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La lingua ufficiale è l'arabo, che viene utilizzato nelle conversazioni della vita quotidiana. L'inglese è la lingua per gli affari e il francese è sempre più la lingua dell'élite letterata. I libanesi amano anche mescolare le lingue durante una conversazione.
Per i visitatori provenienti dall'Italia, sono necessari passaporto con validità di almeno sei mesi oltre il rientro e visto. Quest'ultimo viene rilasciato dall'ambasciata in Italia. Ma sarebbe meglio ottenerlo direttamente sul posto all'aeroporto. In questo caso, munirsi di fototessera. Il visto è rilasciato gratuitamente per una durata di 3 mesi. Attenzione, il passaporto non deve recare visti israeliani.
In totale esistono diciassette religioni. I musulmani sono oggi in maggioranza nel paese, con il 30% di sciiti, il 23,7% di sunniti e il 5% di drusi. La Costituzione riconosce undici comunità cristiane, tra cui i maroniti (22%), i greci cattolici (5%), i greci ortodossi (8%), gli armeni e i protestanti.
Il Libano gode di un clima mediterraneo, caldo in estate, mite e piovoso in inverno. La stagione migliore per viaggiare è quella tra marzo e giugno e tra settembre e novembre. In luglio-agosto fa molto caldo e umido. Il clima è più fresco in montagna. Temperature medie a Beirut: 13 °C a gennaio, 21 °C a maggio, 27 °C ad agosto. Il mare a luglio può raggiungere i 27 °C.
In FranciaAmbasciata del Libano
via Giacomo Carissimi 38 - 00198 Roma.
Tel.: 06 853 72 11.
Fax: 06 841 17 94.
sul postoAmbasciata d'Italia
Rue du Palais Présidentiel Baabda, P.O. Box 57, a Beirut.
Tel.: (00 961) 595 49 55.
Fax: (00 961) 3 48 99 66.
Ministero del Turismo libanese
550, rue de la Banque Centrale, a Beirut.
Tel.: (00 961) 1 340 945.
Non occorre alcun vaccino per entrare nel territorio libanese. Nessuna precauzione particolare, ad eccezione dell'obbligo di consumare acqua minerale, poiché la rete di alimentazione dell'acqua potabile non è sicura. Non dimenticate di proteggervi dai danni del sole: cappello, occhiali e crema sono ben accetti.
Per chiamare il Libano dall'Italia bisogna comporre lo 00 961, più l'identificativo della regione senza lo zero (Beirut: 01; Bekaa: 08; Kesrouan 09; regione sud: 07; regione nord: 06;
Metn: 04; Chouf: 05), seguito dal numero desiderato.
Dai grandi hotel internazionali è possibile chiamare direttamente l'Italia. Comporre lo 00 39 seguito dal numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.
1° gennaio.
Capodanno.
9 febbraio.
San Maron, fondatore della chiesa maronita.
Marzo-Aprile.
Pasqua cattolica e ortodossa.
18 aprile.
Giorno di Qana.
1° maggio.
Festa del Lavoro.
6 maggio.
Festa dei martiri.
15 agosto.
Festa della Vergine.
1° novembre.
Ognissanti.
22 novembre.
Festa nazionale dell'Indipendenza.
25 dicembre.
Natale.
Le feste musulmane dipendono dal calendario lunare. La date quindi variano ogni anno. Per calcolarle conviene sottrarre undici giorni da un anno all'altro.
2 settembre 2008:
Inizio del ramadan.
2 ottobre 2008:
Aid el-Fitr:
festa che celebra la fine del ramadan.
21 dicembre 2008:
Aid el-Kebir:
Festa del montone.
L'aeroporto si trova a sei chilometri da Beirut. Fu ingrandito e ristrutturato alla fine degli anni '90. Sembra essere uno degli aeroporti più sicuri al mondo, caratteristica obbligatoria per il rischio di attentati! Per andare a Beirut in taxi calcolate circa 6 euro.
