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? Nomade
L'Arkhangai è ricco di vestigia archeologiche dall'età del Bronzo al XIII secolo. Così, a nord-est dei monti Khongorj, oltre un centinaio di petroglifi dell'età del Bronzo rappresentano cavalli e uomini armati di arco. Ci sono anche statue antropomorfe (khün tchuluun) e monumenti funebri.
? Nomade
Nell'Ovörkhangai, l'antico sito imperiale di Karakorum si trova sul versante dei monti Khangai. Utilizzato nel 1222 da Gengis Khan come centro di approvvigionamento per le sue armate, fu soltanto durante il regno del figlio che Karakorum divenne la capitale dell'Impero per una trentina di anni. Purtroppo non resta praticamente nulla della struttura dell'epoca, eccetto le vestigia di alcune statue monumentali e i basamenti del palazzo.
? Nomade
A nord di Karakorum, il monastero di Erden-Züü, costruito tra il XVI e il XIX secolo sopra le rovine, è stato il primo grande monastero buddista della Mongolia. I templi che sono sfuggiti alla distruzione sistematica dell'epoca sovietica sono stati oggi trasformati in museo, e in seguito alla legge sulla libertà di culto degli anni '90, il sito ha ripreso ad accogliere fedeli. Lo stile architettonico mongolo si affianca agli stili cinese e tibetano. Lo stupa d'oro è circondato da una muraglia formata da 108 piccoli stupa. I 3 grandi Züü (templi) contengono dipinti e alcune statue di Budda.
Nella provincia di Ovörkhangai, l'eremo di Tövkhön Khiid (1653) si trova in un luogo splendido, vicino a una montagna la cui cima è vietata alle donne. Ospita un oboo. Sul suo cammino si celano vari templi e grotte.
Nella provincia del Selenge, il monastero di Amarbayasgalant, "monastero della felicità tranquilla", è uno dei pochi rimasti quasi completamente intatti, nonostante sia stato saccheggiato. Costruito nel XVIII secolo per ospitare le spoglie di Zanabazar, un importante religioso, il suo stile è quasi esclusivamente cinese. Il colore ocra di questa sontuosa successione di templi contrasta con la natura verdeggiante e le montagne boscose che fanno da sfondo.
? Christine Sasseau
La provincia di Khentii è strettamente legata alla storia della Mongolia e alle leggende sorte intorno alla vita di Gengis Khan, il famoso fondatore del primo stato mongolo unito, nato qui nel 1216. La piccola città di Dalal ospitava un tempo uno dei trentatré grandi templi lamaisti mongoli, dedicato al celebre conquistatore. Come molti altri monasteri e vestigia storiche, essi sono andati purtroppo distrutti durante gli anni '30, con l'arrivo dei comunisti. Nella regione potrete visitare il lago di Gurvan Nuur e il monte sacro di Burkhan Kaldun. Nonostante le ipotesi siano numerose, alcuni dicono che Gengis Khan sia sepolto qui. Per quanto riguarda il monte Kherlen Bayan Ulaan, si tratterebbe dell'antico Khöödöö Aral, luogo di realizzazione della Storia Segreta, la più grande cronaca storica scritta dai mongoli all'epoca del regno di Ogedei, figlio di Gengis Khan. Il monumento, eretto recentemente in suo onore vicino alle rovine di Arung, il suo antico palazzo, riprende perlatro le sue parole: "Il mio corpo scomparirà, ma il nostro Popolo vivrà eternamente". La regione è anche particolarmente ricca di siti archeologici precedenti a questo periodo - sepolcri con pietre tombali periodo unno, petroglifi del Mesolitico - o successivi, come le rovine di un monastero del periodo manciù a Baldan Bereviin Khiid.
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