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L'islandese.
Per i cittadini italiani non è necessario alcun visto d'ingresso. Assicuratevi semplicemente che il vostro passaporto o la carta d'identità siano in corso di validità. Se il vostro soggiorno supera i 6 mesi, è necessario segnalare la vostra presenza alle autorità.
87,1% luterani, 4,1% protestanti, 1,7% cattolici romani e 7,1% altri culti.
Nonostante la sua situazione geografica, poco a sud del circolo polare artico, l'Islanda gode di un clima temperato grazie all'azione di un braccio della corrente del Golfo, che spazza le coste occidentali e meridionali dell'isola. Ma questa situazione è caratterizzata anche dal contrasto fra l'influsso polare e atlantico, che porta a notevoli variazioni del clima e soprattutto dei venti. Il periodo che va da fine maggio a fine settembre è tra i più adatti per visitare l'isola (i giorni durano quasi 24 ore da fine maggio a fine luglio). Temperature massime/minime a Reykjavik: 2 °C/-2 °C a gennaio, 6 °C/1 °C a febbraio, 14 °C/9 °C a luglio, 7 °C/3 °C ad octobre. Informazioni meteo: 902 06 00.
In FranciaAmbasciata d'Islanda in Italia Consolato generale onorario italiano
Via San Saba 12/7, Roma.
Tel.: 06 57250509.
Associazione Amici dell'Islanda
Piazza dei Re di Roma 57, Roma.
Tel.: 01 53648050.
www.islanda.it
sul posto
Laugavegi 71, P.O.Box 16, Reykjavik.
Tel.: (00 354) 5624042
Ente per il turismo islandese
info@icetourist.is
www.icetourist.is
Ufficio informazioni turistiche
Bankastraeti 2, Reykjavik.
Tel.: (00 354) 562-3045.
www.tourist.reykjavik.is
Non è richiesto alcun vaccino. L'acqua del rubinetto è potabile. Le infrastrutture ospedaliere sono di eccellente livello. Si consiglia di stipulare una buona assicurazione che copra le spese e mediche e il rimpatrio sanitario o di munirsi del CEAM. Numeri utili
Tel: 525.17.00 (accoglienza delle emergenze).
Tel: 525.10.00 (aiuto medico, in settimana dalle ore 8:00 alle ore 16:00).
Tel: 552.12.30 (aiuto medico dalle ore 16:00 alle ore 8:00 e nel fine settimana).
Per chiamare l'Islanda dall'Italia: comporre lo 00 + 354 + 7 cifre del numero del destinatario.
Dall'Islanda verso l'Italia: comporre lo 00 + 39 + numero del destinatario (a Skaftaffells, comporre il 90 al posto dello 00).
1° gennaio: Capodanno.
Da gennaio a febbraio: Festa di metà inverno. Si festeggia l'inverno secondo la tradizione vichinga. Menù: teste di pecora rosolate, pescecane frollo e altre leccornie...
febbraio: Festa delle luci invernali a Reykjavik.
1° marzo: Giornata della birra. La vendita di birra è stata autorizzata solo nel 1989. Da allora gli islandesi festeggiano questo giorno.
Aprile:Pasqua.
19 aprile: primo giorno dell'estate.
1° maggio: Festa del Lavoro.
17 giugno: Festa dell'Indipendenza.
7 agosto: Festa dei commercianti.
25 décembre: Natale.
31 décembre: Ultimo dell'anno.
L'aeroporto internazionale di Keflavik si trova a 40 km ad ovest di Reykjavik. Il servizio Fly-bus assicura i collegamenti tra l'hotel Loftleidir e l'aeroporto (tutto l'anno, la mattina, 2 ore prima della partenza del primo volo internazionale e, in partenza dall'aeroporto, 45 min dopo ogni arrivo internazionale). Dal 15 giugno al 15 settembre, questo pullman passa inoltre nei seguenti hotel: HI Hostel, Grand Hotel Reykjavik e Hotel Esja, dalle ore 4:30 alle ore 17:00. Il tragitto costa circa 600 ISK. Potete anche prendere taxi in partenza da cinque basi della città. Il tragitto di sola andata vi costerà circa 6.140 ISK.
