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Se c'è un luogo posto a simbolo del centro dell'isola, si tratta di Mdina. Dall'alto della sua collina, la "Città del Silenzio" (è vietata la circolazione dei veicoli) domina l'intera campagna circostante. Un tempo era questa la capitale maltese, prima dell'arrivo dei cavalieri di San Giovanni. Di questo passato glorioso, oggi restano dei bellissimi edifici che le stradine strette proteggono dal caldo. Tuttavia, Mdina non è l'unico centro d'interesse della regione. Rabat, sua vicina, Mosta, Attard e Santa Venera sono anch'esse villaggi che vale la pena di visitare. Luoghi meravigliosi per lasciarsi alle spalle le stazioni balneari. Per scoprire Mdina, si può affittare una carrozza all'ingresso della città. Se si visita Mdina, conviene passare anche da Rabat, vicinissima. Lì, non dimenticate di visitare le catacombe dove i primi cristiani dell'isola onoravano i propri morti con agapi sotterranee. Passate poi anche da Attard per riposarvi negli amabili giardini botanici adiacenti al San Anton Palace, residenza ufficiale del presidente della Repubblica Maltese (chiuso al pubblico).
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Mdina. Una città silenziosa, enigmatica, intrisa di storia, e non troppo invasa dai turisti. Attardardatevi nei caffè in cima ai bastioni. Vista panoramica sull'area circostante fino al mare. Visitate anche l'ipogeo di Hal Saflieni, il sito preistorico più spettacolare dell'isola. Attenzione: è necessaria un'autorizzazione (da richiedere prima di partire per Malta sul sito web dell'ipogeo).
Un'escursione alla Grotta Azzurra. I battelli partono dal villaggio di Wied Iz-Zurrieq, a sud dell'isola. Effettuate la gita al mattino, perché è in quel momento che i raggi del sole entrano nella grotta e conferiscono il suo colore azzurro all'acqua. Attenzione: se c'è vento, le navi non partono per motivi di sicurezza. Visitate anche la villa romana di Rabat (proprio accanto a Mdina) per i suoi magnifici mosaici.
Vino maltese (rosso o bianco). Ci sono tre aziende vinicole principali, che producono vino che va giù che è un piacere. I vitigni sono di origine italiana. Potrete inoltre acquistare del miele di timo dal sapore selvatico. Dal punto di vista dell'artigianato, pizzi fatti a mano (che ornano fazzoletti, tovagliette o camicie), oggetti decorativi in vetro o un'opera d'arte. Informatevi presso gli hotel che propongono, molto spesso, delle mostre con vendita di articoli.
Pasto gastronomico in un ristorante premiato dalla guida Michelin. De Mondion, ristorante del Palazzo Xara a Mdina. Non è necessario alloggiare nell'albergo per mangiarvi, ma sarà meglio prenotare. Gusterete, fra le varie specialità, anatra conservata nel grasso di cottura al risotto di salsefrica, punta di filetto di maiale al miele, medaglione di filetto alla Rossini con indivia brasata o pescato del giorno cucinato a piacimento.
Soggiornare a Mdina più di un weekend. La città si addormenta fin dall'imbrunire. Bisogna andare a Rabat per trovare un po' d'animazione (bar e ristoranti), e comunque non c'è paragone con la zona di San Giuliano. Se temete il caldo, evitate Mdina nei mesi di luglio e agosto poiché non vi arriva la brezza del mare e il sole, che picchia costantemente, fa salire velocemente la temperatura nelle strade.
Ancora niente euro a Malta. Il passaggio alla moneta dell'Unione è previsto per il 2008. Dal punto di vista della circolazione, il traffico è lento ovunque. Evitate di noleggiare un'auto. Prendete piuttosto i bus locali (molto economici) o i taxi (per le zone semirurali mal collegate con i mezzi di trasporto pubblici). Sappiate anche che il mese in cui piove di più è febbraio. Bel tempo (salvo eccezioni) il resto dell'anno.
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