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Un viaggio in Polonia tra foreste e bisonti

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo
Quale paese dell'Unione Europea offre foreste, almeno una città medievale, una cappella di sale ed un patrimonio culturale da far impallidire gli stati limitrofi? Avete indovinato, è la Polonia, che ospita anche città giovani e dinamiche come Cracovia e Breslavia, dove i bevitori si danno appuntamento attorno ad un buon boccale di birra.
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Guida di viaggio

Il suo territorio è stato spartito a più riprese tra Russia, Austria, Prussia, ma il popolo polacco, forte di una storia millenaria, ha resistito. Raggiunge l'indipendenza nel 1918, in seguito alla Prima Guerra Mondiale, mentre a conclusione del secondo conflitto diventa uno stato satellite dell'Unione Sovietica. Nel 1999, la Polonia è ammessa nella NATO. Nel 2004 fa il suo ingresso nell'Unione Europea.

Le città principali sono i capoluoghi delle regioni, ognuna delle quali conserva un proprio carattere. La capitale, Varsavia, completamente distrutta durante il secondo conflitto mondiale, è stata ricostruita e restaurata. Il centro è quasi completamente preda di grattacieli, eppure è ancora possibile visitare la vecchia città, la strada reale, il vecchio ghetto ebraico o ancora il palazzo sull'acqua, nel parco di Lazienki Krolewskie. A Varsavia, inoltre, vanno visti la pittoresca Piazza del Mercato Principale, la Cattedrale gotica di San Giovanni, la Chiesa di Santa Croce (che custodisce l'urna con il cuore di Chopin), il Palazzo della Cultura e della Scienza, il Monumento al Milite Ignoto, dove c'è il cambio della guardia. Al centro di Piazza Zambowy, invece, si erge il monumento più antico della città: la Colonna di Sigismondo III Vasa, dedicato al re che nel 1611 dichiarò per la prima volta Varsavia capitale. Anche i musei non mancano: quello Nazionale che ospita le opere dei maggiori pittori polacchi e le collezioni in vetro, ceramica, argento e gli arazzi, passando per l'Istituto di Storia Ebraica, il Museo Curie e quello Chopin.

Antica capitale invece e dimora reale, Cracovia, situata sulla Vistola, è una delle più antiche città polacche e porta con sè un'architettura storica variegata. Si possono visitare nel suo centro il Castello di Wawel e una delle più grandi piazze d'Europa, la Rynek Glowny, di epoca medievale. Da qui è possibile entrare nel Sukiennice, splendido palazzo rinascimentale, un tempo palazzo dei tessuti ed oggi sede di un mercato coperto specializzato in manufatti d'ambra del Baltico. A sud, sulla collina Wawel, sorgono invece il Palazzo Reale e la Cattedrale cinti da mura e dal fiume Vistola. Qui è possibile visitare gli appartamenti reali, nonché una collezione di arazzi francesi. Dal castello parte la Droga Królewska, il viale che dalla collina passa per la chiesa di San Pietro e Paolo e il convento delle Clarisse. Assolutamente da visitare è il Museo Czartorysky che custodisce la celebre Dama con l'ermellino e un'importante collezione egizia di sarcofagi e vasellame.

Infine, Danzica, da secoli uno dei maggiori porti del Baltico, conserva un borgo antico che raccoglie la maggior parte dei suoi monumenti tra i quali si trovano la Corte di Artù e la Chiesa gotica della SS. Vergine Maria, una delle maggiori d'Europa. Breslavia, invece, è una delle città più antiche della Poliania: situata sul fiume Oder, è attraversata da canali e sorge su 12 isole collegate fra loro da 112 ponti.

La Polonia, inoltre, è una delle mete principali per quel che viene definito come il "turismo di memoria", principalmente legate agli orrori del secondo conflitto mondiale. È qui, infatti, che il nazismo di Hitler istituì il campo di concentramento di Auschwitz, luogo che dal 1979 viene protetto dall'UNESCO ed è visitabile dal pubblico. Del complesso facevano parte tre campi principali (Auschwitz, Birkenau e Monowitz) e 45 sottocampi.

Chi ama i paesaggi, invece, dovrà visitare le miniere di sale di Wieliczka (il primo luogo ad essere stato tutelato dall'UNESCO), i laghi Mazuri e recarsi (metaforicamente) a caccia di bisonti (ce ne sono ancora!) nella foresta di Bialowieza.

