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Il cinese mandarino (putonghua) viene parlato e scritto in tutta la Cina. L'inglese è parlato nei grandi agglomerati urbani e nelle maggiori città, dalle guide e dalla maggior parte degli studenti. Ogni minoranza etnica possiede la propria lingua.
Per entrare in Cina, occorre munirsi di un passaporto valido per minimo sei mesi oltre la data di ritorno e di una fototessera, nonché compilare un modulo. Nota bene: è possibile scaricare il modulo sul sito dell'ambasciata: www.amb-chine.fr. Si può ottenere il visto presso i servizi consolari, in cambio di una quota di 35 euro (in contanti) per un solo ingresso e di 50 euro per due ingressi. Il visto verrà consegnato 10 giorni dopo il deposito della domanda. L'attesa per ritirare il documento è spesso molto lunga. Non vengono effettuati invii per posta. Esistono organismi che si occupano di tali pratiche, per un compenso di circa 26 euro. Contattare, per esempio, la società Action-Visas: 0 892 707 710. Secondo l'Ufficio del turismo cinese in Italia, esistono diverse agenzie specializzate nelle domande di visto per la Cina.
La religione principale è il buddismo (100 milioni di praticanti) seguito dal taoismo (30 millioni), dall'Islam (20 milioni) e dal cristianesimo (4 milioni). Praticamente tutta la Cina rispetta il "culto degli antenati", stabilito da Confucio. Per quanto riguarda le minoranze etniche, sono spesso animiste.
Grosso modo, il fiume Yangzi divide orizzontalmente il paese in due parti: al di sotto della linea Tibet-Shanghai, il clima è molto umido (monsoni in estate) e perfino sub-tropicale nelle province più meridionali. Le notti sono fresche in montagna. La stagione migliore varia in relazione alla provincia che si vuole visitare. Per il Guizhou, la stagione migliore va da aprile a giugno e da ottobre a novembre, mentre Yunnan è gradevole praticamente tutto l'anno.
Mentre a Pechino il cielo blu e soleggiato illumina la regione durante l'inverno, la stagione da dicembre a febbraio è ghiacciata, a Shanghai. Forti venti e una pioggerella persistente possono imperversare sulla città per diversi giorni. L'estate è calda e umida, e le temperature raggiungono facilmente i 40 °C.
Da ricordare: ogni anno, il litorale meridionale della Cina è colpito, tra il mese di luglio e di settembre, mediamente da una decina di tifoni, caratterizzati da venti violenti e da forti precipitazioni
In FranciaAmbasciata di Cina
Via Bruxelles, 56, 00198 Roma.
Tel.: 06 853 501 18.
Consolato di Cina
Via Benaco, 4, 20139 Milano.
Tel.: 02 569 3869 - 02 569 41 31.
Consolato di Cina a Firenze
Via dei della Robbia, 89, 50132 Firenze.
Tel.: 055 573 889 o 055 552 0699.
Associazione Italia - Cina
Piazza Grazioli, 18, 00186 Roma.
Tel.: 06 679 8758.
Sito internet: www.otchine.com
CITS (China International Travel Service) è l'agenzia governativa presente in tutta la Cina. I suoi servizi sono alle volte un pò più costosi, ma molto affidabili.
sul postoAmbasciata d'Italia
2, 2nd Street East San Li Tun Dong Er lie, 100600 Beijing. Tel.: (00 86) 10 6532 2131.
Consolato d'Italia
Qi Hua Tower - Apt.11/A-B, 1375 Huaihai Zhong Lu, Shanghai. Tel.: (00 86) 21 6471 6980.
Le agenzie turistiche, diffuse in tutto il paese, si dividono in due categorie: turismo internazionale e turismo interno. Le Agenzie Turistiche più importanti sono l'Agenzia del Turismo Internazionale di Cina (CITS), l'Agenzia del Turismo Cinese (CTS) e China Comfort Travel (CCT), che hanno succursali in diverse parti del paese. Le agenzie internazionali si incaricano di organizzare circuiti per gruppi e viaggiatori individuali provenienti dall'estero, in tutta la Cina, di fornire guide e interpreti in diverse lingue, di prenotare le camere d'hotel, così come i biglietti aerei, di battello e del treno.
