Qui : Home > Guida dei viaggi > Viaggio Israele > Le altre città

? Ren? Mattes
Betlemme (10 km a sud di Gerusalemme), i cui abitanti sono pressoché tutti arabi e in maggioranza musulmani, è amministrata dall'Autonomia palestinese. Partendo da Gerusalemme, è possibile recarvisi in tutta sicurezza, in autobus o in taxi collettivi. La città della Natività è uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti della Terra Santa. La basilica della Natività è stata costruita su un reticolo di grotte nel 323 da Costantino, il primo imperatore romano convertito al cristianesimo. È in una di queste grotte che Maria avrebbe partorito il Gesù Bambino. La basilica è oggi divisa tra le diverse confessioni cristiane. Nella chiesa francescana di Santa Caterina (aggiunta alla basilica nel 1881), ogni 24 dicembre si celebra la messa di Mezzanotte. Questa chiesa custodisce, in una delle grotte sotterranee, il cenotafio di San Girolamo, che vi trascorse trent'anni a tradurre la Bibbia in latino (la Vulgata). Il Campo dei Pastori, uno dei più antichi santuari della Terra Santa (resti di decorazioni risalenti al IV secolo), è una meta di pellegrinaggio che segna il luogo dove l'arcangelo Gabriele apparve ai pastori per annunciare la nascita di Cristo Salvatore.
? Sylvain Grandadam
Fondata nel 1919 dai coloni ebrei che erano sbarcati a Giaffa, Tel Aviv fu la prima città ebraica della Palestina. Capitale economica d'Israele, sembra oggi fortemente rivolta verso il mondo occidente. Città di divertimenti, essa colleziona bar, cinema, teatri e sale da concerto. Atmosfera di vacanze eterne, spiagge di sabbia bianca e gioventù abbronzata garantita! Primo centro universitario, essa è anche la capitale intellettuale e culturale del paese. Indaffarata, trepidante e frivola, squadrata come una città americana, è l'antitesi di Gerusalemme, la devota. Via Dizengoff, quartiere "trendy" dall'ambiente equivoco e dalle mode in continuo cambiamento, è il luogo dove si esprime al meglio l'arte di vivere di Tel Aviv, in un americanismo ostentato. Lo spettacolo è nelle terrazze dei bar, dove ci si siede per vedere ed essere visti. Via Shinkin è molto in voga per i suoi artisti di strada. Lo Shalom è il grattacielo più alto di Tel Aviv (140 m). All'ultimo piano, il panorama abbraccia il monte Carmelo, il deserto del Negev e, se il tempo è bello, le colline di Gerusalemme. Non perdetevi il mercato del Carmelo (aperto dalla domenica al giovedì, dalle ore 9:00 alle ore 17:00), un suk dai profumi di spezie che vi ricorderà che siete in oriente. È intorno alle vie Elyashiv e Peduyim che si installarono gli ebrei venuti dallo Yemen, in queste graziosissime casette orientali. Una passeggiata in questo quartiere yemenita offre l'occasione di assaggiare le loro specialità culinarie, molto originali. Il quartiere di Hatikva è quello degli ebrei orientali, deliziosamente popolare con il suo mercato colorato e i suoi piccoli bar vivacizzati da uomini che giocano a domino.
? Ren? Mattes
Nonostante sia integrata alll'agglomerato di Tel Aviv, Giaffa è distante anni luce dalla sua moderna vicina. Questo porto plurimillenario non ha mai smesso di attirare i conquistatori di ogni dove: egiziani, filistei, ebrei, greci, crociati, arabi, Riccardo Cuor di leone, ottomani, fino a Bonaparte, che conquistò la città nel 1799. Con la guerra del 1948 la popolazione araba di Giaffa dovette fuggire, accerchiata dalle forze ebraiche. La città vecchia, che ha conservato il suo aspetto medioevale con le sue stradine tortuose e le sue case ottomane, è oggi popolata da artisti. Visitate il suk Hapishpeshim (aperto tutti i giorni) e il mercato delle pulci, molto pittoresco. La chiesa francescana di San Pietro (nella piazza principale di Giaffa - Kikar Kedumin) è un complesso religioso costruito a partire dal XVII secolo, nel luogo in cui sorgeva la fortezza dei Crociati. Vi si può visitare la camera dove soggiornò Bonaparte. Nella piazza della vecchia Giaffa, il Centro dei visitatori ripercorre la storia della città.
