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Yemen

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Tutti i visitatori rientrano trasformati da questo paese che suscita emozioni pure ed autentiche. Paesaggi desertici nelle pianure montuose passando per le spiagge del mar arabico e del mar rosso, lo Yemen invita alla scoperta di un sorprendente spettacolo.
La popolazione vive in abitazioni di pietra, terra, paglia o mattoni che sembrano non aver subito la benchè minima modifica da secoli. Un viaggio nel tempo per incontrare una popolazione accogliente e una cultura rimasta intatta.

I consigli della redazione

Trascorrete 2 o 3 giorni a Sana'a (2.350 m di altitudine) e nei dintorni per scoprire il paese.
Per recarsi (imperativamente) a Chibam, la "Manhattan del deserto" con il suo "sky-line" di case in battuto, si sceglierà di trascorrere una notte a Marib, il sito archeologico più importante del paese. Con un autista-guida ed una 4X4, ciò permette di attraversare il deserto partendo molto presto per vedere, al momento della colazione, l'alba sulle dune.
I bambini hanno preso l'abitudine di chiedere denaro agli stranieri. Un consiglio, acquistare radici secche (deliziose) in un mercato. Offrirne loro fa molto piacere.
Non vale poi così tanto la pena di visitare Aden. Attualmente è la capitale commerciale dello Yemen. La casa in cui soggiornò Rimbaud esiste ancora, ma necessiterebbe di un importante restauro, in un luogo tutto sommato limitato in quanto ad interesse.

I più

  • +L'alto valore architettonico ed estetico dell'insediamento.
  • +Un artigianato magnifico.
  • +Un paese musulmano piuttosto liberale.

I meno

  • -Nel periodo giugno-settembre piove sugli altopiani del nord-ovest.
  • -Problemi di politica interna, "sequestri" sporadici di turisti nel nord.
  • -Infrastrutture turistiche ancora modeste.

Tradizioni

Gli uomini yemeniti, talvolta le donne, consumano quotidianamente il qat, una pianta narcotica. Raccolte al mattino sugli arbusti coltivati con cura nella montagna, le foglie giovani devono essere vendute sui mercati al massimo l'indomani. Per provare gli effetti euforizzanti, occorre masticare a lungo le foglie e formare una palla conservata all'interno della guancia. Questa droga dolce e conviviale genera una leggera sonnolenza che tuttavia non impedisce di lavorare o di guidare. Gli uomini si riuniscono, regolarmente, per un "qat party". A turno, i masticatori si invitano gli uni dagli altri dopo pranzo e per molte ore, discussioni e divertimenti vanno a gonfie vele. Assaggiare questa foglia non comporta alcun rischio e favorisce i contatti con la popolazione. Uno straniero che osserva questo comportamento scoppia a ridere. Rovescio della medaglia: gli uomini consacrano più della metà del loro budget mensile all'acquisto della loro razione quotidiana. Il governo cerca di limitare questo uso, ma senza un reale successo, di fronte ad un commercio così lucrativo e ad una tale tradizione.
Il jambiya, enorme pugnale dal manico di corno, portato alla cintura ricamata da tutti gli yemeniti, è innanzitutto un simbolo di virilità, di classe sociale o di appartenenza ad una tribù.
A seconda delle regioni e della loro età, le donne portano il velo. Nella valle di Hadramaout, per esempio, sono completamente vestite di nero e portano uno spettacolare cappello da strega in paglia. Ovunque, si rifiutano di farsi fotografare. Uomini e bambini, in compenso, posano molto volentieri.

Gastronomia

Niente di strabiliante. La cucina è semplice, a base di riso, sorgo e fagioli. L'alimento base è il pane. Il salta, piatto nazionale, è un tipo di ragù a base di agnello, pollo e verdura. Assaggiate i dolci, deliziosi, a base di miele. Non si mangia con forchetta e coltello ma con un cucchiaio ed un pezzo di pane (sempre tenuto nella mano destra poichè la sinistra è considerata impura). Il caffè non è molto forte (a dispetto dell'origine locale del nome Mokha) ed è spesso servito con il cardamomo. La cucina occidentale è servita solo negli hotel e ristoranti frequentati dai turisti.

Souvenirs e artigianato

Il souk Al-Baqr, mercato centrale della vecchia Sanaa, trabocca di pugnali jambiya a partire da 15 USD, ma i prezzi salgono velocemente a seconda della qualità e della decorazione del fodero. Attenzione, generalmente è proibito esportare oggetti d'antiquariato di più di 40 anni. Gioielli in argento (più o meno antichi e spesso "made in China"), coralli, corniole, tappeti e ricami si trovano ovunque. Incensi e mirra profumano i viali e si acquistano con poco a piccoli blocchi.

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Sana'a