A Pechino, queste agenzie si trovano ai seguenti indirizzi: 1277, Beijing Xilu. Tel.: (00 86) 10 6289 8899
CTS: 881, Yan'an Zhonglu. Tel.: (00 86) 10 6247 8888 - 6370 0842.
Shanghai Tourist Information Center, 2525, Zhongshan xilu Tel.: (00 86) 21 6439 8947, aperta tutti i giorni, dalle ore 9:30 alle ore 22:00. Sito internet: www.xhanghaitour.net, (scelta in inglese) offre una serie di indirizzi, eventi e informazioni. Completo e aggiornato.
Infine, ricordatevi che i mensili di informazione turistica sono disponibili nei maggiori hotel del paese, specialmente a Shanghai e Pechino, così come in taluni ristoranti e bar. Un modo per avere gli indirizzi che servono, e sempre aggiornati.
Come in Italia, il sabato e la domenica sono i giorni di riposo in Cina. Gli uffici amministrativi sono aperti dalle ore 8:00 alle ore 17:00.
Influenza aviaria (influenza dei polli) e Sras: rinforzo della
sorveglianza
La sorveglianza contro la Sras (polmonite atipica) e
contro l'influenza aviaria è stata rinforzata.
Comunque, una vaccinazione antinfluenzale
per le persone che si recano nei paesi asiatici colpiti dall'influenza
aviaria non è a tutt'oggi consigliata, su indicazione della Direzione
generale del Minstero della Sanità. Vedere la rubrica di informazioni per i viaggiatori
: influenza
aviaria in Asia: il punto.
E' consigliato ai viaggiatori che si
recano nei paesi dichiarati infettati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) e dall'Organizzazione Internazionale delle Epizoozie (OIE) di evitare
durante il soggiorno, ogni contatto con i volatili, ossia di non recarsi
negli allevamenti e nei mercati di volatili e di uccelli, di evitare
ogni contatto con superficie che sembrano recare tracce di escrementi di volatili o
di deiezioni di animali. E' infine formalmente sconsigliato introdurre in
Italia uccelli provenienti da tali paesi.
I
consigli generali d'igiene per i viaggiatori, che hanno lo scopo di
proteggere dalle infezioni microbiche, sono più che mai opportuni, e in particolare:
- evitare di consumare prodotti alimentari crudi o poco cotti, in
particolare le carni e le uova;
- lavarsi regolarmente le
mani.
Per maggiori informazioni, consultare il sito del Ministero della Sanità, quello del
Comitato informazioni mediche
e quello dell'OMS.
Consigli
generali.
Nessun vaccino è obbligatorio, ma quelli contro l'epatite
A, la febbre tifoide e il tetano sono fortemente consigliati.
Chiedere consiglio a un centro per le vaccinazioni per informarsi su
eventuali epidemie e rischi sopravvenuti sul luogo.
Da sapere: ogni
inverno, le influenze e i raffreddori mietono molte vittime in Cina, soprattutto nelle regioni
fredde. Portare con sé degli antibiotici ad ampio spettro e quanto necessario per la
cura della gola. La polvere e l'inquinamento possono essere causa di congiuntivite (portare con sé un
flacone di collirio). Regole d'oro in loco: non bere mai acqua del rubinetto, non
consumare ghiacci, gelati o frutta sbucciata venduta per la
strada. Bere del té o dell'acqua minerale, dei soda, della birra... (in bottiglie
stappate davanti a voi). Ciò vi eviterà numerosi inconvenienti. Nei
ristoranti in cui l'igiene pare dubbia, evitate di mangiare alimenti crudi e
scegliete sempre piatti caldi e ben cotti. In caso di problemi di salute, farsi
trasportare in taxi all'ospedale più vicino. Le cure sono relativamente affidabili
e poco costose. I maggiori hotel assicurano i servizi medici di pronto soccorso. In
ogni caso, è meglio sottoscrivere subito un'assicurazione di rimpatrio.
