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E' necessario un visto per entrare in Cambogia. Può essere ottenuto sul posto, all'arrivo in aeroporto (in tal caso prevedere due fototessere), ma considerando l'affluenza allo sportello che lo rilascia, è preferibile ottenerlo nel paese di partenza. Un visto turistico ha una validità di 30 giorni. Il passaporto deve avere una "riserva" di validità di almeno sei mesi. Non dimenticate di portare una fototessera all'ambasciata.
Il buddismo theravada (detto del Piccolo Veicolo) detiene il monopolio pressoché totale della pratica religiosa della Cambogia. Esistono tuttavia una manciata di cristiani (retaggio dell'epoca del protettorato francese) e di musulmani (i cham venuti dal Vietnam). Nelle regioni rurali si perpetuano anche alcune pratiche animistiche presso le minoranze etniche. L'induismo, che fu la religione dominante nell'epoca di Angkor, è scomparso.
Il tempo, in Cambogia, è tipicamente tropicale: una stagione "fresca" (molto relativa) da novembre a febbraio (tra 20 e 30 °C), una stagione calda da marzo a giugno (fino a 35 °C e anche più in aprile, il mese più caldo dell'anno), una stagione delle piogge (calda e soffocante) da giugno a ottobre (minimo 30 °C). In seguito, il clima diventa secco e la temperatura decresce lentamente per riprendere il ciclo "invernale". Durante il periodo dei monsoni, le precipitazioni possono essere molto abbondanti, ma anche in questo periodo, piove generalmente solo qualche ora al giorn,o e raramente al mattino. In Cambogia, qualunque sia la stagione, vi è praticamente sempre un'umidità residua nell'atmosfera. La stagione migliore per visitare il paese è, senza dubbio, il periodo invernale, che va da ottobre a febbraio, grazie al suo clima (relativamente) temperato.
In FranciaLa Cambogia non ha, al momento, una sede di ambasciata in Italia. Competente per l'Italia è l'Ambasciata in Francia: Ambassade Royale du Cambodge
4, rue Adolphe Yvon F-75116 Parigi.
Tel.: (00 33) 1 45 03 47 20.
Fax: (00 33) 1 45 03 47 40.
sul postoPer l'assistenza sul posto a cittadini italiani in caso di emergenze è competente l'Ambasciata di Francia:
1, boulevard Monivong, Phnom Penh.
Tel.: (00 855) 23 430 030.
Fax: (00 855) 23 430 045.
Ultimo minuto: la commercializzazione, il trasporto e il consumo di pollame aumentano con l'avvicinarsi del nuovo anno lunare, a inizio febbraio 2005, riferisce l'OMS. Tutte queste attività creano condizioni favorevoli alla propagazione delle ondate di "influenza dei polli", il che richiede un rafforzamento delle misure volte a contrastarla. Il Ministero della salute cambogiano ha notificato al 10 aprile 2007 il settimo caso di infezione umana da virus H5N1. È il primo caso notificato nell?uomo nel 2007 in Cambogia. Per saperne di più sull'epizoozia (check-up e consigli per i viaggiatori): consultare Influenza aviaria (influenza dei polli): A coloro che dovessero recarsi nel Paese si consiglia di consultare la propria ASL per le eventuali vaccinazioni del caso e per la profilassi antimalarica. Inoltre, si consiglia vivamente di essere vaccinati contro il tetano, la febbre tifoide e l'epatite A e B. Poiché i focolai di malaria presenti in Cambogia hanno sviluppato una resistenza ai trattamenti classici (Nivachina), occorre seguire un trattamento antimalarico più energico di tipo Lariam. Niente febbre gialla, che non esiste in nessuna parte dell'Asia. In caso di rapporti sessuali sul posto (la prostituzione è un'industria molto attiva a Phnom Penh), è essenziale proteggersi ed utilizzare i preservativi, poiché la Cambogia è oggi uno dei focolai di Aids maggiormente attivi dell'Asia. Non consumare mai l'acqua del rubinetto (soltanto acqua in bottiglie sigillate, vendute ovunque, o acqua sterilizzata). L'alimentazione non dovrebbe porre problemi. In caso di dubbio, per esempio nei piccoli ristoranti improvvisati sui marcapiedi, evitare le verdure crude e ripiegare su minestre, pasta o alimenti cotti.
