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Il francese è la lingua ufficiale. L'inglese della Nigeria è utilizzato negli affari. Le lingue più parlate sono il fongbé, il gengbé o mina, lo yoruba, il baatonu, il dendi.
Il visto è obbligatorio per entrare in Benin. Per ottenerlo, dovete recarvi presso l'ambasciata muniti di un passaporto in corso di validità, di una foto, di un biglietto andata e ritorno (o della sua fattura). Molto importante: munitevi anche di un certificato internazionale di vaccinazione e di 20 ? circa per l'ingresso valido da 1 a 7 giorni, 35 ? circa per un ingresso valido da 8 a 30 giorni e di 50 ? circa per un soggiorno da 31 a 90 giorni. Attenzione, al passaggio in dogana, vi chiederanno l'indirizzo della vostra residenza nel paese. Dategli allora quella di un hotel di Cotonou.
L'80% della popolazione è animista. Il 20% degli abitanti del Benin sono di religione cristiana (cattolici, protestanti e diverse sette), mentre l'Islam progredisce soprattutto nelle grandi città.
Il Benin si situa nella fascia intertropicale e beneficia di un clima tropicale caldo. Le stagioni cambiano secondo i venti. Da maggio a ottobre il vento de monsoni, che spira da sud ovest, porta una pioggia abbondante. Da novembre ad aprile l'harmattan (vento secco venuto dal Sahara) soffia sull'intero paese con delle varianti tra il nord e il sud.
Qualsiasi sia la stagione, troverete una media di 30 °C con picchi frequenti di 40 °C nel nord quando soffia l'harmattan. La stagione migliore per scoprire il Benin è la grande stagione secca da novembre ad aprile.
In Francia
Il Benin non ha rappresentanze diplomatiche in Italia.
L'Ambasciata competente è in Francia:
87, avenue Victor Hugo, 75116 Paris. Tel.: (00 33) 1 45 00 98 82.
sul postoNon ci sono uffici di turismo a Cotonou al momento.
L'Ambasciata competente per l'Italia ha sede in Nigeria:
21st Crescent Off Constitution Avenue, Central Business District, Pmb 280 Garki, ad Abuja.
Tel.: (00 234) 9 524 40 36.
Fax: (00 234) 9 524 40 34.
L'unico vaccino obbligatorio per entrare in Benin è quello contro la febbre gialla. Deve essere eseguito presso un centro abilitato non oltre 10 giorni prima della partenza. E' valido per 10 anni. Un trattamento anti malaria completerà il vostro dispositivo sanitario, porbabilmente sotto forma di compresse di Savarine (farmaco che associa la Nivachina e la Paludrina). Rivolgetevi presso il vostro medico curante o a uno dei centri di medicina tropicale presenti in tutte le grandi città.
Il mezzo migliore per prevenire il paludismo è ancora quello di evitare le punture delle zanzare: dormite sotto una zanzariera ogni qualvolta sia possibile, la sera portate dei vestiti lunghi, utilizzate le creme, bombolette aerosol e zampironi che le tengano lontani!
Per evitare episodi di diarrea, evitate assolutamente la verdura non bollita, i ghiaccioli e l'acqua del rubinetto. Scegliete l'acqua minerale in bottiglie di plastica sigillate disponibili in tutte le fiaschetterie alle pastiglie per purificare l'acqua di cui l'uso è obbligatorio.
Per chaimare il Benin dall'Italia, comporre lo 00 + 229 + il numero desiderato. Non esistono prefissi regionali.
Dal Benin verso l'Italia, comporre lo 00 + 39 + il numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.
1° gennaio:
Capodanno.
10 gennaio:
Festa della Sovranità del
Popolo.
8 marzo:
Festa della donna.
31 marzo 2007:
Anniversario
del profeta.
8 aprile 2007:
Pasqua.
1° maggio:
Festa del
Lavoro.
17 maggio 2007:
Ascensione.
27 maggio 2007:
Pentecoste
1°
agosto:
Festa Nazionale (Indipendenza).
15 agosto:
Assunzione.
13
ottobre:
fine del Ramadam
26 ottobre:
Festa delle Forze Armate.
1°
novembre:
Ognissanti.
20 dicembre:
Tabaski (festa del sacrificio
di Abramo).
25 dicembre:
Natale.
L'aeroporto internazionale si trova a Cotonou, davanti al mare. Se soggiornate all'hotel Sheraton, potete andarci a piedi, in 10 minuti. Altrimenti la corsa in taxi fino al centro città vi costerà circa 1500 XOF.
220 V. Le prese sono identiche a quelle italiane.
Gli anni '90 hanno visto crescere la delinquenza urbana nel Benin. Il fenomeno però è ben lungi dal raggiungere le proporzioni registrate nelle città come Abidjan.
In città non portate troppo denaro con voi, non passeggiate di notte. In gruppo evitate i sentieri vicino alla frontiera nigeriana, sia di notte, sia di giorno. Viaggiate la notte solo in caso di necessità.
guide Camerun, Ghana, Benin, Nigeria, Togo. Coll. Rough Guide, Vallardi Viaggi 2005.
Benin. Bradt Travel Guide 2006.
libri Voyage au Bénin, di Gérard Rondeau.
Ed. L'arganier (in francese).