Per chiamare la Cina dall'Italia: 00 86 + prefisso della città o della regione (Pechino: 10; Shanghai: 21; Canton: 20; Tibet: 891) + numero del destinatario.
Per chiamare l'Italia dalla Cina: 00 + 39 + numero del destinatario.
A titolo indicativo, un minuto di conversazione con l'Italia costa 10 yuan (circa 1 euro).
Attenzione, come in molti paesi, gli hotel aggiungono una commissione del 30% sul prezzo delle chiamate a distanza. La soluzione migliore rimane la scheda telefonica, utilizzabile nelle cabine degli uffici postali, nei centri congressi o nelle hall dei piccoli hotel... Le comunicazioni interne non sono molto costose.
Ecco qualche numero telefonico utile, valido in tutte le regioni della Cina: 110 (polizia-pronto intervento); 119 (vigili del fuoco); 112 (reclamo turistico); 114 (indicazioni stradali); 121 (meteo).
1°ottobre.
Festa nazionale. Anniversario della fondazione della Repubblica Popolare cinese, avvenuta nel 1949.
La Festa di Primavera (Nuovo Anno cinese) cambia data ogni anno, in base al calendario lunare, e si colloca tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio I cinesi, in questo periodo, prendono dei giorni di ferie per andare a visitare le loro famiglie.
1° maggio.
Festa del lavoro.
1° giugno.
Festa nazionale del bambino.
1° luglio.
Anniversario del Partito comunista cinese.
28 settembre.
Festa di Confucio.
Alla metà dell'autunno.
Festa delle Lanterne.
Inoltre, ogni provincia, ogni etnia ha le sue proprie festività. In tutta la Cina meridionale, le feste seguono il calendario lunare. Il ritorno delle pratiche religiose, fa sì che il viaggiatore si imbatta facilmente in una festa o un matrimonio. Per esempio: a Dali (Yunnan), in aprile, la festa della Terza Luna riunisce migliaia di partecipanti, venuti da tutta la provincia per partecipare a un immenso mercato. A Nanchino (Guizhou), i Miao si riuniscono in marzo, in occasione della festa dei "piccoli fiori", ricca di danze e musica. Combattimenti di buffali, corse di cavalli e di "battelli-dragone" sono molto frequenti.
Hongqiao, l'aeroporto di Shanghai, è situato a 18 km da Bund. Occorre calcolare un tragitto che va da 30 minuti a un'ora. Attenzione ai mostruosi ingorghi. Due autobus pubblici (n° 505 e il n° 911) effettuano il tragitto per pochi yuan. In taxi, occorre calcolare una tariffa che parte dai 50 yuan, in base alla categoria dell'auto. Gli hotel principali offrono un servizio navetta gratuito. Portarsi contanti, per il pagamento della tassa aeroportuale.
Corrente elettrica a 220 V. Esistono 5 diversi tipi di presa! Sono indispensabili un adattatore tipo americano e delle spine piatte.
A patto di prendere delle elementari precauzioni di sicurezza in merito ai propri beni personali, in Cina ci sono meno problemi di sicurezza per i viaggiatori stranieri che in qualunque altro paese del sud est asiatico. Occorre, naturalmente, fare attenzione ai propri oggetti personali e lasciare i soldi o i documenti importanti nella cassaforte dell'hotel. Il tempo in cui si poteva dimenticare la borsa o la valigia, o perfino un portafoglio, su una panchina, appartiene all'epoca del comunismo più duro. E' possibile che con un coltellino venga aperta una borsa o un marsupio non molto resistente.
Canton non è una città molto sicura, a causa dell'afflusso di molte persone povere dalle campagne. L'accattonaggio, la prostituzione e i furti sono frequenti. Prestate prudenti, soprattutto sui trasporti pubblici e di notte.
Per vostra informazione: le turiste non sono mai davvero importunate ma, molto più degli uomini, sono oggetto di migliaia di sguardi. L'attenzione e il sorriso sistemano molte cose. E' di rigore un abbigliamento semplice e non provocante.
Ricordiamo anche che in caso di "furto", verrà effettuato esclusivamente un procedimento verbale di "perdita" dalle autorità cinesi, cosa che può causare problemi con le assicurazioni.
