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Viaggio in Romania, sulle tracce del conte Dracula

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Dalle verdi vallate della Transilvania alle montagne dei Carpazi, dai numerosi monasteri della Bucovina fino alle coste del Mar Nero, un viaggio in Romania può far conosere al turista un concentrato di diversità naturale e patrimoniale. Entrata nel 2007 a far parte dell'Unione Europea, questa terra ha saputo conservare, ancora oggi, un carattere originale ed un fascino d'altri tempi!

Guida di viaggio

Terra dalle origini antiche, la Romania era già abitata nel II° millennio a.C. da tribù indo-europee note come Traci, ai quali succedettero i Daci. Nel 106 d. C. questi ultimi vennero assorbiti dall'Impero Romano, ma le difficoltà legate alla difficile gestione territoriale convinsero nel 274 l'Imperatore Aureliano alla ritirata oltre il Danubio. La Dobrugia fu quindi l'unica zona facente attualmente parte della Romania a continuare la permanenza nell'Impero Romano prima e in quello romano-orientale poi, per oltre tre secoli. Da questo ben si può comprendere la rapidità della diffusione sia della lingua che della civiltà latine, oltre agli evidenti legami di sangue. Successive furono poi le numerose invasioni di popoli dalle più diverse culture: iranica, germanica, slava, turco-tartara, ugrica. Ad avere una maggiore influenza sulla Romaniafurono soprattutto gli Slavi e gli Ungheresi, fino alla conquista ottomana. Durante questo periodo, l'intera penisola balcanica e gran parte dell'Ungheria divennero province turche a partire dal 1541, mentre Moldavia, Valacchia e Transilvania rimasero solo Paesi tributari e godettero di larghe autonomie interne.

Oggi la Romania, oltre ad essere un Paese dell'Unione Europea, fa parte degli Accordi di Schenghen, che consentono quindi il passaggio transfrontaliero delle persone, senza il bisogno di ulteriori controlli. Questo stato dell'Europa Orientale, vanta ben 31 siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, che includono monasteri, castelli ma anche luoghi naturalistici come il Delta del Danubio, ritenuto una delle riserve naturali più preziose della Terra per lo speciale habitat e il numero di specie di piante, pesci e mammiferi che sono qui presenti. Nella sola regione del Maramures si trovano sette siti. Si tratta di sette chiese costruite in legno ad incastro, ovvero senza utilizzare chiodi e ganci per unire i vari pezzi della struttura. I monasteri, invece, sono situati per lo più nella regione della Moldavia e Bucovina: il monastero di Voronet, risalente al 1488 e dedicato a San Giorgio, offre affreschi magnifici tra i quali il Giudizio Universale, che lo ha reso celebre come Cappella Sistina d'Oriente. In Transilvania le fortezze medievali sono immerse in una natura sconfinata. Tra le città più suggestive c'è sicuramente Sighisoara che ancora è cinta da mura e torri ed ospita la casa natale del Conte Dracula. Da non perdere in Valacchia, il monastero di Horezu, costruito nel 1693. Si tratta di un complesso religioso che ospita, oltre alla chiesa, la cappella, il refettorio, due eremi e la torre campanaria. Non distante dal monastero, nella provincia del Banat, si trova la bellissima cittadina di Timisoara con il suo centro storico ricco di edifici di epoca medievale.

Fra le città da non perdere ci sono sicuramente la sua capitale, Bucarest, dove potrete ammirare l'edificio civile più grande al mondo, il Palatul Poporului (Palazzo del Parlamento). Da molti ancora chiamato con il vecchio nome di "Casa del Popolo", presenta un interno sontuoso tra legni pregiati, broccati, decorazioni in oro e finiture in argento. Tappa obbligata è la Piata Revolutiei (Piazza della Rivoluzione) che ospita monumenti storici quali il Palazzo Reale, la Biblioteca Universitaria e l'Ateneo Romeno, tra i teatri più eleganti e prestigiosi della città, risalente all'Ottocento e costruito in stile neoclassico. La sua cupola, internamente, è affrescata con scene della storia nazionale.

