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Un rilievo vulcanico ricoperto di palme da cocco, un'acqua turchese costellata da decine di galawa, piccole imbarcazioni dei pescatori comoriani: questa è la prima immagine, fedele al paesaggio del resto dell'arcipelago, che avrete dall'aereo, arrivando all'aeroporto di Grande Comore. La vegetazione è talmente densa e lussureggiante, che ogni escursione all'interno delle isole assume rapidamente l'atmosfera di una spedizione in terre vergini.
? Antoine Lorgnier
Grande Comore, la più grande delle isole dell'arcipelago, si caratterizza per il profilo del monte Karthala, un vulcano in attività che raggiunge i 2.300 m. di altitudine. La foresta vergine che ricopre la regione del cratere riserva belle passeggiate, e i più coraggiosi potranno cimentarsi nell'ascensione del colosso durante la stagione secca, che va da aprile a novembre. Esistono tre diversi itinerari ed occorre calcolare una camminata che va dalle 5 alle 6 ore per raggiungere la cima. L'escursione può essere effettuata in giornata, ma, accampandovi nel cratere, avrete più tempo per visitare la grotta del capitano, il lago Hantsongoma e i piccoli villaggi nascosti che costellano la parte interna dell'isola. Nella parte nord, il massiccio La Grille offre belle piste che permettono di attraversare l'isola e di raggiungere la sponda opposta.
? Claude Pavard/Hoa Qui
Anche se soggiornate presso il Galawa Beach, l'hotel di alto livello situato sulla costa nord, non potete mancare l'escursione nella foresta tropicale, anche solo per mezza giornata. Prendendo la strada circolare che si sviluppa intorno a Grande Comore, vi troverete davanti alla baia del Foro del Profeta, con l'impressionante cratere del lago salato. A qualche chilometro di distanza, la penisola di Goula'ivoini offre il più bel panorama sulla costa nord e sulla sua foresta di palme da cocco, che si estende fino all'Oceano Indiano.
? Antoine Lorgnier
Benché meno selvaggia di Grande Comore e di Moheli a causa dell'alta densità di popolazione, Anjouan presenta i paesaggi più vari delle tre isole. La scoperta dei suoi laghi, delle cascate e dei fiumi è, del resto, la principale attrattiva turistica dell'isola. Gli amanti delle passeggiate apprezzeranno i sentieri che si insinuano all'interno. Troveranno sempre qualcuno disposto ad indicare loro il cammino. Occorre effettuare l'escursione alle cascate di Tatinga e ai laghi di Dzialaoutsounga e Dzianlandzé, situati sulle pendici del monte Ntingui, a 1.500 metri di altitudine. Vi si potranno scoprire i più bei panorami di tutto l'arcipelago, su Moheli e Grande Comore, così come su Mayotte, una comunità territoriale francese.
? Antoine Lorgnier
Moheli è la più selvaggia tra le isole dell'arcipelago. Attraversata da una catena montuosa, la sua grande foresta tropicale è adatta per le escursioni, facilmente realizzabili a partire da Fomboni, la sua capitale. Oltre alle numerose spiagge deserte, che scoprirete quasi per caso, potrete visitare il lago Dziani Boundouni e il castello di Sant'Antonio, una costruzione abbarbicata su una scogliera, nella quale potrete passare la notte, se nessuno ci ha pensato prima di voi. Sono però rari i turisti che si avventurano a Moheli.
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