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Le coste martinicane si offrono ai turisti sotto forma di paesaggi davvero paradisiaci. Si sviluppano all'infinito, talvolta intime, come nel caso delle insenature tranquille, talvolta sovraffollate, come nel caso delle immense distese di sabbia fine. Il litorale caraibico è accarezzato dall'acqua azzurra e calma del Mar dei Caraibi. Qui, tutto è un vero incanto: da Les Trois-Ilets a Les Anses d'Arlet, passando per la scogliera di Le Diamant o ancora les Salines, luogo preferito dai turisti e dai locali. Per quanto riguarda le spiagge, la costa atlantica possiede gli stessi assi nella manica della consorella. Unica stonatura: il mare è più mosso.
© Wilfried Louvet
Anse Couleuvre si trova sulla punta settentrionale dell'isola, sul litorale caraibico. Si tratta di una spiaggia di sabbia nera e brillante come mica, situata sotto un'alta scogliera e fiancheggiata da alte palme da cocco affusolate. Potrete raggiungerla in una decina di minuti di cammino nella foresta tropicale. Eccetto un piccolo ristorante appartato, il posto è assolutamente deserto: non ci sono abitazioni, né noleggiatori di tavole da surf, né tantomeno venditori. Insomma, un luogo pressoché selvaggio.
© Wilfried Louvet
A quattro chilometri da Sainte-Anne, questa spiaggia di 1.200 metri forma un semicerchio perfetto sottolineato da una frangia di palme da cocco. Deserte durante la settimana, nel weekend les Salines è molto frequentata dai martinicani che vengono per il pic-nic e si accampano sulla sabbia. Poco lontano, le spiagge si susseguono, interrotte da scogli battuti dalle onde. Dall'estremità sud di Les Salines, il panorama offre una vista impressionante sulla Table-au-Diable e sull'isolotto Cabrits, che segnano i punti più meridionali dell'isola.
© Wilfried Louvet
La penisola della Caravelle, che costituisce la riva meridionale di La Trinité, è saldamente attaccata alla Martinica da un peduncolo largo 900 metri. Questa lingua di terra lunga 5 km nasconde baie tranquille tra foreste di coccoloba uvifera, mancinelle o paletuvieri, rocce frastagliate su cui si sono schiantate numerose imbarcazioni e la spiaggia di Tartane. Quest'ultima è perfetta per gli appassionati di onde.
© Wilfried Louvet
Con le sue pareti dagli spigoli vivi, lo Scoglio di Le Diamant sembra un grosso diamante grezzo appoggiato sull'acqua. Raggiungibile in barca, questo luogo è molto interessante per i sub, poiché i fondali trasparenti, che vanno da 5 a 25 metri, consentono di scorgere un'abbondante fauna sottomarina, costituita prevalentemente da barracuda, becune e tartarughe verdi. L'isolotto ospita anche la spiaggia meglio preservata dell'isola. Fate tuttavia attenzione alle correnti marine violente che portano al largo.
© Wilfried Louvet
La baia di Le François è una laguna ideale per praticare sport nautici. In assenza di spiagge, tranne su qualche isolotto circostante, si può fare il bagno in acque poco profonde, in pieno mare, tra gli scogli. In meno di un metro d'acqua cristallina e con i piedi in una sabbia banca e fine, i békés (i bianchi nati in Martinica) a volte si ritrovano qui verso mezzogiorno per assaporare un bicchiere di punch, con l'acqua sino alla vita.
Anche voi potete divertirvi con questo originale aperitivo, per esempio nella Baignoire de Joséphine (vasca di Giuseppina), sicuramente il fondale bianco più noto. È possibile andarci con un'escursione giornaliera e godersi un pranzo tradizionale a base di accra su un isolotto vicino. Potete anche trattare un'andata e ritorno alla Baignoire o a qualsiasi altro fondale con un pescatore di Le François.
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