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La lingua principale è lo spagnolo, che viene utilizzato anche nella pubblica amministrazione. Si parlano altre lingue in alcune regioni: il catalano in Catalogna, l'euskera nei Paesi Baschi, il galiziano in Galizia e il valenciano nella regione di Valencia. Numerosi spagnoli parlano il francese nelle località turistiche.
Basta la carta d'identità o nel caso in cui non sia disponibile, un passaporto scaduto da meno di 5 anni.
La popolazione è cattolica per il 97%.
L'unità moneteria è l'euro (EUR). La maggior parte dei distributori automatici accettano le carte internazionali, soprattutto di tipo VISA o Mastercard. Le carte di credito funzionano nella maggior parte degli hotel, ristoranti e negozi. Visa, Mastercard, Eurocard e American Express sono le più usuali. Infine, le banche sono aperte dal lunedì al sabato, dalle 8h30 alle 14h. Restano chiuse il sabato, da giugno a settembre.
Il clima della Catalogna e della regione di Valencia è tipicamente mediterraneo. In Catalogna la media delle temperature raggiunge gli 11 °C in inverno e i 24 °C in estate. Aggiungete da 2 °C a 3 °C per la regione di Valencia, dove potrete praticare numerose attività balneari durante tutto l'anno. Dicembre e gennaio sono i mesi più freddi. Piove in primavera e in autunno. I Paesi Baschi sono umidi, ma il clima è mite. La media delle temperature varia dagli 8 °C in inverno ai 19 °C in estate. Le stagioni migliori: la primavera e l'estate, quando le piogge sono meno intense.
In FranciaAmbasciata d'Italia
largo Fontanella Borghese 19, 00186 Roma.
Tel.: 06 684 04 01.
Ufficio del turismo spagnolo
piazza di Spagna 55, 00187 Roma.
Tel.: 06 678 31 06.
www.turismospagnolo.it
sul postoAmbasciata d'Italia
calle Lagasca 98, 28006 Madrid.
Tel.: (00 34) 91 423 33 00.
Consolato generale d'Italia
Passatge Méndez Vigo 8, a Barcelona.
Tel.: (00 34) 934 874 665.
Uffici del turismo spagnolo
Gran Vía de las Cortes Catalanas 658, a Barcellona.
Tel.: (00 34) 93 301 74 43. Fax: (00 34) 93 412 25 70.
Calle de la Paz, 48, a Valencia. Tel.: (00 34) 96 394 22 22. Fax: (00 34) 96 394 27 98.
Plaza de Arriaga, a Bilbao. Tel.: (00 34) 94 416 00 22. Fax.: (00 34) 94 416 81 68.
Prima della vostra partenza, ritirate la Carta Europea di Assicurazione Malattia presso il vostro centro di previdenza sociale per il rimborso delle spese mediche che potrebbero essere necessarie sul posto. Non dimenticatevi l'assicurazione rimpatrio.
Per chiamare dall'Italia verso la Spagna, comporre lo: 00 + 34 (prefisso del paese) + il prefisso regionale (93: Barcellona; 94: Bilbao; 96: Valencia; 943: San Sebastián) + n° desiderato (a 7 cifre quando il prefisso regionale è a 2 cifre. A 6 cifre, per i prefissi regionali di 3 cifre).
Dalla Spagna verso l'Italia, comporre lo: 00+ 39 + n° desiderato comprensivo di 0 iniziale.
Da una regione all'altra: il prefisso regionale + il numero desiderato.
1° gennaio.
Capodanno.
6 gennaio.
Epifania.
17 gennaio.
Benedizione degli animali domestici e delle greggi.
19 e 20 gennaio.
La Tamborrada, a San Sebastián.
Febbraio/inizio marzo.
Carnevale.
3 marzo.
Festa di San Medir nel quartiere di Gràcia a Barcellona. Cavalcata.
Dal 14 al 19 marzo.
Festa di San Giuseppe.