220 V. Adattatore necessario.
Le condizioni di sicurezza sono generalmente buone nel paese, a condizione di prendere alcune precauzioni. Per esempio, è sconsigliato viaggiare da soli a nord di Tripoli e nel sud del paese. Tenetevi informati (Radio Liban trasmette giornali radio in francese), poiché possono nascere tensioni locali (il nord, la Beqaa e il sud sono zone particolarmente vulnerabili sotto tale aspetto). Il problema di sicurezza maggiore è quello sulla strada: i conducenti libanesi sono potenziali assassini, visto che non rispettano alcuna regola nella guida. Inoltre la segnaletica è quasi inesistente e gli incidenti sono frequenti e gravi. A Beirut si osserva un aumento della delinquenza. In Libano si consuma molto hashish, ma il suo possesso può essere punito con una pena da due a sette anni di prigione...
guide Libano. EDT Lonely Planet 2004.
Siria, Libano, Giordania, Israele, Iraq, Kuwait. Carta Stradale FMB, Studio FMB Bologna 2006.
libri Romanzi, saggi, novelle:
Leone l'Africano, di Amin Maalouf.
Samarcanda, di Amin Maalouf.
Giardini di luce, di Amin Maalouf.
La roccia di Tanios, di Amin Maalouf.
Letture consigliate:
- Il Libano contemporaneo. Storia e società, di Georges Corm. Coll. Di fronte e attraverso. Ed. Jaca Book.
- Sami. Una storia libanese, di Antonio Ferrari. Ed. Liberal Libri.
- Fortezze medievali in Siria e Libano al tempo delle Crociate, di Giovanni Coppola. Elio Sellino Editore.
film Beyrouth ya Beyrouth, di Maroun Bagdadi (1957).
Il massacro di Kafr Qasim, di Borhane Alaouié (1974).
C'era una volta Beirut: storia di una star, di Jocelyne Saab (1994).
Nei campi di battaglia, di Danielle Arbid (2003).
musica La cantante Fayrouz, la "Oum Kalsoum" libanese.
I fratelli Rhabani.
Sulla strada, tra due veicoli, la precedenza è di quello più grosso o di quello che va più veloce. Questa interessante usanza è diventata praticamente uno sport nazionale. Così si mette in pericolo la propria vita e anche quella degli altri (come in tempo di guerra?).
In auto. Poiché il Libano non è molto grande ci si sposta in 3 ore, da nord a sud. E in una giornata si visita tranquillamente tutto il nord del paese. A Beirut si può noleggiare un veicolo, con una tariffa superiore a quelle europee? ma in Libano si mercanteggia tutto. Tuttavia sappiate che gli ingorghi di Beirut sono terribili e ricordatevi che non esistono regole di guida. Il taxi è un buon mezzo di trasporto e può portare fino a cinque passeggeri. Un consiglio: negoziate il prezzo prima di salire.
In bus. Da Beirut esistono collegamenti verso il nord (Byblos, Tripoli) e verso il sud (Saida, Tiro) ma non sono regolarmente assicurati... Tuttavia da poco tempo esistono dei minibus che percorrono molti tragitti a un prezzo ragionevole. A Beirut, per esempio, si può circolare per 500 LL.
Tipi di hotel: il settore alberghiero, un tempo il punto debole del turismo libanese, ha raggiunto oggi un buon livello. Beirut può vantare sontuosi alberghi internazionali, ricostruiti dopo la fine della guerra. Fuori Beirut, il più bel complesso è il Mir Amine Palace, a Beit ed Dine, ospitato in un antico palazzo. Nel paese potrete pernottare in piccoli hotel, perfettamente rinnovati e molto spesso ampliati. Comfort e arredo sono più sommari rispetto a quelli degli hotel di Beirut, ma ovunque si è accolti molto bene...
Niente pasti in Libano senza "mezze", assortimento stuzzicante di piccole portate (se ne possono provare fino a 40). Nel menù: taboulè (con più prezzemolo e meno semola di quello servito in Francia), hummus (purè di ceci), moutabal (crema di melanzane), foglie di vite e melanzane farcite... La carne (manzo, montone, pollo) è servita grigliata o agli spiedini. I falafel sono polpette fritte di fave secche e ceci, guarnite con prezzemolo e servite con pomodori a pezzi e una salsa al sesamo. Può essere considerato antipasto o piatto a sé stante. Concludono il pasto gelati e dolci delicati. I libanesi bevono generalmente dell'arak, alcool locale aromatizzato all'anice, con le mezze. Ma si può anche assaporare del buon vino come il "kefraya". La birra è servita ghiacciata. Da sapere: non ci sono alcolici nei ristoranti musulmani.
