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L'ebraico moderno e l'arabo sono le due lingue ufficiali. Si parlano anche l'inglese (molto diffuso), il francese e il russo.
Passaporto valido per 6 mesi oltre la data ritorno. Se avete programmato di recarvi, successivamente, in un paese arabo (oltre all'Egitto e la Giordania), dovete richiedere che il timbro israeliano sia apposto sulla vostra autorizzazione d'ingresso, compilata al momento del controllo alla frontiera, e non sul vostro passaporto.
La popolazione ebrea è divisa in parti uguali tra ashkenaziti, originari d'Europa, e sefarditi, provenienti dal bacino mediterraneo. Gli ebrei originari dell'ex URSS rappresentano attualmente il 10% della popolazione d'Israele. Lo stato ebreo conta anche circa un milione di cittadini arabi (di cui 80.000 drusi). Quanto ai palestinesi che vivono a Gaza e in Cisgiordania, essi sono 2 milioni e mezzo. Il 95% degli arabi israelinani e palestinesi è musulmano (sunniti) e il 5% è cristiano.
Il paese gode di un clima mediterraneo con estati calde e secche (torride nella depressione del Giordano, sulle rive del mar Morto e nel deserto del Negev, fino a 40 °C e oltre) e inverni miti e umidi (più freddi nelle montagne), con temperature che si aggirano intorno ai 10-12 °C. Le piogge sopraggiungono tra ottobre e marzo. La primavera (aprile/maggio) è la stagione ideale per i viaggiatori (tra i 17 e i 30 °C).
In FranciaAmbasciata e Consolato d'Israele
Via Michele Mercati,14 - 00197 Roma.
Tel.: 06 36198500.
Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo
Via Carducci, 19 - 20123 Milano.
Tel.: 02 804905.
http://www.israele-turismo.it/
sul postoAmbasciata d'Italia
Trade Tower 25, Hamered St., Tel Aviv 68125
Tel.: (00 972) 3 5104004.
Ufficio del turismo israeliano
17, Jaffa Road, Gerusalemme.
Tel.: (00 972) 2 625 88 44.
Aperto dalla domenica al giovedì, dalle ore 9:00 alle ore 17:00, e il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 14:00. Vengono proposte visite guidate di Gerusalemme.
Non è richiesto alcun vaccino ma assicuratevi di essere in regola con i vaccini contro l'epatite A e B. Se vi recate nel deserto del Neguev o sulle rive del Mar Morto, prendete tutte le precauzioni necessarie contro i rischi di disidratazione, insolazione o colpi di sole. L'acqua del rubinetto è perfettamente sana ed idonea al consumo..
Per chiamare Israele dall'Italia: 00 972 + prefisso regionale di 1 cifra, senza lo 0 (Gerusalemme e Betlemme: 02; Eilat: 07; Haifa: 04; Tel Aviv: 03; Tiberiade e Nazareth: 06) + numero desiderato (di 6 o 7 cifre).
Per chiamare l'Italia da Israele: 00 + 39 + numero desiderato.
Feste ebree (seguono il calendario lunare)
Rosh Hashana (Capodanno).
Anniversario della Creazione del mondo e del giorno del Giudizio. Gli uomini fanno un esame di coscienza. Rosh Hashana è seguito da dieci giorni di ''Pentimento'' (Teshuvà, il ritorno a Dio).
Yom Kippur (il "Giorno dell'espiazione").
Dopo il pentimento arriva il perdono: Yom Kippur conclude la Teshuvà con un digiuno di 24 ore, dedicate alla preghiera e all'assoluzione.
Sukkoth (la festa delle tende).
In occasione della festa dei raccolti, gli ebrei celebrano il tempo dell'Esodo, durante il quale il popolo di Israele, durante la fuga dall'Egitto, era accampato nel deserto in tende precarie.
Simchat Torah (la "Gioia della Torah").
Alla fine della settimana di Sukkoth, il giorno di Simchat Torah segna la fine del ciclo annuale della lettura della Torah.
Hanukkah (la festa delle luci). Celebrazione della "luce spirituale", simbolo del trionfo della santità sulla forza brutale.
Purim (la festa della sorte).
Grande carnevale per commemorare la vittoria di Ester e di Mardocheo sul re di Persia.
Pesach, la Pasqua ebrea.