I consigli della redazione

In Romania bisogna dimenticarsi dei grand hotel, infatti qui l'ospitalità e l'ospite sono sacri! Pertanto, il visitatore deve prediligere le piccole pensioni e gli alloggi privati. Infatti, è possibile prenotare camere in anticipo, e non è mai difficile trovare una camera sul posto, visto che i paesani affiggono ovunque cartelli e vengono spontaneamente ad incontrarvi per contrattare il prezzo. Se avete poco tempo per visitare la Romania, si può anche saltare la visita di Bucarest e recarsi direttamente a nord. Un itinerario classico consiste nel seguire le tracce di Dracula: monastero di Snagov, Brasov, castello di Bran, Sighisoara. Gli amanti della cultura e delle tradizioni sceglieranno, sicuramente, di visitare i villaggi del Maramures e i monasteri della Bucovina. Gli appassionati di natura possono andare a fare un'escursione nelle foreste dei Carpazi e sul Delta del Danubio, mentre chi desidera abbronzarsi si darà appuntamento nelle stazioni balneari delle coste del Mar Nero.

Il turista interessato a visitare altri luoghi insoliti della Romania, può recarsi a Salina Turda (la miniera di sale di Turda). Questa salina si trova nel luogo detto Durgau-Valea Sarata di Turda in Transilvania. Si può accedere al complesso sia dal quartiere Turda Noua, sia dal centro turistico Salina-Durgau dove si trova l'ingresso principale. I depositi di sale di questa regione coprono un'area di oltre 190 chilometri quadrati, per una profondità media di circa 250 metri, mentre quelli più profondi raggiungono uno spessore di 1200 metri. Il comune di Berca, non lontano da Bucarest ospita una riserva geologica e botanica denominata "Vulcanii noroiosi" (vulcani di fango). Sparsi su un'area di circa 30 ettari si trovano alcune piccole collinette a forma di vulcano create dalle eruzioni di gas e fango provenienti da una profondità di circa 3.000 m.

Un'altra particolarità riguarda le terme della Romania. Conosciute a livello mondiale, sono state fondate dagli antichi romani. Esse sono presenti in gran numero in tutto il Paese, sia in città che al mare o in montagna. Sono utilizzate per la cura di innumerevoli problemi: sistema nervoso periferico, disturbi ginecologici e reumatismi, sterilità (Sovata, in Transilvania) artriti reumatoidi e lombaggini(Oradea, nel nord-ovest del Paese) disturbi cardiovascolari, all'apparato digestivo, renali, obesità e diabete (Valle di Olt, nei Carpazi) dermatologici, reumatici e post-traumatici, sul Mar Nero.

I più

  • +Il contatto umano. La Romania è un paese in cui il turista è accolto con calore e generosità.
  • +Il fascino delle campagne all'antica, con alloggio in cascine presso privati e passeggiate nei boschi.
  • +La bellezza incomparabile dei monasteri della Bucovina.
  • +Prezzi molto concorrenziali per l'Europa, sia per i biglietti aerei sia per vitto e alloggio.
  • +Numerose attrattive: soggiorno balneare sul Mar Nero, itinerario culturale a Bucovina, escursioni nelle foreste dei Carpazi o sul delta del Danubio.

I meno

  • -Le devastazioni della dittatura di Ceaucescu: città sfigurate da sbarre di cemento, paesaggi industriali che fanno pensare a Cernobyl dopo la catastrofe nucleare.
  • -L'assenza totale di coscienza ecologica: praterie ricoperte di detriti, macchine e fabbriche molto inquinanti.
  • -Una povertà scoraggiante: mendicanti nelle città, contadini con cenci nelle campagne, stato pietoso degli orfanotrofi.
  • -Noleggi di auto a prezzi esagerati.