Aggiornamento dell'ultimo minuto: influenza aviaria.
A oggi, l'OMS non fornisce indicazioni circa limitazioni degli spostamenti e dei soggiorni nei paesi colpiti dalle epizoozie. Non è permesso introdurre in Italia uccelli provenienti da questi paesi. Vedere: rubrica salute.
guide Cina, Touring Club Italiano.
Cina. Ed. Lonely Planet.
Cina. Ed. Mondadori.
Il meglio di Pechino. Lonely Planet.
Il meglio di Shanghaï Lonely Planet.
DVD:
libri Imperatrice di Shan Sa.
Chiacchiere: Vita quotidiana e narrativa in Cina, di A Cheng.
Sacrificarsi, il romanzo più famoso di Lao She. Bompiani, 1973.
Jin Ping Mei
Uomo del Sud, Donna del Nord, di Wong Chao. Ed. Asterios.
Shanghai Baby, di Zhou Weihui. Ed. Rizzoli.
La via della bellezza, di Li Zehou. Einaudi.
Yang - Tseu - Kiang, a cura di Philip Wilkinson. Ed Nathan. Le Yangzi Jiang attraversa la Cina da parte a parte.
film -''Suzhou River'' di Lou Ye, primo film cinese premiato al festival di Parigi nel 2000.
-''Addio mia concubina'', di Chen Kaige, Palma d'oro a Cannes nel 1993.
- ''L'ultimo imperatore'', di B. Bertolucci.
-"Ri Ri Ye Ye" (Giorno e Notte) del regista Wang Chao (premiato nel novembre 2004 al Festival dei 3 Continenti - F3C - a Nantes). Viaggio nel cuore della Cina rurale, in una piccola città mineraria nella quale si riflettono gli sconvolgimenti economici e sociali della Cina contemporanea. Vedere anche "L'Orfano di Anyang" (2001), dello stesso autore.
-"Shower", di Zhang Yang. Questo film riguarda l'usanza ancestrale del bagno, il "Quingshui".
-"Le donne del lago alle alme profumate", di XIE Fie.
-"Messaggio del cielo", di Wang Junzheng.
Le opere di Zhang Yimou:
Sorgo rosso, La storia di Qiu Ju.
Hero Affresco storico che mette in relazione la Cina ancestrale con l'"Epoca degli Stati Guerrieri", tra il 475 e il 221 a.C. Film premiato a Berlino nel 2004 e nominato all'Oscar e al Golden Globe come miglior film straniero.
La foresta dei pugnali volanti
musica "Colori di Cina", Jia Zhong.
Viaggio musicale in Cina (Auvidis).
Le minoranze etniche del Sud conservano molte tradizioni. Tra queste: lancio di petardi illuminati, durante le festività molto familiari del Capodanno, per scacciare gli spiriti malvagi. la festa che consiste nel bruciare il denaro (banconote) o delle immagini che rappresentano beni di consumo, il giorno dei Morti, per aiutare chi è deceduto ad avere una permanenza piacevole nell'aldilà. Chi passeggia al mattino potrà incrociare, sia sul Bund di Shanghai che nei parchi di Pechino o Kunming, degli uomini che praticano il Taï Chi Chuan. Gli anziani si dedicano alla cura degli uccelli, tenuti in gabbia. Si organizzano anche gare di canto e mercatini, che durano tutta la giornata. Ovunque, si trova anche: la passione del gioco d'azzardo, ad iniziare dalle partite di scacchi cinesi, di mah-jong e di carte, che vengono disputate sul marciapiedi. Le etnie del Sud sono molto legate ai loro strumenti musicali e alle loro musiche tradizionali. Ogni festa è un'occasione per suonare e cantare. Ciò non impedisce però ai giovani di appassionarsi, invece, al karaoke (anche la città più piccola possiede una sala).
