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La lingua ufficiale è l'inglese. Le lingue locali sono quelle del popolo mandingo (mande), cioè mende, vai, kpelle e quelle dei kru, cioè bassa, de, grebbo.
l passaporto, con una durata di validità di sei mesi, è obbligatorio e lo è anche un visto (calcolate 70 ?). Vi sono due moduli da compilare. Munirsi di due foto e di un biglietto aereo di andata e ritorno o di un attestato dell'agenzia di viaggi. Occorre presentare il libretto di vaccinazione (il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio). Teoricamente il visto viene rilasciato in 2 giorni.
Predominano le religioni cristiane (40%) e animiste (40%). Esiste una minoranza di musulmani (20%).
Il clima subequatoriale è caldo umido con temperature che vanno dai 21 °C ai 33 °C. La stagione delle piogge va da aprile a ottobre. Piove molto vicino alle coste. A Monrovia la temperatura media è di 30 °C a gennaio, di 31 °C ad aprile, di 28 °C a luglio e di 29 °C a ottobre. La stagione migliore è quella secca, tra novembre e aprile.
In FranciaAmbasciata e Consolato della Liberia
piazzale Medaglie d'Oro, 7 - II Piano. Scala a, Int. 5, 00136 Roma.
Tel.: 06 35453399.
Fax: 06 35344729.
E-mail: Liberiaembassy@hotmail.com
sul postoA parte la Delegazione della Commissione Europea a Monrovia (tel.: 00 231 655 39 88), non esistono rappresentanze diplomatiche italiane in Liberia. L'ambasciata competente ha sede in Costa d'Avorio.
Ambasciata d'Italia
16, Rue de la Canebière, 01 B.P. 1905 Abidjan 01, Costa d'Avorio.
Tel.: (00 225) 22 44 61 70. Fax: (00 225) 22 44 35 87.
Non occorre alcun vaccino. Occorre verificare che il vaccino contro difterite, tetano e poliomielite sia aggiornato. Si consigliano i vaccini contro epatite A e B e quello contro la febbre tifoide. Attenzione alla malaria: proteggetevi dalle zanzare e prevedete un trattamento antimalarico. Si segnalano malattie diarroiche: Bisogna trattare l'acqua di consumo, lavare la frutta e la verdura con acqua sterilizzata e cuocere bene gli alimenti. Le condizioni sanitarie non sono buone: assenza di acqua e di corrente. Le infrastrutture mediche sono inesistenti. Si consiglia di stipulare un'assicurazione di rimpatrio sanitario.
Per chiamare la Liberia dall'Italia, comporre lo 00 + 231 (prefisso del paese) + il numero desiderato. Non esistono prefissi per le città.
Per chiamare dalla Liberia verso l'Italia, digitare lo 00 + 39 + il numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.
1° gennaio: Capodanno.
11 febbraio: Festa delle Forze Armate.
14 marzo: Giornata delle Decorazioni.
15 marzo: Anniversario di J.J.Robert.
Aprile: Pasqua.
14 maggio: Festa dell'Unità.
26 luglio: Festa Nazionale dell'Indipendenza.
24 agosto: Giornata della Bandiera.
2 novembre: Giorno del Ringraziamento.
29 novembre: Anniversario del presidente Tubman.
25 dicembre: Natale.
L'aeroporto internazionale Robertsfield, a 60 km da Monrovia, è chiuso. Gli aerei atterrano al campo di aviazione di Spriggs-Payne, situato a 7 km dal centro città. Potrete condividere un taxi per 0,20 LRD o prendere un taxi individuale per 1,5 LRD.
220/240 V. E' necessario un adattatore. Il paese ha problemi seri di approvvigionamento elettrico.
La Liberia viene fuori da diciassette anni di guerra civile particolarmente devastanti. Malgrado la partenza e il recente esilio del presidente Taylor, il clima politico è sempre instabile. Gli spostamenti sono difficili per la mancanza di infrastrutture di trasporto. Attualmente la Liberia non è una destinazione turistica raccomandata.
guide - Senegal, Capo Verde, Gambia, Guinea, Guinea Bissau, Sierra Leone, Liberia. EDT Lonely Planet 2007.
libri
- Liberia In Pictures, di Thomas Streissguth.
