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Ucraina, viaggio in una terra di confine

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

L'Ucraina attualmente attraversa un contesto geopolitico particolarmente agitato. Gli scontri fra l'esercito ed i separatisti costringono i turisti alla massima attenzione, come dimostra la rinuncia del governo ucraino alla Crimea. Nonostante ciò molte regioni non sono in guerra e questo invoglia il turista a fare una visita in questo Paese, vasto, misterioso e poco conosciuto. Inoltre esso non è distante e praticamente a portata di ogni tasca, visti i prezzi più che accessibili e il fatto che non è necessario il visto (per i cittadini dell'Unione Europea) aiuta a prendere le valigie e partire per questa destinazione.

Guida di viaggio

L'Ucraina è la vera porta d'ingresso dell'Europa ed è un crocevia strategico per i traffici commerciali sull'asse est-ovest. Questo stato risulta essere molto influenzato dalla cultura russa e dallo spazio post-sovietico. Infatti anche se formalmente è diventata indipendente dal 1991, un quarto della sua economia risulta essere ancora legata a quella russa.

La capitale Kiev è l'emblema della nuova Ucraina, quella che rifiuta il dominio di Mosca. Si tratta di una capitale millenaria. Attualmente un'ondata capitalista l'ha investita in pieno e si possono trovare negozi di lusso, hotel a cinque stelle e macchine di grossa cilindrata per le vie della città. Il complesso religioso di Pesherska Lavra, classificato come patrimonio mondiale dell'UNESCO, è un luogo di culto per i pelllegrini ortodossi. Le sue cupole dorate, tipiche dell'Oriente, sono il teatro di cerimonie religiose accompagnate da cori e seguite da folle di fedeli. In una delle sue numerose chiese si può trovare l'accesso alle catacombe del monastero. Non esitate a scoprire i 123 corpi mummificati dei monaci, appena rischiarati dalla fioca luce delle candele. Dalla piazza di Santa Sofia, dove è possibile visitare la cattedrale omonima, la più vecchia di Kiev, seguite la discesa e inoltratevi nel quartiere Podil , l'equivalente ucraino di Montmartre.

Al confine con la Polonia, Leopoli (in ucraino Lviv) ricorda archettonicamente una classica città italiana ed è una delle perle dell'Ucraina. Qui è possibile visitare la sua piazza principale, Ploshcha Rynok , letteralmente piazza del mercato, centro nevralgico della città, e piazza meglio conservata di tutto il Paese. Il suo centro storico vale la pena essere visitato, in quanto è un ottimo condensato di diversi stili fra cui gotico, rinascimentale, barocco e rococò. Se volete avere una visione di insieme dellla città non perdetevi la visita al castello che la domina, dal quale è possibile godere di un'ottima vista panoramica. Molto più calma della capitale, a Lviv è possibile gustarsi un caffè, il migliore dell'Europa Orientale, in uno dei suoi numerosi e graziosi bar, che riempiono il suo centro storico.

Quando la notte cala è ad Odessa che bisogna rivolgere lo sguardo! Questa è stata il più grande porto russo del Mar Nero. Fondato da Caterina II°, detta la Grande, questa città ha sempre avuto la pretesa di considerarsi la San Pietroburgo del Sud. Oggi Odessa, è considerata il luogo ideale per trascorrere le serate, soprattutto durante l'estate, grazie ai suoi numerosi bar, ristoranti e discoteche. Non bisogna dimenticare di visitare la celeberrima scalinata Potemkin, costituita da 192 gradini e da 9 pianerottoli, immortalata dal maestro Eisenstein, in un suo film, per lungo tempo considerata la porta d'ingresso della città.

Lontano dal trambusto urbano, nella parte occidentale del Paese si staglia, massiccia e invalicabile, la catena montuosa dei Carpazi, e con essa la sensazione di fare un tuffo nel passato. Carretti trainati da cavalli, piccole casette in legno e paglia, e sperdute stradine di campagna situate al centro dei pascoli, sono lo sfondo naturale di questa regione. Il panorama dei Carpazi è un invito all'osservazione di una natura incontaminata. Montagne, vallate, pascoli, sentieri fanno la felicità degli escursionisti, degli scalatori e degli sciatori. Qui si può trovare il Monte Hoverla, il più alto del Paese, con i suoi 2061 metri di altezza.

I consigli della redazione

A causa della difficile situazione geopolitica perdurante nel Paese, il Ministero degli Affari Esteri raccomanda la più grande prudenza ai turisti che vogliono visitare l'Ucraina. Kiev non dimostra avere grandi criticità, tuttavia occorre ricordare di restare sempre all'erta, sia che ci si trovi nella capitale, sia che ci si trovi in qualsiasi altro luogo sul territorio ucraino.

