodan Milosevic, Franjo Tudjman e Alija Izetbegovic.
14 dicembre
1995: Firma dell'accordo di pace a Parigi.
Marzo-giugno.
1999: Bombardamenti dell'OTAN
Février 2001: caduta
di Milosevic in Repubblica federale di Yugoslavia (RFY).
2002 inizio del suo processo di fronte al tribunale penale
internationale (TPIY)
Febbraio 2003: le istanze
montenegrine, serbe e "federali" hanno finito con l'approvare la carta
constituzionale della nuova "Serbia-Montenegro"
Marzo 2004
: Il presidente Vojislav Kostunica ha costituito il suo governo. E'
composto da membri del suo partito, il DSS (partito democratico della Serbia), dal G17,
formazione liberale e dallo SPO-NS, coalizione nazionalista.
11 marzo
2006: Morte di Slobodan Milosevic
3 giugno 2006: il
Il Parlamento del Montenegro approva una dichiarazione d'indipendenza che segna la fine
del sodalizio con la Serbia.
Evitate di parlare di politica, in particolar modo evitate riferimenti alla guerra o a Slobodan Milosevic.

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