1      

Safari da sogno sugli altopiani della Tanzania

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
Kilimanjaro, Serengeti, Ngorongoro... in Tanzania troverete tanti nomi bizzarri e suggestivi. Paradiso dei safari, che vi aiuteranno a scoprire la sterminata e selvaggia fauna africana, questo paese riesce anche a rendersi balneare e culturale, soprattutto nel sublime arcipelago di Zanzibar. Insomma, un paese dai tanti volti, che non finirà mai di stupirvi.

Guida di viaggio

Un viaggio in Tanzania è un riassunto dell'Africa più profonda, quella dei safari in mezzo a leoni ed elefanti e dei mercanti di spezie arabi provenienti da Zanzibar. Una destinazione che esalta gli aspetti più particolari e caratteristici del continente nero, tra misteri, colori fiammeggianti, animali selvaggi e tradizioni secolari.

La Tanzania è un luogo in cui si può assistere al risveglio dei leoni all'alba e ci si può bagnare nell'acqua turchese dell'oceano Indiano prima del calare della notte. Una destinazione che non è, però, solo sinonimo di natura incontaminata, ma che offre anche ai visitatori uno spessore storico e culturale non indifferente.

Questo stato dell'Africa è caratterizzato da una grande diversità delle sue culture. All'interno del paese si parlano all'incirca 128 lingue diverse, tra cui swahili ed inglese, che sono quelle ufficiali. Tale eterogeneità culturale si riflette anche nelle religioni praticate in Tanzania. Infatti, cristiani, musulmani e animisti convivono fianco a fianco, con percentuali di praticanti tra loro tutte piuttosto simili. La cultura Masai, lontano dai luoghi comuni, colpisce per gli spettacolari riti praticati dai guerrieri.

Scendendo dagli altopiani nei quali si staglia selvaggia la savana e avvicinandosi verso le coste bagnate dall'oceano Indiano, si apre tutto un altro mondo. Con l'approssimarsi del livello del mare la vegetazione tropicale tipica di queste latitudini riacquista il suo ruolo da protagonista. Questo è il regno delle palme del cocco e dei banani, che rimpiazzano i baobab e le erbe alte della savana.

L'arcipelago di Zanzibar è l'assoluta perla del littorale tanzaniano. Le sue spiagge sono sublimi e la sua lunga e ricca storia, contrassegnata dalla prolungata presenza dei commercianti arabi, le conferisce un grande retroterra culturale. Tutti questi elementi non possono che rendere indimenticabile e stupefacente un viaggio in questa terra lontana.

I consigli della redazione

La Tanzania è probabilmente uno dei paesi più belli e accoglienti dell'Africa orientale. Bagnata dall'Oceano Indiano e situata tra il Kenya e il Mozambico, è meta di un'incredibile diversità di paesaggi. La leggendaria bellezza dei laghi Tanganica e Victoria è internazionalmente rinomata. Il paese brilla, inoltre, per la grande quantità di parchi naturali presenti al suo interno. Tra i numerosi parchi che possono essere visitati: il parco Ngorongoro, con il suo vasto cratere naturale di 362 km² e, nella Rift Valley, il parco del Serengeti, nel quale si sono recensiti oltre 4 milioni di animali. È nel parco del Kilimangiaro, invece, che si potrà ammirare la vetta più alta d'Africa.

La scelta, comunque, non finisce qui: potete anche visitare il parco di Arusha, nel nord-est del paese, così come quello del Manyara, senza dimenticare il parco Mikumi, situato al centro della Tanzania

.

Gli altopiani caratteristici dell'Africa orientale non sono chiamati "Le alte terre dell'Africa" per caso. Infatti, un safari si svolge generalmente tra i 1500 e i 2500 metri di altitudine. Dato che l'alba è il migliore momento della giornata per addentrarsi nella savana, se iniziate il safari a quell'ora ricordatevi che l'aria è particolarmente fresca. Quindi, portatevi dietro maglioni, calze di lana e giacche a vento, nell'eventualità!

Per assistere alle grandi migrazioni degli gnu nel parco del Serengeti i migliori mesi dell'anno sono giugno e luglio. Le migrazioni sono fenomeni naturali, dunque molto difficili da datare con precisione, ma è stato osservato che da dicembre a marzo gli animali del parco sono presenti in gran numero, ma tutti dispersi. Per le osservazioni degli animali, i migliori luoghi della Tanzania sono probabilmente la riserva naturale di Ngorongoro e la parte est del parco del Sergengeti.

A giugno le gigantesche mandrie di zebre e di gnu si riuniscono e cominciano le loro lunghe marce verso il nord, spostandosi dalle pianure verso le fertili foreste. Gli ungulati attraversano il parco del Serengeti fino a luglio, prima di raggiungere ad agosto la riserva di Masai Mara, nel Kenya. Solitamente, i grandi branchi di mammiferi abbandonano il nord del Serengeti ad ottobre, per dirigersi nuovamente verso le pianure del sud verso novembre, rese di nuovo fertili dalle piogge estive.