Per telefonare in Cambogia dall'Italia, comporre il prefisso internazionale (00), seguito dal prefisso della Cambogia (855), seguito dal prefisso della città o della provincia (Phnom Penh: 23), seguito dal numero telefonico del destinatario. Se la persona che volete chiamare ha un telefono cellulare, i cui numeri iniziano sempre con uno 0, non occorre comporre tale 0 iniziale.<BR>Per telefonare dalla Cambogia in Italia: 00 + 39 seguito dal numero del destinatario.
7 gennaio: Celebrazione della caduta del regime dei khmer rossi. Gennaio-febbraio: Capodanno cinese e vietnamita (tet), la cui data varia di anno in anno, secondo il calendario lunare.
13-15 aprile: Capodanno cambogiano.
Aprile-maggio: Festa della semina.
1° maggio: Festa del Lavoro.
9 maggio: Giorno del genocidio. Cerimonie in commemorazione delle vittime dei khmer rossi.
17 maggio: Anniversario di Budda.
21 maggio: Festa della semina.
27-29 settembre: Celebrazione degli antenati e offerte.
30 ottobre-1° novembre: 3 giorni dedicati alla celebrazione dell'anniversario del re Sihanuk.
9 novembre: Festa dell'Indipendenza.
10-12 novembre: Festa dell'acqua e della luna, festival che celebra l'inversione del corso del fiume Tonlé Sap. A Phnom Penh, corse di grandi piroghe sul Mekong.
L'aereoporto di Pochentong, in fase di ristrutturazione, si trova a una dozzina di chilometri dal centro di Phnom Penh. In macchina, andate piano nella capitale, tenuto conto dello stile di guida "folkloristico" della maggior parte dei veicoli e della densità del traffico (specialmente i due ruote). Occorre quindi calcolare da mezz'ora a tre quarti d'ora per effettuare tale tragitto. Non esistono navette. In taxi, la corsa costerà tra i 2 dollari, se la trattativa è serrata, e i 5 dollari. Attenzione: occorre avere con sé denaro contante al momento della partenza per pagare la tassa aeroportuale (20 dollari US per i voli internazionali e 10 dollari US per i voli interni, nel 2000).
Prese a 220 V. Per precauzione, munirsi di un adattatore.
La sicurezza è un elemento che per molto tempo ha nuociuto all'immagine della Cambogia e alla sua attrattiva turistica. Dal momento della "riapertura" del paese, agli inizi degli anni '90, la situazione è considerevolmente migliorata. L'illuminazione pubblica è in parte stata ripristinata nelle grandi arterie di Phnom Penh, l'esercito e la polizia controllano più efficacemente il possesso di armi e la capitale può ritenersi oggi un luogo globalmente sicuro. Occorre comunque evitare: le doppie-moto (moto-taxi) di notte e la frequentazione notturna dei quartieri isolati della periferia. Tutta la regione nord-orientale del paese, ai confini con la Tailandia, sotto il controllo dei vecchi khmer rossi, rimane insicura ed è quindi sconsigliata. Il resto del paese è tuttavia attualmente accessibile. Per quanto riguarda le mine antiuomo, il problema è reale, poiché tali ordigni infestano ancora le campagne cambogiane. In prossimità dei villaggi, dunque, non bisogna mai avventurarsi al di fuori delle strade o delle piste considerate sicure dagli abitanti. Non vi è invece alcun dubbio che tutta la zona di Angkor sia attualmente totalmente sminata. Peraltro, alcune regioni, come le province dell'Est (Rattanakiri), non pongono alcun problema, poiché non sono mai state minate. Occorre infine aggiungere alle altre precauzioni quella di non circolare in treno: essi sono spesso preda di saccheggiatori.
Da sapere: tra luglio e dicembre, delle piogge più forti e più precoci del solito sul bacino del Mekong hanno provocato in Cambogia inondazioni di grande ampiezza e di lunga durata. Il ritiro delle acque è oggi praticamente terminato, ma molte infrastrutture (strade, ponti, dighe) sono state distrutte o danneggiate.