Questa festa di sette giorni ricorda l'uscita dall'Egitto. Il pane lievitato è vietato ed è sostituito con il matzah, pane azzimo senza lievito, ricordo della manna che Dio offrì al suo popolo nel deserto.
Shavuot (la Pentecoste).
Sette settimane dopo la Pesach, questa festa commemora l'episodio in cui Mosè ricevette le Tavole della Legge sul Monte Sinai.
Commemorazioni: Yom Hashoà (inizio maggio).
Commemorazione della Shoah. Due minuti di silenzio in memoria dei sei milioni di ebrei sterminati dai nazisti.
Yom Haatzmaut (metà maggio).
Celebrazione della nascita dello stato d'Israele (il 14 maggio 1948).
Feste musulmane (seguono il calendario lunare dell'Egira)
Ras es-Sana (aprile).
Capodanno egiriano.
Mouloud (luglio).
Commemorazione della nascita di Maometto.
Lailatul Miraj (novembre).
Ricorda l'ascensione del Profeta verso il Paradiso.
Il ramadan.
Un mese di digiuno dall'alba al tramonto.
Ait el-Fitr.
Festa della conclusione del ramadan.
Ait el-Kebir.
Ogni famiglia musulmana sgozza un montone in ricordo del sacrificio di Abramo.
Feste cristiane
Natale.
I cattolici celebrano il Natale il 25 dicembre, gli ortodossi il 7 gennaio e gli armeni il 19 gennaio.
Pasqua (marzo-aprile).
La Settimana Santa, che termina con la domenica di Pasqua, è programmata in funzione della Pasqua ebrea. Così, per i cattolici, la festa ha luogo tre settimane prima di Pesach. Per gli ortodossi e gli armeni, invece, è due settimane prima.
Il Venerdì Santo cattolico, processioni sulla via crucis della Via Dolorosa, a Gerusalemme.
Ascensione.
Quaranta giorni dopo Pasqua, i francescani pregano sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme.
Pentecoste.
Cinquanta giorni dopo Pasqua, i cattolici celebrano la messa nella chiesa della Dormizione di Gerusalemme.
Per raggiungere Tel Aviv dall'aeroporto Ben Gurion, prendere l'autobus n° 475 (14 sicli), che fa il giro degli hotel. Un treno collega da poco l'aeroporto di Ben Gurion al centro di Tel Aviv. Per qualche siclo, potrete anche prendere taxi collettivi (sherut). A Tel Aviv troverete autobus e taxi collettivi per andare a Gerusalemme e in tutte le località del paese (Haifa, Tiberiade, Beersheba, Eilat...). Esiste anche un treno che circola principalmente tra Gerusalemme, Haifa e Acco (San Giovanni d'Acri). Ultime notizie: Il nuovo terminal ultramoderno dell'aeroporto di Ben Gurion a Tel Aviv è entrato in servizio dal 2 novembre 2004. La sua capacità di accoglienza è di 12 milioni di passeggeri all'anno.
220 V. Adattatore utile.
La Cisgiordania e la striscia di Gaza fanno oggi parte dei cosidetti Territori palestinesi. Dagli accordi di Oslo (1993), la maggior parte della striscia di Gaza, Gerico e le principali città della Cisgiordania possiedono una certa autonomia e possono essere visitate. Ma, tenuto conto degli attuali scontri tra palestinesi e israeliani, si sconsiglia vivamente di andarci.
Nelle grandi città, e in particolare a Gerusalemme, le minacce di attentati devono spingere ad evitare folle e mezzi di trasporto pubblici. Inoltre, tenetevi informati sulle misure di sicurezza fornite sul posto.
guide Gerusalemme. Di Daniel Jacobs. Vallardi Viaggi, Rough Guides, 2000. Romanzi, saggi, racconti:
Guida ai paesi del Medio Oriente. Siria, Libano, Giordania, Palestina, Israele. Di Lannutti Giancarlo. Ed. Datanews, 1997.
libri
"Una storia di amore e di tenebra", di Amos Oz
"La guerra e la pace: Israele-Palestina", cronache 1956-2003, di Jean Daniel. Baldini Castoldi Dalai editore.
film "Exodus", di Otto Preminger.
