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Togo

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
Nonostante sia il più piccolo paese dell'Africa Occidentale, il Togo raduna paesaggi di tutta l'Africa e accoglie una quarantina di etnie differenti. Dalle spiagge di sabbia fine alla savana, il Togo consente di esplorare l'Africa autentica. La scarsa frequentazione turistica permette di preservare le tradizioni e conservare la diversità culturale. Ancora una volta, si tratta di una popolazione sorridente e generosa che accoglie i turisti in tutta semplicità.

I consigli della redazione

Prima di partire, munirsi di pellicole e di rullini e chiedere il permesso prima di fotografare gli abitanti. Non fotografate le forze di polizia e gli insediamenti ufficiali. Meglio non sostare intorno al Palazzo presidenziale a Lomé. Chiedete il permesso ai capi villaggio prima di andare a visitare un sito che si trova sul loro territorio. Cercate di vedere la danza tchébé (su trampoli) ad Atakpamé. E, cambiando tema, assistete alla festa dei coltelli a Sokodé (fine agosto), cerimonia musulmana durante la quale gli uomini in trance ballano, tagliuzzandosi il corpo con sciabole e coltelli, e si lavano il viso con pezzi di vetro.
Si sconsiglia fortemente di fare il bagno sulle coste del Togo a causa dell'effetto barra: solamente alcuni luoghi attrezzati consentono una balneazione prudente.

I più

  • +Il costo della vita non è alto.
  • +I canti e le danze togolesi.
  • +Le celebrazioni di culti animisti.

I meno

  • -La sicurezza precaria e i frequenti controlli di polizia.
  • -Bisogna stare attenti all'inquinamento e ai pericoli del mare.
  • -Rovinati dal bracconaggio, i parchi nazionali presentano un interesse limitato.

Gastronomia

La cucina togolese è fra le migliori dell'Africa Occidentale. La maggior parte delle specialità sono piatti al sugo a base di riso, di mais (sotto forma di farinata o di focaccine cotte al vapore) o di fufu (igname). Le salse sono preparate con arachidi, pesce, pomodori, melanzane o spinaci. Si potrà assaggiare anche il popolarissimo koliko (igname fritto) o le frittelle di fagioli o di banane plantain, l'abobo (spiedini di lumache), l'egbo pinon (capra affumicata) e il koklo mémé (pollo alla griglia in salsa piccante). Curiosità gastronomica: si possono mangiare pipistrelli ad Atakpamé. Fra gli alcolici troviamo il sodabi (liquore di palma), il tchoucoutou (birra di miglio molto densa) o il tchakpallo (miglio fermentato).

Souvenirs e artigianato

Si potranno portare a casa incisioni, batik, gioielli, maschere tradizionali, sculture in legno e statuette religiose. A Lomé, il villaggio artigianale e le vie Foch e du Commerce sono i luoghi migliori per effettuare gli acquisti di souvenir. I negozi sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 17:30 e dalle ore 7:30 alle ore 12:30 il sabato.