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Venezuela, dove la diversità è una ragione di vita

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Il Venezuela offre ai suoi visitatori una grande quantità di paesaggi selvaggi ed idilliaci. Con le sue spiaffe dorate, i suoi rilievi singolari, le sue mitiche cascate, su tutte il maestoso Salto del Angel, i suoi monti innevati nelle Ande o l'impenetrabile foreste amazzonica, lo spesamento è garantito in questo Paese, dalla grande diversità estetica e culturale.

Guida di viaggio

Dal delta dell'Orinoco alle Ande, passando per l'Amazzonia, il Venezuela offre maestosi paesaggi, garanzia di un appagamento completo e meraviglioso per i vostri occhi e non solo. Il famosissimo libro "Il Mondo Perduto", del romanziere britannico Conan Doyle, è ambientato in questi luoghi, sull'altopiano della Gran Sabana. Giaguari, scimmie, bradipi, formichieri, ocelot, orsi, cervi ed armadilli vari popolano questo meraviglioso Paese.

La bellezza delle sue spiagge e delle sue isole mettono d'accordo tutti i turisti, e soprattutto nel famoso arcipelago di Los Roques, un must dell'immersione subacquea. Mare di un blu turchese, sabbia bianca e fine, con palme da cocco e acqua calda tutto l'anno: sull'arcipelago venezuelano potete trovare proprio tutti gli ingredienti di un'idilliaca cartolina.
La popolazione venezuelana è in gran parte meticcia, nata dall'incrocio delle etnie indigene sia con bianchi di origine generalmente ispanica sia con creoli e africani. Nel Paese sono presenti anche molti europei (spagnoli, italiani e portoghesi in particolare), mentre gli indigeni e gli asiatici costituiscono una percentuale trascurabile della popolazione locale. Inutile dire che la multietnicità del Venezuela ne ha fortemente influenzato la vita sociale e culturale, oltre che l'arte.
La capitale del Paese, Caracas, è uno dei grandi centri economici più importanti dell'America Latina, grazie soprattutto allo sviluppo dell'industria petrolifera durante gli anni Settanta e Ottanta. Nella città sorgono enormi edifici di cemento e grandi centri commerciali, ma anche alcuni splendidi parchi. A pochi chilometri dal centro urbano, poi, ecco che si possono trovare le candide spiagge del Litorale Centrale. Nella periferia che si sviluppa sulla collina, invece, ecco evidenziarsi il contrasto con il centro, quando si sorgono le piccole abitazioni dette ranchos, le colorate case abusive dei barrios.

I consigli della redazione

Cosa vedere in Venezuela?
Il Venezuela é la meta perfetta in ogni periodo dell'anno, a seconda da cosa si sceglie di fare e da quanto tempo si ha a disposizione.
Il suo clima tropicale, di fatto, divide l'anno in due grandi stagioni: quella secca e quella delle piogge. La prima va da dicembre ad aprile ed è quella più piacevole, grazie ad un clima meno umido e caldo e alla presenza costante del sole.
La seconda, che da fine aprile a novembre, è segnata dalle forti piogge e dall'opprimente calura umida. In compenso, alcune attrazioni famose, come le spettacolari cascate del Salto del Angel, sono decisamente più impressionanti durante la stagione delle piogge.
L'amplia scelta di attività che si possono fare in Venezuela, permettono al turista di organizzare come meglio preferisce il proprio soggiorno. Solitamente é meglio affidarsi ai tour operator , che saranno in grado di predisporre pacchetti ad personam, che comprendono la visita all'entroterra selvaggio e rilassanti giornate sulle bianche spiagge caraibiche. Tra le attività più gettonate troviamo in particolare: le visite alle cascate del Salto del Angel in elicottero, escursioni a cavallo negli llano, spedizioni in piroga alla scoperta degli indiani nel delta dell'Orinoco, immersioni subacquee nel parco di Los Roques, e relax sulle isole.
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Il Monte Roraima è alto quasi 2800 m e in sommità si possono osservare una vegetazione e una fauna, oltre a un paesaggio, unici al mondo. La conformazione del monte é davvero particolare, tanto da poterlo quasi considerare come un altopiano. Paradiso per gli arrampicatori più esperti, il Monte Roraima ospita diversi tipi di piante carnivore e delle minuscole rane nere (che non sono in grado di saltare), gli unici vertebrati. Sulla vetta il paesaggio sembra lunare, disseminato di statue naturali scolpite dal vento in una roccia molto scura. Proprio sulla sommità si trovano "la valle dei cristalli", un'area completamente ricoperta di quarzi; "el labirinto", una zona ampia centinaia di metri quadrati dove la roccia è stata scavata in profondità dal vento in enormi cubi. Il Monte Roraima ha un'altra particolarità: quella di appartenere a ben 3 nazioni diverse: Brasile, Venezuela e Guyana.

