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Alaska

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Rotte leggendarie della corsa all'oro, parchi naturali che tolgono il fiato, la tradizione dei pionieri e dei musher. L'Alaska è per eccellenza lo stato dell'avventura: benvenuti nelle terre estreme.

Guida di viaggio

L'Alaska è il 49° dei 50 stati americani. È anche quello con la superficie più grande. Considerata la sua posizione all'estremità ovest del continente, il clima vi è rigido tutto l'anno. Terra ancora incontaminata, i viaggiatori vi cercano un contatto prililegiato con la natura. In effetti, grazia alla sua posizione geografica, l'Alaska è particolarmente preservata.

Sebbene i suoi numerosi cantieri e nuovi sviluppi, legati in particolare alla ricchezza delle risorse del suo sottosuolo, questo territorio di ghiaccio si rivela ancora vergine.

Grazie alla scarsissima presenza umana, l'Alaska è uno dei luoghi più incredibili per osservare la fauna polare in libertà. Il Parco di Denali, più vasto dello stato del Massachussets, rappresenta una delle destinazioni più selvagge al mondo, dove è possibile ammirare un'enorme varietà di specie: orsi grizzly, lupi, caribou, alci ecc. Il parco comprende nel suo territorio la più alta montagna del Nord America, il monte McKinley, che con i suoi 6144 metri fa parte delle Seven Summits del Pianeta, e che sta aspettando la visita ufficiale di Obama per tornare ufficialmente al nome originario con cui lo chiamano i nativi: Monte Denali.

Il parco Denali non può essere attraversato con mezzi propri, ma è possibile approfittare delle numerose visite guidate sia a piedi che con i pullman del parco, oltre che passare delle suggestive notti a contatto con la natura nei lodge disponibili.

Un'altra grande attrazione è il celebre Chilkoot Trail, il sentiero che, durante la corsa all'oro alla fine dell'800, vide migliaia di avventurieri spingersi per chilometri nell'entroterra dello Yukon, oggi territorio canadese, alla ricerca della propria vena aurifera.

Con la costruzione della ferrovia il sentiero divenne obsoleto, ma oggi rinasce come attrattiva turistica per gli amanti del trekking di tutto il mondo. Il sentiero parte dalla cittadina di Skagway e arriva a Bennett (Canada) percorrendo oltre 50 km e superando lo splendido Chilkoot pass.

Per gli amanti delle terre estreme, infine, è possibile percorrere un tratto della mitica pista Itarod Trail. Oltre 1700 km tra forste e ghiacci, da percorrere sulle tradizionali slitte trainate da cani. La pista, da Anchorage a Nome (proprio sullo stretto di Bering), è teatro della Corsa Itarod, in memoria della leggendaria Serum Run del 1925 (resa celebre dalla storia del cane Balto) quando 20 mushers con le loro slitte sfidarono l'inverno per trasportare dei medicinali e salvare la cittadina di Nome da un'epidemia. Oggi, a Fairbanks è visitabile la casa museo Mary Shield, prima donna a terminare la corsa, ed è possibile conoscere la sua eccezionale squadra di cani!

I consigli della redazione

Considerate le temperature estreme che possono verificarsi in Alaska, il periodo più adatto per programmare un viaggio è tra maggio e settembre. Le temperature in questo periodo sono più miti ma possono verificarsi giornate di pioggia o anche di neve. Il resto dell'anno le temperature potranno scendere di 30 gradi sotto le zero.

Ciò che è importante ricordare, come per molte altre destinazioni, è che l'avventura che si può sperimentare in Alaska non è irraggiungibile e lontanissima, ma nemmeno da prendersi alla leggera, in quanto le terre estreme, per quanto siano possibili da godere a livello turistico, possono essere drammaticamente pericolose.

I più

  • +La natura incontaminata
  • +La bellezza dei paesaggi tra costa, montagne e foreste

I meno

  • -Il clima particolarmente rigido
  • -La difficoltà di accesso ad alcune regioni isolate

Gastronomia

La pesca rappresenta una delle attività principali dell'Alaska. La gastronomia locale è, di conseguenza, ampiamente influenzata dai prodotti del mare. Il salmone o l'ippoglosso (halibut) sono i principali protagonisti delle ricette locali. I granchi e i gamberi troneggiano sui vassoi di frutti di mare. Si possono degustare, tuttavia, anche diversi piatti a base di selvaggina. Una menzione speciale va alle salsicce di renna che si consumano sotto forma di hot dog. Infine, fortemente influenzata dalle abitudini alimentari degli Stati Uniti, in Alaska non mancano hamburger.

Souvenirs e artigianato

L'artigianato in Alaska si basa sulle tradizioni degli eschimesi (inuit) e degli indiani (nativi americani). Si potranno acquistare maschere tribali, sculture in avorio e anche totem in miniatura, oggetti scolpiti in legno o con zanne di tricheco.

Tipico della regione, il quiviut, tessuto lavorato a mano con la lana di bue muschiato, famoso per essere uno dei migliori al mondo. D'altronde la qualità ha un prezzo: contare circa 3 000$ per 100 grammi di lana.

DA SAPERE: per non acquistare una maschera tribale "made in Taiwan" conviene verificarne la provenienza. Gli oggetti di artigianato autentici sono tutelati dal label "Native Handicraft", segnalato da un logo con una mano d'argento.

Infine, gli di apertura dei negozi sono abbastanza flessibili. La maggior parte dei supermercati è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 22:00. Le banche o le poste hanno invece orari più convenzionali.

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