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Gli amanti della passeggiata in un'atmosfera intrisa di storia devono obbligatoriamente recarsi a Vienna. Dalla Hofburg, simbolo dell'impero un tempo appartenuto alla famiglia degli Asburgo, sulle tracce di Sissi e di Francesco Giuseppe, agli imponenti edifici che si ergono lungo l'imponente "Ringstrasse", per non parlare del castello di Schönbrunn, tanti monumenti riportano ogni visitatore ai tempi dei fasti delle signorie.
? Carlos Rodrigues
L'Hofburg o palazzo imperiale, antica residenza della famiglia Asburgo, continua ad essere ampliato. A partire dal XIII secolo, ogni generazione vi ha lasciato la sua impronta. Ricco registro di diverse epoche, l'imponente complesso composto da 2.600 stanze distribuite in 18 edifici copre una superficie di quasi 240.000 m². Attualmente sede della Presidenza del Repubblica austriaca, questo edificio apre le sue porte al pubblico. 22 appartamenti imperiali e stanze ufficiali rappresentano il passaggio obbligato di una prima visita. Si giunge alle stanze da letto dell'imperatore Francesco Giuseppe I e della sua sposa, l'imperatrice Elisabetta, dopo essersi inerpicati su per la grande scalinata imperiale. Ogni stanza ammobiliata secondo le pianificazioni dell'epoca rievoca la cornice di vita reale autentica. All'inizio del 2004, sono stati ricostruiti il "cabinet de toilette" (l'antibagno) e il bagno dell'imperatrice. Oltre ad articoli che servivano per la cultura del fisico (anelli appesi, spalliere...) si trovano anche oggetti da toilette e foto di famiglia. Nel bagno c'è una vasca da bagno in rame zincato che contrasta con le pareti tappezzate da motivi floreali. Dal bagno si giunge alle due "stanze Bergl", ormai accessibili anche ai visitatori. Il loro appellativo deriva dai dipinti di Johann Bergl, che nel 1766 realizzò paesaggi esotici animati da una fauna e una flora lussureggianti. Fa ormai parte della visita il museo "Sissi - mito e realtà", interamente dedicato alla personalità della sovrana. Vi si accede con lo stesso biglietto, che autorizza anche la visita alla Collezione d'argenteria della Corte. Questa collezione risalente al XV secolo presenta oggetti d'uso corrente e vari prodotti artigianali: servizi da tavola in argento e in porcellana ma anche in bronzo dorato, in cristallo, candelabri in vermeil (argento dorato), tovaglie di un metro quadrato dalla piega complessa ancora oggi rimasta segreta. E' esposto anche lo spremi-anatra inventato dalla maison Christophe a Parigi, destinato a spremere il sugo di carne (di cui si nutriva l'imperatrice).
? Carlos Rodrigues
Classificato dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità, Schönbrunn che significa "bella fontana", un castello usato come riserva di caccia in stile barocco costruito nel XVII secolo, è la più grande attrattiva di Vienna. L'antico terreno di caccia, di 2 km², oggi un parco, fiancheggia una grande riserva naturale protetta di 26 km². Trasformata in residenza estiva un secolo più tardi, il castello assume l'aspetto noto oggi al mondo, con la sua facciata "giallo imperiale". Le sue 40 stanze testimoniano il fasto del passato, come ad esempio il gabinetto cinese in parquet d'ebano, il salone di porcellana (in realtà in legno dipinto, eccetto il portacandele e il lampadario), gli arredi in legno di rosa sudamericano, senza dimenticare l'immensa galleria, lunga 45 m e larga 12 illuminata da oltre mille candele. Fino a pochissimi anni fa, i famosi balli viennesi si tenevano ancora qui ma sono stati sospesi per evitare il deterioramento dei dipinti dell'epoca che decorano il soffitto. La "stanza dei coadiuvanti" ricostruita nel 2004 presenta costumi tradizionali ungheresi, dai tocchi di piume grigie e giacche rosse, in memoria dello statuto privilegiato di questo paese durante l'epoca imperiale.
