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L'inglese è la lingua ufficiale. Ma si parla molto anche una lingua creola di origine francese.
Per i cittadini italiani che trascorrono un soggiorno di massimo quindici giorni, la carta d'identità è sufficiente. Oltre tale periodo, è necessario avere un passaporto. E' richiesto anche un biglietto andata/ritorno o di permanenza.
Il 70% della popolazione professa la religione cattolica. La restante parte è sia anglicana, sia metodista, pentecostale, battista, avventista, bahai, musulmana o rastafari.
In Dominica vi sono due stagioni: una stagione secca, da dicembre a maggio, con temperature che non superano i 29 °C e un tasso di umidità pari al 65%; una stagione calda e piovosa, da giugno a novembre. In agosto, mese più umido, può piovere anche per 22 giorni (contro i 10 giorni di aprile) e raramente la temperatura scende sotto i 20 °C. La stagione migliore rimane l'inverno (da novembre a giugno): il clima è più gradevole e le piogge più rare. Da evitare: i mesi di agosto e di settembre, periodi di intensa attività ciclonica.
In FranciaL'Ambasciata d'Italia competente per la Dominica ha sede in Venezuela.
Edif. Atrium - PH Calle Sorocaima, entre Avenidas Tamanaco y Venezuela, El Rosal, a Caracas.
Tel.: (00 58) 212 952 73 11.
Fax: (00 58) 212 952 49 60.
sul posto
Division of Tourism, National Development Corporation
PO Box 293, Roseauy, Commonwealth della Dominica, West Indies.
Tel.: (00 767) 448 2045.
Fax: (00 767) 448 5840.
http://www.delphis.dmhome
Non è obbligatorio effettuare alcun vaccino. Tuttavia è opportuno essere vaccinati contro le seguenti malattie: tetano, poliomielite, epatite A e B, difterite. Ai tropici il sole batte forte, non dimenticatevi quindi di proteggervi con creme solari, cappelli ed occhiali ed evitate di esporvi al sole dalle ore 10:00 alle ore 14:00, momento in cui i raggi sono più nocivi.
Contro le zanzare, munitevi di una crema protettiva. Se fate immersioni, disinfettate accuratamente le piaghe causate dai coralli, che spesso tardano a cicatrizzarsi. E' possibile bere l'acqua del rubinetto.
Per chiamare la Dominica dall'Italia, comporre lo 00 + 767 + il numero telefonico locale.
Dalla Dominica verso l'Italia: comporre lo 00 + 39 + il numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.
Per telefonate locali sull'isola, comporre solo le ultime 7 cifre.
GENNAIO
1° gennaio: Capodanno.
FEBBRAIO
Carnevale, il lunedì e il martedì che precedono le Ceneri.
6 febbraio 2008: Mercoledì delle Ceneri.
MARZO
21 marzo 2008: Venerdì Santo.
27 marzo 2005: Lunedì di Pasqua.
MAGGIO
11 maggio 2008: Lunedì di Pentecoste.
AGOSTO
1° agosto: Giorno dell'Emancipazione.
2 agosto: Vacanze estive.
NOVEMBRE
3 novembre: Festa dell'Indipendenza. Il venerdì che precede questa manifestazione, Creole Day, festa creola con danze tradizionali, canti e musiche folcloristiche.
4 novembre: Giornata al Servizio della Comunità.
DICEMBRE
25 dicembre: Natale.
Sull'isola vi sono due aeroporti: Canefield, situato a 10 minuti da Roseau e da Melville Hall, in una località isolata del nord est dell'isola, a un'ora e 15 minuti dalla capitale (da sconsigliare, poiché sperduto in mezzo alla natura). All'aeroporto di Canefield, è possibile prendere un taxi (20 XCD una corsa per 4 persone) o, per i più coraggiosi, fare un tratto della strada a piedi, per prendere un minibus in direzione di Roseau (1,50 XCD per il tragitto).
220-240 V. Prese di tipo americano, ma è facile trovare un adattatore presso i rivenditori.