"Tehilim", di Raphaël Nadjari (2007)
"Terra promessa", di Amos Gitai
"Camminando sull'acqua", di Eytan Fox (2004)
"Paradise Now", di Hany Abu-Assad. (2004)
"Vai e vivrai", di Radu Mihaileanu. (2005)
"Private", di Saverio Costanzo. (2005)
"O' Jerusalem", di Elie Chouraqui (2006)
musica
Si sconsiglia vivamente di fotografare un ebreo che prega, soprattutto durante lo shabbat. Se parlate di politica o religione, ascoltate - è sempre un'esperienza che arricchisce molto - ma non esprimetevi troppo o, almeno, fate attenzione a moderare i giudizi. Qualunque siano le vostre opinioni, sappiate che è un ambito estremamente sensibile. Rispettate i luoghi di culto: sono essenziali discrezione ed un abbigliamento corretto. Nei quartieri ebrei ortodossi, le donne devono evitare i pantaloni perché sono mal visti. Piccola lezione di devozione: ci si scopre il capo nelle chiese, ce lo si copre nelle sinagoghe e si tolgono le scarpe nelle moschee e nelle case musulmane. Infine, nei ristoranti kasher, evitate di ordinare latticini e carne insieme. Ma potete comunque bere vino.
Un'auto a noleggio è il mezzo ideale per visitare Israele, tenuto conto della modesta superficie del paese e dell'ottima qualità della sua rete stradale. Attenzione però: gli incidenti sono frequenti e la guida degli israeliani è piuttosto nervosa, soprattutto nei centri urbani. Troverete numerosi autonoleggi all'aeroporto Ben Gurion. In generale, basta aver più di 21 anni e possedere la patente da più di un anno (per gli italiani è sufficiente la patente nazionale). Prenotando l'automobile dall'Italia, beneficierete di prezzi più convenienti. Se prevedete di andare nei territori occupati, si consiglia di noleggiare un veicolo con una targa blu, perché le targhe gialle (israeliane) non sono viste di buon occhio. Il pullman è il mezzo ideale per viaggiare a poco prezzo (se avete una tessera studenti, avrete il 10% di sconto). Le linee interurbane circolano in tutto il paese, nonostante alcune mete turistiche siano ancora mal collegate. L'Israbus Pass, valido da una a quattro settimane, è conveniente se fate molte corse. Più comodi, e con prezzi quasi identici, i taxi collettivi (sherut) collegano le località principali. Partono con sette passeggeri e seguono itinerari fissi. Dentro Gerusalemme, optate per il sherut invece dell'autobus.
Espressione del paese, le tradizioni culinarie riflettono la diaspora. Per quanto riguarda la cucina mediorientale, potrete assaggiare delle mezze (antipasti misti), dell'hummus (purea di ceci), della tehina (purea di sesamo), un'insalata di melanzane accompagnate da pitta (specie di focaccia), delle grigliate e dei dolci zuccherati a volontà. Per pasti più veloci, fermatevi in uno dei molti stand che preparano i falafel (polpettine di ceci fritte) e la chawarma (carne di montone grigliata), il tutto presentato in una pitta, e che propongono anche un'ampia scelta di insalate. La cucina yemenita aggiunge a questi piatti arabi un'infinità di spezie profumate. Propone inoltre la zuppa di coda di bue, il foul (passato di fave) e diversi tipi di pane, come il mallawah (croccante) o il lahuh (pane lievitato). Quanto alla cucina ebraica dell'Europa centrale, essa predilige il fegato macinato, la carpa ripiena, il cavolo con i funghi, le piccole crespelle salate, gli sformati di patate, gli shashlik (spiedini), il gulasch (spezzatino di manzo alla paprica)...
Si possono acquistare prodotti di artigianato ispirati alla tradizione ebrea, come le mezuzah (scatolette in argento, metallo o legno contenenti una pergamena arrotolata, sulla quala si leggono due passi del Deuteronomio). Sono affisse su tutte le porte delle case israeliane, salvo quelle dei bagni. Ma anche le menorah (gioielli, argenteria...), i diamanti (Israele è uno dei primi centri al mondo per il taglio dei diamanti) e le pelli. I prezzi sono vantaggiosi perché le tasse sono inferiori rispetto a quelle europee. Inoltre, se pagate in valuta straniera, i negozi riconosciuti dal Ministero del Turismo vi concedono una riduzione immediata del 5% e uno sgravio per gli acquisti superiori ai 45 euro (l'IVA vi sarà rimborsata all'aeroporto dietro presentazione della fattura). Nei mercati arabi (suk) del centro storico di Gerusalemme, troverete ricami palestinesi, articoli in rame, spezie... I negozi sono aperti dalla domenica al giovedì, dalle ore 9:00 alle ore 19:00, e il venerdì solo la mattina. Per gli ebrei, il giorno di riposo è il sabato (shabbat). In questo giorno è tutto chiuso, tranne nelle grandi città e nelle località turistiche più importanti. I negozi musulmani e cristiani hanno gli stessi orari di apertura ma chiudono rispettivamente il venerdì (giorno di riposo settimanale) e la domenica.