- Allah non è mica obbligato, di Kourouma Ahmadou.
film - Green oranges of Liberia, di Zlatina Rousseva.
- Liberia: An Uncivil War, di Jonathan Stack e James Brabazon.
musica
- Lone star Liberia, M'Atche, di George Weah.
In Liberia si praticano tre religioni: l'animismo, il cristianesimo e l'islamismo. Queste ultime due sono più conosciute rispetto alla prima. L'animismo è una religione o credenza, secondo la quale la natura sarebbe governata da spiriti come il vento, le pietre o gli animali.
L'intera rete ferroviaria è fatiscente e completamente impraticabile durante la stagione delle piogge. Poiché sono stati distrutti numerosi ponti, attraversare i fiumi può risultare difficile. È possibile noleggiare un'auto con o senza autista. È obbligatorio possedere la patente internazionale. Numerosi taxi collettivi, in partenza da Monrovia, sono disponibili quotidianamente. Talvolta i viaggi richiedono parecchi giorni di trasporto. Molte volte alla settimana un traghetto collega Monrovia ad Harper, situata all'estremità meridionale del paese. La rete ferroviaria è essenzialmente destinata al trasporto delle merci, ma la compagnia privata LAMCO si occupa del trasporto passeggeri tra Buchanan e Yekepa, vicino alla frontiera con la Costa d'Avorio e la Guinea. Per il momento non esistono voli interni.
Alla base dell'alimentazione vi è il riso, cucinato con diversi ingredienti, come il pesce secco. Il pesce può anche essere accompagnato da patate dolci, cotte nella crema di noce di cocco o servite con gamberetti e noce di palma. Troverete del brodo di pollo, del cavolo cotto con pancetta o zamponi di maiale, così come platani fritti. Il piatto nazionale è la zuppa di capra. Il Fu-fu è un piatto popolare servito con la salsa palava, uno spezzatino di carne a base di spinaci. I liberiani
amano i dolci zuccherati, come quelli a base di patate dolci, di noce di cocco o di zucca. Si usano le noccioline per tutti i biscotti e i dessert. Il pane di riso liberiano, fatto con la purea di banane, è una vera delizia. Le bevande tipiche sono il vino di palma o la birra allo zenzero. Il caffè locale è davvero eccellente.
Le strade di Monrovia sono animate da sarti che vendono stoffe colorate e vestiti ricamati. L'artigianato liberiano include sculture in ebano o in mogano e oggetti in pietra. Si trovano sculture in steatite, simbolo di fertilità secondo l'etnia kissi. È anche possibile procurarsi maschere rituali, gioielli e figure in metallo e bambole di canna. I negozi sono generalmente aperti dalle
ore 8:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00, dal lunedì al sabato.
Dato non pervenuto.
Poiché generalmente il servizio non è compreso, si usa lasciare una mancia del 10% in hotel e ristoranti.
Primo millennio a.C.. I kru popolano la Liberia. I mande del sud s'insediano nel territorio.
XV secolo. I mande del nord sono musulmani e s'installano nella zona occidentale del paese.
A partire dal 1460. I portoghesi attraversano in lungo e in largo la costa ed esportano i prodotti locali. Danno il via al commercio degli schiavi.
Dal XVII secolo al XIX secolo. Inizio della tratta dei negri.
1816. L'American Colonization Society (società filantropica anglosassone) aiuta le vittime della tratta dei negri a rientrare in Africa.
1821. Le vittime sono finalmente portate sulle terre di Capo Mesurado, alla foce del fiume Saint Paul (dove costruiscono la città di Monrovia) e progressivamente lungo la costa.