The art of Benin, di P. Amos e B. Girshick.
Ed. British Museum Press.
Akara - Ogun e la ragazza di Benin City, di Claudio Magnabosco.
Ed. Jaca Book.
Benin. Kings and rituals: court arts from Nigeria, a cura di Barbara Plankensteiner.
Ed. Snoeck Publishers.
Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi dell'Italia, di L. Maragnani e I. Aikpitanyi. Ed. Melampo.
film
musica Benin Percussion, D Symph P (2000).
Yoruba Drums From Benin, AA. VV. (2000).
Choeurs Royaux du Benin, Vol. 33, AA. VV. (2003).
Gli album di Angélique Kidjo, Kiry Kanta, Nel Oliver, Tohon Stan, Sagbohan Danialou.
Il Benin è la culla del vudù, un culto tradizionale politeista basato sull'idea che Dio si trovi in tutte le cose e ovunque nell'universo. Ciò si traduce con l'adorazione di molte divinità. Alcuni culti sono anche rivolti a Heviosso, dio dei tuoni, a Ogun, dio del ferro e dei fabbri, a diverse divinità (Dan) che procurano la felicità agli uomini e sono occasioni di festa.
All'interno delle città, i mezzi migliori per spostarsi sono il taxi e il moto-taxi (zémidjan). Vi consigliamo di negoziare sul prezzo.
Gli spostamenti tra le città sono assicurati da autobus o da taxi collettivi. Questi ultimi non risultano più costosi. Per quanto riguarda l'autobus, Cotonou possiede molte autostazioni: informatevi in loco per gli orari e i luoghi di partenza.
Il traffico ferroviario si limita attualmente alla linea Cotonou - Allada - Bohicon - Dassa - Savé - Parakou. I treni sono lenti (50 km/h) ma il viaggio pittoresco, le partenze quasi giornaliere, di giorno o di notte, e i prezzi poco elevati.
Alla base dell'alimentazione del Benin vi sono due piatti: "l'amiwo" e "l'ablo". L'amiwo è composto da una pasta di farina di mais all'arachide cotta in una salsa a base di condimenti, di pomodori e di brodo di pollo. Viene generalmente servita accompagnata da pollo. L'ablo è un dolce preparato con riso e mais cotto a vapore.
Orari - teorici - di apertura dei negozi: dalle ore 9:30 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00. La grande diversità dell'artigianato presente sui mercati del Benin farà contento il visitatore. Le maschere guélédé di Kétou, gli articoli in vimini, le terrecotte, le poltrone scolpite, i gioielli di nichel, di rame, di bronzo o d'argento saranno graziosi souvenir del vostro giro turistico.
La mancia, più comunemente chiamata "regalo", è la remunerazione normale di un servizio che vi sarà reso. Evitate nonostante cio, di dare soldi ai bambini. Questa pratica tipica presso i turisti sfocia in conflitti familiari e incoraggi a volte i bambini a non andare più a scuola.
1556-1580, arrivo dei portoghesi.
1575, fondazione di Allada.
1645, fondazione di Abomey.
1670, ambasciata di Allada sotto Luigi XIV.
1820-1835, insediamento dei "brasiliani".
1830-1850, scomparsa progressiva della tratta degli schiavi a vantaggio del commercio dell'olio di palma.
1851, primo trattato franco-dahomey.
1892, campagna del Dahomey. Occupazione di Abomey da parte dei francesi.
1894-1958, colonia poi territorio del Dahomey, integrato all'AOF (Africa Occidentale Francese) nel 1902.
1945-1947, prime elezioni, prime amministrazioni comunali, primi partiti politici.
1956-1958, regime transitorio della "legge-quadro" e referendum nel settembre del '58.
1958 (4 dicembre), proclamazione delle Repubblica del Dahomey.
1959 (febbraio), prima Costituzione.
1963-1972, serie di colpi di stato.
1975 (30 novembre), proclamazione della Repubblica Popolare del Benin (RPB).
1977 (16 gennaio), incursione fallita da parte dei mercenari di Bob Denard su Cotonou.
1980 (febbraio), elezione all'unanimità di M. Kérékou, alla carica di presidente della Repubblica.
1990 (febbraio), conferenza delle Forze Vive della Nazione a Cotonou, la quale permette un rinnovamento democratico che si concretizza nella persona di Nicéphore Soglo, eletto presidente nel 1991.
1996 (marzo), elezioni presidenziali. Soglo viene allontanato e Mathieu Kérékou è nuovamente eletto presidente.
2001 (marzo). Rielezione del presidente uscente Mathieu Kérékou.
A Cotonou passeggiate lungo Plakodji, il quartiere dove sono installate le Pla, originarie di Grand Popo, sull'apertura della laguna, all'estremità della città.
A Natitingou recatevi al centro Saint-Paul, dove godrete di una spettacolare vista su tutta la regione dell'Atakora. Chiedete all'abate della parrocchia di indicarvi la strada, poiché non è del tutto praticabile dai turisti.
Se soggiornate nel Benin a dicembre, non perdete le feste tradizionali in costume del Gani, a Nikki, capitale del regno dei bariba, nel corso delle quali i diversi capi bariba confermano la loro fedeltà al re di Nikki offrendogli doni.

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