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El Puerto de Santa María
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El Puerto de Santa María

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Guida di viaggio

El Puerto de Santa Maria è una fonte di piacere per tutti i sensi. Conosciuta come "la città dai cento palazzi", e ricca di una storia di 3.000 anni, El Puerto de Santa Maria è servito ai musulmani da porto d'ingresso alla penisola e il suo porto ha giocato ugualmente un ruolo essenziale nelle spedizioni verso l'America. La sua storia e le sue tradizioni si riflettono anche sulle facciate delle residenze-palazzo e dei monumenti, nonché sulle affascinanti cantine che continuano a essere in funzione e a produrre eccellenti vini di Marco de Jerez. Dei patio puramente andalusi, un'arena tradizionale e di grande capacità, dei ristoranti mtici di frutti di mare e una grande animazione costituiscono alcuni degli aspetti di questa parte della Costa de la Luz. Senza dimenticare la sua decina di spiagge superbe. Il suo porto turistico è un luogo altrettanto essenziale da visitare. E' in questo porto che sarebbe stata costruita la Santa Maria, la più grande delle navi che ha accompagnato Cristoforo Colombo in occasione del suo primo viaggio verso il Nuovo Mondo. E' ancora possibile ammirare la Fontaine des Galères, dove le caravelle si approvvigionavano di acqua prima di partire verso le Americhe. Juan de la Cosa ha inoltre disegnato qui la prima carta geografica del mondo comprendente l'America, che si può ammirare sulla facciata del castillo di San Marco.

Da vedere

L'Arena reale è uno dei principali simboli di El Puerto de Santa María. Con una capacità di circa 12.200 spettatori, si tratta della più grande arena del paese, dopo quella di Madrid e di Valencia. Il torero Joselito, alias "El Gallo", un giorno ha detto: "Chi non ha mai visto i toreri a El Puerto non sa cosa sia un giorno di corrida". La città conserva alcune delle eleganti residenze-palazzo costruite nel corso del XVI e XVII secolo dai ricchi "dockers delle Indie", grazie alla fiorente attività commerciale presente all'epoca tra la Spagna e l'America. Vizarón, Aranibar, Varela e Reinoso de Mendoza (che ospita l'Hôtel de Ville) sono solo alcuni di questi esempi. Altri luoghi da non perdere: l'antica borsa, il Monastero della Vittoria (che un tempo è stata una prigione dalla quale è scappato El Lute) e il Castello di San Marcos. Quest'ultimo è stato una moschea durante il periodo almohade. Sulla sua facciata si trova la prima carta geografica del mondo comprendente l'America, risalente al 1500.

Da fare

Un grande classico consiste nel prendere il famoso "vaporcito", un'imbarcazione a motore (anticamente a vapore, come indica il suo nome), che collega in 45 minuti dal 1928 El Puerto de Santa Maria a Cadice e che nel 1999 è stato dichiarato "Bene d'interesse culturale" dall'Assemblea di Andalusia. E' all'interno di questa leggendaria imbarcazione che è stato girato il film "La Lola se va a los puertos". Si tratta dell'idea migliore per visitare Cadice. Potrete inoltre accomodarvi sotto un ombrellone o praticare degli sport nautici sulle differenti spiagge presenti: Valdelagrana, La Puntilla, Fuentebravía, Le Calita Diver, Vistahermosa, Las Redes, Levante e La Calita. Il mercato è un "must" per gli amanti dello shopping: viene organizzato ogni martedì mattina presso la spiaggia di Puntilla (nel passaggio José Luis Teja). Così come il mercato municipale, nel quale potrete terminare i vostri acquisti con un buon aperitivo a base di fino.

I più

  • +  Le famose cantine di fino.
  • +  La gastronomia a base di frutti di mare.
  • +  La possibilità di raggiugere Cadice in 45 minuti grazie al "vaporcito" (imbarcazione a motore).
  • +  L'eredità dei conquistadores.