220 V. Norme europee. Adattatore inutile.
Il paese è relativamente sicuro. Ciò nonostante, si nota un aumento della microcriminalità.
guide Islanda, Lonely Planet, 2004.Islanda, Routard, 2005.
Islande, Vallardi Viaggi, 2003.
libri
film
musica
Come tutti gli isolani, gli islandesi vi sembreranno di primo acchitto forse un po' difficili di carattere, ma rimarrete sorpresi dal cambio di atteggiamento una volta rotto il ghiaccio.
Generalmente, ci si tolgono le scarpe quando si entra in una casa.
Anche se l'Islanda è a maggioranza cristiana, si osserva in questi ultimi anni un ritorno alle antiche religioni (fondate sul culto delle diverse forze della natura), come ad esempio l'Asatru - una setta ufficialmente riconosciuta.
Il pullman è il mezzo più economico per spostarsi sull'isola, soprattutto d'estate e se non si ha fretta, perché al di fuori delle strade principali, gli itinerari secondari sono molto poco accessibili. La compagnia BSI propone dei Pass, tra i quali il Full-Circle Pass (a partire da 12.000 ISK), l'Omnibus Pass (a partire da 14.000 ISK) e lo Highland Pass (a partire da 18.900 ISK).
Flugleidir, la compagnia interna islandese, così come altre compagnie charter, assicurano collegamenti tra Reykjavik e una trentina di città ed isole. Vi sono molti Pass (Holiday Air Rover, Holiday Unlimited Air Pass). I prezzi possono sembrare elevati, ma sono convenienti rispetto al tempo guadagnato e ai prezzi dei pullman.
In quanto all'autonoleggio, è facile trovare un'automobile, una 4x4 o un camper, ma non sperate in prezzi interessanti. La macchina di categoria più bassa vi costerà 3.500 ISK/giorno (5.000 ISK per una 4x4), ai quali bisogna aggiungere 25 ISK/km e 24,5% di IVA! Se questi prezzi vi fanno giustamente rizzare i capelli, vi rimane sempre la possibilità di venire in traghetto con la vostra macchina (che rischia di soffrire a causa dello stato delle strade non asfaltate). Attenzione, solo 3/4 delle strade sono asfaltate e la maggior parte delle vie che portano nell'entroterra sono aperti solo da aprile a settembre. Le piste sono praticabili solo con fuoristrada e sono aperte da maggio-giugno a fine estate (a seconda dell'innevamento). A Reykjavik, le strade sono in ottimo stato ma da novembre ad aprile sono obbligatori le gomme chiodate.
In Islanda, la guida è a destra ed è accettata la patente nazionale. È obbligatorio circolare con i fari anabbaglianti 24 ore su 24 ed è vietato guidare fuori dalle strade e dalle piste segnalate. Infine, la cintura di sicurezza è obbligatoria sia davanti che dietro. Per maggiori informazioni sullo stato delle strade: comporre il 3541777 (dalle ore 8:00 alle ore 16:00) oppure andare su www.vegag.is
Il cibo islandese è di qualità eccellente, soprattutto i prodotti di mare, i latticini, l'agnello e la carne di renna. Invece, i piatti tradizionali sono talvolta più difficili da mandare giù, al di là dei prezzi, che vi faranno venir voglia di cucinarvi da soli piuttosto che recarvi nei ristoranti (circa 1.200 ISK/pranzo e 2.100 ISK/cena). Qualche specialità:
Lo skyr è una specie di formaggio cremoso denso. Lo troverete anche aromatizzato ai frutti di bosco.
Gli smjörostur sono molto diffusi. Si tratta di formaggi cremosi ai gamberetti o ai funghi.
Il surmatur è un piatto di frattaglie. A scelta: pecora, balena o foche.
Il blodmör è un sanguinaccio di pecora.
