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Tunisia, un viaggio nella terra dei gelsomini

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
Recentemente funestata dall'attentato del Bardo, la Tunisia rimane una destinazione turistica affascinante. Troverete i villaggi di Star Wars e le rovine dell'antica Cartagine, spiagge e gastronomia, grandi siti alberghieri per il relax e distese desertiche per ritrovare la solitudine. Così vicina e così bella, merita non solo una visita, ma anche la nostra solidarietà.

Guida di viaggio

Nell'entroterra, vicino a Tozeur, troverete una delle numerose location di Guerre Stellari, ma la Tunisia è famosa per i suoi 1300 km di costa, la Tunisia conta numerosi stabilimenti balneari dalle coste di Cartagine (nelle vicinanze di Tunisi) a Djerba, passando per Hammamet, Sousse, Port El Kantaoui o Monastir. Per non parlare dei centri di talassoterapia, balnoterapia e delle spa.

Gli amanti dello sport possono trovare in questo piccolo stato del Maghreb numerose attività sia su terra che in mare: tennis, beach-volley, petanca, tiro con l'arco, pedalò, windsurf, passeggiata sui dromedari, quad, 4x4, immersioni subacquee, e numerosi circuiti di golf... non basta un solo viaggio per provare tutto!

Di spicco, tuttavia, sono i reperti archeologici della Tunisia. Per scoprire la storia antica in situ, visitate l'anfiteatro di El Jem e le rovine romane di Bulla Regia o quelle di Thugga (Dougga), anche chiamata "la Pompei d'Africa". Il sito antico di Cartagine è riconosciuto mondialmente. In quanto al Museo Nazionale del Bardo di Tunisi, conserva la più importante collezione di mosaici del mondo. Il paese conta anche preziosi villaggi immersi in quartieri (medina) coloratissimi o in mezzo al deserto: ne sono esempio Matmata e Sidi Bou Said.

Di grande bellezza, infine, resta la parte meridionale del paese che sfocia nel deserto del Sahara, il più vasto deserto caldo della terra. Tozeur, città-simbolo del sud tunisino, è l'ultima città prima del deserto e vanta il palmeto più bello della Tunisia, con oltre 400.000 palme. In una depressione tra le oasi di Tozeur e di Nefta, si apre lo Chott el-Jerid, un lago salato della Tunisia sul quale è possibile assistere all'emozionante apparizione di miraggi. Nei pressi di Tozeur, oltre ai set di Guerre Stellari, potreteSahara che si tiene ogni anno a Douz, la "porta del deserto".

La Tunisia è una destinazione turistica a buon mercato. Ogni hotel ha la sua spa, generalmente inclusa nei servizi, dotata di hammam tradizionale. Viaggiare in questo paese è anche l'occasione per gustare il vero tè alla menta accompagnato da dolcetti orientali, fumare il narghilè e perdersi nelle stradine delle medine, sia che vi troviate a Tunisi, Hammamet, Houmt Souk, Djerba, Nabeul o ancora Qayrawan, la quarta città santa dell'Islam. Quest'ultima rappresenta uno dei gioielli del patrimonio tunisino e conta 300 moschee tra cui la Grande Moschea, una delle più antiche e delle più belle del mondo.

I consigli della redazione

Il periodo migliore per una vacanza balneare in Tunisia è da metà marzo a metà novembre. Le basi nautiche funzionano da aprile ad ottobre. Una delle isole tunisine privilegiate dai turisti è quella di Djerba, la più grande isola del Nordafrica.

Per scoprire la storia e la cultura della Tunisia, concedetevi almeno una settimana per familiarizzarvi con gli aspetti principali di questo paese. Potete scegliere tra una visita guidata o un'escursione in solitaria per uscire dai sentieri battuti. Se quello che desiderate è invece rilassarvi o fare sport, godetevi le spiagge e le escursioni proposte dalle strutture alberghiere in cui alloggerete. Questo paese è anche la destinazione ideale per effettuare un soggiorno di talassoterapia e sperimentare uno dei tanti hammam a prezzi più che ragionevoli.

Se volete partire alla scoperta del sud tunisino, optate per i mesi di ottobre, novembre oppure aprile. Evitate invece i mesi di luglio e agosto a causa delle elevate temperature.

Quando siete invitati presso un privato in Tunisia, pensate a togliervi le scarpe prima di sedervi sul tappeto. Non rifiutate mai il tè alla menta quando vi è offerto: sarà un gesto mal visto.

I più

  • +La Tunisia propone un'incredibile varietà paesaggistica e la possibilità di combinare diverse tipologie di soggiorno.
  • +La ricchezza è l'artigianato.
  • +L'accoglienza dei tunisini nei villaggi.