Tra gli usi e i costumi del paese, esiste quello di scambiare i biglietti da visita alla fine di un incontro. Potrete dunque utilizzare i vostri a tale proposito. Lo scambio si effettua utilizzando entrambe le mani. Il cognome precede sempre il nome. L'uso di quest'ultimo è riservato solo agli intimi e ai familiari. Inoltre, i cinesi si scambiano regali in carta brillante, di colore rosso. La gentilezza richiede che colui che riceve il regalo non lo apra davanti a chi glielo ha donato, ma più tardi. I ringraziamenti eccessivi non sono ben visti. Un consiglio: se dovete fare un regalo a un cinese, non scegliete un orologio. L'omonimo di tale parola significa, infatti, in cantonese "sepoltura". Allo stesso modo, gli oggetti taglienti (coltelli...) hanno un significato negativo, come, per esempio, la rottura di un'amicizia.
L'aereo: Oggigiorno, le compagnie aeree interne sono molto numerose (750 nel 2004). La sola Air China serve più di 80 città. Per uno straniero, il biglietto costa il 50% in più che per un cinese, ma non è possibile evitarlo. Da poco, inoltre, è possibile acquistare biglietti di andata e ritorno. Occorre pagare in contanti, poiché l'uso delle carte di credito si sta diffondendo lentamente. A titolo indicativo, un viaggio Pechino-Canton, costa 1.500 CNY. Prenotate in largo anticipo, tramite un hotel o un'agenzia (le commissioni si pagano in entrambi i casi).
Il treno: Ogni vero viaggiatore deve provare questo mezzo di trasporto, sicuro e tipico, che viaggia a una velocità media di 60 km orari. E' l'occasione per vedere la folla di persone che si accalcano nelle stazioni cinesi, così come la loro vita quotidiana. Esistono quattro tipi di "classi": "seduta dura", "seduta morbida", "cuccetta dura", "cuccetta morbida". Viaggiare in "cuccetta dura" (cuccette piuttosto spartane) garantisce un viaggio insieme ad alcune famiglie cinesi. Un biglietto di andata e ritorno Shanghai-Kunming (60 ore) costa circa 600 CNY. Le "cuccette morbide" (cuccette più comode, situate in scompartimenti chiusi), sono piuttosto riservate ai "dirigenti e militari". Il biglietto, del resto, costa quasi come quello di un volo aereo. Esistono due possibilità per ottenere un biglietto di sola andata (non si vendono biglietti andata e ritorno): occorre acquistarlo presso la reception dell'hotel o in un'agenzia di viaggio (CITS), almeno 34 giorni prima, oppure allo sportello ferroviario, con molte ore di attesa e incredibili parapiglia; ma, se si possiedono il tempo e la pazienza necessari, si tratta di un'esperienza che vale la pena di essere vissuta. In alcune metropoli principali, esiste uno sportello riservato agli stranieri che facilita le cose. A bordo dei treni, i cinesi passano il loro tempo a mangiare, senza preoccuparsi della sporcizia. I vagoni ristorante servono piatti spesso molto buoni e offrono anche degli spuntini, se lo desiderate.
In autobus: spesso si tratta del solo modo per raggiungere le regioni sperdute, specialmente nella Cina del sud. I viaggi sono lunghi e faticosi, ma a buon mercato e permettono di avere un reale contatto con i locali. La comodità sta migliorando, gi ammortizzatori sono spesso in cattivo stato e i guasti sono frequenti (l'idea della manutenzione non è proprio la prima, per i Cinesi!) Gli autobus con cuccetta sono sempre più frequenti, ma il prezzo è, in tal caso, il doppio di quello abituale. Gli autobus privati fanno ormai sempre più concorrenza a quelli pubblici, ma la sicurezza non è sempre garantita.
Autonoleggio: praticamente sconosciuto, eccetto, recentemente, a Shanghai. Si tratta di una soluzione da evitare, tenuto conto delle regole stradali locali e delle multe. Sarebbe meglio rivolgersi a un autista di taxi, o di auto individuale. Per un tragitto di un giorno o due, si può negoziare un prezzo con qualunque tassista. Ma occorre imperativamente mettersi d'accordo sul prezzo prima di partire. Questa formula è sicuramente più interessante rispetto a quella che consiste nel passare tramite un'agenzia ufficiale a condizione, però, di sapere un po' di cinese...
