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Uganda

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Bellissime montagne, percorsi affascinanti di trekking e la vista unica del gorilla di montagna. Questo, e tanto altro è l'Uganda, la "perla d'Africa" secondo Winston Churchill.

Guida di viaggio

L'Uganda si trova nel cuore dell'Africa; confina a nord con il Sudan del Sud, a est con il Kenya, a sud con la Tanzania e il Ruanda e a ovest con la Repubblica Democratica del Congo. Non ha sbocchi sul mare, ma è bagnato da alcuni dei Grandi Laghi della Regione Centraficana, come il Lago Vittoria. Il paesaggio è comprensivo di alcune meraviglie della natura che almeno una volta nella vita bisognerebbe avere la fortuna di vedere: montagne altissime e rigogliose, cascate mozzafiato e animali rari. L'Uganda è un luogo molto interessante per gli appassionati di natura e di ecoturismo; qui si ha la possibilità di incontrare animali incredibili che oggi rischiano l'estinzione.

STORIA

L'Uganda ha un passato storico molto complicato. Primariamente controllata da diversi clan familiari appartenenti a diversi gruppi etnici, nel XVIII° sec., il regno di Buganda prese il dominio. La colonizzazione di stampo britannico avvennne dapprima con la British East Africa Company che, attraverso un trattato col sovrano dei Buganda (1891), prese il controllo di un'area dell'attuale paese. Poi nel 1894 l'amministrazione venne affidata direttamente al Governo Britannico che ne definì i confini e ne fece un protettorato con l'annessione del Bunyoro, dell'Ankole ed infine al regno dei Toro nell'anno 1896. I conflitti interni vennero tutti sopiti dalla così detta ?Pax britannica? in realtà una dura repressione nei confronti dei popoli locali.
Si venne così a definire un sistema amministrativo di tipo coloniale europeo con contee; Il paese però si sviluppò con diversità sostanziali fra sud e nord. Il sud venne ad arricchirsi ed accrescersi, mentre il nord del paese fu sfruttato per la manodopera e per l'impiego dei soldati nell'esercito. Negli anni venti, a cause delle crisi, molti europei vendettero ad asiatici i propri possedimenti alla comunità asiatica di nuova ascesa. Il popolo ugandese prendeva atto della necessità di essere indipendente.
Dopo un lungo periodo in cui fu dichiarato lo Stato di Emergenza e firmato un accordo che dichiarava il Buganda (oggi Uganda) facente parte del Protettorato Ugandese, si raggiunse formalmente l'indipendenza. Purtroppo, questo teatrino si riveló una dittatura crudele (iniziando da Obote) che duró fino alla fine degli anni 80', quando la National Resistence Army, depose Okello (dittatore in carica) e dichiaró Yoweri Museveni Presidente dell'Uganda. Da lì fino alla fine degli anni '80 il nuovo Presidente si impegnò a firmare accordi di pace, amnistie con le restanti fazioni di guerriglieri. Inoltre restaurò strutture e servizi del Paese per incentivare la ripresa economica, produttiva e sociale. Oggi l'Uganda cresce economicamente e puó essere considerato un paese sicuro.

I consigli della redazione

Nonostante il passato burrascoso, e le tensioni degli anni 90' ai confini del nord-est del paese, oggi l'Uganda ha come obiettivo, quello di garantire la sicurezza interna. Sono sconsigliati gli spostamenti in auto nell'estremo nord-est dell'Uganda a causa di gruppi bellicosi di Karamojong nel nord del Paese, tra cui le città di Gulu e Lira ed il confine col Sudan. Il Governo è continuamente alla ricerca di stabilità, proponendo trattati di pace.
Per visitare il paese occorrono due cose fondamentali: il passaporto valido per almeno 6 mesi ed il visto. Questo non può più essere acquistato all'arrivo in aeroporto ma deve essere richiesto attraverso un form da compilare on line su https://visas.immigration.go.ug/ . Occorre essere vaccinati contro la Febbre Gialla e la Malaria.
Consigliamo di visitare l'Uganda evitando i mesi che vanno da marzo a maggio per la stagione delle piogge.

I più

  • +La bellezza dei paesaggi e delle montagne.
  • +Le enormi potenzialità turistiche.

I meno

  • -I problemi di sicurezza nel nord del paese.
  • -Un'identità turistica da trovare.

Tradizioni

La musica in Uganda è sicuramente una tradizione. Ogni etnia ha il suo genere musicale; ad esempio, la musica Langi, è una musica Folk dell'etnia dei Langi che utilizza come strumento principale l'okeme. La musica Baganda, la più diffusa, utilizza strumenti come madinda, tamburi, diofoni ecc. Questa musica accompagna solitamente danze molto movimentate. A questa musica fa molto riferimento anche la Musica Basoga, molto simile se non per il fatto che al madinda si sostituisce l'embaire (sono due tipologie di xilofoni).

Gastronomia

In ogni tribù ugandese è presente un piatto tipico: i piatti constano di verdure, patate, banane e molti altri frutti tropicali. Pollo e pesce sono usati sia freschi che in stufati di ogni tipo. Lo stufato di carne può avere come alimento principe il manzo; in alternativa c'è lo stufato di fagioli o una salsa di arachidi.
L'Ugali, è una purea di miglio, caratteristica soprattutto nel nord del paese. Viene cucinato con acqua e servito con carne di manzo in salsa. Viene inoltre preparato oltre che con farina di granturco con altri tipi di amidi come il know ed il posho e la farina di manioca. Il piatto nazionale è il Matoke, piatto unico e nutrizionalmente completo: platano cotto nel burro con cipolle, coriandolo e peperoncino, unito con brodo di carne.