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La natura del Madagascar è particolarmente ricca e originale. L'isola, separata dal continente africano da 120 milioni di anni, ha preservato delle specie estinte ovunque da tempo grazie alla sua insularità. Ma oggi alcune specie sono in pericolo.
? Antoine Lorgnier
Il Madagascar è una specie di arca di Noè. Si contano migliaia di piante, 32 specie di lemuri, 260 specie di rettili, dal camaleonte al coccodrillo, 220 specie di uccelli, la metà endemica, 7 specie di carnivori endemici. Eppure questo patrimonio unico sta per scomparire. Le foreste primarie che coprivano il 30% dell'isola nel 1950 ne coprono ora solo il 12%. Sono state tagliate o bruciate, al ritmo di 300.000 ettari all'anno. Tra dieci anni resteranno forse qualche riserva privata e i parchi naturali. Il Madagascar sta scavando la fossa della sua natura. Il WWF (World Wildlife Foundation) e altre organizzazioni di salvaguardia vegliano al suo capezzale.
? Ariel Fuchs
I lemuri sono senza dubbio gli animali più famosi del Madagascar. Circa il 90% di questo sottordine dei primati vive solo su quest'isola dell'Oceano Indiano. In tutto esistono 32 specie, dal topo pigmeo, il più piccolo, grosso quanto un topo, all'indri, il più grande, alto 80 cm. Li caratterizzano un muso appuntito, grandi occhi prominenti, una coda molto lunga, talvolta più del corpo e una pelliccia così liscia e luminosa da aver voglia di accarezzarla. Il maki catta, dalla pelliccia grigia e la coda ad anelli bianchi e neri, è senza dubbio il più conosciuto e uno dei più rari (foto). Si trovano lemuri su tutta l'isola, alcune specie privilegiano un territorio piuttosto che un altro. Il maki catta vive dunque nel sud, in gruppo e si sposta in fila indiana; il propiteco, talentuoso acrobata che salta 10 metri da un albero all'altro, si incontra nel sud est; l'indri dal canto acuto abita le foreste piovose dell'est. Molti lemuri sono notturni e il più famoso tra questi è l'aye-aye, un cacciatore di insetti con dita smisurate che gli permettono di penetrare meglio nei tronchi degli alberi (foto). Durante un viaggio sull'Isola Rossa non perdetevi un incontro con i suoi mammiferi affascinanti che non esitano a saltare sulle spalle degli escursionisti, soprattutto nelle riserve di Berenty e di Isalo a sud o ancora di Perinet a est.
? Ariel Fuchs
Se è vero che Santa Maria offre delle immersioni interessanti, è soprattutto al largo di Nosy Be che tale attività è più sviluppata e che i fondali sono più ricchi. Oltre ai numerosi pesci tropicali che si possono incontrare (gaterini, dentici, cernie, pesci angelo e pesci farfalla), non è raro incrociare tartarughe, squali balena, delfini e globicefali. Si tratta di siti sottomarini importanti. Potrete uscire una giornata al largo di Ambatoloaka, in particolare attorno al piccolo scrigno protetto di Nosy Tanikely, o fare crociere di uno o più giorni verso le isole Mitsio a nord ovest, in direzione delle isole Comore, oppure verso l'arcipelago dei Radama verso sud.
? St?phane Chevillon
Oltre a numerose specie endemiche, il Madagascar ha una flora tropicale davvero ricca sia nelle vaste foreste tropicali, che ricoprono principalmente il sud e l'est del paese, sia nelle savane e nelle pianure costiere. Tra le specie più famose ricordiamo l'albero del viaggiatore (ravanela madagascariensis) e i baobab; una varietà di questi ultimi forma un vero e proprio viale a nord di Morondava, sulla costa occidentale, e costituisce uno dei luoghi malgasci più famosi. Splendido al tramonto.
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