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L'albanese è la lingua ufficiale. Le tout puissant Enver Hodja était un ancien professeur de français.
Se siete cittadini italiani, non avete bisogno del visto per un soggiorno inferiore ai tre mesi. Basta avere solo il vostro passaporto valido per 6 mesi oltre la data di ritorno.
Nel 1967, Enver Hodja, tramite decreto, proclamò l'inesistenza di Dio e vietò qualsiasi culto. Dal 1990, il paese ha ritrovato le sue credenze. La prima religione è l'islam (70% di musulmani), seguono gli ortodossi (20%) e i cattolici (20%).
Il clima è di tipo mediterraneo con circa 280/300 giorni soleggiati all'anno. La temperatura annuale in media è di 7,5 °C al nord, e di 17,5 °C al sud. Le piogge che cadono, soprattutto da ottobre a maggio, garantiscono 1.300 mm di precipitazioni. A giugno, il mese più caldo, la temperatura in media è di 25 °C e i record, registrati a Kucova, raggiungono i 43,9 °C. L'inverno può presentarsi piuttosto rigido sulle montagne, in particolar modo quando il Murlan soffia da nord. Un record pari a -34 °C è stato registrato nella regione di Boza, a 35 km all'est di Tirana. Il vento del Sud, lo Scirocco, qui conosciuto come lo "Juga" procura un caldo umido. In estate, le brezze provenienti dal mare mitigano il clima sulle coste.
In Francia Ambasciata d'Albania(Sezione consolare presso l'Ambasciata)
Via Asmara, 3, 00199 Roma. Tel.: 06 862 24 110.
Fax: 06 862 24 120
Consolato Generale
Piazza del Duomo, 17 - 20121 Milano.
Tel.: 02 864 67 423
Fax: 02 869 95 396
sul postoAmbasciata d'Italia
Rriga Lek Dukagini Tirana
Tel.: (00 355) 4 234 045/ 6/ 7
Fax: (00 355) 4 230 921.
Albturist (agenzia di Stato)
Blvd. Dëshmorët e Kombit, Hotel Dajti. Tirana- ALBANIA.
Tel.: (00 355) 4 251849.
Fax: (00 355) 4 234359.
http www.albturist.com.
Email: albturist@albturist.com
ATH (agenzia di viaggio locale)
Rruga e Durresit, P. Nr. 102, Tirana, ALBANIA
Tel.: (00 355) 42 40955 / Fax: (00 355) 42 40955
E-mail: info@aths-travel.com
http:www.aths-travel.com
Non è obbligato eseguire alcun vaccino. Le farmacie rilasciano la maggior parte dei medicinali senza ricetta. Les médecins parlent souvent français. Per le urgenze mediche, chiamare il numero 17. Bevete l'acqua in bottiglie incapsulate, poiché persino a Tirana l'acqua è raramente potabile. Evitate il ghiaccio e la frutta non lavata e lavatevi regolarmente le mani.
Numero utile:
Ospedale di Tirana: Qendra spitalore universitare "Nene Tereza" Tel. : (355.4) 362.627 - 363.644.
Per chiamare l'Albania dall'Italia comporre lo 00 + 335 + il prefisso della città (Tirana: 42; Durres: 52; Elbasan: 545; Shkodra: 224; Gjirokastra: 726; Korça: 824; Kavaja: 574) + il numero.
Per chiamare l'Italia dall'Albania: comporre lo 00 39 + il numero del corrispondente senza lo 0 iniziale.
Primo gennaio: Capodanno.
Febbraio: Festival musulmano di Bajrami.
7 marzo: Festa dei professori.
8 marzo: Festa della mamma.
Aprile: Pasqua cattolica e ortodossa - Festa di Bajram.
Primo maggio: Festa dei Lavoratori.
5 maggio: Giorno dei martiri.
Primo giugno: Festa dei bambini.
28 novembre: Festa dell'Indipendenza e della Liberazione.
25 dicembre: Natale(cattolico).