Gli unici periodi che dovete evitare nel caso di un viaggio in Tanzania sono i mesi di aprile e maggio. In questi mesi, infatti, le piogge cadono copiose ed abbondanti, rendendo impraticabili le piste su cui vengono abitualmente svolti i safari. Se, invece, volete visitare l'arcipelago di Zanzibar, sono da evitare marzo, aprile e maggio, sempre a causa delle grandi piogge.

Quando partire. Il periodo migliore per visitare il paese varia in funzione della propria località di destinazione. Se volete visitare la parte continentale,giugno, luglio, settembre e ottobre sono i mesi più consigliati per poter vedere la grande migrazione degli gnu.

Tradizioni

Come in altri numerosi paesi africani, anche in Tanzania le persone si salutano molto e a lungo, stringendosi calorosamente le mani. Quando due tanzaniani si incontrano, chiedono sistematicamente notizie sulla salute del loro interlocutore e su quelle della sua famiglia.

A volte, gli abitanti della Tanzania possono sembrare piuttosto riservati e chiusi rispetto ai turisti che visitano il paese. In ogni caso, si tratta più di una forma di rispetto che di disprezzo, per cui non dovete preoccuparvi eccessivamente.

Analogamente al resto dell'Africa orientale, fate attenzione al vostro abbigliamento, evitando gli indumenti troppo leggeri. Questo consiglio è ancora più importante a Zanzibar, dove la maggioranza della popolazione è musulmana. Un abbigliamento troppo succinto per gli uomini e ancor di più per le donne rischia di diventare estremamente impopolare con la gente del posto.

La cultura semi-nomade dei Masai è affascinante. Se i loro folkloristici canti, salti e danze non vengono più praticati, se non per i turisti, la loro millenaria tradizione di coabitazione con l'ambiente che li circonda, vi porterà ad approfondire più seriamente questa intrigante cultura.

Attrazioni turistiche

I paesaggi settentrionali , La Rift Valley, Tanzania , Tanzania
I paesaggi settentrionali
I paesaggi meridionali , I paesaggi meridionali, Tanzania , Tanzania
I paesaggi meridionali
Il Kilimanjaro , Uno gnù davanti al Kilimangiaro , Tanzania
Il Kilimanjaro
Le località costiere , tempesta a Matemwe , Tanzania
Le località costiere
Gli arcipelaghi , Le isole della Tanzania , Tanzania
Gli arcipelaghi
L'artigianato e la musica , Maschere africane , Tanzania
L'artigianato e la musica
Le riserve e i parchi , Le riserve e i parchi della Tanzania , Tanzania
Le riserve e i parchi
La fauna acquatica , La fauna acquatica dell'Oceano Indiano , Tanzania
La fauna acquatica
Il parco nazionale Mikumi , Le giraffe del Parco Nazionale Mikumi , Tanzania
Il parco nazionale Mikumi
Il parco nazionale di Arusha , Elefante nel parco nazionale di Arusha , Tanzania
Il parco nazionale di Arusha
Il Parco Nazionale del Manyara , Rinoceronti nel parco Nazionale di Manyara , Tanzania
Il Parco Nazionale del Manyara
Il Parco Nazionale del Serengeti , Zebre nel parco Nazionale del Serengeti , Tanzania
Il Parco Nazionale del Serengeti
Il cratere di Ngorongoro , Tanzania
Il cratere di Ngorongoro
La foresta di Jozani, Le foreste occidentali, I paesaggi, Zanzibar
Le foreste occidentali
La grotta degli schiavi di Mangapwani, Le località orientali, I paesaggi, Zanzibar
Le località orientali
Tanzania : Da visitare

Gastronomia

Il piatto più comune della cucina locale è l'ugali (manioca bollita), che si mangia con la mano destra intorno un grande piatto comune. Nel nord del paese, godetevi il choma nyama (manzo alla griglia e barbecue di pollo) servito in piatti abbondanti. Lungo la costa vengono serviti molti piatti a base di pesce, spesso molto piccante. Zanzibar, infine, è una località conosciuta per la sua cucina raffinata, soprattutto per quel che riguarda Stone Town, la sua principale città. L'isola delle spezie rivela nella sua gastronomia il suo passato di comptoir mercantile, sfoggiando influenze indiane (curry di carne e pesce), arabe e swahili.

Per quanto riguarda le bevande, esistono diverse marche di birra locali come la Safari o la Kilimanjaro. Si può degustare, inoltre, anche una birra artigianale a base di banane.

Souvenirs e artigianato

L'artigianato della Tanzania è piuttosto interessante ed eterogeneo. Molti prodotti sono disponibili a prezzi relativamente bassi. Tra i must ci sono: cesti, cappelli, tappeti, cestini, gioielli Masai, perline colorate, batik come i kanga, dipinti ad olio, oggetti in ebano (posate, piatti, gioielli, sculture, mobili) e giocattoli per bambini in materiali riciclati. Nelle vetrine di Dar es Salaam e Arusha sono presenti gioielli in oro di fiori, diamanti e tanzanite (una gemma sul blu e il viola).

Tanzania : Le regioni

  • Tanzania

  • Zanzibar