Las Fallas a Valencia. Sacrificio di sculture giganti e caricaturali in onore del patrono, con fuochi d'artificio e corride in tutta la regione.
Domenica delle Palme.
A Elche, nella regione di Murcia.
Pasqua.
Cerimonie solenni in tutto il paese.
23 aprile.
Festa di San Jordi, santo patrono della Catalogna, e giornata del libro a Barcellona.
1° maggio.
Festa del Lavoro.
23 giugno.
Veglia di San Giovanni. Fuochi sulle piazze e nelle strade di Barcellona.
24 giugno.
Fuoco di San Giovanni ad Alicante.
Giugno.
Corpus Domini. Sfilata dei giganti.
Da giugno ad agosto.
Festival internazionale greco a Barcellona. Teatro, musica e danza.
Terza settimana di luglio.
Festival del jazz a San Sebastián.
Prima quindicina di agosto.
Semanas Grandes a Bilbao e a San Sebastián. Sport e cultura.
15 agosto.
Assunzione. Celebrazioni in tutto il paese, e in particolare a Elche, nella regione di Murcia.
11 settembre.
La Diada. Festa nazionale della Catalogna.
24 settembre.
Festa di Nostra Signora della Merced. Quattro giorni di spettacoli musicali, di sfilate e di feste a Barcellona.
Ultima quindicina di settembre.
Festival internazionale del cinema a San Sebastián.
12 ottobre.
Día de la Hispanidad. Festa nazionale spagnola.
Ottobre.
Festival internazionale del cinema fantastico a Sitges.
1° novembre.
Ognissanti. Inizia la stagione della macellazione del maiale nelle campagne.
Da novembre a giugno.
Stagione dell'opera al teatro del Liceu a Barcellona.
24 dicembre.
Vigilia di Natale.
6 dicembre.
Día de la Constitución.
8 dicembre.
Immacolata Concezione.
28 dicembre.
Giorno della farse.
L'aeroporto internazionale di Barcellona è situato a 12 km dalla città, raggiungibile in taxi per circa 12 euro. Esiste, in alternativa, un treno che collega la stazione di Sants ogni 30 minuti. Vi sono anche autobus che conducono alla piazza de Catalunya e che circolano di giorno ogni 15 minuti. La distanza tra l'aeroporto di Bilbao e il centro città è di 15 km. La corsa in taxi costa circa 15 euro.
220 V. Le prese elettriche sono di tipo europeo.
Si consiglia prudenza in alcuni quartieri delle grandi città. Cercate di non mostrare il vostro denaro o gli oggetti di valore. Non lasciate oggetti incustoditi all'interno dell'auto.
guide
Spagna settentrionale. EDT Lonely Planet 2007.
Spagna Nord. Guida Verde Michelin 2006.
Barcellona e Catalogna. Guide Routard 2007.
Barcellona e la Catalogna. Guida Mondadori 2006.
Barcellona e la Catalogna. Guida Verde Michelin 2006.
Paesi Baschi. Spagna e Francia. Guide Routard TCI 2001.
Spagna del nord ovest. Guide Routard TCI 2005.
Bilbao. Mini Footprint Guide 2002.
Bilbao. Pianta della città Michelin n°77, 2006.
Spagna Sud. Guida Verde Michelin 2006.
Barcellona. Direct Guida Dumont 2007.
Barcellona. EDT Lonely Planet 2007.
Barcellona. Vallardi Viaggi, coll. Rough Guide 2007.
Barcellona. Key Guide TCI 2007.
Barcellona. Top 10 Guida Mondadori 2007.
Barcellona. Pianta della città Michelin n° 41, 2006.
Valencia. Nuova guida low cost, ed. Morellini 2007.
libri Don Chisciotte, di Cervantes.
Nozze di sangue, di Federico Garcia Lorca.
Campi di Castiglia e Nuove canzoni, di Antonio Machado.