Un museo interattivo nell'ala orientale invita i bambini a tuffarsi nell'antica vita quotidiana attraverso i giochi di ruolo. Nell'antico parcheggio, il Museo delle Carrozze riunisce 90 veicoli imperiali e conclude la visita. Non perdete la "carrozza milanese" dell'incoronazione di Francesco Giuseppe ed Elisabetta, così come il carro funebre di "Sissi" trainato da otto cavalli neri durante i suoi funerali. Ci sono anche carrozze per bambini, slittini da neve e al primo piano anche bozzetti di vetture e di quadri raffiguranti i cavalli dell'imperatrice.
Nel prolungamento del giardino principesco in stile francese, il visitatore scopre due labirinti (il Classico e il Moderno), così come il giardino zoologico, uno dei più antichi al mondo, che ospita oltre 300 diverse specie. Qualora ne aveste il coraggio, potete salire per le scale o imboccare il sentiero sinuoso della collina che porta alla Gloriette, un triplo arco di trionfo. I venti minuti di cammino vengono ricompensati da un'ampia veduta panoramica del sito e della città. Il padiglione, diventato un ristorante, sfoggia sontuosi affreschi ispirati al tema della caccia.
?Office de Tourisme de Vienne
Nel cuore dello zoosafari di Lainz, alla periferia di Vienna, la tenuta di campagna costruita nel 1881 da Francesco Giuseppe per la sua sposa Elisabetta è una via di mezzo tra una grande villa e un piccolo castello. Il suo nome "Hermes" (dio del commercio) sarebbe stato scelto dall'imperatrice "Sissi" in omaggio ai suoi viaggi in Grecia. Al primo piano è possibile visitare le stanze private in cui è esposto principalmente il vasellame portato da Corfù e la mobilia esotica. Un affresco che illustra la commedia di Shakespeare, "Sogno di una notte di mezz'estate", ricopre le pareti della stanza imperiale. Gli appartamenti di Gisella (la figlia dell'imperatrice) al pianterreno sono stati trasformati in ristorante. Dopo la seconda guerra mondiale, gli edifici furono utilizzati per curare gli invalidi, prima che fossero occupati dai russi. Salvata in extremis dalla distruzione negli anni 70 dal sindaco di Vienna, la villa oggi appartiene alla città. Il WienMuseum Karlsplatz vi organizza delle mostre temporanee di pittura.
?Office de Tourisme de Vienne
Vicino alla Chiesa degli Agostiniani a Vienna, la Cripta imperiale, riservata ai membri della famiglia imperiale austriaca dal XV secolo merita una visita. Gestita dai frati Capuccini, ospita 146 aristocratici, imperatori, imperatrici o regine nei sarcofaghi di piombo e stagno. Dal 1654 al 1878, i cuori dei membri della famiglia Asburgo furono inumati nella cripta della chiesa degli Agostiniani. A testimoniarlo alcune urne metalliche situate in fondo alla cappella, in stile barocco. Alla fine del pecorso, in uno stretto passaggio si trova la tomba imperiale con le bare, disposte da sinistra a destra, di Rodolfo, Francesco Giuseppe e infine Elisabetta.
?Office de Tourisme de Vienne
Dispersa nel cuore di un parco di 25 ettari e di montagne alpine troviamo la Villa imperiale, a Bad Ischl, dove risiedeva la coppia reale. Dall'antica sala delle conferenze agli appartamenti, passando per la piccola cappella, è possibile osservare molti decori, quadri e arredamento dell'epoca. Le tende (conservate intatte) sono quelle originali. In fondo al corridoio al primo piano, il piccolo studio dell'imperatore è situato vicino alla sua stanza arredata in modo molto spartano. In questa stanza (dove si può vedere il primo ventilatore Siemens) l'imperatore firmò la dichiarazione di guerra contro la Serbia il 28 giugno 1914. In fondo alla scalinata, una collezione di uccelli imbalsamati (tra cui i galli di Bruyère) testimoniano la sua passione per l'ornitologia, tra cinghiali, lepri e cervi. La caccia è indiscutibilmente presente in questo piccolo castello in cui sono esposti 2000 trofei. Alle pareti del pianterreno sono appese corna di camosci, con luoghi e date minuziosamente indicate su ogni targa. Superato il fumoir (luogo riservato ai fumatori), dove sono esposti i vestiti dell'epoca, un candelabro in cristallo di Boemia è sospeso al soffitto nella sala da pranzo, così come dettava la moda dell'epoca. Il parco offre una magnifica vista panoramica sulle montagne circostanti.
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