Due ruote: noleggiare una bicicletta resta il modo migliore per scoprire le città. L'affitto di biciclette (da 10 a 20 CNY al giorno) è molto diffuso, ed occorre lasciare un deposito di 200 CNY o un passaporto. Pedalare nelle grandi città richiede un'attenzione costante, per prendere il ritmo e le abitudini locali, come il rispetto non sempre applicato dei semafori rossi e la caduta di grappoli di ciclisti nel bel mezzo della strada... Fare attenzione a chiudere la bicicletta quando la si lascia in sosta o, meglio, a metterla in un parcheggio custodito per 1 o 2 CNY. Il noleggio di motociclette non è sempre autorizzato.
Il metrò: a Pechino, così come a Shanghai, il metrò serve il centro della città. Il biglietto costa dai 2 ai 5 yuan. Un buon mezzo di trasporto, a condizione di evitare le ore di punta (dalle ore 7:00 alle ore 9:00 e dalle ore 16:30 alle ore 19:00).
Generalmente, la cucina del Sud è più speziata di quella del Nord, e leggermente dolce. Canton è la grande capitale gastronomica del Sud, e la più presente all'estero. Esempi di specialità gastronomiche: manzo all'olio di ostrica; serpente fritto o in zuppa;l'oca, targaruga; anguilla e, come antipasto, cotolette di maiale dolci. La provincia di Sichuan è nota per l'uso abbondante di spezie, in particolare nella preparazione delle tagliatelle rosolate. Nelle province dello Guizhou e dello Guangxi, la carne di cane è un piatto molto costoso. Lo stesso vale per i nidi di rondine serviti con un insieme di verdure o come accompagnamento alla carne. In generale, nei ristoranti, tenuto conto della grande varietà di piatti e dell'impossibilità di leggere un menù in cinese, sarebbe meglio visitare le cucine e indicare direttamente quello che si vuole assaggiare. La birra, pijiu, è disponibile praticamente ovunque, così come le bibite gassate, compresa la Coca Cola. Assaggiare anche i superalcolici, come il maotai.
Le idee regalo non mancano. Abiti in seta, rotoli di pittura su seta, oggetti o sigilli scolpiti in pietra morbida, spille, porcellane, antichità vere o false, materiali di calligrafia, aquiloni, prodotti di pasticceria... Non c'è che l'imbarazzo della scelta. I negozi dell'Amicizia delle grandi città, sono veri e propri "show room" di prodotti cinesi, che una volta erano riservati agli "amici stranieri". Gli orari di apertura dei negozi variano ufficialmente tra le ore 8:00 o le ore 8:30 e le ore 20:00 o le ore 20:30 (e dalle ore 9:00 alle ore 19:00 in inverno), ma è possibile trovare negozi aperti fino alle ore 21:00. Bisogna tener presente che si ci sono quasi le stesse merci "made in China" nei bazar e nei negozi specializzati in Italia, che si trovano sul luogo... In cambio, nella province meridionali, lontano dalle località toccate dai grandi flussi turistici, ogni etnia propone oggetti del proprio artigianato, e in particolare splendidi abiti (solo in piccole taglie) in tessuto indigo broccato e decorato di passamanerie dai vivaci colori (a partire da 150 CNY). Direttamente nei villaggi, anziane signore propongono ogni sorta di oggetti quotidiani: borse in broccato, bracciali e pendenti in argento, pipe in bambù e oggetti diversi, come corna di bufalo... Nelle cittadine, antiquari e collezionisti propongono numerosi oggetti rivolti ai turisti. Trattare sul prezzo è sempre opportuno.
La Cina ha attratto 22 milioni di visitatori nel 2006.
Negli hotel, una tassa statale che va dal 10 al 20% è da aggiungere al costo della camera. Non dimenticate mai di conservare abbastanza denaro in contanti per pagare la tassa aeroportuale (100 CNY per un volo internazionale e 50 CNY per un volo interno). Non esiste l'abitudine di lasciare delle mance, ma le guide dei gruppi organizzati accettano volentieri delle ricompense. Una piccola somma (o un piccolo presente), dato al momento dell'incontro, facilita a volte i rapporti umani.