L'aeroporto di Rrinas collega nello stesso tempo Tirana, a 23 km di distanza, e Durazzo. Il tragitto in taxi per Tirana costa 30 USD, ma può scendere anche a 20 USD, se non ci sono altri clienti e se provate a contrattare in maniera decisa. Calcolate 20 USD in più per Durazzo. Il pullman che raggiunge la capitale vi lascia dinnanzi all'agenzia di Albtransport, via Durresi. Costa 3 USD a passeggero, e si possono pagare direttamente all'autista.
220 V. La maggior parte delle prese corrisponde alle nostre.
Dopo il periodo particolarmente pericoloso, ossia quello degli anni 91 e 94, l'insicurezza è progressivamente diminuita, tuttavia, la criminalità e la delinquenza sono all'ordine del giorno e anche la corruzione rimane forte.
Si sconsiglia vivamente, dunque, di recarsi in vacanza in Albania, a meno che qui non si abbiano dei forti legami (ossia familaiari, amici in pianta stabile qui). E se comunque decidete di andarvi, sono d'obbligo alcune precauzioni: Tutti i viaggiatori sono dunque invitati a segnalare la loro presenza presso la relativa sede consolare o presso l'ambasciata fin dal proprio arrivo. La sicurezza sulle strade è aumentata, anche se, in questi ultimi tempi si sono rilevate dei furti a danno di automobilisti o di passeggeri degli autobus tra la capitale e la città turistica di Kruja così come nei dintorni della città-museo di Berat (Albania centrale). In generale, bisogna assolutamente evitare di circolare di notte per le strade.
Se la situazione nel sud e sudest dell'Albania è tranquilla, l'esistenza di bande mafiose (in particolare traghettatori che trasportano clandestini) impone grande prudenza durante la permanenza sul versante sudovest del paese. Gli spostamenti restano, d'altro canto, vivamente sconsigliati in tutto l'estremo nord e in tutto il nordest del paese, zona di confine con il Kosovo, che continua ad essere teatro di tensioni, e addirittura di disordini violenti nelle province di Kukes e di Tropoja. La tensione prevale inoltre nelle regioni albanofone della Macedonia, pertanto si sconsiglia di soggiornare nella zona limitrofa della Repubblica di Macedonia (lago d'Ohrid, Pogradec). Nella stessa Tirana, la programmazione quotidiana di manifestazioni per l'opposizione, sfociano oramai in atti violenti che dovrebbero convincere i residenti stranieri a evitare durante determinate ore, di trovarsi nei pressi di edifici pubblici che normalmente fungono da bersaglio.
guide Adriatica: Albania, Montenegro,
Croazia, Slovenia et coste adriatiche italianne de Trevor Thompson (ed. 2003)
libri Storia dell'Albania contemporanea, Biagini Antonello, Bompiani, 2005.
Guerra d'Albania di Fusco G. Carlo, Sellerino di Giogianni Ed., 2006.
Albania proibita. Il sangue, l'onore e il codice delle montagne di Capra Sisto, Mimesis Ed., 2000.
La contrattazione non è solamente volta alla conclusione di buoni affari, ma è anche un atto di cortesia. Bisogna far durare il piacere e alla fine, i conti tornano. La vita quotidiana degli Albanesi è scandita dal kanun (cannone in greco). Questo codice d'onore che sostiene una certa propensione alla vendetta oltretutto lede fortemente le norme dell'ospitalità e la protezione dei viaggiatori.
Il viaggio in Albania è tutta una questione di tempo. Il pessimo stato delle strade si risente sulla durata dei tragitti. In pullman, i prezzi, sono sorprendenti: occorrono 8 ore per andare da Tirana a B.Curri, ovvero 225 km oppure, ed è tuttavia più rapido, 6 ore da Tirana a Gjirokastra, ossia 232 km. Le strade che collegano Tirana al porto e alle spiagge di Durazzo e di Saranda, così come quelle che portano al sito archeologico del Butrint permettono, in compenso, di muoversi con dei mezzi di trasporto normali.
