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Serbia, il paese ideale per gli amanti della natura

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
La Serbia è una meta turistica in grado di combinare un ampio patrimonio culturale con un'atmosfera frizzante, fatta di eventi e intrattenimento; tra le vie della capitale Belgrado vengono ospitati ogni anno alcuni dei festival di musica gitana più popolari al mondo, che ne fanno una città ideale per una fuga lungo il Danubio.

Guida di viaggio

La Serbia non è una meta colpita dal turismo di massa; situata nel cuore della penisola balcanica, lo stato vanta meravigliosi monasteri e paesaggi naturali suggestivi, forse i patrimoni più importanti di questo paese, che solo recentemente hanno iniziato a crescere in popolarità tra i turisti stranieri. Ma la Serbia è molto più di questo; paese dal patrimonio storico e architettonico ricco, dalla gastronomia di qualità e dalle tradizioni popolari centenarie, sa deliziare i turisti con l'atmosfera bohémienne di città come Belgrado, Nis e Novi Sad.
Volete scoprire le principali attrazioni del paese in un unico viaggio? Optate per una crociera lungo il Danubio. Amate le vacanze invernali? Con le Alpi a ovest, i Balcani a Sud e I Carpazi a nord, il paese si rivela una destinazione ideale per approfittare al massimo della neve. Inoltre, se sieta appassionati di escursionismo, di scalata e di rafting non potrete assolutamente perdervi un'avventura nel celebre Parco Naturale di Tara, nella zona occidentale dl paese; questa è infatti la patria degli sport estremi, un posto ideale dove scaricare l'adrenalina!

Altra emozionante attrazione del paese balcanico sono i festival musicali, che attirano migliaia di turisti ogni anno. Per quanto riguarda il panorama musicale serbo, ce n'è per tutti i gusti, ed ogni città è celebre per un genere particolare: Belgrado è la capitale del rock, Novi Sad la patria dell'elettro pop locale, mentre città come Nis e Guca sono celebri per la musica più tradizionale e per i festival di musica jazz.

Con un panorama religioso molto eclettico che raggruppa musulmani, cattolici e ortodossi, la Serbia custodisce un grande e variegato patrimonio multiculturale, che si riflette tanto nella sua architettura quanto nella sua ricca varietà gastronomica. Lungo i principali percorsi turistici del paese si succedono castelli e monasteri ortodossi, molti dei quali annoverati tra i patrimoni mondiali dell'Unesco. Se ne avete l'occasione, fate un tuffo nelle fresche acque del lago Ada Ciganjila a Belgrado e addentratevi nei numerosi parchi nazionali e nelle riserve che fanno di questo paese un piccolo polmone verde.

Uno dei motivi più importanti per visitare la Serbia (e nello specifico Belgrado) sono le belle acque azzurre del fiume più grande in Europa, che attraversano l'antica capitale Yugoslava. I paesaggi che regala il Danubio sono spettacolari e il suo letto, che si estende per 134 KM, è una vera e propria frontiera naturale che separa Carpazi e Balcani.

I due luoghi forse più emblematici della capitale Belgrado sono il tempio di San Sava e la replica di Santa Sofia. Per assaporare la vera essenza della città, percorrete a piedi la via Knez Mihailova e la via Skadarlija, nel distretto bohemien, conosciuto in tutto il mondo come la Montmartre di Belgrado.

I consigli della redazione

Si consiglia caldamente di evitare discorsi sulla politica, soprattutto sulle guerre nei Balcani (per mesi gli abitanti del paese subirono bombardamenti da parte del fronte NATO) e sul dittatore Slobodan Milosevic.

l posto migliore in cui cambiare la valuta è Belgrado, dove ci sono diverse casse di cambio valuta con commissioni minime.