Dal 551 al 479 a.C., Confucio e Lao-Tseu.
Nel 221 a.C. un imperatore Qin unifica la Cina. Inizio della Grande Muraglia.
Nel 1271, Pechino, ricostruita, diviene la capitale della dinastia mongola Yuan. Marco Polo visita la Cina.
Nel 1839 e nel 1856, due guerre dell'oppio.
Nel 1912, prima repubblica cinese.
Il 1° ottobre 1949, Mao Tse-Toung proclama la Repubblica popolare cinese.
Dal 1966 al 1976, catastrofica rivoluzione culturale.
1976, morte di Mao Tse-Toung.
1979, vento di riforma, grazie a Deng Xiaoping.
1989, massacro di piazza Tian'anmen (Pace celeste).
1996, funerali di Deng Xiaoping.
1997, restituzione di Hong Kong.
1998, visita ufficiale del presidente americano Clinton, in Cina.
1999, cinquantesimo anniversario della Repubblica popolare cinese.
1999, cinquantesimo anniversario della Repubblica popolare cinese. In dicembre, il Portogallo restituisce l'arcipelago di Macao.
2001, Pechino viene scelta per accogliere i giochi Olimpici del 2008. La Cina aderisce all'OMC.
Novembre 2002: 16° congresso del partito comunista. Prima transizione pacifica dal dirigente Jiang Zemin a Hu Jintao, nuovo segretario generale del partito comunista e presidente della repubblica.
15 marzo 2003: Hu Jintao viene eletto ufficialmente presidente della Repubblica popolare cinese al Congresso dei deputati, a Pechino. Jiang Zemin rimane il capo delle forze armate, dopo aver lasciato la guida del partito e dello stato a Hu Jintao, tra il novembre 2002 e il marzo 2003.
Settembre 2004: IV° plenum del Comitato centrale, alla fine del quale M. HU Jintao accede alla presidenza della potente Commissione militare centrale del Partito.
Evitate di scegliere i "gran tour della Cina" proposti nei volantini. Templi pieni di visitatori, difficoltà di trasporto e frustrazione di non potersi muovere a proprio piacimento... sono spesso causa di grande delusione. La Cina è un continente e non si può "visitare" un continente in una volta sola. Molto meglio limitare le ambizioni a una sola regione. Perciò, meglio rivolgersi a un tour-operator davvero specializzato in viaggi su misura per questa destinazione, e seguire i consigli di chi è esperto.
Nulla di peggio per un cinese che fare brutta figura. Urlare e gesticolare fanno pittosto ridere e non servono a risolvere alcuna situazione. La pazienza asiatica si impara... in Asia.
Visitare la Cina, soprattutto le province meridionali, non è certo un'esperienza rilassante. Non ci sono bagni di sole o relax a bordo piscina. Rilassarsi, a volte dopo due ore di treno o di autobus, significa passeggiare, senza fretta, nei Quartieri Vecchi di una città, o ristorarsi in un ristorante. In breve, un viaggio in Cina è, prima di tutto, un'esperienza culturale e richiede curiosità.
Cosa mettere in valigia?
A condizione di evitare gli abiti troppo provocanti, i Cinesi non si formalizzano molto per quanto riguarda l'abbigliamento. Meglio pensare a qualcosa di pratico e leggero: t-shirts e le giacche a vento si possono acquistare in loco a un prezzo conveniente. In inverno, un maglione pesante, portato sopra abiti caldi, pantaloni e un grosso parka sono di rigore. Nella stagione delle piogge, gli abiti di cotone si rivelano i più comodi, poiché il caldo è intenso, senza dimenticare un impermeabile e delle scarpe che non temono l'acqua! Per quanto riguarda le medicine, i cambiamenti delle abitudini alimentari possono portare a mal di stomaco (bruciori...): ricordarsi dunque di portare delle pastiglie, soprattutto se viaggiate attraverso il paese. Una precauzione: fate fotocopie del vostro passaporto e delle copie delle vostre fototessere, poiché vi saranno utili in caso di perdita dei documenti.

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