Tapas, di N. Negri e N. Aru. Fabbri Editore, 2001. Tutti i segreti per preparare le tapas, un classico della cucina spagnola da oggi sulla tavola di tutti.
film Viridiana, di Luis Buñuel.
Cría Cuervos e Carmen, di Carlos Saura.
Donne sull'orlo di una crisi di nervi e Legami, di Pedro Almodovar.
Mar Adentro, di Alejandro Amenabar. 2004
musica Montserrat Caballé, Placido Domingo.
L'organizzazione della giornata si basa sul clima. Gli spagnoli pranzano alle ore 13:30 e cenano alle ore 21:00. Le attività si interrompono tra le ore 14:00 e le ore 17:00. La serata dura molto e si prolunga spesso fino all'alba. Gli abitanti hanno un debole per la fiesta e le strade sono spesso animate. La famiglia rimane il fondamento dell'organizzazione sociale, anche se la modernità ne mette a rischio i valori. Non siate sorpresi della benevolenza che gli spagnoli possono mostrare nei vostri confronti.
Il treno è il mezzo di trasporto più rapido per spostarsi tra le grandi città. Il TALGO corrisponde al TGV francese. La Catalogna, la regione di Valencia e i Paesi Baschi possiedono le loro proprie ferrovie regionali. Fra città di medie dimensioni è meglio spostarsi in auto. Se potete, prenotate il vostro veicolo a noleggio prima della partenza. Rivolgetevi, di preferenza, alle società internazionali. Le loro filiali sono presenti in tutti gli aeroporti e nelle principali città. Anche le compagnie nazionali sono numerose e le agenzie di viaggio noleggiano veicoli per un periodo superiore a una settimana. È sufficiente la patente italiana.
L'autostrada corre lungo la costa basca e il litorale mediterraneo fino ad Alicante. È a pagamento. Alcuni voli aerei quotidiani partono da Barcellona o da Bilbao verso i grandi capoluoghi regionali a prezzi abbordabili. A Barcellona potrete prendere la metropolitana. Cinque linee collegano rapidamente l'intera città. Circolano anche gli autobus.
Le tapas all'ora dell'aperitivo rappresentano una grande tradizione gastronomica spagnola. Al bancone di un bar, sulla terrazza di un caffè o al tavolo di un ristorante, potrete gustare piccole porzioni dei piatti più disparati, accompagnati da un bicchiere di vino o di birra. Seguono poi la paella, il gaspacho e la tortilla, una specie di omelette alle patate. Ma è il cocido, un bollito, che detiene il titolo di piatto nazionale. In tutto il paese, la sua ricetta consiste nel mescolare la carne, i legumi, le verdure, ma in maniera differente a seconda delle varie regioni. La Catalogna si distingue per le sue salse. Queste ultime accompagnano le pietanze più svariate. La saimfaina si prepara con pomodori, peperoncino e melanzane fritte. La picada contiene aglio, prezzemolo, mandorle grigliate e pinoli. Infine, ecco il sofrito e l'aioli. La regione propone un'ampia scelta di salumi. La butifarra, arrostita o fritta con fagiolini bianchi, è un piatto tipico. Fate onore ai vini rossi del Priorato. Il cocido di Barcellona viene chiamato escudella. La sua butifarra bianca e nera viene cotta a fuoco lento con la pilota, carne tritata con prezzemolo, mollica di pane e uovo. Il dolce tipico è la crema catalana ricoperta di caramello. La regione di Valencia eccele nella preparazione del riso. Viene condito con diversi ingredienti, oppure servito quasi al naturale. Il riso alla valenciana si prepara con gli ingredienti che si dispongono al momento della preparazione. Assomiglia alla paella. Assaggiate i datteri, la melagrana e il torrone. I Paesi Baschi sono famosi per il "bacalao a la vizcaina", baccalà del golfo di Biscaglia, con peperoncino secco e cipolle. Le salse: pil-pil, verde, nera, composte generalmente da pesce. Impossibile sfuggire al profumo delle sardine grigliate e al Txacoli, il vino bianco della regione. Assaggiate anche i vini della regione di Rioja. Le vigne non sono molto lontane.
