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Uruguay: viaggio tra pianure e asado

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Guida di viaggio

Il più piccolo paese del Sudamerica, in cui la calma regna sovrana e dove l'ora della siesta è rigorosamente rispettata, è abitato da una popolazione in maggioranza europea. Mentre le spiagge ed i lussuosi centri balneari attirano turisti amanti del relax, la capitale, Montevideo, trabocca di animazioni musicali, teatrali e cinematografiche in un contesto architettonico notevole.

Gli amanti della carne e dell'equitazione saranno appagati dagli incontri con i gauchos, che faranno loro scoprire l'entroterra del Paese, favorevole tanto alla caccia quanto alle escursioni. Le grandi pianure dell'interno contrassegnano l'Uruguay, separato dall'Argentina dall'omonimo fiume Uruguay e circondato a est dal gigantesco Rio de la Plata, uno dei fiume più grandi del mondo. All'interno, poi, ecco comparire numerose colline, prati e piccoli fiumi. Insomma, se siete amanti della natura questo Paese fa sicuramente al caso vostro!

L'Uruguay è una nazione nota in tutto il mondo per alcuni elementi che la caratterizzano: in primis il tango, del quale l'Uruguay rivendica la paternità rispetto ai vicini argentini, poi c'è il calcio , passione, per altro, ben condivisa in tutto il Sudamerica e che ha portato la piccola nazione a fregiarsi di due Mondiali (nel 1930 e nel 1950), ben 15 Coppe America (l'ultima delle quali nel 2011) e due titoli olimpici. Anche la Pasqua è un evento molto sentito, in questa occasione è possibile assistere a rodei, manifestazioni, degustazioni di cucina tipica e tanto altro.

Le acque dell'oceano che bagnano questo Paese sono ricche di una fauna varia e numerosa, composta da otarie, pinguini, delfini e balene. In particolare, nell'ultimo decennio si è sviluppato un turismo legato all'osservazione dei cetacei e delle balene australi, che rappresentano una specie rara e protetta. Il periodo di osservazione migliore è quello che va da luglio a ottobre, quando le balene si avvicinano alla costa per partorire.

I consigli della redazione

Gli amanti della musica sudamericana non dovranno perdersi l'appuntamento che ogni giugno si tiene a Tacuarembó, la città dove è nato Carlos Gardel, considerato l'inventore di questo ballo. Qui, infatti, si tiene il Festival della Cultura del Tango, dove ben una settimana di eventi attende tutti gli appassionati di questa caratteristica danza latina, che rappresenta un vero stile di vita.

L'Uruguay è affacciato sull'oceano Atlantico e Punta del Este è la città di mare più celebre e rinomata del Paese. Qui potrete passare splendide giornate facendo la siesta sulle spiagge dorate oppure, più attivamente, nuotando nelle acque cristalline dell'oceano. Di sera potrete scegliere uno dei tantissimi ristoranti, prima di andare in qualche discoteca o in qualche locale dove si suona musica dal vivo.

Gli uruguaiani adorano andare in barca e Santiago Vazquez , vicino a Montevideo, è il luogo ideale per far compiere questa esperienza anche ai visitatori. In questa destinazione, lungo il fiume Santa Lucia, è possibile noleggiare barche a vela e a motore, percorrerendo il rio come più si preferisce.

Durante la stagione turistica, che in Uruguay va da dicembre a marzo, i prezzi talvolta raddoppiano ed è preferibile prenotare la camera in anticipo. Dopo l'estate, quando inizia la bassa stagione (ricordate che in Uruguay le stagioni sono invertite rispetto alle nostre!), numerosi indirizzi della costa sono chiusi.

Per attraversare il Rio de la Plata verso Buenos Aires, prediligete una delle vecchie barche che assicura i collegamenti di prima mattina e la sera. Contrariamente ai traghetti ultrarapidi, si potrà salire sul ponte e godere dei favolosi paesaggi sudamericani.

I più

  • +Il paese è molto agricolo. Lo si può esplorare trascorrendo alcuni giorni in una estancia, abitata da veri gauchos.
  • +Le sue piccole dimensioni permettono di combinare un viaggio con uno dei suoi paesi vicini: il Brasile o l'Argentina.