Tradizioni

Nonostante i danni provocati dalla collettivizzazione e dai raggruppamenti forzati sotto la follia dittatoriale di Ceausescu, le campagne romene hanno saputo conservare un volto bucolico, e le tradizioni popolari persistono con una grande vivacità. I costumi contadini, camicie, gonne, cappotti, cappelli, gilet di lana o di lino, pieni di ricami e ornati di motivi geometrici neri e rossi su sfondo bianco, sono ancora indossati in occasione di fiere, matrimoni, piuttosto che celebrazioni particolari. L'artigianato rurale è ugualmente ricco e fecondo e dà luogo a un'abbondante produzione di tappeti, sculture in legno, icone sotto vetro e uova decorate. Le canzoni e le danze popolari, come le doine dei fuorilegge, la hora, la capra, il braul, i calusari, eseguiti a suon di violini, fisarmoniche, clarinetti, armoniche e flauti di Pan, sono l'espressione delle credenze e delle leggende dell'antico folclore romeno. Alcune canzoni sono legate alla vita familiare, altre alla vita dei pastori, e riflettono antichi riti per rendere fertile la terra. A Capodanno, la colinda, per i bambini, consiste nel recarsi di casa in casa e augurare buon anno cantando e offrendo corone di fiori. Il primo marzo, invece, c'è la festa del martisor. Durante questo evento gli uomini offrono alle donne, per attirarsi la benedizione delle streghe, un piccolo portafortuna legato a un filo rosso e bianco. Alcuni villaggi, in particolare nel Marmures e nella Bucovina, risultano essere dei veri e propri musei etnografici viventi. Ma la consuetudine più apprezzabile in Romania è l'incredibile senso dell'ospitalità dei Romeni, che vi invitano generosamente a pranzare o a bere un bicchiere di "tzuica", un'acquavite locale. Si brinda allora in coro dicendo: "noroc!" (salute!). In Romania esiste una comunità numerosa di zingari, mal integrata, che raccoglie all'incirca 500.000 persone, anche se i dati non sono attendibili. Questa comunità è composta da gruppi nomadi, e si notano a volte i loro accampamenti ai bordi delle strade. Due boss rivali, Florin Cioba e Iulian Radulescu, che vivono entrambi a Sibiu, si disputano la sovranità sui diversi clan zingari. C'è da dire, però, che gli zingari sono molto bravi a suonare gli strumenti musicali. In Romania, il genere musicale che li contraddistingue si chiama "manele".

Gastronomia

La cucina romena è innanzitutto contadina, con grande quantità di zuppe e di carne. La specialità servita più spesso è la "mamaliga", una specie di impasto di mais, simile alla polenta, che accompagna un pò tutto. Sono molto tipiche anche le "sarmale", involtini di carne e riso avvolte in foglie di cavolo, o ancora i "mici", piccole salsiccette grigliate a base di carne macinata, aglio e aromatizzate al cumino. Fra gli altri piatti proposti figurano i "muschi", vere e proprie grigliate di carne dalle dosi abbondanti. La "tocana", è, invece, un ragù di carne. La "varza", è un piatto speziato con cavoli, riso e carne e i "wiernerschnitzel", sono delle scaloppine di vitello ricoperte di formaggio fuso. Come antipasto, di solito, viene servita il più delle volte la "salata de vinete", insalata di melanzane guarnita con peperoni, olive e peperoncino. Come primo, invece, si serve la "ciorba", zuppa a base di verdure e carne. Queste zuppe, di norma, vengono accompagnate dalla smantana, la tipica panna acida romena. I dessert proposti sono generalmente crêpe o "cozonac", una specie di brioche farcita con uvetta di Corinto. Esistono anche delle ciambellone farcite che si chiamano "papanasci". È possibile trovare inoltre molte pizzerie, fast-food, pasticcerie e sale da tè e, sulla costa, ristoranti di pesce. Fra le bevande, bisogna assolutamente provare la "tzuica", un'acquavite simile alla grappa, e i vini romeni (pinot noir, chardonnay e cabernet sauvignon) che, insieme alla birra, sono di ottima qualità.

Se ci si trova a Bucarest si consiglia di andare al Caru cu bere (carretto con la birra), il più bel ristorante di tutta la capitale, dove si potrà assistere anche a spettacoli di danza e di musica tradizionali. Un altro locale da visitare è il ristorante medievale, dove si mangia con le mani!

Indice di confort meteo

Scopri le previsioni meteo settimanali di Romania . I diversi criteri climatici utilizzati ci permettono di suggerire con precisione il miglior periodo per partire a Romania . Gli indici temperatura, pioggia, abbronzatura o ancora l'indice vento vi permetteranno, grazie ad un indice meteo globale, di scegliere tra le attività che più si adattano alle condizioni climatiche previste per il periodo selezionato e in tal modo, godere a pieno delle proprie vacanze a Romania .

novembre

  • Bucarest flecheStagne 35/100 Insufficiente
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Souvenirs e artigianato

L'artigianato romeno è molto vivace, anche se lo stile e i colori non corrispondono necessariamente al gusto occidentale. Nei villaggi è possibile trovare, in particolare nelle vicinanze dei monasteri, molte botteghe dove vengono proposti tappeti graziosi, tessuti ricamati (tovaglie, tovaglioli, scialli, foulard), sculture in legno, uova dipinte e icone sotto vetro. Le uova della regione della Bucovina, delicatamente decorate, sono delle vere e proprie meraviglie, e richiedono molte ore di lavoro. La maggior parte dei negozi sono aperti dalle ore 9:00 alle ore 18:00 e sono chiusi durante il fine settimana.