Per ciò che riguarda i mezzi di trasporto, non fatevi problemi a prendere un taxi per spostarvi da una parte all'altra della capitale: i prezzi sono molto più accessibili comparati a quelli di molte grandi città italiane. Gli autobus costano molto meno ma sono spesso pieni di gente, nonché i luoghi prediletti dai borseggiatori. Usate piuttosto il tram, il mezzo di trasporto più caratteristico della capitale, potrete approfittare così di una bella vista sulla città mentre vi spostate comodamente da un punto all'altro. Altra opzione che consigliamo è camminare: le distanze in città sono relativamente brevi e non ci sono problemi legati alla sicurezza.

A meno che la vostra vacanza non sia mirata allo shopping, la parte nuova di Belgrado non presenta alcun intresse turistico. La sua architettura, ispirata allo stile di Corbusier e costruita durante il regime di Tito, non è per nulla attraente. Per arrivare in centro dall'aeroporto dovrete spendere sui 1500 dinari, quindi circa 15 ?. Non conviene fermare un taxi per strada, molti lavorano in nero e potrebbero farvi un prezzo non fatturato e sconveniente; la opzione migliore è richiedere un taxi direttamente in hotel.

I più

  • +Una destinazione autentica, lontana dal turismo di massa.
  • +L'atmosfera bohemien e meticcia di Belgrado, capitale esuberante.
  • +Ricco patrimonio storico e culturale
  • +Ottima gastronomia locale

I meno

  • -La mancanza di sicurezza alla frontiera con il Kosovo.
  • -I costi elevati degli alloggi a Belgrado.
  • -Il cattivo stato delle strade.

Tradizioni

Amanti della musica gitana, vi sentirete a casa: tra suoni balcanici e danze folkloristiche, i tanti festival di musica moderna e tradizionale vi faranno immergere nell'atmosfera tipica di un film di Kusturica. I festival di maggiore spicco sono: Exit, evento pop celebrato annualmente nella fortezza di Petrovaradin, a Novi Sad; il Nisville Jazz Festival. Per quanto riguarda l'artigianato, grande importanza hanno legno e ceramica. Amanti del luppolo, aprofittate di una passeggiata serale per Belgrado per godervi una buona birra locale lungo il Danubio, o prenotate la vostra vacanza in vista della festa della birra, uno dei festival più popolari e di maggior rilievo ad essa dedicato in tutta Europa.

KRSNA SLAVA

La krsna slava è un'antica tradizione ortodossa in cui, con festeggiamenti e banchetti speciali, si celebra il santo patrono, il protettore della famiglia che festeggia il suo giorno nel calendario cristiano ortodosso. Slava è la festa della "piccola chiesa", il nucleo base del cristianesimo, della famiglia i cui membri attraverso la preghiera ricordano i propri antenati, coloro che una volta celebravano lo stesso santo patrono. I Serbi festeggiano il proprio patrono in famiglia e con gli amici, preparando dei pranzi speciali e ricchi, e circondati da un'atmosfera festosa. Le più diffuse slave cioè i santi patroni maggiormente festeggiati sono: San Nicola, San Jovan (Giovanni), San Dimitrije (Dimitrovdan), San Djordje (Giorgio), Djurdjevdan e San Michele Arcangelo (Arandjelovdan).

TRADIZIONE NATALIZIA

Il "Post di Natale" (digiuno natalizio) inizia 40 giorni prima di Natale e ha due aspetti, quello fisico e quello spirituale. La parte spirituale significa astenersi da pensieri malvagi e azioni cattive. Bisogna evitare completamente i cibi grassi, cioè gli alimenti di origine animale (carne, latte e latticini, uova), mentre il pesce è permesso in alcune giornate.

Nel giorno di Badnji dan, Vigilia di Natale, di buon mattino, il padrone di casa va a prendere Badnjak (rametto di quercia), che al tramonto del sole, la sera della vigilia, porta in casa. La cena della vigilia è rigorosamente di magro, e il pane non viene tagliato con il coltello ma spezzato con le mani. Insieme alla "pogaca" (specie di focaccia) impastata senza lievito, si mangia pesce, miele, vino e fagioli "prebranac", e poi ci sono anche noci, mele, pere, prugne secche, datteri, frutta secca, mandorle e nocciole.