Il Parco Nazionale del Canaima è il Parco Nazionale più grande del Venezuela ( ha una superficie grande quqnto il Belgio!). Situato nello Stato Bolívar, fu instaurato il 12 giugno del 1962 e dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nell'anno 1994. In questa immensa foresta potrete osservare una natura ancora incontaminata, fatta di rare specie animali e vegali, come le piante carnivore e gli armadilli giganti. La riserva ospita poi anche diversi esemplari di giaguaro, formichieri e scimme, e si caratterizza per la presenza dei Tepuyes , cioé delle montagne che attravarsena la regione e che rendo questo luogo unico al mondo. Come per il Monte Roraima, i Tepuyes di Canaima si caratterizzano per la loro cima piatta e le altisse pareti verticali, che le rendono quqsi inaccessibili. Proprio grazie alla loro conformazione, durante il periodo delle piogge, queste alture creano delle enormi e spettacolari cascate, alte anche diverse centinaia di metri. Tra queste, quelle più conosciute e più spettacolari, sono le Angel's Falls che, con i suoi 979 mt, sono le cascate col maggior dislivello al mondo. Il nome viene dal suo scopritore, il pilota statunitense, Jimmie Angel. Che nel 1933, sorvolando la zona in cerca di bacini minerari si ritrovà di fronte a questo spettacolo della natura. Il sito era già abitato dagli indigeni, che chiamavano la cascata "Parakupa-vena" o "Kerepakupai merú" ed era considerata, insieme alla montagna, un luogo sacro. Per poterla ammirare vengo organizzate escursioni di 2 giorni nella foresta, oppure c'é la possibilità di sorvolarla in elicottero.

Playa el Yaque offre ai turisti dei veri e propri angoli di paradiso, grazie al suo affaccio sul Mar dei Caraibi... Playa El Yaque, sull'Isal Margerita( la più grande del Venezuela) é forse una tra le spiagge più belle, con la sua sabbia bianchissima e l'acqua dai colori cristallini. Per la sua posizione esposa ai venti, é anche una delle mete preferite dai surfisti.
Parco Nazionale dell'Arcipelago di Los Roques: costituito da 42 isole più grandi e centinaia di piccoli isolotti, é caratterizzato dalla presenza di spiagge di sabbia finissima ed una florente vegetazione di mangrovie. Sull'isola maggiore chiamata Gran Roque, secondo il "National Geographic", è situata una delle 10 spiagge più meravigliose al mondo: il Cayo de Agua; mentre leggermente più a Sud di esso, si trova la piccola isola di Dos Mosquises, dove esiste un centro per il ripopolamento delle tartarughe marine, arrivate purtroppo abbastanza vicino all'estinzione.

La Regione delle Ande. Il Venezuela ospita una buona porzione della Cordigliera delle Ande, una tra le catene montuose più alte e incredibili del Mondo. In questa parte del Paese il paesaggio cambia radicalmente: le alte cime perennemente innevate e le basse temperature fanno dimenticare in fretta le spiagge caraibiche. Anche in questa parte del Paese le escursioni da fare sono tantissime, e per tutte le esigenze.

I più

  • +Il paese è un condensato di quasi tutte le meraviglie naturali del continente sudamericano: foresta amazzonica, catena delle Ande, savane, altopiani, fiumi e cascate, ed infine spiagge paradisiache e isolotti corallini del Mar dei Caraibi.
  • +Il patrimonio naturale è molto ben conservato (43 parchi nazionali).
  • +I circuiti turistici sono ben rodati: a piedi nel massiccio della Guiana (monte Roraima), in piroga sul delta dell'Orinoco ed in barca nel parco marino Los Roques.

