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Palestina

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo

I territori occupati della Palestina, ufficalmente riconosciuti dall'onu nel Novembre 2011, sono composti dalla Cisgiordania, da Gerusalemme Est e dalla Striscia di Gaza. Viaggiare in questi luoghi richiede una grande preparazione a causa dei numerosi imprevisti e ostacoli che possono sopraggiungere durante il soggiorno. La destinazione comunque non manca affatto di attrattive turistiche e culturali.

Guida di viaggio

Un viaggio in Palestina, beninteso, non è una semplice gita fuori porta. La situazione geopolitica di quei territori rimane caotica e difficile da prevedere. I ben noti problemi, ormai annosi, non impediscono però di approfittare delle bellezze palestinesi, tra siti archeologici, culturali e religiosi.

Prima di partire, il viaggiatore che volesse recarsi in questa regione dovrà assolutamente informarsi a fondo sulla situazione della sicurezza nei luoghi che intende visitare, oltre che dar prova di pazienza, a causa dei numerosi check point sulle strade e le deviazioni forzate.

La Palestina è divisa in tre zone distinte: la zona A, controllata dai palestinesi, la zona B, controllata da entrambe le popolazioni, e la zona C, più importante dal punto di vista geografico e controllata da Israele. Al di là di tutte queste cmplessità territoriali e politiche, la Palestina offre ai visitatori numerosissime attrazioni di grande valore archeologico e spirituale, meta ogni anno di migliaia di turisti e pellegrini.

La prima tappa è senz'altro Gerusalemme. Assaporare l'atmosfera di questa città, considerata per secoli il centro del mondo è un'esperienza unica che vale le difficoltà pratiche che il viaggio in Palestina presenta. Ramallah, dove è situato il mausoleo di Yasser Arafat, è un'altra città imperdibile della regione, fatta di vie vivaci, bar alla moda e artisti, oltre che di una cittadella antica molto interessante.

Anche per i non credenti, la chiesa della Natività di Betlemme è uno stop obbligato del viaggio. Il sito infatti è caratterizzato da un'atmosfera carica di spiritualità, oltre che di innegabile valore storico. Chi volesse seguire un itinerario sui luoghi biblici non può inoltre mancare la visita sul monte della Quarantena a Gerico.

La città di Nablus merita una breve sosta per una passeggiata tra le bancarelle del souk, dove potrete assaggiare i numerosi prodotti locali; la città infatti è celebre per la produzione e la vendta delle spezie e di dolci. Hebron, infine, è tristemente ricordata per l'immane massacro del 1929, eppure cela tra le sue viuzze molti scorci davvero caratteristici.

Se siete amanti della natura in Palestina troverete pane per i vostri denti. Il Wasi Qelt, non lontano da Gerico, è un canyon di rara bellezza, che consente lunghe camminate o escursioni più impegnative, specialmente per gl amanti dell'arrampicata.

Le passeggiate in Palestina vi condurranno spesso a visitare antiche chiese e monasteri o altri siti di carattere storico/religioso. In corrispondenza del Wadi Qelt, ad esempio, esiste un sentiero, la cui percorrenza richiede dalle 5 alle 6 ore, che permette agli escursionisti più resistenti di raggingere il monastero di San Giorgio. Le scarpe comode ci serviranno anche per visitare la cittadella di Sebaste, antica città reale dove sarebbe sepolto San Giovanni Battista, e da cui si gode di una vista meravigliosa.

I consigli della redazione

Viaggiare in Palestina non prevede particolari rischi, ma prima di partire è sempre bene consultare il sito della Farnesina per tenersi aggiornati sulle zone più calde, eventualmente da evitare. Ovviamente non sarà possibile recarvi nella striscia di Gaza, mentre potrete visitare la Cisgiordania (Ramallah, Nablus,Gerico, Betlemme e Hebron) e Gerusalemme Est, ma no preoccupatevi, avrete cose da vedere a sufficienza.

Un soggiorno in Palestina vi permetterà soprattutto di rendervi conto di come si viva in questa parte del mondo caratterizzata da una realtà storico politica unica nel suo genere, in particolare non potrete fare a meno di notare gli innumerevoli check point, per affrontare i quali dovrete utilizzare tutta la vostra pazienza. Alcuni di questi controlli possono causare degli ingorghi senza fine, in particolare sulle strade che portano da una zona all'altra.

Un consiglio pratico: per i vostri pernottamenti privilegiate Betlemme piuttosto che Gerusalemme, i prezzi sono decisamente più abbordabili.

Infine una raccomandazione che dovrebbe essere superflua ma è sempre bene tenere a mente: è importante mantenere sempre un comportamento e un abbigliamento adeguati alla cultura araba, in particolare nelle città più tradizionaliste come Nablus e Hebron.

I più

  • +Un ricco patrimonio culturale e religioso
  • +La bellezza dei paesaggi

I meno

  • -Le tensioni politiche tra Palestina e Israele
  • -La difficoltà di spostamento nei territori e i numerosi check-point gestiti dall'esercito israeliano.

Tradizioni

I palestinesi danno grande importanza al saluto; dirsi buongiorno è un vero e proprio rituale: dopo aver detto Salam aleikum, si chiede subito come stia il nostro interlocurtore e la sua famiglia, mentre ai turisti spesso viene chiesta la provenienza e dato calorosamente il benvenuto. Per rispondere basta un semplice choukran, grazie.

Nel caso foste invitati a mangiare a casa di un locale, come in tutto il mondo arabo, evitate di servirvi della mano sinistra, considerata impura.

Per le donne è ovviamente importante evitare indumenti che siano troppo scollati, e in ogni cas vi sara chiesto di coprirvi nel caso in cui visitiate un luogo di culto.

Gastronomia

La cucina nei territori occupati assomiglia molto a quella che si ritrova nei paesi vicini come la Giordania, il Libano e anche Israele. Potrete assaggiare ogni sorta di Mezze (diversi piatti caldi o freddi serviti come antipasto), hummous, taboulè, foglie di vite ripiene, melanzane grigliate, bricks, falafel e altre specialità tipiche del medioriente, tutte da accompagnare al pane locale, detto Khobz.

Per quanto riguarda la carne, la scelta cade normalmente su pollo o agnello/montone. Da provare assolutamente lo chawarma, panino di montone con cipolla pomodori e salse.

Per il dessert sono reperibili facilmente tutte le specialità della pasticceria orientale, ma anche una vasta scelta di frutta fresca e secca. Curioso il modo palestinese di fare colazione: olio e spezie usate semplicemente per condire il pane.

Hotel recensiti
Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli

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Souvenirs e artigianato

Molto artigianato asseconda il turismo religioso, molto importante per la zona. Le ceramiche sono davvero pregevoli, in particolare a Hebron, ma ovunque potrete trocare dei piccoli mosaici e altri manufatti, mentre, soprattutto a Nablus, i più golosi riempiranno le valige di olio, spezie e dolcetti caratteristici.