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La lingua ufficiale è il francese. L'hausa tende a diventare la lingua veicolare, ma la maggior parte dei gruppi etnici conserva la propria lingua: songhai, djerma, kanouri, pular e tante altre.
I cittadini italiani devono assolutamente richiedere il visto. Potrete ottenerlo presso i consolati nigeriani in Italia. Dovete essere in possesso di passaporto con validità superiore ai 6 mesi oltre la data di rientro e presentare i documenti seguenti: un modulo da compilare sul posto, 2 fototessere e 50 ? per le spese di visto. La consegna viene fatta solitamente in 48 ore.
Il 90% della popolazione è di credo musulmano. Il resto è cattolico o pratica credenze indigene.
La stagione migliore per visitare il paese va da dicembre a febbraio, anche se i venti possono portare sabbia che riduce la visibilità.
Il paese sopporta temperature canicolari durante tutto l'anno, con medie che superano i 30 °C e raggiungono i picchi massimi tra marzo e giugno. A Niamey, le temperature massime vanno dai 32 °C in agosto ai 41 °C in maggio; ad Agadez dai 29 °C in gennaio ai 44 °C in maggio e a Blima dai 25 °C in gennaio ai 45 °C in giugno. Ma le notti sono fresche nell'Aïr e nel Teneré. La stagione delle piogge va da giugno a settembre ma le precipitazioni sono quasi nulle nelle regioni desertiche del nord. In compenso la pioggia provoca problemi di circolazione nel sud e il caldo umido è difficile da sopportare.
In FranciaAmbasciata e Consolato del Niger
Via A. Baiamonti, 10 - 00195 Roma.
Tel.: 06 3720164 e 06 37511417.
Fax: 06 3729013.
sul postoUfficio nazionale del turismo (ONT) Ad Agadez.
Tel.: 00 227 44 00 80. Potrà procurarvi una guida affidabile.
Ufficio del Turismo nigeriano
Rue Heinrich-Lubke, BP 612, Niamey.
Tel.: (00 227) 73 24 47.
Ambasciata d'Italia competente: Ambasciata d'Italia ad Abidjan (Costa d'Avorio)
16, Rue de la Canebière 01, B.P. 1905 Abidjan 01, Côte d'Ivoire.
Tel.: (00 225) 22 44 61 70 o 22 44 63 61 00. Fax: 00 (225) 22 44 35 87.
È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, che vi verrà richiesta all'arrivo. È assolutamente indispensabile eseguire un trattamento antimalarico e vaccinarsi contro la febbre tifoide e l'epatite A e B. Attualmente è bene farsi vaccinare anche contro la meningite (indispensabile per i bambini e i giovani, anche maggiorenni). Le autorità hanno dichiarato 3.000 casi di meningite sul territorio tra il 1° gennaio e il 10 aprile 2000. Dal momento che l'acqua veicola potenzialmente germi patogeni, è assolutamente necessario sterilizzarla e filtrarla se volete ottenere acqua pura. Il latte non pastorizzato deve essere bollito ed è meglio evitare di consumare latticini. A causa della presenza della schistosomiasi, si sconsiglia caldamente di fare il bagno solo in acqua dolce, e soprattutto nel fiume Niger. Infine, portate con voi una cassetta farmaceutica completa nel caso in cui facciate una spedizione nel deserto: siringhe e aghi sterili, siero contro il morso di serpenti, antispasmodici, antidiarroici... L'ideale è affidarsi a una buona guida specializzata in viaggi nel deserto. Per prevenire la disidratazione, si consiglia di bere dai 3 ai 6 litri d'acqua al giorno e di consumare alimenti salati in quantità sufficiente.
Fate attenzione alla precarietà delle strutture ospedaliere sul posto. In caso di necessità di intervento chirurgico, scegliete un rimpatrio in Italia. È indispensabile sottoscrivere una polizza assicurativa.
Infine, nel caso in cui si presentino casi di colera, potrebbe venirvi richiesto un certificato di vaccinazione sul posto. Informatevi tassativamente sulle condizioni sanitarie prima di partire, presso il Ministero degli Esteri.
Per chiamare il Niger dall'Italia, digitate il prefisso internazionale 00 227 seguito dal n° del destinatario.
Per chiamare dal Niger verso l'Italia: digitare il prefisso internazionale 00 39 seguito dal n°.
1° gennaio:
Capodanno.
2 febbraio 2004:
Eid-ul-Adha.
10 gennaio 2008:
El am Hejir (Capodanno islamico).
24 aprile:
Giornata Nazionale della Concordia.
1° maggio:
Festa del Lavoro.
20 marzo 2008:
Anniversario del Profeta.
3 agosto:
Giornata dell'Indipendenza.
15 agosto 2004:
Giornata dell'Esercito.
2 ottobre 2008:
Fine del ramadan.
18 dicembre:
Proclamazione della Repubblica.
L'aeroporto di Niamey si trova a 12 km dal centro. Vi troverete un'agenzia di autonoleggio, mentre la corsa in taxi costa circa 7 euro.