Il paese ha accolto 2 milioni di turisti.
Non essendo compreso il servizio, nei ristoranti, occorre lasciare una mancia equivalente a circa il 10% del prezzo. Non è consuetudine lasciare una mancia agli autisti di taxi.
Verso il 1200 a.C.: esodo degli ebrei guidati da Mosè.
1020-1004 a. C.: Saul è il primo re degli ebrei.
1004-965 a. C.: regno di Davide. Gerusalemme diventa la capitale.
965-928 a. C.: regno di Salomone. Alla sua morte, il paese si divide in due regni: Israele a nord, e Giuda a sud.
722 a. C.: gli assiri conquistano Israele.
587 a. C.: Nabucodonosor assedia la città di Gerusalemme e distrugge il primo Tempio, deportazioni a Babilonia e fine del regno di Giuda.
539 a. C.: dopo la presa di Babilonia da parte di Ciro, gli ebrei tornano a Gerusalemme e ricostruiscono il Tempio.
334 a. C.: la conquista di Gerusalemme da parte di Alessandro, re di Macedonia, inaugura il periodo ellenistico.
175-135 a. C.: rivolta degli ebrei maccabei contro il re seleucida Antioco IV.
63 a. C.: Pompeo conquista Gerusalemme. Inizio del protettorato romano in Giudea.
37-4 a. C.: regno di Erode il Grande, che fa ricostruire il secondo Tempio.
66-70: prima rivolta ebraica contro l'occupazione romana.
Nel 70: le legioni di Tito assediano Gerusalemme e incendiano il Tempio.
132-135: seconda rivolta ebraica. La Giudea si chiamat ormai Palestina, e Gerusalemme, bandita agli ebrei, diventa colonia romana.
326: Elena, madre di Costantino il Grande, va in pellegrinaggio a Gerusalemme.
636: gli eserciti musulmani entrano in Palestina.
638: Gerusalemme cade nelle mani di Omar I.
750-1258: la Palestina è sotto il dominio dei sultani abbasidi, la cui capitale è Baghdad.
1099: i crociati, capeggiati da Goffredo di Buglione, conquistano Gerusalemme.
1099-1187: regno cristiano di Gerusalemme.
1187: nella battaglia di Hittim, vicino a Tiberiade, Saladino, un emiro di origine curda che comanda l'insieme delle forze musulmane, infligge una terribile sconfitta ai franchi.
1291: i mamelucchi, dinastia che regnerà in Palestina fino al 1517, prendono San Giovanni d'Acri, ultima piazzaforte dei franchi.
1400: Tamerlano è alle porte della Palestina.
1517: gli ottomani si impadroniscono della Palestina. Regneranno per quattro secoli.
1897: Theodor Herzl organizza il primo congresso sionista a Basilea e sostiene la creazione di uno stato ebraico.
1916: accordi segreti di Sykes-Picot: la Francia e l'Inghilterra si spartiscono il Medioriente in zone d'influenza.
1917: la dichiarazione Balfour (novembre) prevede la creazione di un "focolare nazionale ebraico" in Palestina. Il generale Allenby, a capo delle truppe britanniche, entra vittorioso a Gerusalemme (dicembre). È la fine dell'Impero ottomano, alleato della Germania, e l'inizio del mandato britannico in Palestina, che sarà mantenuto fino al 1948.
1920: primi scontri tra ebrei e arabi.
1939: i britannici pubblicano il "Libro Bianco", che limita l'immigrazione ebraica in Palestina.
1947: l'ONU vota una risoluzione che prevede la divisione della Palestina in due Stati, uno ebraico e l'altro arabo.
1948: David Ben Gurion proclama l'indipendenza e la creazione dello Stato d'Israele il 15 maggio a Tel Aviv. Prima guerra arabo-israeliana.
1956: dopo la statalizzazione del canale di Suez, Israele attacca l'Egitto del colonnello Nasser.
