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La lingua ufficiale è l'azero (di origine turca). Si parlano anche russo e armeno.
Per entrare nel territorio sono indispensabili un visto e un passaporto valido per sei mesi oltre la data di rientro. Per i visti turismo, per un soggiorno di un mese al massimo, l'arrivo e la partenza devono essere effettuate non più tardi dei tre mesi a partire dalla data di rilascio del visto. Per i visti Affari, il soggiorno dipende dall'invito fornito. Vi sarà chiesto 50 ? per ottenere il visto.
musulmani (94%, dei quali sciiti 70%, sunniti 30%), russi ortodossi (2,5%), armeni ortodossi (2,3%)
Il clima è continentale e secco, salvo nella parte del meridionale, che gode di un clima tropicale caldo e umido. Il caldo è moderato nella zona costiera del mar Caspio. Le temperature oscillano tra i 20 ed i 30 °C tra aprile e ottobre, e tra i 10 e i 15 °C da dicembre a marzo. La stagione migliore per visitare il paese va da aprile a ottobre, sebbene ad agosto le temperature possano raggiungere i 38 °C.
In FranciaAmbasciata della Repubblica di Azerbaigian
Viale Regina Margherita 1, piano 2 – 00198 Roma.
Tel.: 06 85305557 o 06 85357989.
Orari di apertura al pubblico della Sezione Consolare: Lunedì-Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00
sul postoAmbasciata d'Italia a Baku
44, Kichik Gala Street – Icheri Sheher
Tel.: (00 994) 12 - 4975133 oppure 4975135.
Fax: 00 (994) 12- 4975202.
Non è obbligatorio effettuare alcuna vaccinazione, ma è consiglia di fare alcuni vaccini: difterite, tetano, poliomielite, febbre tifoide, epatite A. Profilassi anti malaria raccomandata, il paese è classificato in zona 1 (eccetto Bakou). Non c'è malaria a Bakou. Poiché in Azerbaigian l'acqua non è potabile, bevete soltanto acqua in bottiglie (aperte davanti a voi) o sterilizzata. Non mangiate alimenti crudi o poco cotti (carni, pesci, verdure e frutta), le conserve di cui non potete verificare la data di conservazione. L'affidabilità può essere aleatoria. Prendete tutte le precauzioni alimentari per evitare la "diarrea del viaggiatore". I grandi hotel sono provvisti di sistemi di filtraggio.
Per telefonare dal'Italia in Azerbaigian: comporre lo 00 + 994 + il prefisso della città (Baku: 12; Sumgait: 164; Gyandza: 222, Nakhichevan: 136) + il numero desiderato.
Dall'Azerbaigian verso l'Italia: comporre lo 00 + 39 + il numero del destinatario.
La rete telefonica è spesso intasata.
1° gennaio: Capodanno.
14 gennaio: Capodanno ortodosso.
20 gennaio: Giorno dei Martiri.
2 febbraio: Festa del Montone (variabile).
22 febbraio: Capodanno musulmano (variabile).
21 marzo: Noruz - Capodanno zoroastriano.
Aprile: Pasqua ortodossa.
Primo maggio: Festa del Lavoro.
9 maggio: Festa della vittoria.
28 maggio: Proclamazione della prima repubblica democratica.
15 giugno: Giorno della salvezza nazionale.
18 ottobre: Festa dell'Indipendenza.
17 novembre: Giorno del rinnovamento nazionale.
31 dicembre: Giorno della solidarietà.
L'aeroporto internazionale Bina di Baku si trova a 30 km dalla capitale. Il tragitto in taxi dura circa 40 minuti per un costo che varia tra i 10 e i 20 USD.
220 V. Prese a due spinotti. Non è necessario un adattatore.
Malgrado l'accordo per il cessate il fuoco nel maggio del 1994, il conflitto del Nagorno-Karabakh non è ancora giunto ad una conclusione. Oltre 700.000 rifugiati sono affluiti in Azerbaigian. Si devono assolutamente evitare le zone di confine con l'Armenia e il Nagorno-Karabakh. A causa dei conflitti, lungo la linea di confine si verificano regolarmente incidenti. Lo stesso accade nelle zone di confine tra il Nakhichevan e l'Armenia da una parte, e con il Daghestan dall'altra.