Il brennivin è un gustoso liquore di patate profumato all'angelica.
La famosa blusa alla marinara a righe è il souvenir tipico che tutti i viaggiatori portano con sé di ritorno da un viaggio in Islanda. Di ottima qualità e spesso fatta a mano, la lopapeysa vi costerà all'incirca 5.500 ISK. I filatelici apprezzano particolarmente i francobolli locali (associazione nazionale di filatelia: Armuli 25, Reykjavik). I negozi sono aperti in settimana dalle ore 9:00 alle ore 17:00, e il sabato dalle ore 10:00 alle ore 16:00. Nonostante ciò, molti supermercati rimangono aperti la sera tardi fino alle ore 23:00, se non 23:30, e generalmente i negozi di souvenir non chiudono durante il weekend.
La tassa del 24,5% applicata sulla maggior parte dei prodotti può essere rimborsata solo in parte (fino ad un massimo che va dal 60 al 75%), se avete effettuato i vostri acquisti presso un negozio abilitato. E' necessario inoltre lasciare il paese non oltre i 3 mesi dalla data di acquisto, con una spesa minima di 4.000 ISK/fattura (le merci devono essere obbligatoriamente presentate alla dogana se la somma è di oltre 40.000 ISK). Non dimendicate che una volta effettuato l'acquisto, dovete compilare un modulo che dovrete presentare insieme all'articolo acquistato (eccezione fata per i vestiti di lana che potranno rimanere nei vostri bagagli) presso lo sportello Duty-Free dell'aeroporto, il giorno della vostra partenza (il rimborso è in dollari americani).
Le mance sono incluse nel conto dei ristoranti e degli hotel, pertanto è possibile darle solo se il servizio è stato eccellente.
IX secolo d.C., vichinghi provenienti dalla Norvegia colonizzano l'isola (tra l'870 e il 930) dopo un primo sbarco verso l'850, durante il quale Swede Naddodur battezza il luogo col nome di "isola di neve".
930, nasce l'Althing o Assemblea Nazionale, con sede a Blaskogar.
999, l'Islanda diventa una nazione cristiana.
XIII secolo, l'isola entra in un periodo di declino e di guerre interne e finisce per essere annessa alla Norvegia.
XIV secolo, l'Islanda viene annessa alla Danimarca.
1550, il governo danese impone la religione luterana.
1918, l'isola acquista l'autonomia e resta legata alla corona di Danimarca solo per motivi di difesa e di politica estera.
9 aprile 1940, poiché la Danimarca, invasa dai tedeschi, è incapace di assumere le sue prerogative, l'Althing prende il controllo della "politica estera".
17 giugno 1944, l'Islanda diventa una repubblica indipendente.
1980, Vigdis Finnbogadottir diventa la prima presidente della repubblica d'Islanda.
1986, grande summit tra Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan a Reykjavik.
2001. L'Islanda entra nello spazio Schengen.
Oggi. Dal 1996, il Capo di Stato è Olafur Ragnar Grimsson mentre il Primo Ministro dal 2006 è Geir Haarde.
Non partite mai per una lunga escursione senza essere ben equipaggiati. Poiché il tempo islandese è incerto (e questo è un eufemismo!), potreste rimpiangere amaramente di non aver portato con voi vestiti pesanti. Infatti, può nevicare, o addirittura gelare, anche d'estate (maglioni ampi, vestiti impermeabili, stivali alti o sandali di plastica per superare i guadi). È sempre untile avere con sé una bussola, ma ricordatevi che qui il Nord magnetico è 20° ad ovest del nord geografico.
Le rive del lago Myvatn sono infestate da moscerini. Optate per la seconda metà di luglio, periodo in cui sono quasi assenti; altrimenti, evitate gli indumenti bianchi (che li attirano).
Se utilizzate le linee aeree interne, non prendete mai un volo per Reykjavik alla vigilia del vostro rientro, potreste avere brutte sorprese dovute alle condizioni meteorologiche.

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