I meno

  • -  La città è affollata in estate.
  • -  Le spiagge non sono idilliache.

Da pensare

E' una buona idea visitare questa bella città durante la sua grande festa annuale. Si tratta della Feria di Primavera e della festa del Vino che ha luogo ogni anno dopo la Settimana Santa. Quelli che desiderano partecipare a un fuoco d'artificio, sappiano che quest'ultimo ha luogo alla fine della Feria di aprile di Siviglia e una settimana prima della Feria di Jerez. Quella di El Puerto, che dura una settimana, è un'esplosione di colori e allegria dove si mischiano costumi di flamenco e vestiti corti. Le animazioni e le danze si protraggono fino all'alba all'interno delle affascinanti cabine. Oltre alla feria, El Puerto propone delle animazioni tutto l'anno, soprattutto durante la Settimana Santa e in estate dove i Madrileni, i Baschi e i Sivigliani invadono i bar, gli hotel e gli appartamenti.

Da evitare

Se programmate di venire qui in estate, ricordate di prenotare l'appartamento o l'hotel in anticipo in quanto si tratta di un luogo di vacanze classico molto quotato. Lo stesso dicasi per i ristoranti: in alta stagione, viene esposto una bandiera per indicare che è necessario prenotare in anticipo o recarsi presto al ristorante se si desidera trovare un posto. El Puerto vede quadruplicare la sua popolazione in luglio e agosto. Per coloro che non amano la folla, è meglio dunque evitare questi periodi. Se desiderate trascorrere una notte tranquilla, senza rumore, vi consigliamo di scegliere piuttosto un hotel situato all'esterno della città, in quanto è raro non sentire il rumore proveniente dalle terrazze e i gruppi di giovani che vogliono fare festa.

Da degustare

Prima di tutto, dei frutti di mare. El Puerto de Santa Maria comprende una zona che si chiama "Riva dei frutti di mare" dove si concentrano le terrazze più frequentate. Qui si servono a profusione dei cartocci di gamberoni, di gamberetti o ancora delle chele di granchio. El Romerijo è uno dei ristoranti di frutti di mare più famosi del posto. Si tratta di una vera e propria istituzione e il suo successo è indiscutibile. Il cliente sceglie i prodotti al peso direttamente al banco. Le bevande si ordinano a parte. Potrete ugualmente gustare del "pesce fritto" in un'altra filiale dello stesso gruppo. El Puerto dispone inoltre di eccellenti ristoranti che servono pesce fresco, cotto in mille modi differenti. Per accompagnare i vostri piatti, niente di meglio dei vini del territorio: fino, amontillado, oloroso, Palo Cortado, Pedro Ximénez e Moscatel, per citarne alcuni, senza dimenticare l'aceto, tutti realizzati a partire da Xérès DOC. Il fino più conosciuto è il celebre marchio Osborne, il cui emblema, un toro, è visibile su tutte le strade della Spagna.

Da portare

Dopo aver visitato una delle cantine del comune, in particolar modo Osborne, la più famosa, perché non acquistare del vino, spesso meno costoso rispetto a quello venduto nei negozi. Ma se viaggiate in aereo ricordate che non potrete mettere le vostre bottiglie all'interno del bagaglio a mano. Gli amanti del vino possono ugualmente acquistare a guisa di souvenir una venencia (piccolo recipiente ad ansa lunga che serve per prelevare lo xeres dalle botti) per esercitarsi nell'arte di servire i finos. El Puerto de Santa Maria ospita diverse fabbriche di ceramica presso le quali si possono acquistare delle piastrelle di maiolica, degli oggetti o delle copie di fabbricazione artigianale. La Feria de la Primavera è soprattutto una vetrina per gli abiti tipici da flamenco e per le gli abiti che potrete farvi realizzare su misura all'interno delle numerose boutique. El Puerto è il luogo ideale per soddisfare le vostre voglie di balze e di cappelli a banda larga.
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