A Kiev non esitate a sedervi comodamente in qualche balcone di qualche bar, gustando un caffè e osservando passare i tram e i filobus di epoca sovietici. Il mercato Bessarabsky Rynok, è tra i più incredibili e autentici della capitale ucraina. Pittoresco e singolare, qui si possono trovare i migliori prodotti freschi tra frutta, verdura e caviale. Mercati di questo tipo se ne trovano un pò ovunque in tutta l'Ucraina, ma i più interessanti sono quelli di Tchernivtsi, Odessa e Kharkiv.

Approfittate del tempo libero per comprare qualche souvenir del Paese. Scendete lungo la via di Sant'Andrea (uliza Andreevsky), una via lastricata, piena di bancarelle, vecchie casette (tra le quali quella riconvertita in museo appartenente allo scrittore Mikhaïl Bulgakov) e tele e cavalletti d'artisti.

Se avete intenzione di viaggiare in Ucraina, un'esperienza davvero da non perdere è il treno, in particolare quello notturno. Oltre alla popolazione locale si possono incontrare, soprattutto d'estate, viaggiatori del mondo intero, sempre pronti a condividere le loro esperienze.

I più

  • +L'accoglienza è calorosa.
  • +Alloggiare presso gli abitanti del luogo vi stupirà ed è una formula molto economica che permette di allacciare rapporti di amicizia con la popolazione.

I meno

  • -I grandi hotel sono lugubri, cari e di scarsa qualità.
  • -I servizi pubblici sono in pieno declino. La povertà e la disoccupazione del centro urbano sono alla base della delinquenza e della corruzione.

Tradizioni

In Ucraina, a Pasqua, si tramanda una tradizione piuttosto singolare riguardante...le UOVA! Secondo la tradizione ucraina esse simboleggiano l'origine della vita. Questa tradizione, chiamata Pysanka è una delle più vecchie tradizioni del Paese. Questa consiste nel dipingere e decorare le uova con colori e motivi, i più disparati. Ciascun uovo è unico e viene chiamato Pysanki. Secondo la tradizione, i contadini nascondono queste uova del buonumore in posti diversi. Nei campi, come buon auspicio per il raccolto. Negli alveari per propiziarsi il miele. Nelle stalle per avere degli animali in buona salute. O addirittura all'interno delle case per proteggerne gli abitanti.

In Ucraina, la popolazione è a prevalenza ortodossa, e, di conseguenza, il Natale si festeggia il 7 di gennaio, secondo il calendario giuliano e non gregoriano. Durante questo periodo i sagrati delle chiese ospitano i cosiddetti Vertep, teatrini di marionette rappresentanti la Natività e diverse scene bibliche. Nella sera santa, invece si serve una cena composta da dodici piatti. Nel periodo natalizio si cantano i Koliadky, tipici canti ucraini legati alla nascita del Bambin Gesù.

Gastronomia

In Ucraina, il piatto nazionale è il borsch. Questo è una zuppa composta da verdure, soprattutto la barbabietola, che dà alla zuppa il tipico colore rosso, alla quale si aggiunge dell'aglio e del lardo.

La cotoletta alla Kiev è un'altra specialità ucraina, composta da bistecche di tacchino impanate e fritte, con all'interno del burro fuso.

La koutia, invece, è un piatto rituale composto da grano cotto nel miele, al quale si aggiungono dei chiodi di garofano e dell'uva secca, e se si vuole si possono aggiungere anche delle noci secche.

Se volete preparare qualcosa a casa vostra, provate i vareniki, sorta di ravioloni farciti, ai quali si aggiunge della smetana , la tipica panna acida ucraina, particolarmente apprezzata dai locali. In effetti è l'ingrediente principale della maggior parte dei piatti ucraini.

Come dessert si può gustare il medivnik, tipica torta al miele, che farà terminare il pasto con una nota dolce!

Souvenirs e artigianato

Da portare con sè: bambole, uova pitturate, collane di ambra, oggetti in legno scolpito dei Carpazi, tappeti e ricami, quadri naif . A Kiev, se si vuole acquistare qualsiasi cosa dell'artigianato locale, oltre che a prodottim naturali, ci si può recare presso l'enorme mercato Bessarabskiy rynok , situato nell'omonima piazza. Esso è sempre aperto, tranne il lunedì. A Kiev, i negozi generalmente sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 18:00 dal lunedì al venerdì, con una pausa di chiusura all'ora di pranzo, ed il sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00. A Kiev, molti negozi restano aperti durante il fine settimana.