I meno

  • -La tenacia dei venditori ambulanti, che non mollano mai la "presa", può diventare un serio motivo per innervosirsi.
  • -Il caldo secco in piena estate si fa rapidamente insopportabile soprattutto nel centro del paese.

Tradizioni

La contrattazione fa naturalmente parte degli usi e costumi del paese, soprattutto nei mercati. Anche se non vi sentite un adepto della negoziazione, i tunisini non vi lasciano molta scelta: i prezzi non sono mai esposti e vengono decisi, generalmente, in base al cliente.

L'architettura tradizionale delle case tunisine è piena d'incanto: porte in legno con borchie d'ottone, le grate in ferro battuto e terrazze decorate a mosaico. Le più conosciute sono quelle del villaggio bianco e blu di Sidi Bou Said.

Una delle più grandi tradizioni del paese è la ceramica, soprattutto a Nabeul, a nord di Hammamet. Piatti, bicchieri, zuppiere sono tutte create a partire dall'argilla, modellata e lasciata seccare all'aperto prima di essere infornata. A cottura terminata, gli oggetti vengono decorati con disegni geometrici marroni e neri che ricordano i colori della terra tunisina.

Il gelsomino è parte integrante della cultura del paese. La diffusione di questo fiore si deve agli andalusi, che si stabilirono in Tunisia nel XIII secolo e soprattutto nel XVI secolo. È abitudine che gli uomini ne portino un rametto all'orecchio, a destra gli sposati e a sinistra i celibi.

Gastronomia

La cucina tunisina è ricca e speziata, una caratteristica da prendere in considerazione quando si va a tavola e fuori fa un caldo soffocante.

Si rivelano perfette per pranzo le insalate tra cui la mechouia, composta da pomodori, cipolle, peperoni grigliati e conditi con olio e limone.

A cena, provate la tradizionale tajine, spezzatino di manzo preparato in vari modi, o il couscous, di cui gli abitanti di Djerba sono dei veri e propri specialisti. Esiste anche un couscous zuccherato e servito come dessert a base di datteri, uvetta e mandorle. Il brick si mangia a tutte le ore: si tratta di una specie di crêpe ricoperta di acciughe, carne d'agnello essiccata o pollo. Esiste anche la versione dolce, come quella al miele.

Tra i succulenti dolcetti turchi vanno provati: il lokum, l'àcida (torta di semolino e olio, specialità di Kairouan) con miele o crema e spesso guarnito con nocciole, pistacchi, pinoli e mandorle macinate. I datteri Deglet Nour sono i re di tutti i datteri e sono reputati tra i migliori al mondo.

In Tunisia non passerà un giorno senza che beviate il tè alla menta. È la bibita nazionale e viene servita bollente e molto zuccherata. Se preferite qualcosa di alcolico, invece, provate la leggera birra locale: si chiama Celtia e viene servita molto fresca.

Indice di confort meteo

Scopri le previsioni meteo settimanali di Tunisia . I diversi criteri climatici utilizzati ci permettono di suggerire con precisione il miglior periodo per partire a Tunisia . Gli indici temperatura, pioggia, abbronzatura o ancora l'indice vento vi permetteranno, grazie ad un indice meteo globale, di scegliere tra le attività che più si adattano alle condizioni climatiche previste per il periodo selezionato e in tal modo, godere a pieno delle proprie vacanze a Tunisia .

Hotel recensiti

Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli

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Souvenirs e artigianato

Si ha l'imbarazzo della scelta in Tunisia. Basta vedere l'incredibile esposizione della merce nei mercatini o suk. I tappeti sono fabbricati secondo un'arte ancestrale e potrete scegliere tra un'ampia proposta: i tappeti berberi , i tappeti a pelo raso mergoum o gli arazzi Hamma, originari di Gabès. Per assicurarvi sulla qualità del tappeto, controllare quanto riportato sull'etichetta. L'oro è meno caro rispetto all'Italia ma controllate antettamente il marchio sulle medaglie, braccialetti e catenine. A Djerba i prezzi sono più interessanti, ma nella capitale tunisina la scelta è più ampia. I souvenir più tipici sono le ceramiche dipinte, le babbucce, borse e cinture di cuoio o un bel vassoio in rame martellato. Le gabbie per gli uccelli, che testimoniano l'affetto dei tunisini verso gli animali, sono anch'esse magnifiche. Il paese produce anche eccellenti oli d'oliva, come il Tanit Mediterraneum.
Gli orari dei negozi sono variabili, ma chiudono tutti la domenica e, in alcuni casi, anche il venerdì. I negozi più turistici sono aperti dall'alba al tramonto, ma le bancarelle dei suk sono chiuse dalle ore 12:00 alle ore 14:00.

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