I consigli della redazione

Spostarsi tra le varie città della Polonia non è affatto difficoltoso, grazie alla rete ferroviaria molto efficiente che collega i principali centri. È possibili acquistare il Polrailpass: un biglietto che consente di spostarsi in treno con un kilometraggio illimitato durante il periodo di validità del pass. Per alcuni treni è necessaria una prenotazione che può essere realizzata online sul sito delle ferrovie polacche (PKP).

Anche il pullman può essere una buona soluzione: più economico (ma più lento) del treno, il servizio di trasporti pubblici su strada è garantito da linee dirette e non che collegano in modo capillare tutto il territorio polacco.

All'interno delle città principali i mezzi pubblici sono molto efficienti: munitevi di biglietto nei numerosi ?kiosk? o direttamente a bordo oppure approfittate delle numerose offerte per turisti. Una simpatica soluzione per visitare le città principali è affittare un'auto elettrica e seguire le indicazioni di una voce guida che vi aiuterà a godervi al meglio la vostra visita al volante.

I Polacchi sono ferventi cattolici. Per questo le numerose chiese sono sempre gremite. La vita socio-culturale si organizza spesso all'uscita dalla messa. Potete parteciparvi o considerarla una semplice espressione folkloristica...

I più

  • +Una natura selvaggia e incontaminata.
  • +La ricchezza dei luoghi storici e culturali.
  • +Il popolo polacco è caloroso e ospitale.

I meno

  • -Le condizioni delle strade.
  • -L'ostacolo della lingua.

Tradizioni

La Polonia, notoriamente, è una nazione molto cattolica, importantissime sono pertanto le celebrazioni religiose nella tradizione del Paese. La domenica, per esempio, le chiese sono affollate, anche di giovani, e soprattutto durante le speciali festività dell'anno, come a Natale e a Pasqua.

Il folclore della Polonia è fatto di diverse tradizioni che arrivano sino ai primi avvenimenti storici della nazione. Si parte dalle piccole leggende, fino ad arrivare all'allegria popolare della gente di questa fertile terra. Vediamo insieme il mondo colorato della più viva tradizione folcloristica della Polonia.

Krakus il drago di Cracovia

Un mito molto celebre del folclore polacco è rappresentato dal Drago di Cracovia. Si narra che anticamente, presso il fiume Vistola, ai piedi della collina Wavel, sorgeva un piccolo villaggio di agricoltori. La piccola collina ospitava una caverna dove, secondo la leggenda, viveva un feroce drago addormentato. Un giorno, respingendo le raccomandazione degli anziani, i giovani del villaggio, scettici riguardo l'esistenza di tale animale, decisero di avventurarsi nella caverna. Con loro grande stupore vi trovarono effetivamente un drago, che svegliato e decisamente innervosito, iniziò a sfogare la sua ira. I giovani vennero risparmiati, ma da allora il villaggio non conobbe più pace e tranquillità, tante furono le vittime dell'arrabiato drago (in particolare fanciulle vergini e bestiame). L'eroe di questa storia è un intelligente calzolaio di nome Krakus, che con il suo genio riuscì a sconfiggere il drago e a diventare il capo del villaggio. Il villaggio, successivamente, divenne una bellissima città, che si sviluppò nei secoli sotto il nome di Cracovia. Ancora oggi è possibile visitare la caverna del drago nella collina che in polacco si chiama Smocza Jama, e la tomba del giovane Krakus, leggendario fondatore di Cracovia, una delle più antiche città della Polonia.

La leggenda del cavaliere addormentato

La leggenda del cavaliere addormentato della Polonia risale al periodo dell'unificazione del Regno di Polonia ad opera del re Boleslaw e dei suoi prodi cavalieri. Si narra che quando Boleslaw morì la Polonia perse un grande sovrano che riuscì nell'intento di unire tutto il Paese. Fu così che i Monti Tatra dedicarono al re il loro spirito divino, in particolare attraverso il Monte Giewont dove il re era solito spesso recarsi. Oggi il Monte Giewont è conosciuto appunto per la leggenda del cavaliere addormentato. A seconda di come si guarda la montagna, si noterà che le diverse cime che la compongono compongono la figura di un cavalliere addormentato. Oggi, la montagna è un'attrazione turistica vera e propria, non solo per i sentieri e i passi usati dagli amanti del trekking o per le diverse stazioni sciistiche. Si narra infatti che in una grande caverna all'interno della montagna riposino il re e i cavallieri, pronti a svegliarsi in caso la Polonia necessiti del loro coraggio e della loro forza.