220 V. Le prese sono a due spine rotonde. Adattatore necessario.
In seguito agli accordi di pace tra il governo e i movimenti tuareg, i turisti possono di nuovo recarsi in Niger. Tuttavia, informatevi sugli ultimi risvolti prima di partire. In linea di massima, gli spostamenti nell'Aïr e nel Teneré sono possibili soltanto se accompagnati da una guida. Potete organizzare il viaggio con un tour operator italiano o richiedere una guida sul posto, presso l'Ufficio del turismo nazionale di Niamey e di Agadez, ma anche presso le agenzie private o la gendarmeria. Non trascurate questo aspetto, fondamentale per il buon esito della spedizione. Inoltre la circolazione in questa zona obbliga a viaggiare in convogli di almeno due auto e dovrete indicare e presentare il vostro itinerario su un foglio di via alla gendarmeria della località da cui partirete.
Al momento, il Ministero degli Esteri sconsiglia di recarsi nella regione del Lago Ciad e nelle zone di confine a nord e a est. Infine, è severamente vietato viaggiare di notte lungo il confine settentrionale e soprattutto nella zona a nord del ventesimo parallelo, l'asse Mont Gréboun-Pic Zoumri-Col de Gobo.
guide Africa nera. Touring, Routard, 2005.
Niger e Mali, Mauritania, Burkina Faso. Di Mary Fitzpatrick, Matthew Fletcher, Anthony Ham. Edt, Lonely Planet, 2003.
libri
I tuareg percorrono 3.000 km nel deserto trasportando il sale estratto dalle miniere. Questa spedizione si chiama Azalai, la carovana dell'oro bianco. Magnifiche fotografie narrano questa fantastica avventura.
film
musica
Per recarvi oltre Agadez e Arlit, ossia nella regione desertica dell'Aïr e del Teneré, dovrete assolutamente essere accompagnati da una guida. Per questo motivo dovrete rivolgervi ad un'agenzia e munirvi dell'attrezzatura necessaria. Nel migliore dei casi, la rete stradale si limita a piste di sabbia. Informatevi prima di partire, poiché è meglio prenotare una guida in anticipo.
Nel sud la rete stradale è decente. La maggior parte delle strade asfaltate (800 km su un totale di 10.000) si trova in questa parte del paese. Esse collegano Niamey ad Arlit, passando per Dosso, Birnin-N'Konni, Tahoua e Agadez. L'asse Niamey - N'Guigmi che costeggia il confine nigerino è anch'esso asfaltato, così come le strade che si dirigono verso il confine con il Benin e il Burkina Faso. Per noleggiare un'auto bisogna avere almeno 23 anni e presentare 2 fotografie e la patente internazionale. Vi verrà consegnato un foglio di via sul posto, che dovrete far timbrare presso la gendarmeria.
Gli autobus della SNTN (Società Nazionale del Trasporto Nigerino) garantisce collegamenti tra le sopracitate città. In linea di massima, i tragitti vengono effettuati due volte la settimana. Ci sono anche alcune compagnie private, ma gli autobus sono più scomodi. Calcolate un viaggio di 12 ore da Niamey a Zinder, di 17 ore fino ad Agadez e di 7 ore fino a Tahoua.
Il taxi collettivo è l'altro mezzo di trasporto economico per viaggiare tra le principali città del paese. Ma il viaggio risulta più scomodo rispetto a quello in autobus e i taxi partono solo quando sono al completo.
Gli unici collegamenti aerei di linea sono quelli degli aerei minerari che vi porteranno da Niamey fino ad Arlit e Agadez. Potrete anche noleggiare un aereo presso una compagnia privata. Si tratta di un mezzo più caro, ma ha il vantaggio di farvi arrivare velocemente nella zona settentrionale del paese.
Non serberete sicuramente un ricordo indimenticabile del cibo. Anche perché, per andare nel deserto, dovrete portarvi delle riserve di cibo personali. Il miglio vi verrà presentato in tutte le forme: a tortino, a purea o miscelato con latte e zucchero. Nel nord la maggior parte dei piatti è a base di yogurt, montone e riso. Sulla strada per Agadez troverete molti villaggi in cui poter mangiare nelle taverne. I nostalgici della cucina occidentale dovranno aspettare di raggiungere Niamey, Agadez o Zinder per trovare dei ristoranti che propongono piatti rudimentali: omelette, bistecche... In poche parole, ciò che conta in Niger è il paesaggio.
I vostri acquisti si limiteranno soprattutto alle esigenze personali di consumo. I negozi grandi sono ben forniti, ma nei mercati del nord troverete soltanto lo stretto necessario. A Niamey troverete dei tessuti fantastici e i sarti saranno ben felici di confezionare il modello che vorrete. La capitale è specializzata nella lavorazione dell'oro e dell'argento e troverete delle gioiellerie nei dintorni dei mercati. Per acquistare l'artigianato tuareg (gioielli, sciabole...) è meglio aspettare di arrivare nell'Aïr.
12.231 turisti hanno visitato il Niger nel 2002.
Dicembre 1999: Tandja Mamadou viene eletto Presidente.
Un viaggio in Niger richiede una buona preparazione preventiva: informazioni sulle condizioni di sicurezza, acquisto di una guida sulle escursioni nel deserto, contatti con un'agenzia del luogo per confrontare i prezzi delle guide... non crediate di essere Indiana Jones.
Quando visitate una moschea non dimenticate di lasciare la tradizionale offerta prima di uscire. Le donne non possono entrare e gli uomini devono tassativamente coprirsi le gambe.
Prima di lasciare Agadez per recarvi nel deserto non dimenticate di comprare dello zucchero. Si tratta di un regalo molto apprezzato dai tuareg che vi offriranno la loro ospitalità.

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