Per allontanarsi dalle strade principali (su 7.800 km di strade del paese, solo 2.900 sono definite "strade", ossia strade più o meno asfaltate). L'unica alternativa è caminare, accompagnati o meno da una guida, che costa tra i 15 e i 20 USD al giorno, o noleggiare un 4x4 il cui affitto costa intorno ai 70 USD al giorno. Si può noleggiare anche un'auto,ed è sufficiente avere la patente di guida nazionale. Molti turisti arrivano in Albania, attraversando i paesi limitrofi. Alcune compagnie di navi collegano direttamente l'isola greca di Corfù a Saranda e Butrint. Altre attraversano il lago d'Ohrid, giungendo dalla Macedonia.
Al tipico cibo dei balcani, a base di cheechkebabs (spiedini) e di koftes (polpette di carne), si aggiungono deliziose specialità albanesi: il tave kosi (carne di pecora allo yogurt), il fergese di Tirana (carne, fegato, uova e pomodori), il çomlek (carne e cipolla), il rosto me salce kosi (roastbeef in salsa agre), il kukurec (trippa di pecora farcita). Infine, troverete una grande varietà di pesce di mare e d'acqua dolce. I vini albanesi sono tanti e di ottima qualità. La bevanda tipica è il raki (liquore sciropposo aromatizzato con anice) o l'ouzo (liquore secco di anice ad alta gradazione alcolica - circa 40/50 gradi). Si dice che il cognac Scanderberg sia il migliore. Si trovano birre di importazione, ma anche alcune locali e quelle del Fernet (Fernet Branca locale) a chiudere il tutto. "Alla vostra salute" si dice: "Guezuar"!
Nei negozi degli alberghi e delle città così come nei bazar (soprattutto quello di Kruje), si trovano tappeti, filigrane in argento e in rame, sculture di legno e d'alabastro, ceramiche, molti oggetti ricamati, o in cuoio, libri e dischi di musica folchloristica. I negozi sono aperti dalle ore 8:00 alle ore 18:00, dal lunedì al sabato.
430.000 visitatori nel 1999. Il paese offre 24.000 posti letto e ben presto ve ne saranno 16.000 in pù.
Il conto include sempre la voce "coperto" che tiene conto della mancia minima. Un piccolo supplemento che si lascerà sul tavolo non è obbligatorio e rimane a discrezione del cliente.
X° secolo A.C., insediamento degli illiri venuti dall'Europa
centrale.
Dal VIII al V secolo A.C., i Greci di
Corfù e di Corinto colonizzano la costa. Fondate le città di Epidamnos,
Dyrrachion (Durazzo), Apollonia e Butrint.
250 A.C., il
re illirico Agron governa uno Stato indipendente.
229-167 A.
C., conquista romana ottenuta in seguito alla disfatta del re Genthius. Gli
Albanesi sottomessi alla legge romana, per cinque secoli, stanno per diventare gli
Arberesi.
397, l'Arberia viene annessa all'Impero di
Bisanzio.
Dal V al XI secolo, periodo di invasioni. Goti,
Avari, Celti, Slavi, Bulgari, Normanni invadono il paese, ma l'autorità di
Bisanzio finisce per ristabilire l'ordine.
1096, le armate della
Prima Crociata attraversano il paese.
1204, saccheggio di
Costantinopoli per mano dei Crociati.
1344, il paese annesso
al regno di Serbia. I capi locali entrano in
disaccordo.
1431, i Turchi si impossessano di
Janina.
1442, Gjergi Kastriot Skanderberg, eroe
nazionale, si prepara ad attaccare l'armata ottomana, con l'appoggio di Alfonso di Napoli e
ben presto dei Veneziani.
1468, Skanderberg, stroncato dalla
febbre, muore a Leza.
Il 25 gennaio 1479, si conclude
la pace con i Veneziani che conservano i porti di Ulcinj, Antivari e
Durazzo.
1822, tentativo di Ali Pacha per liberarsi degli
Ottomani.
1911, nuova rivolta.
Il 28 novembre
1912, viene riconosciuta l'indipendenza del principato, tuttavia questo non include
il Kosovo-Metohidja, assegnato alla Serbia e al
Montenegro.
1914, gli italiani, al sud, e gli Austriaci,
al nord, si impossessano del paese.
1919, il trattato di Tirana
riconosce l'indipendenza dell'Albania che entra a far parte della Società delle
Nazioni.