Barcellona si coloca al primo posto tra le città del design. Mobili e oggetti in stile si vendono al passeig di Gracia. Si trovano accanto ai negozi di grandi firme della moda, a quelli degli stilisti spagnoli e alle gallerie d'arte. Nei dintorni troverete anche i negozi di spezie pregiate e le erboristerie. Nel quartiere gotico scoprirete gli antiquari e i negozi di artigianato. Salumi, formaggi, conserve e vini vi attendono a Colmado Quilez, un edificio situato nel quartiere di Eixample. Lasciatevi sedurre da El Corte Inglés: i grandi magazzini spagnoli. Sulle Ramblas, la Boqueria è tra i mercati alimentari più spettacolari d'Europa. La regione di Valencia è famosa per il suo vasellame, i ventagli e le coperte di Morella, dai colori vivaci. I Paesi Baschi confezionano foulard in cotone e berretti di Tolosa. I negozi aprono dal lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 13:30 e dalle ore 16:30 alle ore 20:00. I centri commerciali e i grandi magazzini fanno orario continuato dalle ore 10:00 alle ore 21:00, addirittura fino alle ore 22:00.
La Spagna, seconda destinazione turistica al mondo dopo la Francia, ha accolto 58,5 milioni di turisti stranieri nel 2006.
Il servizio è incluso nella maggior parte dei locali ma conviene lasciare la mancia negli alberghi, nei ristoranti, nei bar e nei taxi. Generalmente rappresenta il 10% del prezzo.
1100 a.C., i fenici e i greci raggiungono i celtiberi.
201
d.c., presenza dei romani, prima dei vandali e dei visigoti.
711-1492,
era musulmana, che termina con l'avvento dei "Re cattolici".
1492, Isabella I,
regina di Castiglia, accorda tre caravelle a Cristoforo Colombo, che scopre
l'America.
1588, dopo il periodo dei conquistadores, segue la sconfitta
dell'Invincibile Armata.
1814, monarchia assoluta di Ferdinando VII e perdita delle
colonie dell'America Latina.
1923, dittatura di Primo de Rivera.
1936,
vittoria del Fronte Popolare e inizio della guerra civile tra repubblicani e
nazionalisti. Presa del potere da parte di Franco, che instaura la dittatura.
1975,
morte di Franco. La Spagna ritorna al re Juan Carlos, che assicura la transizione
verso la democrazia, dapprima con il centrista Adolfo Suárez, poi con il socialista Felipe
González.
1986, la Spagna entra a far parte della CEE.
1996, José Maria Aznar e il
Partito Popolare, conservatore, vincono le elezioni legislative.
1998,
l'ETA annuncia un cessate il fuoco, interrotto quattordici mesi più tardi.
16 dicembre
2003 : la Catalogna elegge un presidente socialista, Pasquall Maragall (PSC:
Partito Socialista Catalano). Vedi anche la rubrica: attualità.
11 marzo
2004, attentato a Madrid, alla vigilia delle elezioni
legislative. L'ETA è immediatamente considerata responsabile dal governo
Aznar. In seguito si scopre che il mandante è Al Qaida. Il capo dell'opposizione
socialista, José Luis Rodríguez Zapatero, vince le elezioni e ritira
le truppe spagnole inviate da Aznar in Irak.
Catalani e/o spagnoli, valenciani e/o spagnoli, baschi e/o spagnoli, gli abitanti delle comunità autonome hanno una doppia identità, della quale occorre tener conto. Come in tutte le metropoli, a Barcellona l'ideale è spostarsi a piedi o con i mezzi pubblici. Di conseguenza portate con voi scarpe comode. Se ne avete voglia, mettete in valigia qualche abito serale per le notti di Barcellona.

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