Luglio 1847. La Liberia diventa una Repubblica indipendente. Joseph Jenkins Roberts (primo governatore nero di Morovia) è a capo del paese fino al '56. Gli americo-liberiani (come vengono chiamati i coloni afroamericani) estendono sempre più il loro potere, ma devono tener testa alle contestazioni degli autoctoni e degli Stati europei.
Tra il 1892 e il 1911. Accordo tra Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Vengono tracciate le frontiere della Liberia, ancora attuali.
14 agosto 1917. La Liberia dichiara guerra alla Germania e procura così un accesso territoriale supplementare agli alleati.
1926. La produzione di caucciù è la principale attività economica del paese.
1931. Gli autoctoni lavorano per gli americo-liberiani. Questo provoca uno scandalo denunciato dalla Società delle Nazioni e il governo si dimette.
1936. Il nuovo governo vieta il lavoro forzato. Gli autoctoni restano comunque privi del diritto di voto.
1943. A maggio viene eletto il regime di Tubman (americo-liberiano). Accorda agli Stati Uniti l'uso del territorio liberiano come base militare.
1945. Tubman accorda il diritto di voto agli autoctoni e inizia un programma di scolarizzazione, di sfruttamento del territorio e di miglioramento delle infrastrutture.
1951. Se da una parte è ristabilito il diritto al voto, dall'altra il diritto di espressione del partito riformista è inesistente. Tubman è rieletto.
1958. Si vota una legge per la discriminazione razziale. Il True Whig Party diventa partito unico. La Liberia prospera.
1971. William Tolbert succede a Tubman alla sua morte. Prende le distanze dagli Stati Uniti e vuole che la Liberia entri nella comunità africana indipendente.
1979. L'aumento del prezzo del riso scatena delle sommosse.
1980. Colpo di Stato diretto dal sergente capo Samuel K. Doe. Tolbert e i suoi collaboratori sono giustiziati. Questo segna la fine del potere della minoranza americo-liberiana. Doe sospende la Costituzione e si attribuisce pieni poteri.
1984. Le rivolte provocate dal regime repressivo spingono Doe a creare una nuova costituzione. Conserva il potere fino al 1985 manipolando le elezioni.
1985. Inizia la guerra civile e si espande presto in tutto il territorio. L'opposizione è diretta da Charles Taylor.
1990. Charles Taylor ha il controllo sul 90% del paese, ma non sulla capitale. Samuel Doe è assassinato dai partigiani di Prince Johnson, fondatore dell'INPLF, un altro movimento di opposizione. I tentativi per restaurare la pace sono vani e i movimenti di opposizione sempre più numerosi. Alcuni signori della guerra si accaparrano pezzi di territorio.
1993. Non vince nessuno e la situazione ristagna. 150.000 civili sono già stati vittime di questa guerra e le Nazioni Unite hanno imposto un embargo sul paese.
1995. Speranza di negoziati con l'accordo di Abuja dove sono invitati tutti i capi di opposizione.
Aprile 1996. Riprendono i combattimenti. La Comunità degli Stati d'Africa dell'Ovest (Cedeao) impone le elezioni e il disarmo.
Luglio 1997. Charles Taylor è eletto presidente con il 75% dei voti. (dubbi sulla correttezza delle sue elezioni). Confida nei paesi occidentali. Bilancio di questa guerra: 200.000 morti e 1/4 della popolazione rifugiata.
2003. Taylor si fa da parte e cede il potere. Gyude Bryant viene posto a capo dello stato e deve assicurare la fase di transizione fino all'inverno 2006.
Oggi. Il paese è devastato, si sta progressivamente disarmando e cerca di riassestare l'economia. Ritornano a galla nuovi dissensi tra i due ex capi ribelli. La situazione è lungi dall'essere stabile.
Attualmente la Liberia non costituisce una destinazione turistica sicura. La guerra civile recente ha lasciato delle tracce profonde in tutto il paese e la ripresa delle ostilità con la Sierra Leone ne fa un paese pericoloso. In caso di problemi gravi, i cittadini italiani che si recano in Liberia non possono essere protetti in alcun modo per la carenza di rappresentazioni diplomatiche sul territorio.

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