Situata 21 km ad est di Tel Aviv, Ramla è la prima città fondata sulla sabbia dai conquistatori musulmani, nel VII secolo. Fu conquistata dai crociati, assediata da Riccardo Cuor di Leone, che vi stabilì il suo Quartier Generale, e visitata da Bonaparte. È oggi divisa tra ebrei e arabi, che convivono pacificamente. L'antica cattedrale romanica dei Crociati fu trasformata in moschea nel 1268. Da visitare, inoltre, il mercato arabo situato nelle vicinanze della Grande Moschea. La Torre Bianca, un minareto del XIII secolo che apparteneva ad una moschea oggi in rovina, è diventata il simbolo della città. Visitare le cisterne di Sant'Elena. Si percorrerà il tragitto in barca dentro queste immense riserve sotterranee, risalenti al 789.
? Wilfried Louvet
Costruita sulle pendici del monte Carmelo, in riva al Mediterraneo, Haifa è la terza città del paese e la capitale industriale del nord, interamente orientata verso il suo porto. Ancora una volta, la storia è stata scritta dalle conquiste. Queste ultime incominciano con i crociati nel 1100. Nel 1156, Riccardo Cuor di Leone vi fonda l'Ordine del Carmelo. Nel 1265, il sultano Baybars caccia i franchi. Nel XVII secolo, la città è fortificata da uno sceicco beduino. Poi, dopo il passaggio di Bonaparte, la città viene rasa al suolo, ancora una volta... Porta d'entrata della Terra promessa, Haifa ha svolto un ruolo molto importante nella storia dell'immigrazione ebraica in Palestina. È infine il luogo sacro del babismo, una religione sincretista derivata dall'islam ed apparsa in Iran nel 1844, che predica l'unione universale e venera tutti i grandi profeti. È nella grotta di Elia (oggi sinagoga) che questo profeta, secondo l'Antico Testamento, sfidò i preti del dio Baal, invocando la potenza di Yahweh. Il monastero del Carmelo si trova nel luogo in cui i franchi eressero il primo monastero cristiano, verso la metà del XII secolo. Raso al suolo per ben due volte, fu ricostruito a partire dal 1827. Sotto al coro della basilica si trova la grotta dove si sarebbe rifugiato Elia. È oggi un luogo di pellegrinaggio per cristiani, musulmani e drusi. Il tempio bahai, un mausoleo con un'imponente cupola dorata, fu eretto nel 1909. Esso protegge le spoglie di Siyyid Alì Muhammad, detto il "Bab", il fondatore della religione bahai, che fu giustiziato nel 1850 dalle autorità iraniane. Passate al centro culturale arabo e israeliano Beit HaGefen. Questo luogo di incontro e di dialogo tra ebrei e arabi, unico in Israele, organizza manifestazioni sul tema degli scambi tra le due culture (mostre, teatro, festival...).
? Ariel Fuchs
San Giovanni d'Acri (Acco) è situata 27 km a nord di Haifa. A partire dal XII secolo, San Giovanni d'Acri divenne il primo porto del Mediterraneo orientale e il luogo principale della civiltà cristiana occidentale. La città, che attirò pellegrini di tutta Europa, fu teatro di numerosi conflitti tra le fazioni cristiane che vi si erano stabile (templari, ospedalieri, genovesi, pisani...). Nel 1291, la conquista della città da parte delle truppe musulmane del sultano mamelucco segnò la fine dell'ultima piazzaforte franca in Terra Santa. La moschea di El-Jazzar fu eretta nel 1781 dallo sceicco Ahmed Pacha, detto El-Jazzar "il sanguinario" (che regnò da tiranno sulla regione), sulle fondamenta della cattedrale di San Giovanni, risalente all'epoca dei crociati. Da visitare, proprio lì vicino, l'hammam El-Pacha. Nel quartiere degli ospedalieri, un insieme di stanze, oggi sotterranee, conduce alla spettacolare sala dei cavalieri, il vecchio refettorio dei monaci-soldati. Questa immensa sala a volta è sostenuta da larghi pilastri. Uno di questi si apre su un passaggio segreto di 65 metri. Passeggiate nel quartiere veneziano, antico feudo dei mercanti che occupavano allora questo quartiere vicino al porticciolo peschereccio attuale. Al posto dell'antico quartiere genovese si trova ora il Khan Umdan ("Locanda delle colonne"). Le sue impressionanti colonne di granito furono portate da Cesarea e da altri siti antichi. Al pianterreno si trovavano le scuderie, mentre la locanda si trovava al primo piano. Visitate anche il mercato arabo (suk) con i suoi mercanti di spezie, nonché il faro, eretto all'estremità delle mura.
