• Connettiti
The Isle of Skye , Regno Unito
The Isle of Skye
© Martin Molcan / 123RF
  • Trova i tuoi :
  • Voli
  • Hotel
  • Volo + Hotel
  • Case vacanza
  • Auto
  • Vacanze
  • Guida di viaggio
The Isle of Skye Regno Unito
Paola Kim Simonelli
Paola Kim Simonelli Capo rubrica

Scopri The Isle of Skye

Non dovete per forza formulare pensieri profondi, darvi alla completa introspezione e riflettere sul senso della vita in stile "Virginia Woolf" per visitare i paesaggi e le attrazioni dell'isola. Eppure quest'isola ha un influsso benefico, quasi magico su suoi visitatori: regala pace e tranquillità anche agli animi più inquieti, che trovano le risposte anche quando prima di partire non conoscono neanche le domande. Non è richiesta una profondità d'animo pari a quella della scrittice, ma in qualche modo l'isola sa renderci più sensibili e riflessivi.

Neist Point è il punto più occidentale dell'isola, vicino a Glendale: per raggiungerlo si percorre a piedi una strada stretta a senso unico di 16 km fra le rocce a picco sul mare. Durante il percorso si incontrano meravigliosi specchi d'acqua e insenature, che preparano alla vista dell'infinito blu. Accolti dalla tranquillità pacata di qualche pecora con i propri agnelli, gruppi di gabbiani e uccelli marini alla ricerca di cibo fra le fredde ma pescose acque del mare, si prosegue lungo il verde promontorio di Waterstein Head per poi affacciarci sulla Moonen Bay.

Qui domina il faro, costruito nel 1909 da David Alan Stevenson, uno degli ingengeri civili costruttori dei fari in Scozia e cugino del famoso Robert Luis Stevenson, l'autore di Dottor Jekyll e Mr Hyde. Chiazze di sale cospargono il candore del faro e crepe cicatrizzate che narrano di antiche leggende, fra le urla acute e spinose dei venti del Nord. 19 metri sopra di voi si staglia la torre del faro e 43 metri sotto di voi, si tuffa la scogliera verso il mare, in particolare verso il "Minch", la distesa marina con qualche striscia d'argento lunare, nota anche come "fiordo scozzese". Da qui sfruttate l'altezza per riuscire a contemplare il profilo delle Ebridi all'orizzonte.

Le piscine naturali dette Fairy Pools sono completamente trasparenti (vi sconsigliamo "caldamente" di farci il bagno, ma se siete coraggiosi e tutt'altro che freddolosi, buona fortuna!); si trovano a Glen Brittle e il loro verde acqua viene nutrito dal massiccio Cuillin. Il tempo minimo di percorrenza lungo il sentiero fatato di 2,4 chilometri è di circa 40 minuti, durante i quali si incontrano piccole pozze paradisiache, cascate e rigagnoli. Il percorso non è dei più agevoli i condizioni atmosferiche normali, quindi controllate bene il meteo prima di incamminarvi, se non volete fare il bagno nel fango e riuscire ad attraversare i fiumi con una maggiore capacità!

Il percorso inizia da Carbost, da cui raggiungete in macchina il parcheggio del Corpo Forestale, segnalato come "Glumagan Na Sithichean" (in basso in piccole troverete segnalate anche le Fairy Pools!). Dal parcheggio si comincia a percorre una strada pubblica, indicata dalla segnaletica verde "Sligaghan", senza scoraggiarvi perchè i primi metri sono proprio i peggiori di tutto il percorso. Dopo circa 50 metri, quando il sentiero si biforca, prendete la strada a destra e proseguire lungo la collina fino a quando incontrate il primo fiume (e anche le prime pietre che dovete con abilità saltare!). Lo step 2 è verso il fiume Brittle, preceduto dalla brughiera di torba e erba: una volta raggiunto dovete attraversarlo, sempre facendo attenzione a non scivolare. Dopo alcuni scalini di roccia, potete ammirare la prima cascata, che segna l'inizio delle Fairy Pools. Prendetevi il vostro per esplorarle, ma non sperate che nel frattempo si scaldino, perchè non avverrà mai. La prima cascata, la più alta, si tuffa nella piscina più profonda, quindi se siete abbastanza coraggiosi potete trovare qualche spot per tuffarvi, assicurandovi prima della profondità delle acque. Se siete avventurosi, ma non troppo vi accontenterete di piscine altrettanto blu, dove però non potete tuffarvi.

Il castello di Dunvegan sorge non lontano dall'omonimo villaggio. Fu fondato dal capofamiglia McLeod nel 1200 e i McLeod ne hanno conservato la proprietà fino ad oggi: infatti, l'attuale proprietario è Hugh McLeod. Il castello è stato aperto al pubblico nel 1933, e insieme ai suoi curati giardini e i paesaggi naturali che lo circondano, è una meta molto turistica. All'interno, è esposta la Fairy Flag, la bandiera gialla della famiglia. Secondo la leggenda, fu donata direttamente dalle fate ai McLeod in occasione della nascita di uno dei figli, e avrebbe il potere di proteggere la famiglia dalla morte in battaglia, solamente per 3 volte. Finora la bandiera ha fatto il suo lavoro, salvando il Clan per ben due volte portandoli alla vittoria; la famiglia potrà invocare ancora una volta l'aiuto della bandiera fatata prima di restituirla ai proprietari originari. In merito, un'altra leggenda narra che la fata che donò la bandiera fosse in realtà la moglie di Ian McLeod, che decise di tornare al popolo magico dopo 20 anni.

