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La lingua ufficiale, lo spagnolo, è parlata dal 90% della popolazione. Il 10% degli amerindi parla dialetti quechua. L'inglese è molto poco parlato.
Per i turisti italiani è sufficiente un passaporto in corso di validità.
Gli ecuadoriani sono per il 95% cattolici. Esiste una minoranza di protestanti.
Il clima è equatoriale. La stagione calda e umida si estende da dicembre a maggio. Il periodo ideale va da giugno a novembre, quando il clima è più fresco. Ad est, nell'Oriente, la media annuale delle temperature raggiunge i 28 °C. Sulla costa essa raggiunge i 27 °C, mentre è leggermente più bassa sul litorale meridionale. Le temperature della Sierra oscillano tra i 14 e i 18 °C. Evitate di percorrere la foresta amazzonica tra maggio e agosto, quando piove. Lo stesso vale per la montagna, da novembre a marzo. Nelle isole Galapagos, il clima è secco e mite tutto l'anno. Ma i mesi di gennaio, giugno, luglio, agosto e dicembre offrono le migliori condizioni climatiche.
In FranciaAmbasciata dell'Ecuador
Via Bertoloni 8 - 00100 Roma. Tel.: 06 45439083.
Consolato generale dell'Ecuador
Piazza Bottini 1 - 20100 Milano.
Tel.: 02 2662601. Fax: 02 26626032
sul postoAmbasciata d'Italia
La Isla 111 y Albornoz
Quito
Tel.: (00 593) 2-2651074/7.
Non è necessario alcun vaccino, ma è consigliato vaccinarsi contro la febbre gialla, la febbre tifoide, la difterite, la poliomielite, il tetano e l'epatite A. Fatevi prescrivere un trattamento contro la malaria e conservate le ricette di tutti i medicinali che portate con voi. Non correte inutili rischi, bevete acqua minerale. Non dimenticate i prodotti anti-zanzara. Ricordatevi di proteggervi dal sole e portatevi una piccola borsa di pronto soccorso.
Si consiglia:
- di non consumare acqua del rubinetto. Nei ristoranti, evitare il ghiaccio, le verdure crude e i frutti di mare.
- di proteggersi dal sole.
- di fare attenzione alle malattie sessualmente trasmissibili. L'AIDS può essere trasmesso attraverso le trasfusioni di sangue
A Quito:
Hôpital Metropolitano, Avenue Mariana de Jesus y Occidental (00 593-2) 431.520/ 439.030/ 465.020.
Hôpital Vozandes, Villalengua 267 y Avenue 10 de Agosto (00 593-2) 252.142.
A Guayaquil:
Hôpital "Clinica Kennedy", Avenue San Jorge Ciudadela Nueva Kennedy (593-4) 286.963.
Medici approvati dall'Ambasciata Italiana:
(in caso di problemi di qualsiasi natura con qualunque di questi medici, l'ambasciata non potrà essere in alcun caso ritenuta responsabile).
A Quito:
Dr Martin Domsky, medicina generale - Complejo medico La Salud, Républica 784 y Eloy Alfaro - tel: (593-2)553.206, cellulare: 09440.611
Dr René Vargas Penaherrera, chirurgia generale e vascolare - Centro medico metropolitano, av. Mariana de Jesus y calle B (OF210) - tel: (00 593-2) 463.361/ 362/ 363 - interno 258 - cellulare : 09556.212 - fax: (00 593-2) 449.772
A Guayaquil:
Dr Antonio Matamoros, Clinica Kennedy, Avenue San Jorge 615, 2° piano, davanti al Policentro (00 593-4).391.687
Dr.ssa Viginia Miranda de Moscoso, dermatologa - Miraflores, calle 2, N°305 y central - tel: (00 593-4) 204.304 - 205.038 - cellulare: 09772.258
Per telefonare dall'Italia verso l'Ecuador, comporre lo 00 + 593 + il prefisso regionale (Quito: 2; Chimborazo e Cotopaxi: 3; Galapagos e Manabí: 5; Imbabura, Napo e Sucumbios: 6; Azuay e Canar: 7) + numero del destinatario.
Per chiamare dall'Ecuador in Italia, comporre lo 00 + 39 +
numero del destinatario.
1° gennaio:
Capodanno.
6 gennaio:
Epifania.
12 febbraio:
Festa
dell'Amazzonia e delle Galapagos.
19 e 20 febbraio 2007:
Carnevale
6
aprile 2007:
Venerdì Santo.
1° maggio:
Festa del Lavoro.
24 maggio
:
Anniversario della battaglia di Pichincha.
10 giugno:
Corpus Domini.
24
luglio:
Festa di Simon Bolivar.
10 agosto:
Festa
dell'Indipendenza.
12 ottobre:
Día de la Raza.
2 novembre
:
Ognissanti.
3 novembre:
Giorno dell'Indipendenza di Cuenca.
6
dicembre 2007:
Anniversario della fondazione di Quito.
25 dicembre
:
Natale.
31 dicembre:
Ultimo giorno dell'anno.
