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Nell'Italia del nord, l'arte e la cultura stimolano tutti i sensi. La natura fornisce le materie prime, il talento degli uomini fa il resto. Per un viaggio epicureo, alle sorgenti della scultura e della gastronomia.
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È utilizzato fin dall'antichità. I giacimenti, che si trovano a una decina di chilometri dal litorale mediterraneo, forniscono una pietra molto bianca o venata di grigio. Le cave a cielo aperto non sono tutte utilizzate ai giorni nostri. Le più antiche, che esistono dal V secolo a.C., sono state preservate come testimonianza archeologica sull'estrazione del marmo nell'epoca romana. Quella di Fossacava è particolarmente rappresentativa: potrete vedere le tracce lasciate nella roccia dagli scalpelli degli operai dell'antichità.
Il centro storico di Carrara è ricco di opere d'arte e di monumenti in marmo, di cui la maggior parte risale al Medioevo o al Rinascimento. La cattedrale, costruita dal XI al XIV secolo, sfoggia dunque sul suo timpano un rosone in marmo bianco. Poco distante, l'Accademia delle Belle Arti, perpetua la tradizione della scultura classica secondo gli originali. A Carrara e nei dintorni esistono anche laboratori di scultori che si possono visitare per vedere gli artisti al lavoro. Questi scultori, su richiesta, possono realizzare delle copie di sculture famose o creazioni originali.
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Tra i primi occupanti dell'Italia del nord ritroviamo i liguri. La loro presenza è attestata già prima della colonizzazione romana, diventata effettiva nel II secolo a.C. Hanno lasciato delle statue votive, dette "statue-stele", che risalgono al II millennio a.C. Intagliate nell'arenaria (una roccia più tenera da lavorare rispetto al marmo), tali sculture sono esposte nel Museo Municipale del Marmo di Carrara. Della civilizzazione ligure si sa poco. Si trattava di un popolo di contadini e di commercianti che manteneva i contatti con i celti dell'Europa centrale e con i popoli greci.
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Terra del mangiar bene, la Toscana sa trarre profitto dai prodotti delle sue foreste, in particolare funghi e castagne. Ne risultano ricette apprezzate sin dal Medioevo. Da assaggiare assolutamente: il lardo di Colonnata, aromatizzato con erbette e invecchiato in vasche di marmo di Carrara. Viene servito come antipasto, insieme ad altri salumi. Altra specialità: i "testaroli", pasta preparata cuocendo in padella una specie di focaccina di grano. In seguito viene tagliata a pezzettini e scottata nell'acqua bollente prima di essere servita con pesto e pinoli. La carne (manzo, maiale o pollo) è generalmente cotta allo spiedo o sulla brace, che gli dà un sapore leggermente affumicato molto piacevole. Come dessert assaggiate il panforte di Siena. Questo pan speziato con frutta secca e canditi una volta si preparava per Natale, ma ormai si trova tutto l'anno.
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