Si consiglia agli italiani in visita di segnalare la propria presenza presso la sezione consolare dell'ambasciata italiana in Azerbaigian. Tel.: (00 994) 12 - 4975133 oppure 4975135. Tel. reperibilità: 00 (994) 50-2106054.
Numeri utili:
Polizia: 02.
Pronto intervento: 03.
Pompieri: 01.
Ambasciata d'Italia: 93.12.86./ 93.71.80 /98.23.05 / 98.70.51. Fax: 4975202.
(dall'Italia: 00.994 12.93.12.86).
Per qualsiasi emergenza: Telefono cellulare dell'ambasciata: 050-2106054 (GSM).
dall'Italia o dall'estero: 00 (994) 50-2106054.
da un telefono fisso in Azerbaigian: 050-2106054.
da un telefono cellulare in Azerbaigian sulla rete GSM/AZECELL: 2106054.
da un telefono cellulare in Azerbaigian sulla rete BAKCELL: 055-2106054.
guide Georgia, Armenia e Azerbaigian, guida Lonely planet (ed.2004).
libri
Il Nevruz è il nome dato al giorno di Capodanno dei turchi che vivono nell'Asia centrale e nell'Anatolia e degli iraniani. Il Nevruz cade il 22 marzo del calendario cristiano e il 9 marzo del calendario gregoriano. Il giorno più importante dopo il Nevruz è l'"ahir çerþenbe". Un'usanza di questa festa vuole che si gettino degli anelli nell'acqua. Si dispone un recipiente pieno d'acqua in mezzo al salone, le ragazze siedono intorno al recipiente dove poco dopo gettano i loro anelli. Il recipiente viene coperto con uno strofinaccio, una delle ragazze si sfila l'anello pronunciando la quartina improvvisata e la dedica alla persona a cui appartiene l'anello. Il giorno seguente, prima dell'alba, la gente si reca alla sorgente, dove si lava mani e viso. Le ragazze legano i pollici delle due mani con un filo e saltellano sull'acqua, in seguito tagliano il filo e lo gettano nell'acqua. In tal modo sperano di avere una sorte felice e un buon pretendente. Chi si reca alla sorgente raccoglie vicino alla fonte sette sassolini che poi ripone in una bottiglia d'acqua. Queste pietre rimangono sul fondo della bottiglia e, lungo la strada del ritorno, essi tagliano tre rametti di gelso che recano a casa e che conservano fino al successsivo "ahir çerþenbe".
Il Nevruz dura tre giorni in Azerbaigian. Si festeggia ogni anno con grandi cerimonie tra il 21 e il 23 marzo. Il giorno più importante dopo il Nevruz è "l'ahir çerþenbe", ossia l'ultimo mercoledì. Questo giorno si chiama "ýlin ahir tek tek". Anche i mercoledì delle quattro settimane del mese dei festeggiamenti rivestono una grande importanza. Il martedì della vigilia dell'"ahir çerþenbe" gli uomini si recano al cimitero per recitarvi il fatiha, una sura del Corano. Quanto alle donne, queste si recano al cimitero portando con sé halva, riso pilaf e altri piatti da loro preparati.
Treno: la rete ferroviaria collega Baku con quasi tutte le città principali. Le condizioni di trasporto sono piuttosto spartane e aleatorie. Partendo da Baku ci si può recare in ogni direzione: in Georgia via Gandja e Gazakh, in Russia via Guba, in Iran via Lenkoran e Astara.
Da notare: sulla linea Baku-Tbilisi, l'American Express gestisce un vagone-cuccette secondo gli standard internazionali (comodo), partenze quotidiane in serata, calcolate una quindicina di ore, con possibilità di collegamento con la Turchia e l'Europa occidentale. Prezzo di sola andata Baku-Tbilisi: 168 USD in seconda classe, 260 USD in prima classe.