Altre leggende

In Polonia troviamo anche un personaggio simile a Robin Hood, che qui prende il nome di Janosik, un leggendario ladro di origine slovacca, tuttavia, che, come il suo simile inglese, rubava ai ricchi per dare ai poveri (la stessa leggendaria figura appare anche nella tradizione della Slovacchia e dell'Ungheria). Per i più romantici, la tradizione racconta anche della dama del castello, Lady Dorota e del suo amore per il ragazzo prussiano Boris. E c'è anche l'eroina di fede cristiana, Jadwiga (sposa del re Jagiello) e la storia del suo grembiule di rose.

Una delle leggende più interessanti, ancora molto sentita in Polonia, è senza dubbio quella di Rusalka, uno spirito-ninfa femminile associato alla seduzione erotica, all'acqua, alla forza della natura e spesso definito inquieto e vendicativo. Si dice infatti che in primavera Rusalka (visibile nelle notti di luna piena) risieda negli alberi delle foreste, mentre in autunno si sposti a vivere nei laghi e nei torrenti della Polonia, in particolare nelle regioni della Pomerania Occidentale e nella Terra di Lebus. La tradizione della Marzanna

Secondo l'antica tradizione slava, la Marzanna è la dea pagana dell'oscurità, della morte e dell'inverno. Il primo giorno di primavera un fantoccio fatto di paglia e rivestito di pezze raffigurante l'inverno viene bruciato o affogato nelle acque del fiume come segno propiziatorio per scacciare il freddo e assicurare il buon raccolto. A Poznan questo rito propiziatorio si è ininterrotamente celebrato intorno al 21 marzo, data di inizio della primavera. Anche in Italia la tradizione di affogare o bruciare un fantoccio raffiugurante la cattiva stagione per propiziarsi i raccolti è presente in molte regioni, in particolare nella Pianura Padana. Nel 1400 la Chiesa trasformò la tradizione di origini pagane, nei falò di San Giuseppe, celebrati il 19 marzo.

Gastronomia

La cucina polacca è sostanziosa e ha come alimenti di base minestre, zuppe, e salse dalla ricca consistenza. In generale è formata da pietanze a base di patate (ottimi i gnocchi ripieni), carne in abbondanza e cavolo. Gli aromi naturali più usati sono: l'aneto, la maggiorana, i semi di cumino e i funghi selvatici.

Il bigos, uno stufato di carne, crauti e cavoli, arricchito con prugne secche e spezie, è il piatto più famoso e antico della Polonia. Un'altra celebre pietanza è il barszcz, una buonissima zuppa di barbabietole con ravioli farciti di funghi o carne.

I cetrioli, anche in salsa, e le patate sono usati moltissimo come contorno, ed accompagnano la carne, cucinata nei modi più svariati.

I prezzi di un pasto al ristorante sono molto inferiori rispetto all'Italia: spendendo mediamente sei euro, si può fare un pasto completo.

Altri piatti tipici sono:

- Zurek è una minestra di farina di segale acida, accompagnata da uovo sodo e salumi tagliati a pezzetti.

- Chlodnik è una minestra fredda di latte cagliato con foglie di barbabietola, erba cipollina ed altre verdure fresche, come cetrioli e ravanelli.

- Ogorkowa è una minestra di cetrioli in salamoia.

- Kapusniak è una minestra di cavoli in salamoia.

- I Pierogi sono dei ravioloni quadrati ripieni di formaggio, funghi e cavoli.

- I Golabki sono degli involtini di cavolo con ripieno di carne e riso.

- I Pyzy sono dei grossi gnocchi di patate semplici o ripieni di carne.

- Karp è una carpa fatta in gelatina o fritta.

- I Makowce sono delle paste dolci fatte con semi di papavero.

- I Pierniki sono dei dolcetti tipici al miele

- I Mazurki sono dei biscotti a base di pasta frolla e frutta secca.

- I Serniki sono dei dolci fatti con la ricotta.

Per quanto riguarda le bevande, la Polonia è famosa per l'acquavite e la vodka, come la "wyborowa" e la "zubrowka". Per quanto riguarda le birre si consigliano tyskie, warka e lech, che sono davvero ottime.

Indice di confort meteo

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Souvenirs e artigianato

Da acquistare: gioielli d'ambra, oggetti in ceramica dipinti a mano, tessuti o indumenti ricamati con colori vivaci, vodka. Orari dei negozi: dalle ore 6:00 alle ore 18:00 o 19:00 dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica fanno orario ridotto. I negozi notturni sono aperti dalle ore 20:00 alle ore 8:00.

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