? Wilfried Louvet
La capitale della Galilea, situata sulle rive occidentali del lago, è diventata una stazione climatica molto ricercata, le cui sorgenti d'acqua calda sono famose sin dall'epoca romana. Il suo stabilimento termale ultramoderno, la mitezza del suo clima e la sua vegetazione subtropicale la rendono un luogo di villeggiatura apprezzato dagli israeliani, ma anche dai pellegrini. Questi ultimi venerano le rive del lago dove Cristo insegnò, reclutò i primi discepoli e compì numerosi miracoli. Visitate il monastero greco ortodosso guidati da un monaco. Il parco archeologico di Hammat (a sud della città) protegge le vestigia di sinagoghe risalenti ai secoli III, VI e VIII. La più antica di queste sinagoghe ha conservato un bel pavimento a mosaico. Durante le passeggiate nella città, scoprirete con piacere le tombe di numerosi dottori della religione ebraica.
? Wilfried Louvet
Dall'alto della pianura fertile di Jezreel, Nazareth sembra interamente votata al culto della Vergine Maria, perché fu proprio qui che l'arcangelo Gabriele annunciò a Maria la miracolosa nascita di Cristo. Durante le varie conquiste, furono innalzate quattro basiliche sopra la grotta dell'Annunciazione, l'ultima delle quali, auella attuale, costruita sulll'antica chiesa francescana del 1730, è stata consacrata nel 1968. La città di Cristo, con il suo suk e il suo reticolato di stradine all'orientale, è oggi popolata in maggioranza da arabi, sia cristiani che musulmani. Le mura della basilica dell'Annunciazione sono decorate da mosaici sulll'Annunciazione, doni di comunità cristiane venute dai quattro angoli del mondo. La chiesa di San Giuseppe fu costruita nel 1919 sul sito di una chiesa franca. La sua cripta ospita un dedalo di grotte considerate il laboratorio del falegname Giuseppe. Nella chiesa della sinagoga - chiesa greca cattolica - i pellegrini venerano i resti della sinagoga dove il Cristo avrebbe svelato la sua missione ai suoi compatrioti. La fontana di Maria è l'unica fontana della borgata. Maria vi andava probabilmente a prendere l'acqua, come tutte le altre donne.
? D.R.
Safed, in alta Galilea, è la città più alta del paese (850 m di altitudine) ed è soprattutto una della quattro città sante dell'ebraismo. Nel XVI secolo accolse numerosi studiosi e dottori della fede, in maggioranza sefarditi cacciati dalla Spagna dall'Inquisizione, che furono raggiunti più tardi dalle comunità chassidim dell'Europa centrale. Questo importantissimo luogo della vita intellettuale ebraica divenne il principale centro di studi della cabala. Oggi, incontrerete gli allievi delle scuole talmudiche, vestiti con la loro redingote nera, i pellegrini, venuti a raccogliersi nelle antiche sinagoghe, così come un gran numero di pittori che hanno scelto di vivere in questa città "ispirata". Il vecchio quartiere ebraico è un dedalo di stradine che nasconde dozzine di sinagoghe. Risalenti per la maggior parte al XVI secolo, queste contengono i ricordi dei grandi rabbini cabalisti, che riposano nel cimitero della città. Bisogna visitarne almeno tre: la sinagoga di Isacco Luria (uno dei maestri della cabala), la sinagoga di Giuseppe Caro (che scrisse il codice della vita ebraica) e la sinagoga di Isacco Abohav (altro famoso rabbino, venuto dalla Spagna). Le biblioteche di queste sinagoghe nascondono preziosi manoscritti miniati. Nell'antico quartiere arabo, numerose gallerie espongono le opere dei pittori di Safed.
? Philippe Roy/Hoa Qui
Nel bel mezzo del deserto del Negev, Beersheva, il cui nome significa "pozzo del giuramento", è stata resa celebre da un episodio della Genesi. Dopo il 1948, diventò la città dei pionieri ed ancora oggi continua ad accogliere immigranti ebrei provenienti da tutto il mondo, in particolare ebrei etiopi (da non perdere il negozio dell'artigianato etiope). Terza città del paese (150.000 abitanti, di cui 20.000 russi!), la capitale del sud continua ad espandersi. Eppure, la città di Abramo rimane ancora un porto di giuntura per i beduini, e la loro presenza, sebbene discreta, ci ricorda il passato nomade della città. Visitate il mercato beduino (il giovedì mattina, dall'alba fino alle ore 13:00) dove si vendono tappeti, vestiti, gioielli, ceramiche, spezie... La città vecchia ottomana è il cuore di Beersheva. È qui che si può ammirare l'antica moschea. Sul sito archeologico di Tel Beersheva (4 km ad est dalla città) sono state portate alla luce le vestigia di una località israelita dell'VIII secolo a.C. ed è stato in particolar modo scoperto il famoso pozzo di Abramo.
Easy viaggio ti consiglia per organizzare al meglio la tua vacanza, senza sorprese.
Confronta i prezzi di oltre 300 000 offerte viaggi delle più grandi agenzie viaggi, e trova il tuo biglietto, il tuo hotel e il tuo autonoleggio al miglior prezzo.
Easyvoyage Network