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Massada è situata 18 km a sud di Ein Gedi. Si accede a questo nido d'aquila, innalzato sulle rive del mar Morto, con la teleferica o con il "sentiero del serpente" (1 ora di cammino). Costruita dal re Erode il Grande (40-4 a.C.), sostenuto da Roma, per rifugiarsi dai suoi sudditi che minacciavano di ribellarsi, dopo la sua morte Massada venne occupata da una guarnigione romana, che fu cacciata, nel 66 della nostra era, dagli zeloti, all'epoca della prima rivolta ebraica. Nell'anno 72, i soldati romani assediarono quest'ultimo bastione della resistenza ebraica. Allora gli assediati preferirono sacrificarsi piuttosto che arrendersi. Le sue mura offrono una vista eccezionale sul mar Morto e sulle montagne della Giordania. La parte settentrionale del sito possiede le vestigia più spettacolari. Da visitare soprattutto le rovine del palazzo di Erode, la sinagoga (la più antica scoperta ad oggi) e i bagni rituali degli zeloti.
Situata a 52 km a sud-ovest di Gerusalemme, i resti di questa città fenicia dell'epoca ellenistica (IV-I secolo a.C.) sono veramente superbi, in particolare le tombe scavate nella roccia e decorate da pitture.
L'antica cittadella di Erode il Grande sovrasta le colline della Giudea, 9 km a sud est-di Betlemme. Vi si scoprono le vestigia del palazzo e di costruzioni dell'epoca degli zeloti (ebrei devoti, "che hanno zelo") e dei bizantini. Panorama impareggiabile sui dintorni.
? Sylvain Grandadam
L'oasi di Gerico, situata nella valle del Giordano, 35 km a nord-est di Gerusalemme, è amministrata dall'Autonomia palestinese. Come per Betlemme, la sua visita non crea problemi ai turisti. Un itinerario segnalato permette di scoprire gli scavi di Tel Gerico, dove si trova in particolare la muraglia del III millennio, perfettamente visibile. "Città più vecchia del mondo" secondo gli archeologi, essa fu la prima conquista degli ebrei, al loro ritorno dall'Egitto. Nel parco archeologico si trovano i resti di un palazzo musulmano dell'epoca omayyade, il palazzo di Hisham, che conserva un notevole mosaico da bagno, decorato con gazzelle e motivi floreali.
È qui, 21 km a sud di Gerico, che nel 1947 un giovane beduino scoprì degli orci, in una grotta contenente dei manoscritti arrotolati. Questi famosi "Manoscritti del mar Morto" - varie decine di migliaia - appartenevano alla setta ebraica degli essieni, una comunità monastica che, verso il 150 a.C., si ritirò nel deserto per studiare le Sacre Scritture. I preziosi manoscritti contengono le regole della comunità e i testi biblici più antichi, scritti in ebreo arcaico. Gli scavi hanno portato alla luce, in particolare, la sala degli studi, in cui i membri della setta si dedicavano alla lettura e alla riscrittura dei testi.
? Ren? Mattes
Cesarea, fondata dal re Erode che la soprannominò così in onore del suo protettore, l'imperatore romano Cesare, si impose molto presto come uno dei porti principali del Mediterraneo orientale. La città augusta fu la capitale della Palestina per quasi sei secoli, prima di diventare, all'inizio del cristianesimo, il focolare di un'importante scuola biblica. Visitando il sito archeologico (50 km a nord da Tel Aviv), si scopre l'immenso teatro che si innalza di fronte al mare (gli archeologi hanno ritrovato, non lontano da qui, la base di una statua che porta il nome di Ponzio Pilato, che all'epoca era procuratore), poi, 1 km a nord, le vestigia della città romana e delle fortificazioni dei crociati, costruite da San Luigi. Pezzi forti della visita: il porto, l'acquedotto, la cattedrale dei franchi, i mosaici bizantini e le due grandi statue romane del II secolo.
? Wilfried Louvet
Fu su questa collina nei dintorni di Tiberiade che Gesù, nel sermone sulla montagna, insegnò le otto virtù. Una cappella ottagonale commemora questo episodio biblico. Splendida vista sul lago di Tiberiade.
? Wilfried Louvet
Situata nei dintorni di Tiberiade, Tabgha è la chiesa della moltiplicazione dei pani. Luogo di pellegrinaggio dei primi tempi del cristianesimo. La chiesa bizantina, che segnava il luogo del miracolo, ha conservato un mosaico che è tra i più belli della Terra Santa.
Dopo la seconda rivolta ebraica (II secolo d.C.), i giudei della diaspora decisero di farsi inumare a Beit She'arim, vicino Nazareth. Il sito ha svelato trentuno catacombe, una sola delle quali è aperta al pubblico. I sarcofagi (quasi duecento) mostrano decorazioni d'ispirazione ellenistica. Una visita impressionnante.
Questa antica città di origine ellenistica ha conservato un superbo insieme di mosaici, che decoravano una villa romana del II secolo d.C.
? Ariel Fuchs
Questa venerabile collina, considerata il luogo della Trasfigurazione di Cristo, è soprattutto un formidabile belvedere.
I pionieri venuti dall'Europa scoprirono, per caso, una sinagoga risalente al VI secolo. Queste vestigia hanno rivelato magnifici mosaici, uno dei quali rappresenta i segni dello zodiaco.
? ACSI
È a Beit She'an che vedrete il più grande teatro antico della Palestina (verso il 200 a.C.), che poteva contenere settemila spettatori. Scythopolis, che fu una delle città della Decapoli ellenistica, conobbe il suo apogeo nell'epoca romana e bizantina. L'odeon e il tempio romano, il colonnato e le terme bizantine sono particolarmente suggestivi.
Questa sinagoga risalente all'inizio della nostra era, influenzata dall'architettura ellenistica, è una fra le più belle della Galilea.
Cittadella del re di Ninive, come narra la leggenda, questa piazzaforte sulla strada di Damasco fu, all'epoca dei crociati, aspramente bramata dai franchi e dai musulmani.
La cittadella di Salomone (X secolo a.C.), circondata da mura, permette d'immaginare a che cosa poteva somigliare una città all'epoca dei re. Uno dei principali siti archeologici d'Israele.
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