I meno

  • -Il patrimonio culturale è limitato: nessun sito precolombiano.
  • -I temporali torrenziali che si abbattono durante la stagione delle piogge trasformano le strade in pantano.
  • -Le condizioni di sicurezza non sono ottimali.
  • -La rete stradale non è di eccellente qualità

Tradizioni

Il Venezuela è un paese giovane e cosmopolita: il 70% della popolazione ha meno di 30 anni ed è il Paese etnicamente più misto di tutta l'America latina. Molti immigrati provenienti dall'Europa, dalle Antille, dall'Ecuador, dal Perù e dalla Colombia vi si stabilirono per il boom petrolifero. Quella venezuelana è una società con molti contrasti, che fonde l'insolente ricchezza all'estrema povertà, uno stile di vita molto americanizzato (il baseball è lo sport nazionale) e tradizioni ereditate dai conquistatori spagnoli (corride).
Anche se la maggioranza della popolazione locale è cattolica, in realtà i venezuelani sono poco praticanti e la devozione per i santi, spesso, si confonde con culti legati al vudù haitiano ed alla santeria brasiliana. Tra i gruppi indigeni, si contano i caribi, gli aruachi, i chibcha ed i tupi-guaranì.

La loro cultura é stata profondamente influenzata dall'arrivo dei conquistadores prima e dei missionari; i primi in cerca dell' oro e delle pietre prezione di cui era ricco il centro America ; mentre oggi il pericolo maggiore per le popolazioni indigene é rappresentato dalle infiltrazioni di associazioni di narcotraffico e dalle compagnie petrolifere che rivendicano lo sfruttamento del suolo.
Le grandi pianure del Venezuela sono il dominio degli Ilaneros, cow-boy guardiani di mandrie che amano giocare con il lazo. I rodei sono corredati da barbecue giganti (asados) in cui i cavalieri, sfilando in abito di lino bianco, stetson (cappello da cow-boy) e stivali, danzano lo joropo al suono dell'arpa e dell'armonica.

Gastronomia

La cucina venezuelana è molto variegata e ricca di specialità locali, in virtù della grande estensione del Paese. Si mangiano polpette di mais fritte, carne di scimmia, mousse di mango, piragna o formiche dell'Amazzonia, ma anche hamburger, formaggio olandese e cioccolatini svizzeri. Tra le specialità locali, occorre menzionare l'arepa, tortino di mais farcito con formaggio cremoso e prosciutto, oppure con pollo o guacamole, pezzettini di manzo o tonno. Il piatto nazionale è il pabellon criollo, una specialità preparata con carne di manzo tagliata a dadini, profumata con cipolla, pomodori e coriandolo e servita con riso e fagioli neri. Come antipasto, si servono i tequenos, bastoncini di pasta avvolti con fettine di formaggio e poi fritti, o ancora le empanadas, fagottini farciti di formaggio, carne o pesce.
Sulla costa si mangiano molto pesce e mariscos (frutti di mare), mentre nelle pianure le carni predilette sono quelle di manzo, sia come muchacho (arrosto) sia come lomito (bistecca).
Tra i dessert tipici del Venezuela troviamo moltissimi frutti esotici: papaia, mango, anguria, guaiava, ananas. I dolci più amati sono il dulce de leche, specialità comune a molti altri stati del Sud America composta da latte e zucchero caramellato, e la torta di formaggio caraqueña (di Caracas). Si bevono molti succhi di frutta, ma anche deliziosi caffè, forti e dal lungo retrogusto. Tra gli alcolici, si trova la birra locale (Polar), il whisky, il rum e l'acquavite (aguardiente).

Souvenirs e artigianato

Tra gli oggetti che vale la pena di portare a casa si possono scegliere numerosi articoli in pelle, soprattutto le scarpe, di buona qualità, i tappeti goajiro, le amache, le coperte multicolori e i cesti intrecciati dell'Amazonas, i quadri "naif" e le ceramiche. Si può anche scovare buona musica: cassette e CD di salsa, merengue, jazz latino e musica venezuelana.
A Margarita è possibile acquistare acquistare liquori e profumi esenti da tasse. Infine, il rum scuro e il caffè sono di ottima qualità. I negozi sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00 dal lunedì al sabato. A Caracas, si può fare shopping sul viale pedonale Sabana, accanto alla Piazza Venezuela, al centro commerciale Ciudad Tamanaco o nel Paseo Las Mercedes.