Le zone turistiche tradizionali (Siem Reap, Angkor, Phnom Penh, Udong, Sihanukville) non sono state colpite. Le strade intorno al lago Tonle Sap sono molto difficili da percorrere. È formalmente sconsigliato utilizzare le vie fluviali.
guide Cambogia, di Nick Ray. Edt. Lonely Planet, 2006
Cambogia, di Beverley Palmer. Rough Guides, 2004
Cambogia. Angkor e l'Asia dei tempi perduti, di Claudio Bussolino. Polaris, 2005.
Angkor. Un mondo perso nel tempo, di Claudio Bussolino. Polaris, 2004.
Vietnam. Con due capitoli su Laos e Cambogia, di Giancarlo Monterisi, Luca Rinaldini. Clupguide, 1998.
libri
film
musica Homrong - Musicians of the National Dance Company of Cambodia.
Come ovunque in Asia, non toccare mai la testa di un bambino (è la parte più nobile del corpo), e non toccare o designare mai qualcosa o qualcuno con un piede (è la parte "vile" del corpo). In Cambogia, non ci si stringe la mano, ma si saluta con un gesto amichevole di preghiera, unendo i palmi delle mani all'altezza del busto o della parte bassa del viso, con le dita rivolte verso l'alto. Non è neanche usanza baciarsi sulle guance... Gli anziani devono sempre essere trattati con riguardo e rispetto. Non scandalizzare i cambogiani, pudici, scoprendo troppo generosamente il corpo (gonne corte, scollature ecc.), anche se fa molto caldo. A tavola, le dita non devono entrare in contatto con la bocca, esistono le apposite bacchette. Quando si viene serviti da qualcuno (cibo, bevande), occorre ricambiare. Infine, la contrattazione è sempre benvenuta, e rappresenta sia un elemento di socializzazione che uno strumento di negoziazione commerciale.
Le linee aeree interne cambogiane (spesso si tratta di velivoli ATR con piloti formati in Francia, a Tolosa) sono un mezzo di trasporto rapido ed efficace per muoversi nelle province più sperdute, mal collegate da una rete stradale ancora in cattivo stato. Un'eccezione è costituita dall'eccellente superstrada che collega Phnom Penh a Sihanukville (ex Kompong Som) nel sud, sul mare: essa è stata recentemente rinnovata. Da Phnom Penh, per raggiungere la città di Siem Reap, dalla quale parte un servizio regolare per Angkor, si consiglia vivamente il battello, che risale il fiume Tonlé Sap e attraversa l'immenso lago omonimo. Il viaggio è un po' lungo (6 ore), ma i battelli sono caratteristici e il tragitto magnifico. Per gli spostamenti brevi in città, optate per le popolarissime moto-doppie, che si trovano davvero ovunque. Il prezzo della corsa va sempre negoziato prima di partire e si assesta intorno ai 1.000 riel per un tragitto medio. Non prendere il treno, ancora troppo poco sicuro. Infine, si sconsiglia di guidare, poiché i bambini, numerosi nelle città e nei villaggi, corrono in tutte le direzioni. In caso d'incidente, sarà molto più facile per un guidatore cambogiano affrontare le eventuali conseguenze, piuttosto che per un guidatore occidentale.
La cucina cambogiana, abbastanza simile alle vicine cucine tailandese o vietnamita, è rustica, varia e moderatamente speziata: minestre, insalate di verdura a base di papaya, piatti di carne o pesce, sempre accompagnati da riso. Molte preparazioni includono una salamoia di pesce (prahok), il cui forte gusto può scioccare i palati occidentali. Retaggio dell'epoca del protettorato francese, la baguette, una rarità in Asia, è invece molto diffusa in città. In riva al mare, nel sud, non dimenticarsi di gustare i crostacei e i molluschi, succulenti. Per quanto riguarda le bevande, la scelta è tra il tè, ovviamente, e diverse marche di birra locale, come la Angkor Beer, leggera e gradevole.
