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La lingua ufficiale è il chirghiso. È di origine turca. Anche il russo, così come l'uzbeko, è molto parlato (principalmente nelle grandi città). Le minoranze parlano numerose altre lingue e si continuano a parlare molti dialetti nelle regioni di alta montagna.
Il visto è obbligatorio. Per un ingresso singolo, la validità è di 1 mese. Per un ingresso doppio, la validità è di 60 giorni. Il passaporto deve avere una validità di 6 mesi oltre la data di scadenza del visto. Attenzione, è l'ambasciata del Kazakhistan che rilascia i visti per il Kirghizistan.
La religione più diffusa è l'islamismo sunnita (75%). Si conta anche un 20% di russi ortodossi.
Le temperature variano considerevolmente con l'altitudine. Se le estati sono calde e secche nelle valli e in pianura (tra i 16 e i 24 °C in media a luglio), nello stesso periodo in montagna fa più freddo (-5 °C in media). Gli inverni possono essere molto rigidi in Kirghizistan. Le temperature nelle terre basse oscillano tra i 5 e i 14 °C e possono arrivare fino ai -28 °C in altitudine.
Ci sono notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, soprattutto in primavera e in autunno. Il periodo ideale per andare in Kirghizistan va da luglio a settembre.
In Francia Unicamente per il rilascio del visto d'ingresso in Kirghizistan: L'Ambasciata d'Italia non ha sedi in Kirghizistan. La sede competente per il Kirghizistan è situata in Kazakistan.
Ambasciata della Repubblica del Kazakistan
via della Camilluccia 693, 00135 Roma.
Tel.: 06 366301130.
Fax: 06 36292675.
L'Ambasciata della Repubblica del Kirghizistan (competente per l'Italia) è in Svizzera:
26 Rue Maunoir, 1207, a Ginevra.
Tel.: (00 41) 2 27 07 92 20.
Fax: (00 41) 2 27 07 92 21.
sul posto
Kosmonavtov 62 - 010000, ad Astana
Tel.: (00 7) 31 72 91 03 07/ 14/ 15.
Fax: (00 7) 31 72 91 03 12.
Non vi è l'obbligo di alcun vaccino. Tuttavia fate attenzione a tenere aggiornati i seguenti vaccini: epatite B e difterite. Informatevi, prima di partire, poiché potrà esservi chiesto di esibire sul posto un certificato di vaccinazione. Si consiglia anche un vaccino di prevenzione contro la rabbia. Non bevete acqua di rubinetto ma soltanto acqua sterilizzata o in bottiglia. Occorre un ceritifcato di vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori che provengono da una zona infetta: Afghanistan, Kazakhistan, Turkmenistan. Numeri utili:
Ambulanza pubblica (preferibilmente da evitare): 103.
Ambulanza privata "Servizio Medico" (24h/24). Tel: 151 / 25 17 52.
Clinica medica privata. Tel: 26.35.23. o 22.89.60 o 21.69.37 o 22.86.63.
Medico della società Kumtor (parla inglese) Tel: 22 26 79 o 77 09 11.
Medico dell'ONU: Tchinara Sadykova (parla inglese). Tel: 26 43 07.
Servizio informazioni telefoniche: Tel: 109.
Per chiamare il Kirghizistan dall'Italia, comporre lo 00 + 996 (identificativo del paese) + prefisso locale + il numero desiderato. I prefissi locali sono: Bishkek (312), Osh (3222), Toktogul (3747), Kara-Kol (31922).
Dal Kirghizistan verso l'Italia, la maggior parte delle volte dovrete chiamare un operatore componendo 105 o comporre lo 00 + 39 + numero desiderato.
Per telefonare all'interno del paese: comporre lo 0 + il prefisso locale + il numero desiderato.
Le feste musulmane dipendono dal calendario lunare. La date quindi cambiano ogni anno. Per calcolare le date conviene sottrarre undici giorni da un anno all'altro.
1° gennaio:Capodanno.
Gennaio: Natale e Capodanno ortodosso.
24 febbraio: giorno dei Difensori.
8 marzo: festa della donna.
21 marzo: Noruz ? Capodanno zoroastra.