Tappeti e gioielli conquisteranno gli esperti. Si trovano anche gioielli in argento, ceramiche, vetro soffiato, ferro battuto, arazzi e oggetti d'antiquariato. I negozi, durante la settimana, sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 18:00.
Nel 2004 hanno visitato il Libano 1,2 milioni di turisti.
Nel paese del bakchich, le mance sono ben accette al ristorante e nei taxi, se il prezzo è ragionevole.
3000 a.C.: arrivo degli abitanti di Canaan e dei fenici.
332 a.C.: conquista di Alessandro il Grande.
66 a.C.-395 d.C.: occupazione romana.
395-634 : dominazione bizantina.
634-750: regno degli omayyadi dalla loro capitale, Damasco.
750-977: dinastia abbaside.
1098-1291: dominazione dei crociati.
1291-1516: i mamelucchi controllano la regione.
1516-1918: gli ottomani trionfano sui mamelucchi e si assicurano il controllo della regione per quattro secoli.
1920-1943: mandato francese sulla Siria e sul Libano.
1943: indipendenza del Libano; il paese diventa una repubblica parlamentare indipendente.
1948: guerra arabo-israeliana. Affluenza dei rifugiati palestinesi.
1975: inizio della guerra civile.
1987: insediamento delle truppe siriane a Beirut ovest.
1989: Accordi di Taef che permettono un ritorno progressivo alla calma.
1990: fine della guerra civile.
2000: ritiro israeliano dal Libano meridionale dopo 20 anni di occupazione.
2001: ritirata di una parte delle truppe siriane.
Febbraio 2005: Assassinio di Rafic Hariri (ex Primo ministro) e manifestazioni contro il regime pro-siriano. Richiesta di ritirare le truppe siriane. Dimissioni del ministro del turismo Farid Khazen.
Marzo 2005: Dimissioni del governo libanese pro-siriano di Omar Karame.
7 marzo 2005: In seguito a una riunione tra i capi di stato del Libano (Emile Lahoud) e della Siria (Bachar Al-Assad), il nuovo dispiegamento delle truppe siriane verso la Bekaa dovrebbe avvenire prima della fine di marzo. (14.000 soldati siriani sono ancora presenti in Libano).
9 marzo 2005: Il Primo ministro pro-siriano Omar Karame è stato riportato alle sue funzioni dal presidente Lahoud e deve formare il nuovo governo.
14 marzo 2005: Le truppe siriane hanno evacuato il nord del Libano e la montagna di Metn e ripiegano fino alla pianura della Bekaa.
13 aprile 2005: Il Primo ministro Omar Karame ha presentato ancora una volta le sue dimissioni, accettate dal presidente Emile Lahoud.
15 aprile 2005: Nuovo Primo ministro: Mr Najib Mikati, uomo d'affari ed ex ministro vicino alla Siria.
26 aprile 2005: Tutte le truppe siriane si sono ritirate dal Libano.
Giugno 2005: Fouad Siniora è designato Primo ministro dal presidente Emile Lahoud.
Luglio 2006: Attacco di Israele nel Libano meridionale per debellare gli hezbollah.
Il patrimonio archeologico è la grande ricchezza turistica del paese. I luoghi sono ben conservati (Baalbek, Byblos, Tiro, Anjaar, Eshmoun, Sidone...). Passeggerete tra alcune meraviglie. Templi, archi di trionfo, necropoli, portici e fortezze vi proietteranno indietro di milioni di anni. Ma per arrivare ai siti dovrete attraversare paesaggi dove si mescolano rovine di guerra e lavori in corso, oppure costeggiare un litorale devastato da un'urbanizzazione insensata e dall'inquinamento.

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