Viaggi Uzbekistan - Guida Uzbekistan con Easyviaggio
  • Connettiti
  • Uzbekistan
    © iStockphoto.com / Ozbalci
1      
  • Trova i tuoi :
  • Voli
  • Hotel
  • Volo + Hotel
  • Case vacanza
  • Auto
  • Vacanze
  • Guida di viaggio

Uzbekistan, fra Samarcanda e la Via della Seta

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
L'Uzbekistan affascina per la sua cultura, meraviglioso crocevia tra influenze musulmane, buddiste e cristiane. Bisogna assolutamente scoprire questo Paese, punto di passaggio obbligato sulla rotta della celeberrima Via della Seta, dotato di un patrimonio pieno di paesaggi mozzafiato e dell'incredibile ospitalità dei locali, che valgono la fatica di giungere sino a qui. Una cosa è sicura: il vostro viaggio sarà indimenticabile!

Guida di viaggio

L'Uzbekistan è il centro nevralgico di un esperimento molto audace dettato dalla storia. Infatti, è qui che si concentrano le principali religioni dell'area: principalmente quella musulmana, cristiana e buddista, ma anche lo zoroastrismo e lo sciamanesimo. É qui che Alessandro Magno, Gengis Khan e gli Zar si sono succeduti. Bisogna assolutamente visitare le tre città più importanti dell'Uzbekistan: Boukhara, Samarcanda e Khiva. L'unica grossa arteria del Paese attraversa queste tre città, che diventano un punto di passaggio obbligato per il visitatotre, al tempo stesso sono città nelle quali bisogna assolutmante soggiornare per qualche giorno. La prima, Boukhara, offre la possibilità di rilassarsi in un hammam del XVI° secolo e di visitare il più vecchio monumento musulmano del mondo, il Mausoleo Ismaïl Samani. Il centro storico è formato dalla cittadella reale medievale Ark contigua al minareto Kalon. Samarcanda è un punto nevralgico sulla rotta della Via della Seta. É stata capita le dell'Impero di Tamerlano, leggendario condottiero vissuto a cavallo fra il XIV° e XV° secolo, nonché capostipite della dinastia Timuride. Per un momento di relax percorrete le viuzze dei vecchi quartieri, dove le case vecchie si sviluppano lungo le stradine e perdetevi tranquillamente per le vie dei bazar. Se preferite fare una gita culturale, è d'obbligo visitare il museo Afrosyab o, piuttosto, uno dei monumenti dell'era Timuride, come il Gour-e-Amir, la sublime piazza Registan, o la necropoli di Shah-i-Zinda. A Khiva, invece, si ha l'impressione che il tempo si sia fermato. Città totalmente fortificata, sperduta nel bel mezzo del deserto del Kyzyl Kum, potrete fare un tour dalle parti di Ellik Kala, dove si trovano più di cinquanta fotezze perse all'interno del deserto stesso. Si può andare alla ricerca degli antichi fortilizi a dorso di cammello e scoprire l'esperienza di essere ospitati in una yurta. Il numero tre è il numero perfetto per eccellenza, come le tre cittadine uzbeke. In questi centri abitati è facile essere colti da un senso di meditazione, e rapiti, allo stesso tempo, dallo splendore delle moschee, delle madrase, e dei mausolei, come dai minareti e, soprattutto, dalle cupole dalla caratteristica forma arrotondata, davvero sontuose, che ricoprono gli edifici.

La cosa che sorprende è che nessuna di queste tre meravigliose città è la capitale! Tashkent è la capitale dell'Uzbekistan, dove la maggior parte degli stranieri arriva nel Paese centroasiatico. Si trovano anche qua madrase, musei e bazar, che si fondono per dare vita ad una città in piena espansione!

Se invece si vuole vivere l'autenticità uzbeka, bisogna assolutamente recarsi nella Valle di Fergana, per fare un tuffo nel passato, nella parte orientale del Paese. Circondata dalla catena montuosa del Tian-Shan nella parte settentrionale, e quella del Pamir a sud, qui è possibile scoprire le tradizioni uzbeke più autentiche. É in questo luogo incontaminato che si può trovare il senso più autentico dell'ospitalità uzbeka. I forestieri sono particolarmente ben accolti e sono garantiti vitto e alloggio per parecchi giorni.

In Uzbekistan, come un pò dappertutto in questa parte del mondo, bisogna perdersi tra le vie e le stradine emananti profumi di spezie esotiche, nonché arrendersi all'esplosione di colori prodotta dai tappeti e dalle sete.

I consigli della redazione

Le aree confinanti con il Kirghizistan ed il Tagikistan sono fortemente sconsigliate, in quanto sono spesso teatro di incidenti legati alle tensioni esistenti, che possono manifestarsi in modo repentino ed imprevedibile. Se ci si vuole recare nella regione di Surkhandaria, al confine con l'Afghanistan, è sempre meglio chiedere in anticipo l'autorizzazione all'ambasciata estera uzbeka o al Ministero degli Affari Esteri a Tashkent, che richiede ai turisti di giustificare ai turisti di giustificare il loro viaggio e gli spostamenti all'interno del Paese.

Non bisogna dimenticare che si tratta di un Paese musulmano. Si consiglia di non portare dei vestiti troppo corti che potrebbero offendere la popolazione locale.