Il Post finisce il giorno di Natale, che i Serbi festeggiano secondo l'antico calendario Giuliano, il 7 gennaio. Il "Polozajnik" è la prima persona che entra in casa il giorno di Natale e che, secondo la tradizione, porta fortuna. Entrando in casa saluta con "Hristos se rodi" (Cristo è nato) e i membri della casa rispondono "Vaistinu se rodi!" (veramente è nato).

Il pranzo di Natale è solenne e obbligatoriamente comprende alcuni piatti che vengono preparati solo in questa occasione: "Bozicna pecenica" (l'arrosto natalizio). La Cesnica è una focaccia fatta con la farina di frumento dentro la quale si mette una moneta. Durante il pranzo la focaccia viene spezzata in tanti pezzi quanti sono i commensali, e chi trova la moneta nel suo piatto sarà fortunato per tutto l'anno!

TRADIZIONI DI PASQUA

Il "Vaskrsnji post" (digiuno pasquale) dura 40 giorni, dal "Cisti ponedeljak" (Lunedì di digiuno e pulizia) al Sabato di Lazzaro. Durante il periodo del digiuno, nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì si digiuna cucinando con l'acqua, mentre il sabato e domenica con l'olio.

Il sabato di Lazzaro, Vrbica, è quello prima della Domenica delle Palme, sempre nella sesta settimana del digiuno pasquale. È dedicata al ricordo della resurrezione di Lazzaro e all'ingresso di Cristo a Gerusalemme dove è stato festosamente accolto e salutato dai bambini. Questa, quindi, è la festa dei bambini che in quella giornata vanno in chiesa e i loro genitori gli comprano i campanellini legati alle bandierine tricolori da mettere intorno al collo.

La Pasqua fa parte delle feste mobili e viene celebrata dopo quella ebraica, la prima domenica dopo il plenilunio, che cada il giorno dell'equinozio di primavera o subito dopo, ma mai prima. Quindi può cadere non prima del 4 aprile e non dopo l'8 maggio. Le uova di Pasqua vengono colorate il Venerdì Santo. A Pasqua, ci si saluta con "Hristos vaskrese!" (Cristo è risorto) e si risponde con "Vaistinu vaskrese!" (Veramente è risorto).

Gastronomia

La Serbia ha sempre avuto la fama del paese dall'ottima gastronomia, capace di combinare la cucina mediterranea con quella più mitteleuropea. Qui è tradizione offrire ai visitatori Slatko (frutta in conserva con zucchero) per dare loro il benvenuto. Durante l'aperitivo si serve una mousse di Kajmak (formaggio ovino), da degustare con proja (paninetti a base di farina di mais), accompagnando il tutto con un bicchiere di Rakija (specialità del centro della Serbia) o di Dunjevaca (più tipica della regione autonoma di Voivodina).

Ovunque potrete consumare le specialità preparate come spiedini: prasetina, janjetina e ovcetina sono le principali. In alternativa altro piatto tipico celebre sono i cevapcici, polpette servite con contorno di cipolle. Le kefta, tipiche della cucina turca; sono molto consumate, così come altri piatti tipici della gastronomia ottomana come insalata con feta, pomodori e olive o la zuppa chorba. Le birre locali più bevute sono la Lav e la Yelen. Per il dessert scegliete lo Zito, dolce aromatizzato al rum che farà venire l'acquolina ai turisti più golosi.

Souvenirs e artigianato

L'artigianato locale è costituito da tappeti la cui composizione, originalità e armonia di colori ne fanno vere e proprie opere d'arte. Vengono fabbricati principalmente nella regione di Pirot e nella Serbia dell'est. E' lì che troverete belle terrecotte rustiche e colorate, nonché giocattoli fatti di argilla. L'arte di decorare borracce è una peculiarità del posto, tipica in particolare della regione della Vojvodina. I negozi sono aperti dalle ore 6:00 alle ore 21:00 dal lunedì al sabato e dalle ore 8:00 alle ore 14:00 la domenica.

Attrazioni turistiche

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