L'aeroporto internazionale, Marsical Sucre, è situato nella capitale. I taxi si recheranno nel centro per una cifra media di 2 dollari. Potete anche prendere l'autobus che collega il centro. La fermata è situata al n.10 di Avenida de Agosto, vicino all'uscita dell'aeroporto.
Corrente elettrica a 110 V. Le prese sono piatte. Munitevi di un trasformatore per gli apparecchi elettrici.
I viaggi sono formalmente sconsigliati nella zona di frontiera con la Colombia. Si nota una recrudescenza degli scippi, così come delle aggressioni a mano armata organizzate contro i turisti nei luoghi più frequentati del paese. È dunque più che mai necessario essere estremamente prudenti.
I rischi di furto esistono, soprattutto nei luoghi pubblici. Siate discreti con gli oggetti di valore e il denaro. Di notte, non passeggiate in luoghi isolati e non guidate, poiché gli ecuadoriani guidano pericolosamente. Non accettate cibo o bevande che provengono da uno straniero (potreste essere drogati o addormentati).
A Quito, i quartieri settentrionali sono relativamente sicuri, tuttavia le aggressioni notturne non sono rare nel quartiere "Marsical". Fare ancora più attenzione nei quartieri meridionali, in particolare nella "Quito storica" (presenza di numerosi borseggiatori che operano molto abilmente, con l'aiuto di rasoi).
A Guayaquil, alto rischio di aggressioni, anche di giorno e nelle strade affollate. Evitate il Parco del Centenario e limitate gli spostamenti al viale che costeggia il fiume e alle vie commerciali del centro.
Ad Esmeraldas, la sicurezza è molto relativa (aggressioni frequenti in riva al mare). Lo stesso accade per le visite in battello della foresta di mangrovie ("manglares"). È capitato che dei turisti siano stati svaligiati da pirati.
Si nota un aumento delle aggressioni contro i turisti nella provincia di Imbabura, in particolare attorno ai laghi di Mojanda e di Cuicocha: queste due località sono quindi da evitare. Peraltro, dei turisti sono stati recentemente attaccati e svaligiati sulle pendici del Chimborazo. Occorre quindi essere molto prudenti in questa regione molto turistica.
Nelle altre città turistiche, tra le quali Cuenca, le condizioni di sicurezza sono globalmente buone.
guide Ecuador e Galapagos. Di Danny Palmerlee, Rob Rachowiecki. Edt, Lonely Planet, 2003.
Ecuador e Galapagos. Di Giuseppe Ortolano.
Clupguide. 1999.
Ecuador Galàpagos. Di Francesca Piana. Vallardi Viaggi, Rough Guides, 1997.
EcuadorGalapagos. Alla metà del mondo tra passato coloniale e natura incontaminata. Di Ennio Francavilla, Giulia Scalettaris. Polaris, 2006.
Perù, Ecuador, Bolivia e le Galapagos. Touring.
Routard, 1998.
Venezuela, Ecuador, Colombia, Guyane. Vallardi Viaggi. Rough Guides, 2005.
libri
film
musica Nelle città di Quito e di Otavalo, recatevi nei penas (club). Questi penas sono frequentati dagli ecuadoriani, che vengono a ballare su musiche folcloristiche, al suono del flauto di Pan.
Il cattolicesimo è molto radicato. Durante le feste religiose, capita che tutte le attività economiche chiudano per diversi giorni. Ufficialmente, il paese utilizza il sistema metrico decimale, ma numerosi prodotti si vendono ancora in misura imperiale. Per informazione: 1 gallone USA di benzina = 3,78 litri.
Dei voli interni collegano, a prezzo economico, le grandi città. Ancora meno costoso e più pittoresco, l'autobus circola in tutto il paese. Potete anche noleggiare un'automobile (tutte le maggiori agenzie di autonoleggio sono presenti nel paese). La patente di guida nazionale è sufficiente. Leggete però bene il contratto prima di firmarlo, e stabilite in anticipo le modalità di pagamento. Le strade principali sono in buono stato, ma la rete delle strade più piccole lascia a desiderare. Attenzione! Per uno straniero, guidare in Ecuador è pericoloso, particolarmente nella Sierra (gli ecuadoriani guidano in modo anarchico).
Rimane il treno, il mezzo di trasporto più lento del paese! Esso permette di godere di uno dei più bei tragitti al mondo: quello della linea Riobamba-Alausí-Duran.
Nelle città, esiste la possibilità di servirsi di taxi. Sono convenienti e la maggior parte è dotata di tassametro, ma è meglio contrattare il prezzo prima della partenza.
A Quito, potrete anche prendere gli autobus, che circolano nell'intera capitale.
Le cebiches s'impongono come specialità locale. Si tratta di pesce o frutti di mare marinati in succo di limone verde, la maggior parte delle volte accompagnati da mais. Seguono infine la carne di maiale macerata e le muchines. Queste crocchette fritte uniscono yuca e formaggio grattuggiato. Non perdete il pesce al latte di cocco e provate le numerose empanadas (saccottini di manzo, pollo o verdure). Approfittate del soggiorno per assaggiare frutti come la papaia, le banane, ecc. Per quanto riguarda le bibite, gli ecuadoriani sono particolarmente golosi di birra, ma potrete scoprire anche l'aguardiente, una bevanda alcolica a base di canna da zucchero.