A seguito di un aumento dell'insicurezza, si consiglia ai visitatori di non passeggiare di notte e di evitare i luoghi isolati. Vi consigliamo di non lasciare oggetti di valore incustoditi. Se vi spostate a piedi, fate attenzione alle zone in cui circolano le automobili. Sull'isola, in particolare a Roseau, gli automobilisti sono i padroni della strada!
guide - Caraibi. EDT Lonely Planet 2006.
- Dominica, Guadalupa, Martinica. EDT Lonely Planet 2004.
libri Tutti i libri di Jean Rhys, nativa dell'isola: Viaggio nel buio (Giunti), Il grande mare dei Sargassi (Adelphi), e The letters of Jean Rhys, che copre trentacinque anni di vita della scrittrice (Viking, 1984 - in inglese).
Dominica: Isle of Adventure, di Lennox Honeychurch. Ed. Macmillan Carribean. Opera di riferimento per conoscere la storia dell'isola. In vendita nelle librerie di Roseau.
film
musica Numerosi gruppi di zouk, douko, cadence-calypso (RBS, First Serenade, Partners in Crime).
Gli abitanti dell'isola possiedono una ricca tradizione antillese che si esprime attraverso la gastronomia (molto speziata), la musica e la danza (zouk, calypso). Ne è testimonianza la festa creola che, in novembre, è occasione di manifestazioni artistiche e culturali per celebrare la lingua e il folclore creolo.
L'isola ospita la popolazione di indiani più numerosa delle Antille (Caraibi), che ha mantenuto i propri usi e costumi. Continuano quindi a fabbricare le piroghe incidendo grossi tronchi d'albero e a vivere in case su palafitte.
Sotto l'autorità britannica per oltre un secolo, i dominicani hanno mantenuto nel loro stile di vita alcune peculiarità tipicamente inglesi: la guida a sinistra, il consumo di sandwiches e il cricket, principale sport locale.
La rete stradale è in uno stato accettabile su tutta l'isola. Tuttavia troverete buche e tratti di strada in rovina, in particolare lungo le coste. Potrete comunque percorrere in lungo e in largo la Dominica.
L'autobus è la soluzione più economica. Circolano a intervalli più o meno regolari per tutta la giornata, tra Roseau, Canafield e Scotts Head. Più si sale verso nord, più diventano rari. Attenzione, poche linee funzionano la domenica.
Potrete noleggiare un'auto. Due agenzie internazionali propongono i loro servizi: Budget, vicino all'aeroporto di Canafield, e Avis, a sud di Roseau. Potete anche provare gli autonoleggi locali, ma attenzione alle truffe.
A chi dispone di un budget più elevato, consigliamo di noleggiare una jeep, che permette di raggiungere i punti più accidentati dell'isola. I dominicani, come gli inglesi, guidano a sinistra. Ciò non dovrebbe causarvi troppi problemi. È necessaria solo un po' di prudenza. Per noleggiare un'auto occorre la patente di guida locale. Per ottenerla (presso il servizio immigrazione dell'aeroporto o presso l'Ufficio Traffico a Roseau) occorre avere tra i 25 e i 65 anni, essere in possesso di una patente di guida valida e provare di aver guidato per due anni. Infine, per chi non può spendere molto, rimane l'autostop, molto praticato sull'isola.
La cucina locale è un insieme di cucina francese, caraibica e dell'Africa occidentale. Così tra le numerose specialità, troverete il builjow (pesce volante servito con bignè di pane), il granchio farcito o la zuppa di calalou (zuppa verde agli spinaci). Infine, dovete assolutamente assaggiare il piatto nazionale, il "mountain chicken" che, diversamente da quanto può far supporre il nome, è un piatto a base di cosce di rana fritte o rosolate, accompagnato da salsa creola!
Come nel resto delle Antille, potrete anche gustare dei frutti tropicali: guava, ananas, mango, banana, noce di cocco, papaya, guanabana, carambola o frutto stella...
Per le bevande, provate i punch a base di frutta esotica e di rum dominicano e la kubuli (birra locale). E per rinfrescarvi, in qualsiasi momento, provate i deliziosi succhi di frutta fresca, in vendita un po' ovunque.