Non si deve bere l'acqua dal rubinetto, poiché non è potabile!

Per recarsi sino a qui, è meglio privilegiare il periodo primaverile (da marzo fino a fine maggio) durante il quale l'aria è dolce ed la flora rinasce. Anche l'autunno va bene per visitare questo Paese (settembre e ottobre), che risulta essere il periodo adatto a fare delle lunghe passeggiate per le antiche città uzbeche ed i loro coloratissimi mercati. Se invece si prediligono le escurioni in montagna, i mesi ideali sono luglio e agosto.

Qui, la cucina non è a base di olio di oliva, ma bensì di olio di cotone. Bisogna fare un piccolo sforzo per abituarsi un pò alla cucina uzbeka, ma alla fine le pietanze offerte risultano essere deliziose!

I più

  • +Scoprirete un paese ricco di storia, a lungo isolato nell'ambito del blocco sovietico.
  • +L'Uzbekistan concentra ricchissimi luoghi secolari sulle celebri Vie della Seta, sulle quali Samarcanda fu un crocevia regionale.

I meno

  • -Le infrastrutture conformi al modello occidentale iniziano ora a svilupparsi. Bisogna ricordare che il paese viene fuori da 70 anni di comunismo.
  • -Evitate di viaggiare soli nel paese, come in tutta la zona, se non avete uno spirito avventuriero.
  • -Non si parla sempre l'inglese.

Tradizioni

Il thé in Uzbekistan è ben più di una semplice bevanda, è un'istituzione! Per non dire una religione...Servito al mattino, nel pomeriggio, e la sera, non si può separare la degustazione dal processo di preparazione, in modo da rispettare la tradizione! Prima di tutto viene versato nella tazza, per poi successivamente essere posto nella teiera. Questa operazione viene ripetuta tre volte, e ogni volta si fa corrispondere un simbolo ben preciso. Il primo è il "loy", (argilla), che permette qui permet di spegnere la sete. Il secondo è il "moy" (il grasso), che protegge dal freddo e dai pericoli. Infine, l'ultimo è il "tchaï", (thé) che permette di spegnere il fuoco. Il servizio fa ugualmente parte del cerimoniale. Una regola fondamentale è che non si deve mai usare la mano sinistra, considerata impura. Un altro pricipio fondamentale è che non si deve mai riempire la tazza fino all'orlo, in quanto questo gesto significa che l'ospite non è gradito e che deve partire.

Gastronomia

L'och, il piatto nazionale viene cucinato tutti i venerdì, ma anche durante i grandi festeggiamenti nazionali o famigliari. A base di carne di montone e riso, la ricetta varia a seconda della regione di appartenenza (riso bollito, saltato, accompagnato da foglie di vite farcite con i ceci). La carne in Uzbekistan è molto apprezzata soprattutto se servita sottoforma di spiedini. In particolare i sashliki sono degli spiedini composti da pezzi di carne abbastanza grandi intervallati da pezzi di grasso, speziati o con un pizzico di coriandolo, e serviti con le cipolle. Spesso a base di carne di montone, si può anche gustare i sashliki a base di carne di pollo o di bovino. Infine, nei Enfin, nei bazar o nei ciaikana, bar tradizionali, dove è possibile spiluccare qualche cibaria fra una serie di specialità uzbeke, uigure e kazake. Il beshbarmak è una delle specialità locale a base di carne bollita, interiora, cipolle, pasta e patate. Il manty ed il chuchvara sono dei ravioli al vapore. Il primo è con il ripieno di carne, mentre il secondo è a base di verdure.

Souvenirs e artigianato

Come un pò dappertutto in Asia Centrale, sono da apprezzare e comprare le spezie esotiche che si ritrovano un pò ovunque nei mercati coloratissimi che costeggiano la Via della Seta. Si possono comprare anche le celeberrime sete molto colorate, che vengono vendute al metro. I tappeti fanno parte integrante della vita quotidiana degli Uzbeki. I tappeti di Boukhara, sono di pregevole fattura, come anche quelli importati dal vicino Turkmenistan, famoso per il suo savoir-faire, in fatto di tessuti. Bisogna fare attenzione che per l'acquisto di un tappeto bisogna ottenere un certificato di esportazione, da ritirare presso il Ministero del Turismo e della Cultura. Si possono trovare anche oggetti preziosi in argento, a volte decorati con pietre preziose. Naturalmente bisogna stare attenti alle imitazioni. Per essere sicuri di non incorrere in imitazioni, è meglio comprare degli oggetti in argento cesellato, o lapislazzuli, meno pregiati, ma di cui si può stare certi dell'originalità. A Tashkent, la via Khamza, dietro piazza Timur, è costellata da bancarelle che vendono praticamente qualsiasi cosa, e da piccoli ristoranti a buon mercato. I negozi sono aperti dalle nove del mattino fino alle sette di sera.

Attrazioni turistiche

Le steppe , Uzbekistan
Le steppe
Le montagne del Pamir , Uzbekistan
Le montagne del Pamir
Il Museo di Storia di Tashkent , Uzbekistan
Il Museo di Storia di Tashkent
Uzbekistan : Da visitare