Tutta la ricca tradizione artigianale dell'Ecuador si ritrova nei mercati delle città e dei paesi della Cordigliera delle Ande. Tappeti, poncho, foulard, capi in lana rivaleggiano in colore. Il sabato, recatevi a Otavalo, a nord di Quito, che possiede il mercato più vivace dell'Ecuador. Panama (cappelli), articoli in pelle, gioielli, ceramiche sono tra gli articoli più venduti, a prezzi molto ragionevoli. Più a sud, Cuenca raggruppa numerosi negozi di artigianato. Nei dintorni, il villaggio di Chordeleg è famoso per la sua oreficeria. Potrete contrattare il prezzo, ma senza esagerare. I negozi sono aperti dal lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00.
Nel 2006, 841.000 turisti si sono recati in Ecuador.
Negli hotel, al ristorante e durante le visite guidate, le tasse sono già comprese, nella maggior parte dei casi. Rimangono le mance. Di fatto, rappresentano il 15% del totale, ma al netto o al lordo delle tasse? Non vi è una regola, tocca a voi decidere.
1533, lo spagnolo Sebastian de Benalcazar conquista il territorio.
1822, il generale Sucre caccia gli spagnoli. Sotto l'impulso del generale Simon Bolivar, l'Audiencia Real de Quito si unisce al Venezuela, al Panama e alla Colombia.
1830, indipendenza.
1852, abolizione della schiavitù.
1934, arrivo al potere di José Maria Velasco Ibarra, rieletto quattro volte.
1945, l'Ecuador diviene un membro dell'ONU.
1976, giunta militare.
1979, Jaime Roldos, della sinistra moderata, prende il potere.
1984, il conservatore Leon Febres Cordero è a capo dello stato.
1990, rivolta di numerose popolazioni amerindie.
1992, elezione di Sixto Duran Ballen alla presidenza della Repubblica.
1994, nuovo movimento generale degli amerindi, che attraversa tutto il paese.
1995, attriti nella frontiera con il Perù.
1996, il populista Abdala Bucaram Ortiz viene portato al potere.
1997, il parlamento lo destituisce. Fabian Alarcon lascia la direzione del Congresso per assumere la presidenza ad interim.
1998, il democristiano Jamil Mahuad viene eletto presidente in un contesto di crisi economica.
2000, gennaio, Gustavo Noboa prende il potere a seguito di un colpo di stato.
2003, gennaio, il colonnello di sinistra Lucio Gutierrez viene eletto presidente della repubblica in seguito al primo scrutinio presidenziale dal rovesciamento, al quale aveva partecipato, di Jamil Mahuad, nel gennaio 2000.
2006, 26 novembre, Rafael Correa, economista di sinistra, vince le elezioni presidenziali.
Portate con voi abiti di cotone. Per camminare nella Sierra, preferite calzature chiuse. Per l'altitudine, munitevi di un maglione e di un impermeabile. La sera, alcune strutture esigono un abbigliamento elegante. Se l'Amazzonia vi attira, sappiate che occorre prepararsi, poiché il soggiorno può rivelarsi stancante. Per visitare la foresta, o scalare la cima dei vulcani, rivolgetevi ai professionisti del turismo. Eviterete così il peggio e rispetterete, inoltre, la natura. Occorre essere accompagnati da una guida o da un rappresentante di agenzie specializzate. Ma assicuratevi che egli possieda certificati validi. In caso contrario, è sconsigliato partire.
Attività vulcanica:
- l'attività del vulcano Guagua Pichincha (molto vicino a Quito - in stato di allerta di livello arancione dall'ottobre 1998) è, dal mese di maggio 2001, molto debole, benché il vulcano sia ancora in fase eruttiva. Le visite sul ciglio del cratere sono possibili, ma è prudente non effettuare la discesa.
- a seguito di un nuovo ciclo di attività del vulcano Tungurahua, situato 135 km a sud di Quito, il governo ecuadoriano ha decretato, il 3 luglio 2003, lo stato di emergenza nelle province di Tungurahua e di Chimborazo. Si sconsiglia, fino a nuovo ordine, di recarsi in queste due province dell'Ecuador.
- un'eruzione del vulcano Revendator, situato a un centinaio di chilometri a nord-est di Quito, ha proiettato, il 3 novembre 2002, un'intensa nube di ceneri tossiche portata dal vento che soffia verso ovest, la quale ha ricoperto la città di Quito e la sua regione. L'attività di questo vulcano è imprevedibile.
I viaggiatori devono informarsi sull'evoluzione della situazione prima di partire, o presso il Ministero degli Esteri, consultando il sito internet, o presso la propria agenzia di viaggi. In caso di eruzione, essi devono aspettarsi cambiamenti di programma o di itinerario.

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