1967: guerra dei Sei Giorni contro gli eserciti arabi (egiziani, giordani, siriani e iracheni). Le truppe israeliane occupano il Golan siriano, il Sinai egiziano e la sponda destra del canale di Suez, nonché la Giudea e la Samaria, sottratte al re di Giordania. La Città Vecchia di Gerusalemme passa nelle mani degli israeliani.
1973: guerra del Kippur. Il 6 ottobre, giorno dello Yom Kippur, le forze egiziane invadono la riva orientale del canale di Suez e l'esercito siriano attacca il Golan. Vittoria d'Israele e fine dei combattimenti il 23 ottobre.
1977: il partito Herut (sionista nazionalista), con a capo Menahem Begin, si allea con il Likud (partito di centro-destra). M. Begin diventa Primo ministro.
1979: M. Begin e il presidente egiziano, A. Sadat, concludono gli accordi di Camp David: Il Cairo riconosce lo Stato ebraico e Israele restituisce il Sinai all'Egitto.
1982: M. Begin lancia l'operazione "Pace in Galilea": Israele invade il Libano del sud, dove si trovava il quartier generale della resistenza palestinese. Durante l'occupazione israeliana hanno luogo i massacri dei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila, perpetrati dalle milizie cristiane libanesi.
1983: dimissioni di M. Begin.
1985: Israele si ritira dal Libano, conservando tuttavia una "zona di sicurezza" nel sud, che abbandona nel maggio 2000.
1987: inizio dell'Intifada, la "guerra delle pietre", nei territori occupati.
1988: Yasser Arafat, presidente dell'OLP, riconosce lo Stato d'Israele.
Ottobre 1991: prima conferenza internazionale sul Medioriente a Madrid, sotto l'egida degli Stati Uniti.
Giugno 1992: le elezioni riportano i laburisti al potere. Il loro leader, Yitzhak Rabin, è nominato Primo ministro.
Settembre 1993: stretta di mano storica tra Yasser Arafat e Yitzhak Rabin che sigilla la firma del primo accordo per il riconoscimento dell'autonomia amministrativa ai Territori palestinesi di Gaza e Gerico. La creazione dell'Autonomia palestinese entra in vigore con la firma degli accordi del Cairo, nel maggio 1994.
Ottobre 1994: trattato di pace tra Israele e la Giordania.
Settembre 1995: un secondo accordo israelo-palestinese estende l'Autonomia palestinese alle principali città della Cisgiordania.
Novembre 1995: Yitzhak Rabin è assassinato da un estremista ebreo.
Maggio 1996: sconfitta dei laburisti. Benjamin Netanyahu, leader del Likud, diventa Primo ministro.
Maggio 1999: il leader laburista Ehud Barak succede a Benjamin Netanyahu a capo del governo.
Settembre 2000: seconda rivolta palestinese (Intifada).
Febbraio 2001: la guida della destra israeliana, Ariel Sharon, diventa Primo ministro.
11 novembre 2004: morte di Yasser Arafat (Presidente dell'Autorità Palestinese). Mahmoud Abbas è eletto suo successore.
8 febbraio 2005: Incontro a Sharm El Sheikh tra Ariel Sharon (Primo ministro israeliano) e Mahmoud Abbas (presidente dell'Autorità palestinese).
Agosto 2005: Data prevista della ritirata delle truppe israeliane dalle 21 colonie della striscia di Gaza.
15 agosto 2005: Ritiro delle colonie ebraiche dalla striscia di Gaza.
Se volete incontrare degli israeliani, optate per alloggiare in un kibbutz: alcuni israeliani hanno aperto complessi alberghieri e villaggi turistici. Nel paese esistono una trentina di questi kibbutzim. Un'altra soluzione, piuttosto economica, è rappresentata dalle foresterie religiose. A Gerusalemme e nei luoghi di pellegrinaggio, esistono una quarantina di ospizi cristiani che offrono camere o dormitori con la prima colazione. Se amate l'archeologia, potete partecipare a uno dei numerosi scavi aperti durante l'estate. Non c'è bisogno di alcuna qualifica particolare e sono accessibili a tutti (unica condizione: aver compiuto diciotto anni). E se invece volete incontrare dei palestinesi, fate un'escursione nei...Territori palestinesi. Nelle città arabe e nelle colline della Cisgiordania esistono molti luoghi da visitare. Lontano dagli stereotipi mediatici, scoprirete un'altra realtà.

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