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Nigeria, un viaggio ancora a rischio

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica Profilo

La Nigeria è una repubblica costituzionale di tipo federale composta da 36 stati. A partire dal XVII secolo, gli Europei iniziarono a colonizzare le coste del Paese, che rappresentavano snodi fondamentali in un primo tempo per il commercio e, in seguito, per la tratta degli schiavi diretti in America.

Nel 1901, la Nigeria divenne un protettorato del Regno Unito, per poi essere proclamata colonia nel 1914. Negli anni seguenti, però, si intensificò la causa del nazionalismo, diffuso in particolar modo dopo la Seconda Guerra Mondiale, e nel 1960 la corona britannica riconobbe l'indipendenza della Nigeria.

La politica del nuovo stato fu caratterizzata da lotte etniche e colpi di stato. Un tentativo della regione orientale di indipendentizzarsi nella "Repubblica del Biafra" venne soffocato durante la guerra civile del 1970. Successivamente, il governo del Paese è rimasto per anni sotto il controllo militare, alternato a brevi momenti di governo democratico, con una vita civile caratterizzata da repressioni e eliminazione dei diritti politici. Nel 1999, i sedici anni consecutivi di governi militari si conclusero con delle elezioni libere che portarono a un governo civile.

I viaggi in Nigeria sono tutt'ora sconsigliati dalla Farnesina, in particolare negli Stati di Plateau, Bauchi, Kano, Kaduna e Katsina, a causa dell'alto tasso di criminalità presente nel Paese.

Da vedere: La Nigeria ospita due siti Unesco di grande bellezza: il Paesaggio culturale di Sukur e il bosco sacro di Osun-Osogbo, antica foresta sacra sul fiume Osun. Gli amanti della natura, inoltre, hanno a disposizione numerosi parchi naturali, tra cui Chad Basin, Kamuku e Yankari.

Sono rinomate anche le spiagge, tra cui Tarqua Bay e Light House Eleko beach, vicino Epe. Infine, non si può perdere una visita all'antica capitale Lagos e alla più moderna Abuja.

I consigli della redazione

La Nigeria, caratterizzata dalla povertà delle risorse e delle infrastrutture turistiche, non rappresenta una delle migliori destinazioni per le vacanze.

I più

  • +Le potenzialità turistiche del paese sono latenti.
  • +L'arte nigeriana è la più ricca dell'Africa Occidentale.

I meno

  • -Nel paese regna un clima di insicurezza permanente.
  • -La costa atlantica è poco sviluppata per il turismo.

Gastronomia

La zuppa è uno dei piatti più diffusi in Nigeria. In territorio yoruba si distinguono la zuppa con olio di palma e la zuppa egusi a base di carne, di peperoncini rossi e di gamberi essiccati. Anche la zuppa di pesce al pepe è molto diffusa. L'ikokore, una zuppa a base di vari tipi di pesce e di patate dolci, è una specialità dell'ovest del paese. Ci sono anche l'ukwaka, un dolce a base di cereali e di banane, e il moin-moin, un altro dolce a base di fagioli secchi, di pesce e di uova. Ovunque si possono mangiare patate fritte dolci, manioca o platani.

Souvenirs e artigianato

Si possono acquistare batik e oggetti d'artigianato quali
zucche, sculture in legno e tessuti. Nei mercati potrete trovare indumenti tinti in indaco, gioielli e ceramiche. I negozi aprono dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00. Alcuni negozi sono aperti anche il sabato.