1928, vecchio ministro ritornato al potere con un colpo
di Stato nel
1925, Ahmed Zogu, capo del clan del Mati (Nord), si proclama
re.
1939, l'Italia fascista invade il paese sul quale
esercitava già una grande influenza. Il re Zog I fugge. Il paese servirà come
base di partenza per l'invasione della Grecia che, l'anno successivo, si mostrerà un insuccesso
per Mussolini.
1940-1945, la resistenza guidata da
Enver Hodja, vecchio professore di francese.
1946, a
gennaio viene proclamata la Repubblica popolare d'Albania, mentre in
Jugoslavia, Tito si difende contro le mire egemoniche di Stalin. Quanto a
Enver Hodja, resiste a quelle di Josip Broz, detto Tito, che vorrebbe annettere
l'Albania alla sua federazione. Il nemico del suo nemico diventa il suo
idolo.
1948, allineamento dell'Albania alla politica
sovietica. Statue di Stalin soppiantano dovunque quelle di
Skanderberg.
1961, Enver Hodja rompe l'alleanza con l'URSS, dopo
aver rinnegato la destalinizzazione. Inizio del periodo
pre-cinese.
l978, rottura con la Cina maoista che commette
l'errore di ricevere il presidente Nixon. Nel delirio autarchico, l'Albania non
"può che contare sulle proprie forze"
1985, morte di Enver
Hodja. Il suo successore, Ramiz Alia, tenta la via dell'apertura e accetta il
pluripartitismo. Il Partito dei Lavoratori diventato Partito socialista vince ancora una volta le
elezioni, nel 1991. Per alcuni mesi...
1992, i liberali
vincono le elezioni. Sali Berisha diventa presidente della Repubblica. Dopo
le mire staliniane e maoiste, gli albanesi si lanciano sullo specchietto per le
allodole del capitalismo più ingenuo. Soggiogati dalla magnanimità delle società
finanziarie "piramidali", finiscono in rovina.
1997, la
rabbia delle vittime delle società di credito li spinge a ricorrere alle armi, il 29
giugno. Il paese sprofonda nel caos.
1998, nuove
elezioni vedono la vittoria del Partito socialista. Un referendum legittima la
nuova Costituzione. Le vicende del Kosovo regalano una nuova dimensione alla
speranza di una rinascita albanese.
1999, il paese è
reso ancora più fragile malgrado la proclamazione della sua libertà. Il popolo albanese ha un tenore
di vita scarso. Il paese ospita, per di più, un
gran numero di rifugiati. In pratica, l'Albania possiede tutte le caratteristiche degli Stati più poveri. Il suo governo è instabile e apre le sue porte
alla NATO e alle sue azioni umanitarie.
Il passaggio democratico ed
economico si fa difficile a causa dei conflitti interni al governo,
tra i socialisti e i democratici. Il popolo non è contento di questi
due partiti, tuttavia, non ne esiste un altro realmente
installato.
Dal 2002, il primo ministro socialista M.
Fatos Nano cerca di tenere in piedi il suo paese malgrado le sue instabilità
politiche.
Oggi. L'Albania pretende di entrare a far parte
dell'Europa. Le trattative sono attualmente in corso.
Il basso tenore di vita
causa una forte emigrazione clandestina degli albanesi nei paesi
occidentali.
Qui, bisogna moltiplicare le distanza per cinque, prima di fissare un itinerario. Non lasciatevi ingannare dall'apparente vicinanza tra le mete, indicata sulle cartine. L'Albania è rimasta indietro nel tempo sia nel bene e nel male. É quanto di meglio si possa offrire al viaggiatore, a patto che vi addentriate dolcemente al ritmo di altri tempi. Le spiagge e le baie offrono a profusione ciò che nel resto del Mediterraneo non è altro che un sogno. La città di Gjirokastra, con le sue case medievali dai tetti in pietra, ha ispirato il più bel romanzo di Ismaïl Kadaré (Cronaca della città di Pietra). Ispirerà i vostri sogni. Infine, la parte antica di Butrint, che da una parte si affaccia sulle acque blu dello Ionio e dall'altra sulle acque verdi di un lago interno, è una meraviglia.

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