Aprile: Pasqua ortodossa.
1° maggio : Festa del Lavoro.
5 maggio: Giornata della Costituzione.
9 maggio: Festa della Vittoria.
31 agosto:Festa dell'Indipendenza - festa nazionale.
7 novembre: anniversario della Rivoluzione di Ottobre.
31 dicembre: Festa del Montone.
L'aeroporto Manas, a Bishkek, si trova a 35 km dalla città. Serve un'ora per arrivare in autobus nella capitale (calcolate 20 som). In taxi calcolate 3 USD, con tariffa maggiorata durante i weekend.
220 V. È necessario un adattatore come per le prese francesi.
Se volete limitare i problemi di sicurezza, evitate escursioni nelle zone troppo isolate, in particolare ai confini con il Tagikistan e l'Uzbekistan e preferite le passeggiate di giorno a quelle notturne (nelle città il tasso di criminalità è ancora molto alto). Si sconsiglia di visitare molte regioni di questo paese:
Osh e la provincia di Batken. Sono sconsigliate tutte le escursioni nel sud - Osh e provincia di Batken - , poiché in tali zone hanno avuto luogo delle incursioni armate di militari islamici in provenienza dal Tagikistan, seguite da violenti scontri con le forze dell'ordine. Alcuni visitatori stranieri (giapponesi, americani) sono stati presi in ostaggio e poi liberati.
Inoltre conviene portare sempre con sé passaporto e visto in regola, perché gli agenti della milizia talvolta azzardano tentativi di estorsione con la scusa di controllare l'identità.
guide - Asia centrale, EDT Lonely Planet (2005). - Ad est di Samarkanda: sulle orme dei cavalli celesti, di Franco Montinaro. Ed. Manni 1999. - "Musica del Kirghizistan", collezione Terrains Fildworks.
- Asia centrale, Carta Stradale Freytag, TCI 2005.
- Lungo la via della seta. Russia, Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, di G. Tenti e di F. Boggio Robutti, ed. CISCRA 2004.
libri
- I cavalieri delle steppe. Memoria delle terre del Kazakistan, AA. VV. Ed. Elemond Electa 2000.
film - "Saratan", di Ernest Abdykalykov.
- "La scimmia (Maimal)", di Aktan Abdykalykov.
musica
I kirghizi sono sempre stati nomadi. Per tale motivo fabbricano ancora la yurte, tenda in feltro o in pelle. In materia di musica, sono soliti recitare il poema melodico improvvisato e l'epopea accompagnati da un komuz, strumento a tre corde.
In taxi: ci sono moltissimi taxi nelle grandi città. Qui una corsa costa molto poco (25 som al massimo). Cercate di negoziare bene il costo del viaggio prima della corsa. Per i tragitti più lunghi, il taxi è spesso meno costoso rispetto al noleggio di un'auto con autista.
In pullman: è il mezzo di trasporto per eccellenza. Alcuni pullman attraversano in lungo e in largo tutto il paese e collegano la maggior parte delle città. Ci sono due stazioni di autobus a Bishkek, quella ovest (zapadnyi) riservata alle grandi distanze e quella est (vostotchnyi) per raggiungere città più vicine (Kant, Tokmak). Dalla stazione ovest, potete raggiungere Kara-Kol, città situata a est del lago Issyk- Kul, in 9 ore di viaggio. Calcolate 9 ore anche per Toktogul. Se volete proseguire più a sud, in particolare verso Djalalabad e Osh, avrete una coincidenza a Toktogul. Infine calcolate 8 ore di viaggio per arrivare a Talas dalla capitale. Esiste anche una rete di pullman privati. Sono più veloci e fanno meno fermate rispetto ai pullman statali. Le compagnie private hanno sedi di fronte alla stazione zapadnyi.
In treno: poche persone utilizzano l'unica linea ferroviaria situata nel nord del paese (per andare a Tachkent o ad Almaty). Generalmente la destinazione è Mosca (un treno al giorno, viaggio di 72 ore). Si sconsiglia il treno per Baliktchi per gli orari spesso stravaganti.