Occorre naturalmente portare a casa dei krama, i foulard quadrettati tradizionali dei cambogiani, che si trovano in tutti i mercati (occorre prevedere una spesa che va dai due ai cinque euro per i modelli in cotone e un po' di più per quelli in seta grezza). Tutti gli articoli tessili sono spesso proposti a prezzi molto convenienti. Per quanto riguarda i gioielli d'oro, vi sono numerose bancarelle nel centro del grande mercato centrale di Phnom Penh. Quanto all'artigianato, il vasellame e gli oggetti lavorati in argento, il "mercato russo", ben fornito, è un buon indirizzo. Attenzione: a causa dei notevoli saccheggi cui sono soggetti i templi di Angkor, qualsiasi transazione commerciale di pietre antiche e antiquariato è strettamente proibita. I negozi sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 18:00 circa.
1.055.202 turisti hanno visitato la Cambogia nel 2004.
La mancia non è mai una regola, ma sarà sempre apprezzata.
Dal I al VI secolo: regno di Fu Nan, alla confluenza della Cina e dell'India.
VI secolo: regno di Chen La.
IX secolo: inizio del periodo angkoriano. Per quattro secoli, i re-dèi di Angkor creano un immenso impero, che si estende su tutta la penisola indocinese, fino in Birmania.
XII-XIII secolo: apogeo dell'Impero khmer sotto il regno del re Jayavarman VII.
1431: saccheggio di Angkor da parte dei thai.
XV-XVIII secolo: l'impero crolla e i re khmer, indeboliti, sono dominati alternativamente dai thai e dai vietnamiti.
1863-1953: protettorato francese.
9 novembre 1953: indipendenza della Cambogia.
1960: alla morte di suo padre, Norodom Sihanuk diviene capo di Stato.
1965: si rompe la posizione di neutralità della Cambogia nel conflitto indocinese. Il paese diviene una base del Vietcong e dell'esercito nordvietnamita. Bombardamenti americani.
1970: colpo di stato del generale Lon Nol, Sihanuk è rovesciato, viene proclamata la Repubblica della Cambogia.
1975: la ribellione dei khmer rossi (comunisti) progredisce. 17 aprile: caduta di Phnom Penh. Proclamazione della Kampuchea democratica.
1975-1979: regime khmer rosso, periodo del genocidio cambogiano. Un quarto della popolazione del paese, due milioni di persone, viene sterminato.
1979: rovesciamento del regime khmer rosso da parte dei vietnamiti e instaurazione della Repubblica Popolare della Kampuchea.
1989: i vietnamiti evacuano la Cambogia. Lo stato estremamente fragile che lasciano dietro di sé cerca di disarmare le molteplici fazioni che si affrontano per la conquista del potere.
23 ottobre 1991: firma degli accordi di pace a Parigi. Sihanuk ritorna trionfante a Phnom Penh.
1993: elezioni sotto l'egida dell'ONU, restaurazione della monarchia, inizio del periodo di normalizzazione della Cambogia. Norodom Sihanuk diviene re.
Ottobre 2004: Il re, Norodom Sihanuk, decide di abdicare all'età di 81 anni.
Ottobre 2004: Il consiglio reale elegge il principe Norodom Sihamoni nuovo re.
Non siate ossessionati dal grado di insicurezza della Cambogia. Ma non peccate neppure di ingenuità: quando dovete spostarvi, la cosa migliore è chiedere ai "locali" informazioni sulla sicurezza dei luoghi, e rinunciare allo spostamento nel caso vi venga sconsigliato.
A Phnom Penh, non mancate di visitare il Palazzo Reale, un classico, ma davvero stupendo.
Fantasctica atmosfera garantita nelle province dell'est, Mondolkiri e Rattanakiri. Scarsamente abitate se non fosse per la presenza di qualche piccola comunità montana, queste regioni mantengono un aspetto "far west" molto attraente. Ci si sente un po' pionieri in questi luoghi...
Per la visita della regione di Angkor, calcolare un minimo di tre giorni, tante sono le cose da vedere. A una trentina di chilometri a nord del complesso principale di Angkor Thom, non perdere assolutamente lo straordinario tempio in arenaria rosa di Banteay Srei, che Malraux saccheggiò negli anni '20
A sud, le piacevoli spiagge di Sihanukville e dei dintorni meritano due giorni di sosta per una parentesi a base di bagni, frutti di mare, siesta e noci di cocco.

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