Autobus: attualmente risulta essere il mezzo di trasporto migliore per muoversi nel paese. Più veloci e più sicuri del treno, gli autobus collegano Baku e le città principali.
Automobile: si sconsiglia di guidare da queste parti. Le elementari norme di guida non vengono rispettate e la rete stradale è di qualità molto variabile. I grandi assi sono più o meno praticabili, mentre le strade secondarie possono essere attraversate sono con veicoli a 4 ruote motrici. Qualora decideste comunque di scegliere questo mezzo di trasporto, sappiate che si può noleggiare un'automobile. A Baku sono rappresentate diverse compagnie di noleggio. Si richiedono patente internazionale ed età minima di 21 anni.
In città: se prendete un taxi, non dimenticate di pattuire prima il prezzo del tragitto. La contrattazione non soltanto è accettata ma addirittura consigliata! La metropolitana di Baku copre una rete di 28 km. Vi si sono verificati incendi di origine elettrica, motivo per cui è meglio utilizzarla con cautela.
Baku offre una vasta gamma di ristoranti di cucina internazionale, cinese, italiana, indiana o russa. Quanto alla cucina azera, questa è un misto di sapori turchi, georgiani, iraniani e dell'Asia centrale, ricchi di carne –agnello, manzo e pollame– e molto speziati. Il pilaf è il piatto base: stufato di riso, con carne o pesce e verdure. Le spezie utilizzate sono zafferano, menta e coriandolo. Per contorno: melanzane, cavoli o spinaci. Il pesce più diffuso è lo storione, fresco oppure affumicato. Gli amanti del caviale saranno felici. In genere, tutto è abbondantemente innaffiato da tè nero. Nonostante la popolazione sia in maggioranza musulamana, vini e brandy di produzione locale, vodka russa e alcolici importati sono disponibili ovunque.
L'Azerbaigian è famoso per i tappeti. L'artigianato è composto da sete, ceramiche e oggetti in rame. Un vasetto di caviale sarà sicuramente un regalo molto apprezzato! Il trasporto di qualsiasi oggetto culturale, anche se privo di valore artistico, è soggetto all'autorizzazione del ministero della Cultura e ad una tassa di esportazione. Orari di apertura dei negozi: dalle ore 9:00 alle ore 19:00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9:00 alle ore 13:00 il sabato.
XI sec.. I turchi seleucidi invadono l'antica provincia iraniana.
1828. L'Iran cede il nord dell'Azerbaigian ai russi.
1918. Proclamazione della Repubblica indipendente.
1920. Occupazione dell'armata rossa.
1922. Annessione dell'Azerbaigian all'URSS.
1923-24. La Repubblica autonoma del Nakhichevan e il Nagorno-Karabakh vengono annessi all'Azerbaigian.
1936. Proclamazione della Repubblica federata d'Azerbaigian.
1990. I comunisti vincono le prime elezioni libere.
1991. Indipendenza e adesione alla CSI.
1992. L'opposizione nazionalista azera sale al potere.
1993. Il Nagorno-Karabakh e il sud-ovest del paese sono controllati dall'esercito armeno. Gueidar Aliev (partito comunista) viene eletto presidente.
2003. Ilham Aliyev è eletto presidente. Il primo ministro è Artur Rasizade.
27 luglio 2005: Per la prima volta in 30 anni, una compagnia aerea privata effettua un volo commerciale non turco verso il nord di Cipro. Fino a questo momento, la Repubblica turca di Cipro nord (RTCN) era collegata all'estero solo attraverso la Turchia, che è la sola ad averla riconosciuta.
Rispettate le norme di sicurezza elementari e siate riservati in tema di politica interna, corruzione e della questione del Nagorno-Karabakh.
Per visitare il paese, affidatevi a guide locali competenti. A meno che non siate musulmani, evitate di visitare il paese durante il ramadan.
Date del ramadan del 2006: tra il 24 settembre e il 24 ottobre circa.

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