Gli indiani caraibici costruiscono cesti di grande qualità, decorati con motivi tradizionali. Potrete anche acquistare qualsiasi genere di oggetto in paglia: sottopiatti, cappelli, bambole creole, borse, ma anche spezie, rum e tabacco. I negozi sono aperti dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 16:00, dal lunedì al venerdì.
Circa 55.000 visitatori all'anno.
Per i turisti ci sono molte tasse. Negli hotel, il 5% dell'importo totale della fattura va allo Stato, contro il 3% dei ristoranti. Infine, dovete pagare l'equivalente di 2 US$ all'ingresso dei parchi naturali (per la preservazione dei siti). Dei "tips" o mance vi saranno chieste ovunque e per qualsiasi cosa. Rifiutate quando vi sembrerà troppo esagerato.
XIV secolo, gli indiani caraibici s'insediano sull'isola e la battezzano con il nome di Waitikubuli, "grande è il suo corpo".
3 dicembre 1493, Cristoforo Colombo scopre l'isola e gli dà il nome attuale.
1635, i francesi sbarcano in Dominica e iniziano a inviare missionari, subito respinti dalle popolazioni autoctone.
1660, firma di un trattato di neutralità tra i francesi e gli inglesi. La Dominica viene lasciata a disposizione degli indiani.
Fine del XVII secolo: alcuni coloni francesi creano le prime piantagioni.
1720, la Francia invia un governatore e prende possesso dell'isola.
1763, dopo numerose rivalità, la Francia cede la Dominica agli inglesi, con il trattato di Parigi.
1795, la Francia tenta di riappropiarsi dell'isola.
1805, nuovo tentativo francese, senza esito. Incendio di Roseau.
Dal 1805 al 1967, l'isola è posta sotto l'autorità britannica. Fino al 1939 farà parte della Leeward Islands Federation (Federazione delle Isole Sottovento) per essere sottomessa poi all'autorità della Windsor Islands Federation (Federazione delle Isole del Vento).
1967, la Dominica diviene autonoma nella gestione degli affari interni.
Il 3 novembre 1978, l'isola diviene una repubblica indipendente all'interno del Commonwealth.
Giugno 1979, Patrick John, alllora Primo ministro, rassegna le dimissioni in seguito a delle accuse di corruzione.
Agosto 1979, il ciclone David provoca la morte di 50 persone, la distruzione dei raccolti di banane, di interi tratti di foresta e devastazioni a Roseau.
Luglio 1980, il Dominica Freedom Party (DFP) sale al potere, guidato da una donna, Mary Eugenia Charles, eletta Primo ministro.
1980-81, Charles evita due colpi di stato, perpetrati da Patrick John.
Ottobre 1983, Charles invia un contingente di soldati in appoggio
all'invasione di Granada.
Nel 1995, Eugenia Charles rassegna le dimissioni e il DFP perde le elezioni contro il Partito dei Lavoratori (The United Worker's Party). Edison James diviene Primo ministro.
Ottobre 1998: Vernon Lordon Shaw viene eletto presidente.
Ottobre 2000: Pierre Charles diviene Primo ministro.
Benché la Dominica sia un po' deludente per gli amanti delle spiagge bianche di sabbia fine, sedurrà gli amanti delle escursioni e della natura selvaggia, così come i sub. Le possibilità di effettuare escursioni sono molteplici e i sentieri ben segnalati. Tra i luoghi più interessanti troverete il Morne Diablotin, punto più alto dell'isola (1.477 m), il Parco Nazionale dei Tre Pitoni, famoso per il suo lago bollente ospitato all'interno di un cratere, e le cascate paradisiache di Victoria Falls e di Sari-Sari. Consigliamo di effettuare anche immersioni subacquee, in particolare nella baia di Scotts Head. Per gli amanti delle spedizioni naturali e sportive, la società Escape propone delle escursioni acquatiche (rafting, canyoning) alla scoperta dei fiumi dell'isola, tra i più belli delle Antille. Non dimenticate, inoltre, di visitare gli indiani caraibici nella loro riserva situata sulla costa orientale dell'isola.
Per quanto riguarda gli svaghi, cercate di assistere a un torneo di cricket. La squadra delle West Indies (di cui fa parte la Dominica) è una delle più grandi squadre del mondo, insieme all'Australia e al Sudafrica.

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