I meno

  • -L'Uruguay è, con la vicina Argentina, il paese più caro dell'America latina.
  • -I paesaggi possono rivelarsi una vera noia nel centro del paese.

Tradizioni

L'evento più importante dell'anno si tiene il lunedì e il martedì precedenti il Mercoledì delle cenere ed è il carnevale. A Montevideo si tiene ogni anno Llamadas, il più grande e importante evento carnevalesco del Paese. Per più di una settimana le vie e le strade della capitale vengono invase da parate di carri, sfilate, cortei di artisti e dalle tantissime persone che vogliono divertirsi.

La lingua nazionale dell'Uruguay è lo spagnolo, ma nel nord del Paese si riscontra una forte influenza della lingua portoghese. Gli abitanti che abitano vicino al confine brasiliano parlano il portuñol, una lingua ibrida tra il portoghese e lo spagnolo castigliano. Nel sistema educativo di questa regione, la lingua portoghese assume la stessa importanza dello spagnolo. Comunque, nel resto del Paese il portoghese è una lingua obbligatoria fin da quando i bambini frequentano le scuole medie.

Un altra tradizione uruguaina è la Semana Criolla, la settimana creola, che dal 1925 si svolge a Montevideo. Questa festa popolare, molto forte e radicata all'interno dei costumi locali, vede numerose manifestazioni tra cui: dressage di cavalli, concorsi vari dedicati ai gauchos, grandi banchetti di parrilladas con l'asado, musica tradizionale e serate passate in compagnia intorno al fuoco. Quanto basta per immergersi, almeno per una settimana, nel folklore e nella tradizione uruguaiani.

Gastronomia

In Uruguay, come del resto in tutto il Sudamerica, la carne è quasi una religione.Tutti i ristoranti propongono l'asado, una pantagruelica grigliata di carni cotte alla brace. Le carni tradizionalmente usate sono le achuras (viscere e frattaglie), la tira de asado (striscia di carne intercostale), la colita de quadril (taglio addominale con una striscia di grasso), i chorizos criollo (salsicce composte da un misto di carne bovina e suina) e le morcillas (sanguinaccio composto da carne di maiale). Attenzione, le porzioni sono spesso enormi!

I chivitos sono gli hamburger uruguaiani e sono particolarmente sostanziosi. Al loro interno: carne di manzo, mozzarella, pomodori, olive, uova fritte, pancetta e prosciutto. Completano questo tripudio di carne il pancho, un hot dog accompagnato da una salsa di ketchup e maionese detta salsa golf, e la milanesa, la versione sudamericana della cotoletta alla milanese. Infine, non va dimenticato il puchero, uno spezzatino di manzo servito con verdura, fagioli, pancetta affumicata e salumi.

Il dolce caratteristico dell'Uruguay è il dulce de leche, comune a molti altri paesi del Sudamerica. Si prepara facendo cuocere a lungo latte e zucchero in una pentola, mescolandoli anche per più di due ore, fino a ottenere una crema, il cui sapore è molto simile a quello delle caramelle al mou. Nel Paese è molto apprezzata anche la chajá, una torta farcita con meringa, panna e pesche, simile alla Pavlova australiana e neozelandese.

Gli uruguaiani, come gli argentini, bevono moltissimo mate, un té amaro preparato con l'infusione delle foglie secche della pianta omonima e sorseggiato da uno strano recipiente con una cannuccia di ferro, la bombilla. Altre bevande tradizionali sono il clerico, una miscela di vino bianco, succhi e pezzi di frutta, molto rinfrescante in estate, il medio y medio, metà spumante e metà vino bianco, e la birra locale. Anche i vini uruguayani sono di buona qualità.

Souvenirs e artigianato

La lavorazione della pelle permette di riportare a casa dall'Uruguay una bella giacca. Qui sono estratti e montati su gioielli ametista, topazio, quarzo ed agata. I negozi sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 19:00 dal lunedì al venerdì, e dalle ore 9:00 alle ore 12:30 il sabato.