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L'Austria è stata, a partire dal XVIII secolo, la patria di molti artisti come Mozart, Strauss, Mahler, Herbert von Karajan, Thomas Bernhardt e Gustave Klimt. Ha dato i natali a Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, a Theodor Herzl, il fondatore del sionismo, senza dimenticare il campione della formula 1, Niki Lauda, gli attori Helmut Berger, Romy Schneider e Arnold Schwarzenegger.
? Sylvain Grandadam/Hoa Qui
Qui valzer non è una semplice parola. E nel corso degli anni la stagione dei balletti registra un successo crescente, coronato dal "Ballo dell'Imperatore" al teatro dell'opera di Vienna. Dal momento che si mettono in scena in media 300 balletti durante ogni stagione, non avrete alcun problema ad assistere ad uno di essi, o addirittura a parteciparvi, se il ritmo del valzer vi trascina.
? Philippe Roy/Hoa Qui
Il gusto dello sfarzo degli austriaci ha favorito la nascita dello stile barocco. L'impronta di questa corrente artistica si può notare nei palazzi e negli edifici ufficiali nei fregi dorati e nei soffitti, con somma soddisfazione dei visitatori. Il barocco primitivo (nato nel 1620) riguarda l'architettura religiosa: è più sobrio rispetto all'alto barocco che lo seguirà a partire dal 1680. Un secolo dopo, il tardo barocco subirà a poco a poco l'influenza del rococò francese. Se volete scoprire ogni singola sfumatura di quest'arte magnifica, non esitate a seguire la strada del barocco che va da Salisburgo a Vienna.
? Carlos Rodrigues
Eleganti ma al tempo stesso accoglienti, i caffè simboleggiano un modo di vivere che non bisogna assolutamente perdere, soprattutto a Vienna. Certe tappe della capitale sono in effetti imperdibili, sia per l'ambiente Art decò che per il loro confort: sgabelli imbottiti, quotidiani disponibili gratuitamente, bicchieri d'acqua serviti con il caffè e riempiti di nuovo in maniera spontanea dal cameriere! Scegliete lo Sperl in Gumperdorfer Strasse, se volete giocare a biliardo, l'Hawelka in Dorotheergasse, per vedere ed essere visti, o il Museum in Karlsplatz, per parlare di filosofia o letteratura.
Rappresentata da una lavorazione artigianale che vanta una lunga tradizione e know-how, la cristalleria austriaca copre vari ambiti: chiaramente il vasellame, come bicchieri, coppe, piatti, sperlunghe e tegami. Gli oggetti decorativi comprendono vasi, statuette, riproduzioni di animali, automobili o aerei in miniatura. L'ottica fornisce lenti per diversi apparecchi di precisione, binocoli, telescopi e occhiali astronomici. L'arte infine, nella cornice di un museo diverso da tutti gli altri, aperto dalla maison Swarovski (nostra foto). Situato a Wattens, nel Tirolo, questo luogo d'esposizione esalta il cristallo in tutte le sue sfaccettature, attraverso un percorso che conduce in diverse stanze dai pannelli intarsiati, dove sono inseriti dei motivi raffiguranti scene oniriche bellissime.
?Office de Tourisme de Vienne
Forte dei suoi 200 anni di storia, il vecchio confettiere di corte era un luogo di incontro privilegiato durante l'epoca imperiale. Specializzato nei semifreddi prima di estendere la sua abilità alla pasticceria tradizionale, la casa serviva il caffelatte della colazione negli appartamenti di Sissi, ma anche lingue di gatto, macaron (dolci simili agli amaretti) e biscottini di marzapane, granita all'amarena. Il tutto accompagnato da caffè freddo con panna o gelato alla violetta (azzurro cielo). Situata a Kohlmarkt, nel centro di Vienna, la pasticceria ha resistito alla caduta dell'impero austro-ungarico dopo la prima guerra mondiale. Resta il luogo migliore per degustare molti dessert della "casa", con o senza cioccolato. A soli due passi, il Museo Demel racconta la vita dei pasticcieri della Corte Imperiale.
?Office de Tourisme de Vienne
Grande classico dei famosi caffè viennesi, lungo la "Ringstrasse" (il viale circolare), il "Caffè Sacher Wien" un tempo si è lanciato alla conquista del mondo con la sua famosa torta Sacher. In una cornice autentica e lussuosa, si degusta questo dolce a base di cioccolato aromatizzato con un pizzico di albicocca, diventato in seguito ambasciatore di tutte le pasticcerie viennesi. Oltre che a Vienna, i visitatori possono anche recarsi nei caffè della stessa catena a Salisburgo, Innsbruck e Graz.
?Office de Tourisme de Vienne
Questa casa di tessuti fondata nel 1866 nel cuore di Vienna è famosa per le sue lussuose stoffe di lana, cachemire e seta per l'abbigliamento maschile. Oltre mille banchi allineati, disposti in maniera impeccabile su scuri ripiani in legno massiccio. Questo negozio un tempo si era guadagnato la fama di rifornitore di abiti delle dame di Corte. Fatture accuratamente conservate nel vecchio registro testimoniano il passaggio dell'imperatrice Elisabetta ("Sissi") per l'acquisto di un corsetto in seta nera da 400 fiorini o, più recentemente, della famiglia Rothschild nel 1893. Di fronte all'ingresso, alcune effigi in tela beige ricordano il prestigio di un tempo. Essenze profumate fluttuano nell'aria. Sul soffitto adorno di fregi d'oro, un affresco rotondo rappresenta il commercio della seta. Vi sono raffigurati tre bambini, in ricordo della progenie dell'ormai defunto proprietario.
?Office de Tourisme de Vienne
Aperta a Vienna in Kürntnerstrasse all'inizio del XIX secolo, la piccola bottega artigianale di vetro e cristallo è stata la fornitrice ufficiale della Corte imperiale. La vendita mondiale dei suoi articoli da tavola in vetro e candelabri in cristallo ha attraversato i secoli. Come vuole la tradizione, ogni pezzo di vetro viene singolarmente soffiato con la bocca. La collezione, talvolta tradizionale, talvolta di fatturazione cinese, è esposta in vetrina. Al primo piano, molti pezzi antichi sono presentati in un autentico museo in miniatura.
? A.E. K?chert
Prima di vedersi conferire il titolo di gioielliere della Corte Imperiale poi della Corona ("K.u.K"), la casa fu fondata da un francese appartenente ad una famiglia di orafi di Limoges, in seguito entrato in società con un tedesco, Jakob Heinrich Köchert. A Vienna la schiera di balli e di cene, poi l'arrivo dell'Imperatrice inaugurano un periodo di magnificenza. É in questo periodo che i Köcherts trasformarono la parure di stelle di diamanti in decori che illuminavano la capigliatura di "Sissi".
In questi ultimi anni la casa ha riprodotto una parte delle famose stelle, che fino a quel momento erano disperse. In stile neoclassico essa ha conservato intatto l'arredo in legno dorato dell'epoca. Le famiglie agiate affidano sempre i loro preziosi gioielli a questa gioielleria da 180 anni.
La sesta generazione è ormai all'opera, secondo le tecniche e le specialità che rimangono immutate, come le parure smontabili "multiuso". Nei piccoli atelier del primo piano gli artigiani lavorano con gli stessi strumenti del passato. Ogni anno spunta una nuova collezione.
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