In auto: il 60% della rete stradale è deteriorato. La maggior parte delle vetture si noleggia con un autista, ma, a confronto, i taxi sono meno cari. Prima di ogni spostamento, informatevi sullo stato delle strade presso il dipartimento delle vie di comunicazione del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni, tel.: 66.21.51.
In aereo: una sola compagnia, Kirghizistan Airlines, assicura un volo quotidiano per Osh dall'aeroporto di Bishkek. Si consiglia di acquistare i biglietti parecchi giorni prima della partenza (circa 80 dollari sola andata). Esistono due voli alla settimana per Almaty, in Kazakistan.
I piatti tradizionali chirghisi sono spesso a base di montone. Se andate in Kirghizistan, assaggiate lo shurpa, un piatto di montone accompagnato da una zuppa di verdure, o il besh bermak, agnello cotto con un brodo di pasta. Potrete assaggiare sicuramente il plov, un piatto di riso accompagnato da carne e da verdure cotte in un paiolo. I kirghizi amano anche il formaggio e gli yogurt. Per quanto riguarda le bevande, troverete il tè "tchai", che si beve un po' ovunque e a ogni ora, e il kumi, una bevanda a base di latte di giumenta fermentato, un po' alcolico e soprattutto molto acido. Infine - e soprattutto - il re degli alcolici: la vodka.
I tappeti o shyrdak dai motivi colorati, i cappelli (ak-kalpak,
una specie di feltri bianchi decorati), le pantofole di feltro, le yurte (tende in feltro) in miniatura, gli strumenti musicali e i gioielli fanno parte dei souvenir da portare a casa. I negozi sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 18:00 o 19:00 dal lunedì al venerdì.
Dato non pervenuto.
sconosciuto.
XV secolo, popolamento della regione da parte dei kirghizi.
1876, il territorio è annesso all'impero russo.
1990, organizzazione di elezioni libere durante le quali Askar Askajev viene eletto presidente.
31 agosto 1991, il paese vota la sua indipendenza.
2004, Askar Askajev è sempre a capo dello Stato. È considerato uno dei dirigenti più liberali dell'Asia centrale.
25 marzo 2005, Rivoluzione dei Tulipani: Una gigantesca manifestazione di opposizione al governo, voluta principalmente dal vecchio dignitario del regime e sostenuta dagli Stati Uniti, riunisce un'immensa folla davanti al Palazzo presidenziale. Saccheggi e colera fanno fuggire Askajev e Kourmanbek Bakiev è designato capo del governo provvisorio dal Parlamento. Askajev ha approfittato del suo governo per impadronirsi delle risorse e delle imprese del paese, lasciando gran parte della popolazione nella miseria.
Il Kirghizistan, come tutte le altre mete dell'Asia centrale, merita una visita. Se siete un po' fifoni e "paranoici" dimenticate questa destinazione, perché saranno molti gli ostacoli sul vostro cammino (seccature amministrative, lentezza dei trasporti, continua insicurezza, etc.). Ma questo però non vi può impedire di lasciare la capitale per esplorare l'interno del paese e scoprire così i paesaggi maestosi e la popolazione dall'ospitalità leggendaria. Altro consiglio: i kirghizi, come tutti gli altri popoli dell'Asia centrale, hanno un senso dell'ospitalità talvolta molto profondo, che può mettere in imbarazzo il viaggiatore. Il consumo di alcoolici ne fa parte. Una bugia ingenua potrà evitare il supplizio del litro di vodka ingurgitato in una sera! Lo stesso vale per i piatti tipici: la testa di capra come antipasto (il piatto servito agli invitati nelle montagne chirghise), non è quello che avete sempre sognato!
Se desiderate evitare le seccature legate alla pratiche di rilascio del visto e, allo stesso tempo, conoscere una famiglia chirghisa, Espace CATIA propone un interessante programma, "l'Ami Kyrghiz", che permette di farsi rilasciare il visto all'arrivo. La formula costa circa 45 euro al giorno a persona escluso il volo (pasti e trasporti inclusi). Per maggiori informazioni: (00 33) 1 49 23 19 72 oppure kirghizstan@wanadoo.fr

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