Un altro emblema leggendario è il "Corno di Toro", dal quale ogni erede deve bere un sorso di vino rosso. Secondo la leggende fu Malcom Mc Leod, che nella prima metà del 1300 uccise con un solo coltello il toro che lo aveva assalito. Per esibire tutte la sua forza, ne conservò il corno e fece mettere un toro nello stemma del Clan. L'ingresso comprensivo di visita ai giardini e al castello costa 11£ per gli adulti e 8£ per i bambini.

L'escursione all'Old man of Storr è la passeggiata più famosa dell'isola. ma anche la più impegnativa. L'Old Man è una picco roccioso che se ne sta alto con fare supponente e lo si vede da diversi chilometri di distanza. Lo Storr, che fa parte del promontorio e della penisola di Trotternish, si trova a nord dell'isola e può essere raggiunto percorrendo la strada da Portree a Staffin. Il punto di partenza è anche questa volta il parcheggio, da cui potete vedere la stella polare di pietra per orientarvi durante la marcia. La prima parte del percorso passa attraverso quella che un tempo era una foresta di pini; alcune parti del percorso sono poco agevoli, quindi bisogna controllare bene le previsioni prima di mettersi in viaggio e aspettare almeno un giorno se nei giorni precedenti ha piovuto. Dopo avere superato un cancello in legno, si incontra un piccolo stagno creato in caso di incendio per avere diretto e facile accesso a una fonte d'acqua. Continuado lungo il percorso, l'Old Man Storr sarà sulla vostra destra per poi ritrovarvelo faccia a faccia conclusa la salita. Ai piedi del Vecchio Signore, il terreno è scosceso ma una volta arrivati in cima avrete il privilegio di vedere le Isole di Raasay e Rona; guardando in direzione sud, invece, viste spettacolari dello "Storr Lochs" e delle montagne Cuillin.

L'altra passeggiata panoramica famosa è quella di Quiraing, dove ci si perde fra il fresco verde delle Highlands, l'emblema paesasggistico della Scozia. Raggiungendo determinate altitudini, bisogna tenere conto anche di un altro fattore, cioè la visibilità ad alta quota, sia per questioni di sicurezza, sia perchè altrimenti la camminata è inutile. Già dal parcheggio vedete la cosidetta "Prigione", cioè l'insieme imponente dei dirupi che assomiglia proprio a una fortezza. Raggiunta e superata la Prigione, si scorgono delle larghe colonne rocciose, soprannominate "l'Ago". Raggiunta una piccola valle, dove il sentiero comincia a farsi fanghoso, saprete di essere a metà del percorso. Salendo ancora, comincerete a vedere il villaggio di Staffin e più in basso ancora le Isole di Raasay e Rona, che avete già visto dai pendii dell'Old Man of Storr, e procedendo oltre con lo sguardo, verso la terraferma, le colline del Torridon. Un altro spot che bisogna assolutamente assaporare è la "Tavola", un plateau piano protetto da formazioni rocciose e precipizi minacciosi. Si dice che centinaia di anni fa, il "Table" fosse usato dai locali per nascondere le pecore e bestiamo dagli invasori, in quanto questa pianura non è visibile dal basso. Potete accedervi se avete una certa esperienza e competenze. Ma non dispiacetevi troppo, perchè si può arrivare senza troppe difficoltà alla vera destinazione, cioè in cima, che riconoscerete per la presenza di una cancello metallico.

The Isle of Skye

The Isle of Skye , Regno Unito
The Isle of Skye © Martin Molcan / 123RF
The Isle of Skye , Regno Unito
The Isle of Skye © Martin Molcan / 123RF
The Isle of Skye , Regno Unito
The Isle of Skye © Steve Allen / 123RF
The Isle of Skye , Regno Unito
The Isle of Skye © David Hughes / 123RF
The Isle of Skye , Regno Unito
The Isle of Skye © Jennifer Barrow / 123RF
Twitter Facebook
Regno Unito : Scopri le nostre città Londra
  • Londra Londra
  • Birmingham Birmingham
  • Edimburgo Edimburgo
  • Cardiff Cardiff, Galles, Regno Unito
  • Liverpool Liverpool
  • Belfast Belfast
  • Aberdeen Aberdeen
  • Brighton Brighton
  • Cambridge Cambridge
  • Jersey Jersey
  • Londonderry Londonderry
  • Swansea Swansea
  • St Helier St Helier
  • St Peter Port St Peter Port
  • Armagh Armagh
  • Bath Bath
  • York York
  • Bray Bray

Regno Unito : Le regioni

  • Inghilterra

  • Scozia

  • Isole Normanne

  • Irlanda del Nord

  • Galles